EVENTI ALLUVIONALI

Autori: 
Domenico Berti, Mauro Lucarini
Immagine abstract
Abstract: 
Il 2020 è stato contraddistinto dal frequente susseguirsi di fasi siccitose, associate a un’importante anomalia termica positiva (febbraio e marzo) e di fasi piovose, spesso parossistiche e con forti precipitazioni concentrate in meno di 12/24 ore, che hanno provocato eventi alluvionali e dissesti gravitativi. Siccità e alluvioni hanno colpito talora gli stessi territori in tempi successivi, come accaduto ad esempio nel Piemonte occidentale, in Calabria, Sicilia e Sardegna.
L’estensione spaziale delle zone coinvolte è stata in genere ridotta, a eccezione dell’evento verificatosi a inizio ottobre, che ha interessato contemporaneamente 3 regioni italiane e, in modo ancora più intenso, l’arco alpino occidentale del vicino confine francese. Molti tra gli eventi censiti hanno mostrato un carattere marcatamente impulsivo, con elevate precipitazioni orarie, ma con quantitativi cumulati per evento molto meno significativi. Particolarmente siccitosi a scala nazionale sono risultati i mesi tardo invernali e il periodo tra metà ottobre e quasi tutto il mese di novembre, mentre la maggior parte dei fenomeni con elevate precipitazioni si è verificata nei mesi estivi (specie al Nord Italia) o in alcune brevi fasi dell’autunno.
Nella maggior parte dei casi i decessi verificatisi, in totale 11, sono stati causati proprio da eventi a piccola scala spazio-temporale, o in corrispondenza di esondazione di corsi d’acqua del reticolo idrografico minore.
Negli ultimi decenni dalla casistica esaminata è possibile evincere come tra le cause predisponenti e scatenanti dei fenomeni di dissesto si sovrappongano sia gli effetti dovuti alle trasformazioni antropiche del territorio, sia alle modificazioni climatiche in termini di aumento delle precipitazioni concentrate e quindi degli eventi intensi e di breve durata.
Gli effetti delle modificazioni del clima in Italia sembrano confermare anche per il 2020 un’estremizzazione degli eventi con piovosità mensili molto altalenanti, in cui periodi molto piovosi (estate, inizio ottobre, inizio dicembre) si sono alternati a periodi molto secchi (tardo inverno, marzo, parte di ottobre e novembre).
Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni sugli eventi alluvionali originati da fenomeni meteorici rilevanti occorsi sull’intero territorio nazionale e ne definisce i più importanti effetti economici. I dati, tratti da rapporti tecnici ISPRA e/o report tecnici tematici delle ARPA e dei Centri Funzionali di Protezione civile regionali, nonché da decreti e delibere in ambito sia nazionale che locale, riguardano il numero di vittime e l'entità delle risorse necessarie al ripristino dei danni e/o alla mitigazione del rischio (anni 1951 - 2020). Per il periodo che va dal 2002 ad oggi, sono fornite informazioni anche sui caratteri pluviometrici degli eventi (durata delle precipitazioni, massima precipitazione nelle 24h, cumulata totale evento), sul tipo dei fenomeni di dissesto, sui principali effetti al suolo e, infine, sui provvedimenti d'urgenza adottati per fronteggiare l'evento o per mitigarne gli effetti.
Scopo: 
Fornire, nell'ambito dei dissesti idrogeologici a scala nazionale, un archivio aggiornato degli eventi alluvionali determinati da fenomeni meteorici intensi, evidenziando il loro impatto sul territorio in termini di danni economici e alle persone, anche al fine di una valutazione delle eventuali modificazioni climatiche in corso.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
La normativa è finalizzata alla mitigazione dell'impatto delle alluvioni sul territorio. I principali riferimenti normativi nazionali in materia di "alluvioni" sono la L. 183/89 e il D.L. 180/98 (convertito in L. 267/98) e s.m.i.. A livello europeo, i riferimenti fondamentali sono la Direttiva 2000/60 per la protezione delle acque superficiali, di transizione, costiere e sotterranee per una migliore mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità e, successivamente, la Direttiva 2007/60/CE per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni.
Al verificarsi di un evento, inoltre, viene dichiarato lo stato d'emergenza con DPCM cui seguono eventuali ordinanze per lo stanziamento dei fondi, sia per la prima urgenza che per interventi di risanamento definitivo dei danni.
