INFILTRAZIONE

Autori: 
Giovanni Braca
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore fornisce, per ciascun mese dell'anno, la valutazione dell'altezza d'acqua cumulata mensile (espressa in mm) ragguagliata alla superficie del territorio nazionale che si infiltra in profondità nel terreno a seguito delle precipitazioni. Nel 2019 il valore del totale annuo dell’infiltrazione è risultato superiore alla media del periodo 1951-2019.
Descrizione: 
L’infiltrazione profonda costituisce l’aliquota delle precipitazioni che, attraversando lo strato superficiale del terreno, va ad alimentare le acque sotterranee (aquifer recharge). Un'aliquota dell'acqua delle precipitazioni che si infiltra, attraverso la circolazione sotterranea, ritorna in superficie come deflusso di base dei corsi d'acqua mentre l’altra aliquota si scarica direttamente in mare in profondità. L’alimentazione delle acque sotterranee è regolata da molteplici fattori quali l’esposizione topografica, la vegetazione, la natura del suolo, la litologia, l'intensità e frequenza delle piogge. La valutazione è effettuata sulla base del coefficiente di infiltrazione potenziale (CIP) associato ai complessi idrogeologici. Il calcolo dell'indicatore è effettuato a partire dalla valutazione dell'infiltrazione su una griglia regolare di risoluzione 1 km che ricopre l'intero territorio nazionale.
Scopo: 
Fornire, nell'ambito della stima della risorsa idrica disponibile o potenziale, una valutazione della quantità di acqua che si infiltra nel sottosuolo e che costituisce un'aliquota importante della risorsa idrica rinnovabile. La valutazione dell'infiltrazione viene trasmessa all'Agenzia Europea dell'Ambiente (European Environmental Agency) nell'ambito del flusso di dati WISE-SoE (Water Information System for Europe - State of Environment).
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
La normativa vigente non fissa obiettivi ambientali specifici.
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Celico, P., 1988, Prospezioni idrogeologiche, Liguori, Napoli
Limitazioni: 
L’indicatore è stimato sulla base di un modello matematico e, come tale, può essere quindi confrontato solo con indicatori ottenuti con il medesimo modello. Inoltre, esso è stimato sulla base delle precipitazioni, a loro volta stimate sulla base di un set di stazioni pluviometriche che potrebbero essere non omogeneamente distribuite sul territorio e la cui numerosità potrebbe essere diversa da un anno all’altro. Tali circostanze, insieme alla diversa caratterizzazione idraulica dei complessi idrogeologici e del suolo, suggeriscono particolare attenzione e cautela quando si confronta l’indicatore nello spazio e nel tempo.
Ulteriori azioni: 
Nessuna
Frequenza rilevazione dati: 
Mensile
Accessibilità dei dati di base: 
I dati relativi ai complessi idrogeologici sono accessibili dal portale SinaNet di ISPRA (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/download-mais/complessi-idrogeologici/view)
Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
Centri Funzionali di Protezione Civile
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il metodo di calcolo utilizza il coefficiente di infiltrazione potenziale (CIP), compreso tra 0 e 1, associato ai complessi idrogeologici così come implementato nel modello BIGBANG (Bilancio Idrologico Gis BAsed a scala Nazionale su Griglia regolare) versione 4.0 sviluppato in ambiente GIS da ISPRA. In particolare l'infiltrazione I è fornita dall'espressione I = CIP * (P-E-DV) dove P è la precipitazione E è l'evapotraspirazione reale e DV è il volume immagazzinato nello strato superficiale del terreno.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1951-2019
L’informazione espressa dall’indicatore è rilevante per gli scopi relativi gestione delle risorse idriche. Essa, inoltre, proviene da dati acquisiti e validati secondo procedure omogenee a livello nazionale che ne consentono una buona comparabilità temporale e spaziale.
Stato: 
Buono
Descrizione/valutazione dello stato: 
Sebbene il trend nel periodo 1951-2019 sia negativo, nel 2019 il valore del totale annuo dell’infiltrazione è risultato superiore alla media del periodo 1951-2019. Ciò comporta per quest'anno una maggiore disponibilità di risorsa idrica rinnovabile.
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
Si rileva, mediante il test di Mann-Kendall, un trend decrescente, statisticamente significativo al 5%, del valore totale annuo dell’infiltrazione nel periodo 1951- 2019 così come calcolato nel modello BIGBANG 4.0. Il trend negativo può essere in parte spiegato anche con l'incremento dell'impermeabilizzazione dei suoli da parte dell'uomo che riduce le aree naturali attraverso le quali si infiltra la precipitazione.
Commenti: 
Nel 2019, l’infiltrazione totale annua è stata valutata in 270 mm, con uno scostamento del +17% dalla media del periodo 1951-2019, pari a 231 mm. Anche se l’infiltrazione è strettamente legata alla differenza tra precipitazione ed evapotraspirazione, lo scostamento rispetto alla media può essere spiegato anche per effetto dell’aumento della impermeabilizzazione dei suoli che riduce l’infiltrazione e ne aumenta il ruscellamento superficiale. L’infiltrazione nelle falde è stata mensilmente molto variabile rispetto alla media con scostamenti percentuali compresi tra il minimo -87% nel mese di marzo e +174% nel mese di novembre (Figura 1).
  • Titolo Figura 1: Altezza di infiltrazione mensile ragguagliata al territorio nazionale per l’anno 2019 e media 1951-2019
    Fonte ISPRA, ARPA/APPA, Centri Funzionali Regionali di Protezione Civile

  • Infiltrazione Infiltrazione Infiltrazione
    Mese Media 1951-2019 2019 Scostamento percentuale dalla media
    mm mm %
    GEN 31 26 −14%
    FEB 31 22 −28%
    MAR 30 4 −87%
    APR 26 29 12%
    MAG 16 42 156%
    GIU 6 3 −54%
    LUG 2 1 −79%
    AGO 3 1 −64%
    SET 6 1 −80%
    OTT 16 8 −49%
    NOV 32 88 174%
    DIC 33 46 41%
    TOTALE ANNO 231 270 17%