MAQI LAGUNA DI VENEZIA (MACROPHYTE QUALITY INDEX)

Autori: 
Valentina Bernarello, Andrea Bonometto, Rossella Boscolo Brusà, Federica Cacciatore, Federica Oselladore, Emanuele Ponis
Immagine abstract
Abstract: 
L’indice MaQI (Macrophyte Quality Index) (Sfriso et al., 2014) formalmente adottato dall’Italia per la classificazione dello stato ecologico degli ambienti di transizione nell’ambito della Direttiva 2000/60/CE, integra i due elementi di qualità biologica macroalghe e fanerogame acquatiche.
Il MaQI risponde alle pressioni di origine antropica che interessano le aree di transizione e descrive lo stato di qualità ecologica in 5 classi: elevato, buono, sufficiente, scarso e cattivo.
Il monitoraggio delle macrofite per l’applicazione dell’indice MaQI è attivo in Laguna di Venezia dal 2011 con frequenza triennale. Nel triennio 2017-2019 (dati 2018) degli undici corpi idrici naturali della Laguna di Venezia, uno è risultato in stato “elevato”, tre in stato “buono”, due “sufficiente” e 5 in stato “scarso”. Il trend risulta nel complesso positivo, con un miglioramento dello stato di alcuni corpi idrici.
Descrizione: 
Il Macrophyte Quality Index è un indice multimetrico, basato su: numero e percentuale delle specie macrolagali sensibili; abbondanza relativa di Rhodophyta e Chlorophyta; copertura percentuale di macroalghe; copertura percentuale delle diverse specie di fanerogame acquatiche (ISPRA, 2011).
Tale indice viene utilizzato per fornire una classificazione ecologica sintetica dell'ecosistema attraverso l'utilizzo dei parametri strutturali (copertura, composizione e abbondanza) della comunità macrofitica di fondo mobile. Il MaQI, consolidato da un robusto supporto bibliografico, è in grado di riassumere la complessità delle comunità vegetale di fondo mobile, permettendo una lettura ecologica dell'ecosistema in esame .
L’indice è applicabile a tutti i corpi idrici italiani con salinità media annua superiore a 5 ed è stato intercalibrato con gli altri Stati membri per garantire la comparabilità dei risultati a livello mediterraneo.
Il valore del MaQI varia tra 0 e 1, e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE. I limiti di classe sono definiti e riportati nella normativa di riferimento DM 260/2010.
L’applicazione dell’indice in Laguna di Venezia avviene mediante il calcolo dei valori di RQE medi delle stazioni di ciascuno degli undici corpi idrici naturali secondo cui è stata suddivisa la laguna: EC – Palude Maggiore, PC1 – Dese, PC4 –Teneri, PC2 – Millecampi, PNC1 – Marghera, PNC2 – Tessera, ENC2 – Bocca di Lido, ENC4 – Sacca Sessola, ENC1 – Centro Sud, ENC3 – Chioggia, PC3 – Val di Brenta.
Scopo: 
Classificare lo stato di qualità ecologica dei corpi idrici di transizione utilizzando gli elementi di qualità biologica "macroalghe" e "fanerogame acquatiche".
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva 2000/60/CE
D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
Decisione 2018/229/UE
La Direttiva 2000/60/CE (recepita con D.Lgs. 152/06 e s.m.i.) istituisce un quadro normativo di riferimento per tutti gli Stati membri, per la protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e sotterranee che mira al miglioramento e ripristino di tutti i corpi idrici superficiali, per i corpi idrici artificiali e quelli fortemente modificati, al fine di raggiungere un buono stato delle acque superficiali entro 15 anni dall’entrata in vigore della Direttiva.
L’indice MaQI è stato formalmente individuato per la classificazione dell’Elemento di Qualità Biologica Macrofite nelle acque di transizione italiane dal DM 260/2010 e inserito nella Decisione 2018/229/UE a seguito del processo di intercalibrazione in ambito Mediterraneo.
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Sfriso, A., Facca, C., Ghetti, P.F. (2007). Rapid Quality Index, based mainly on Macrophyte Associations (R-MAQI), to assess the ecological status of the transitional environments. Chemistry and Ecology, 23 (6): 1-11.
Sfriso, A., Facca, C., Ghetti, P.F. (2009). Validation of the Macrophyte Quality Index (MaQI) set up to assess the ecological status of Italian marine transitional environments. Hydrobiologia, 617, 117-141.
Sfriso, A., Facca, C., Bonometto, A., Boscolo, R. (2014). Compliance of the Macrophyte Quality Index (MaQI) with the WFD (2000/60/EC) and ecological status assessment in transitional areas: The Venice lagoon as study case. Ecological Indicators 46, 536–547.
ISPRA, 2009. Implementazione della Direttiva 2000/60/CE - Classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici delle acque marino costiere e di transizione.
ISPRA, 2010. Implementazione della Direttiva 2000/60/CE - Linea guida per l’applicazione dell’indice MaQI.
ISPRA, 2011. Protocolli per il campionamento e la determinazione degli elementi di qualità biologica e fisico-chimica nell’ambito dei programmi di monitoraggio ex 2000/60/CE delle acque di transizione.
ISPRA-UNIVE, 2012. Variazioni del Macrophyte Quality Index (MaQI) a seguito dei risultati dell’intercalibrazione nell’Ecoregione Mediterranea (Med-GIG).
Limitazioni: 
nessuna
Ulteriori azioni: 
Aggiornamento costante della lista specie utilizzata.
Frequenza rilevazione dati: 
Frequenza variabile: il monitoraggio di sorveglianza è effettuato per almeno 1 anno ogni sei anni, salvo l’eccezione della rete nucleo che è controllata ogni tre anni. Il monitoraggio operativo è effettuato con cicli non superiori ai tre anni.