DPSIR: 
Pressione, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
AA.VV. (1969) - L'evento alluvionale del novembre 1966. Ministero dei lavori pubblici, Ministero dell'agricoltura e delle foreste, Commissione interministeriale per lo studio della sistemazione idraulica e della difesa del suolo. Art. 14 della legge 27-7-1967 n. 632. Roma, Istituto poligrafico dello Stato, 193 pp.
Benedini M., Gisotti G. (2000) - Il dissesto idrogeologico. Previsione, prevenzione e mitigazione del rischio, Scienze e Tecnica,. Carocci ed., Roma.
Cardinali M., Cipolla F., Guzzetti F., Lolli O., Pagliacci S., Reichenbach P., Sebastiani C. & Tonelli G. (1998) - Catalogo delle informazioni sulle località italiane colpite da frane e da inondazioni. Progetto AVI, CNR-GNDCI Pubblicazione n. 1799. 2 Volumi.
Crescenti U. (2003) – Il dissesto idrogeologico in Italia. Scienza e Tecnica, SIPS, anno LXVI – n. 393, maggio 2003, pp. 1-9.
CSFM (1984) – L’alluvione del fiume Taro nel novembre 1982. In Convegno sul dissesto territoriale del novembre 1982 nelle Valli del Taro e del Ceno, Atti del Convegno. Centro Studi per la Flora Mediterranea, Borgo Val di Taro (PR).
FlaNET (1999) – ASEVA. Archivio Storico degli Eventi di carattere Ambientale. A cura della Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Milano.
Guha-Sapir D., Below R., Hoyois Ph. (2009) - EM-DAT: The CRED/OFDA International Disaster Database – www.emdat.be – Université Catholique de Louvain – Brussels – Belgium.
Guzzetti F. & Tonelli G. (2004) Information system on hydrological and geomorphological catastrophes in Italy (SICI): a tool for managing landslide and flood hazards. Natural Hazards and Earth System Sciences, Vol. 4:2, 213-232.
Il Giornale della Protezione Civile (Quotidiano on-line, articoli vari).
ISPRA (2021) - Gli indicatori del clima in Italia nel 2020. Rapporto Stato dell'Ambiente, 96/2021.
Leggi, Decreti, Ordinanze dello Stato e delle Regioni.
POLARIS Project (2019) – Rapporto Periodico sul Rischio posto alla Popolazione Italiana da Frane e Inondazioni, pubblicato dall’IRPI (CNR).
Rapporti Tecnici vari pubblicati a cura degli Enti Pubblici (Regioni, Comuni, ARPA)
Siti internet di testate giornalistiche sia nazionali, sia locali.
Limitazioni: 
La significatività dell'indicatore è limitata all'impatto socio-economico dell'evento alluvionale, mentre non vengono analizzate in questa sede le cause che lo determinano (se non il fenomeno meteorico). Tale parametro potrebbe essere qualitativamente incrementato disponendo di informazioni, ad esempio sull'influenza esercitata dall'azione antropica in termini di fattori predisponenti e/o scatenanti del dissesto e dell’eventuale amplificazione dei danni. Con la finalità di ridurre tale tipo di limitazione è stata inserita nella Tabella 3 una colonna con la descrizione degli effetti al suolo relativi all'evento alluvionale, che però necessita di un’estesa serie storica per poter fornire dati confrontabili e valutabili. La gravità e l’estensione spaziale degli effetti rappresentano, insieme alla presenza/assenza dei vari provvedimenti normativi emergenziali e post-emergenziali, i criteri più importanti per la selezione degli eventi oggetto di studio e catalogazione. La necessità di mettere a punto di tale cernita, effettuata anno per anno, può rappresentare un parziale limite alla completezza del catalogo stesso.
Ulteriori azioni: 
Le limitazioni esposte si riducono progressivamente con la disponibilità, nel tempo, di dati più dettagliati sulla serie storica, anche in considerazione del crescere del numero di anni di osservazione. La situazione potrebbe ulteriormente migliorare in futuro con l'acquisizione di indicazioni per le cause del fenomeno, ovvero ancora, per l'influenza esercitata dal fattore antropico sui danni in base a un approccio multidisciplinare e in riferimento a quanto definito nella sezione relativa alle limitazioni dell'indicatore. Questa ulteriore azione necessita del coinvolgimento diretto delle strutture locali attualmente fonte dei dati (ARPA, Regioni; Comuni, Province ecc.) o di Enti a vario titolo interessati alla loro raccolta e analisi.
Frequenza rilevazione dati: 
Continua
Accessibilità dei dati di base: 
In base a quanto disponibile on-line, sia in forma di banche dati, sia in forma di report, sono raccolte ed elaborate tutte le informazioni idrometeorologiche, geomorfologiche e idrogeologiche prodotte dalle ARPA e/o dai Centri Funzionali delle Regioni, che vengono poi completate dalle varie fonti di cronaca più qualificate. Le varie analisi vengono poi corredate dai riferimenti a Delibere, Ordinanze e Decreti emessi a livello nazionale e regionale per le emergenze o dalle informazioni fornite dalla letteratura scientifica edita. Nel caso di regioni che non effettuano abituale attività di reporting, l’accessibilità dei dati risulta a volte difficoltosa.

Fonte dei dati di base: 
Amministrazioni locali
APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici)
ARPA Piemonte
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
ARPACAL (Arpa Calabria)
ARPAE (Arpa Emilia-Romagna)
ARPAL (Arpa Liguria)
ARPAS (Arpa Sardegna)
ARPAT (Arpa Toscana)
ARPAV (Arpa Veneto)
ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche)
Benedini M. & Gisotti G. (2000) “Il dissesto idrogeologico”, Carocci Editore
Bollettini Ufficiali
BUR (Bollettini Ufficiali Regionali)
Centri Funzionali di Protezione Civile
CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)
Consorzio LAMMA
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISPRA/ARPA/APPA
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
LAMMA (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile)
MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)
Protezione Civile
Province
Regione Basilicata
Regione Sicilia
Regioni
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Dopo aver raccolto e rappresentato nelle varie tabelle i dati relativi ai caratteri generali degli eventi, in una successiva fase, per ogni singolo anno è stata calcolata la somma delle vittime ed effettuata una stima dei danni prodotti dagli eventi a scala nazionale. Al fine di renderli confrontabili per anni differenti e fornire un riferimento rispetto all'economia nazionale, i danni sono stati rapportati al valore del PIL (su base ISTAT) dell'anno in cui gli eventi si sono verificati. Si evidenzia che, per il calcolo danno/PIL, nei casi in cui non è stato possibile reperire informazioni in merito alla stima dei danni, viene riportata la cifra riferita ai fondi stanziati.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1951- 2020
I dati utilizzati per la strutturazione dell'indicatore sono documentati e di qualità nota. L'indicatore, semplice e facile da interpretare, risulta comparabile nel tempo e nello spazio. L’indicatore non vuole essere, tuttavia, una raccolta esaustiva di tutti gli eventi alluvionali occorsi annualmente sul territorio nazionale, ma si riferisce esclusivamente a quelli che hanno avuto un elevato impatto in termini di effetti sul territorio e un chiaro corredo di provvedimenti normativi e decreti sia in fase emergenziale, sia in quella di risanamento dei danni.
Stato: 
Non definibile
Descrizione/valutazione dello stato: 
Lo stato dei fenomeni oggetto dell’indicatore risulta dai dati catalogati. Mancano tuttavia parametri oggettivi di riferimento per la sua valutazione, in quanto su di esso hanno influenza diversi parametri che agiscono in concomitanza tra loro e per i quali non sono chiare le interrelazioni e/o il peso specifico. In particolare non sono univocamente definibili gli effetti singoli di parametri climatici, trasformazioni antropiche del territorio e azioni di mitigazione del rischio. Nel dettaglio, i principali parametri dell’indicatore, quali numero di perdite di vite umane e danni economici riferiti al rapporto danno/PIL mostrano, nel 2020, valori paragonabili a quelli del 2019.
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
La serie di dati rappresentata in Figura 2 mostra, tranne alcune eccezioni, una generale diminuzione dei danni raffrontati al PIL sino all’arco temporale 2001-2007. Tale cambiamento, oltre che a un miglior sviluppo degli interventi di mitigazione del rischio, potrebbe essere attribuibile anche a una naturale variazione periodica dell’intensità e della durata dei fenomeni. Tale tendenza sembrerebbe, invece, non avere una continuità nel periodo 2008-2020, in cui il valore medio relativo al rapporto danno/ PIL presenta delle modeste oscillazioni, ma anche anni con picchi positivi contenuti, come il 2014, 2015 e il 2018, non confermati dai successivi anni 2019 e 2020. Nonostante si noti una diminuzione delle vittime provocate dalle alluvioni nel tempo (Figura 1), se si escludono gli eventi di Sarno (1998) e Messina (2009) in cui i decessi sono stati peraltro dovuti all'evolversi di fenomeni gravitativi conseguenti all'intenso evento meteorico oppure al disastro di Rigopiano (2017), una valutazione del trend complessivo risulta piuttosto difficoltosa.