Accessibilità dei dati di base: 
www.arpav.it
Fonte dei dati di base: 
ARPAV (Arpa Veneto)
SINTAI
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per l’applicazione del MaQI è necessario determinare i seguenti parametri:
- Riconoscimento sistematico dei taxa macroalgali a livello di specie e determinazione del numero e percentuale di taxa sensibili presenti (ISPRA, 2010);
- Copertura totale e abbondanza relativa delle macroalghe dominanti. È sufficiente discriminare tra la copertura > o < del 5% e l’abbondanza relativa di Chlorophyta e Rhodophyta;
- Riconoscimento e copertura percentuale relativa delle singole specie di fanerogame.
Le metriche sono combinate tra loro tramite una matrice a due entrare, per macroalghe e fanerogame rispettivamente, che restituisce direttamente il valore del RQE e lo stato dell’EQB (ISPRA, 2012). Il valore del MaQI varia tra 0 e 1. I limiti di classe sono riportati nella normativa di riferimento (DM 260/2010), che definisce 5 classi (elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo).
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Triennale
Copertura spaziale: 
Laguna di Venezia
Copertura temporale: 
2011-2013; 2014-2016; 2017-2019
L’indicatore risponde alla richiesta di classificare lo stato ecologico degli ambienti di transizione mediante l’utilizzo delle macrofite. La fonte del dato (ARPAV) garantisce accuratezza e affidabilità della valutazione. La sua applicazione è completa in termini spaziali a partire dal triennio 2011-2013. Il prosieguo dei monitoraggi ai sensi della Direttiva 2000/60/CE in tutti gli ambienti di transizione italiani permetterà l’applicazione dell’indicatore da parte di tutte le ARPA/APPA: in tal modo sarà garantita la comparabilità dei dati nel tempo e nello spazio, anche attraverso l’uso della stessa metodologia di campionamento, analisi e classificazione. L’adempienza alla direttiva prevede altresì che sia assicurata l’affidabilità delle fonti dei dati e la loro validazione.
Stato: 
Non definibile
Descrizione/valutazione dello stato: 
Dall’analisi dell’indice MaQI a livello di corpo idrico, si osserva che nel triennio 2017-2019 (dati 2018) 5 corpi idrici sono nello stato ecologico “scarso”, 2 “sufficiente”, 3 “buono” e 1 (EC – Palude Maggiore) in stato “elevato” (Figura 1).
Trend: 
Positivo
Descrizione/valutazione del trend: 
Sono 6 su 11 i corpi idrici che per tutto il periodo analizzato (2011-2019) mostrano un aumento dei valori dell’indice MaQI, in alcuni casi con un miglioramento nella classe di qualità (Figura 2). Rispetto ai trienni precedenti sono diminuiti i corpi idrici in stato “scarso” (da 6 a 5). Rispetto al triennio 2014-2016 (dati 2014) il numero di corpi idrici in stato “sufficiente” e “buono” sono rimasti invariati (Figura 2).
Nel triennio 2017-2019 (dati 2018), inoltre, per la prima volta dall’inizio dei monitoraggi (2011) è presente un corpo idrico in stato “elevato”: EC – Palude Maggiore.
Il trend, da un punto di vista puramente descrittivo, sembra mostri un miglioramento della qualità dei corpi idrici negli anni, soprattutto nelle zone più settentrionali della Laguna di Venezia, in particolare nei corpi idrici EC – Palude Maggiore, ENC2 – Bocca di Lido e PC1 - Dese.
Il corpo idrico EC – Palude Maggiore nei 3 cicli di monitoraggio aumenta costantemente i valori di RQE passando dalla classe “sufficiente” nel 2011 a “elevato” nel 2018.
ENC2 – Bocca di Lido aumenta la classe (da “sufficiente” a “buono” tra il 2011 e il 2014). Nel 2018 viene riconfermato lo stato “buono”, ma con un valore maggiore di RQE.
Dal 2014 al 2018, il corpo idrico ENC3 - Chioggia migliora da “sufficiente” a “buono”, mentre il corpo idrico PC1 - Dese passa da “scarso” a “sufficiente”.
Infine PC2 – Millecampi e PNC2 – Tessera, che non hanno una variazione nella classe di assegnazione nei 3 cicli di monitoraggio (rimangono sempre in stato “scarso”), mostrano un aumento costante nei valori degli RQE (Figura 2).
Commenti: 
L’applicazione dell’indice MaQI nelle stazioni e corpi idrici della Laguna di Venezia fornisce una valutazione generale della componente macrofitica per l’anno 2018 facendo riferimento all’intero triennio 2017-2019 (Figura 1).
Nel triennio 2017-2019 (dati 2018), sulla base dell’EQB Macrofite sono risultati in stato buono o elevato 4 copri idrici (ENC1, ENC2, ENC3, EC) su 11. Le condizioni ecologiche delle macrofite appaiono generalmente in miglioramento con un aumento degli RQE in quasi tutti i corpi idrici, fatta eccezione per ENC1 – Centro Sud (che resta comunque in stato buono) e PNC1 - Marghera (Figura 2).
  • Titolo Figura 1: Applicazione dell’indice MaQI nelle stazioni e corpi idrici della Laguna di Venezia (triennio 2017-2019)
    Fonte ISPRA - ARPAV

  • Titolo Figura 2: Box plot dei valori di MaQI determinati nel 2011, 2014 e 2018 nei corpi idrici della Laguna di Venezia
    Fonte ISPRA - ARPAV
    Legenda EQR = Ecological Quality Ratio. Le bande colorate corrispondono ai limiti definiti dal DM 260/2010 (blu = elevato, verde = buono, giallo = sufficiente, arancione = scarso, rosso = cattivo).