Commenti: 
Nelle Tabelle 1 e 2 sono rappresentati i dati relativi ai 17 eventi alluvionali verificatisi durante il 2020, che contengono informazioni sui caratteri generali dei fenomeni (periodo dell’evento, località, bacino idrografico interessato, dati pluviometrici) e sugli impatti socio-economici conseguenti (eventuali vittime, provvedimenti legislativi adottati per la mitigazione del rischio e per il ripristino dei danni, tipologia di dissesto).
Durante l’anno si sono susseguite fasi siccitose (febbraio e marzo) e fasi con abbondanti precipitazioni, spesso concentrate in meno di 12/24 ore, che hanno provocato eventi alluvionali e dissesti gravitativi. Siccità e alluvioni hanno colpito talora gli stessi territori in tempi successivi, come accaduto ad esempio nel Piemonte occidentale, in Calabria, Sicilia e Sardegna).
L’estensione spaziale delle zone coinvolte è in genere stata ridotta, a eccezione dell’evento verificatosi a inizio ottobre, che ha interessato contemporaneamente 3 regioni italiane (Liguria, Piemonte e Lombardia) e, in modo ancora più intenso, l’arco alpino occidentale del vicino confine francese. Molti tra gli eventi censiti hanno mostrato un carattere marcatamente impulsivo, con elevate precipitazioni orarie, ma con quantitativi cumulati per evento molto meno significativi (Tabella 1). Particolarmente siccitosi a scala nazionale sono risultati i mesi tardo invernali e il periodo tra metà ottobre e buona parte di novembre. La gran parte degli eventi censiti si sono verificati nei mesi estivi (specie al Nord Italia) o in alcune brevi fasi dell’autunno. In molti casi gli elevati accumuli meteorici concentrati in un breve lasso di tempo hanno determinato ingenti effetti al suolo sia geomorfologici, sia idraulici/costieri e hanno causato la perdita di 11 vite umane (Tabella 2).
Gli eventi esaminati per il 2020 si sono verificati in prevalenza a partire dalla stagione estiva, nel corso della quale hanno mostrato in larga parte caratteristiche di tipo impulsivo, cioè contraddistinte da fenomeni intensi di precipitazioni concentrate in tempi relativamente brevi (in genere nell’arco delle 24 ore) e in aree ristrette. Nei successivi mesi autunnali, invece, alcuni eventi hanno mostrato durata di diversi giorni ed estensione multi-regionale, con precipitazioni cumulate molto significative, ingenti effetti al suolo e perdita di numerose vite umane.
Tra gli eventi estivi, nei mesi di luglio e agosto, si segnalano quelli che hanno interessato ripetutamente le regioni Sicilia e Lombardia, e nel seguito, sporadicamente, anche il Veneto e la provincia di Bolzano (Tabella 3). I relativi effetti al suolo, costituiti soprattutto da dissesti gravitativi e di piena improvvisa, sono stati causati da precipitazioni con cumulate massime totali prossime ai 200 mm nelle 24h, ma con picchi molto elevati di 190 mm in due ore (Messina). Durante questa fase si è avuta la perdita di una vita umana (Lombardia, 29 agosto).
Tra gli eventi del periodo autunnale e dell’inizio dell’inverno, risaltano quelli verificatisi nel mese di ottobre, che hanno avuto, rispetto a quelli estivi, durata media decisamente più elevata, sino a 72 h o più, e quantitativi di precipitazioni eccezionali (sino a sfiorare la soglia dei 700 mm in Piemonte; Tabella 1). In particolare si evidenzia l’evento che ha interessato contemporaneamente le regioni Liguria, Piemonte e Lombardia e le aree francesi prossime al confine italiano nei primi giorni di ottobre, che ha determinato importanti criticità idrauliche su molti bacini dell’area (ad esempio Tanaro, Bormida, Roya, Arroscia, Argentina), ingenti fenomeni erosivi e lesioni a strutture antropiche e abitazioni, fenomeni franosi diffusi e la perdita di 2 vite umane (Tabella 3). Da segnalare, a fine novembre, anche il grave evento che ha interessato la Sardegna e in particolare il Nuorese, che ha mostrato elevati picchi orari e cumulate di precipitazioni (sino a 500 mm), distribuiti nell’arco di tempo relativamente breve di 24-30 h, causando, oltre a fenomeni di piena improvvisa con carico solido o colata rapida, anche il decesso di 3 persone. In totale, durante il periodo autunnale e invernale, i decessi causati da eventi alluvionali sono stati 10 (totale annuale di 11; Figura 1).
A supporto della tesi di una modificazione climatica che evidenzia il cambiamento del regime pluviometrico, si segnala come 11 eventi sui 17 censiti abbiano mostrato precipitazioni fortemente concentrate e di durata prossima alle 24 ore, pur con cumulate che hanno avvicinato la soglia dei 200 mm totali e in un caso quella dei 500 mm.
Analizzando la Tabella 3 si può osservare come gli eventi con precipitazioni cumulate maggiori, sia nei mesi estivi, sia in autunno, abbiano determinato gravi effetti al suolo, in alcuni casi anche con una notevole cassa di risonanza mediatica nazionale ed internazionale. Infatti, tra gli effetti al suolo più rilevanti, quelli causati da piene improvvise hanno determinato marcati fenomeni di erosioni spondali, sia con rotture arginali e conseguente inondazione di territori, sia con effetti diretti sui manufatti e sulle abitazioni (ad esempio l’evento di inizio ottobre nelle regioni nord-occidentali). Effetti significativi in aree urbane sono stati causati dal fenomeno degli alvei-strada (Sicilia-Palermo, Calabria-Crotone; Sardegna-Bitti) e dal collasso della rete idrica locale, nonché da numerosi dissesti gravitativi. Inoltre, le violente mareggiate che si sono abbattute sui litorali dell’Emilia-Romagna, ad inizio dicembre, hanno prodotto importanti fenomeni erosivi costieri. Infine, la Tabella 4 mostra una sintesi dei dati relativi ai bacini imbriferi interessati, in termini di fondi stanziati e provvedimenti legislativi adottati, in forma disaggregata per le aree interessate da uno o più eventi, al fine di fornire un quadro riepilogativo a scala regionale. Osservando questa tabella si può notare come su 10 regioni e una provincia autonoma coinvolte dagli eventi alluvionali, solamente tre regioni sono state interessate da più di un evento nel corso del 2020: Lombardia (5 eventi), Sicilia (2 eventi) e Piemonte (2 eventi). Tra i dati inerenti i danni economici, spicca l’evento piemontese di ottobre che ha raggiunto una stima pari ad un miliardo di euro, mentre altri eventi che hanno comportato danni economici importanti sono stati quello di dicembre in Emilia-Romagna (più di 100 milioni di euro), quello di ottobre in Liguria (47 milioni di euro) e quello di fine novembre in Sardegna (20 milioni di euro).
  • Titolo Tabella 1: Aspetti pluviometrici degli eventi alluvionali (2020)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati: Dipartimento Nazionale della Protezione Civile; ARPA Lombardia, ARPA Veneto, ARPA Piemonte, ARPA Liguria, ARPACAL, ARPA Emilia Romagna; https://lecopost.it; www.sardegna-clima.it.
    Note *Il dato pluviometrico è strettamente legato alle condizioni locali non essendo disponibili cumulate meteoriche nelle aree prossime a quella dell’evento.
    Legenda

    Periodo evento Regione Province Bacino idrografico Durata complessiva precipitazioni
    h
    Pluviometro
    Massima precipitazione giornaliera mm/24h
    Pluviometro
    Precipitazioni totali (cumulata evento)
    mm
    15/5/20 Lombardia MI Seveso (ambito idrografico Lambro-Olona) <24 Milano-P.zza Zavattari 133 mm in 6 ore
    15/7/20 Sicilia PA Oreto, Lato, Sant'Elia, T. Barone <24 Palermo 135 mm in 3 ore
    24/7/20 Lombardia MI Seveso (ambito idrografico Lambro-Olona) <24 Milano Lambrate 90 mm in 12 ore (71 mm in 3 ore)
    8/8/20 Sicilia ME
    T. Ganzirri, T. Cicirina, T. S. Agata 24 Messina 58 mm in 1 ora Messina-Colle San Rizzo >100mm in meno di 2 ore
    Terme Vigliatore (ME) > 190 mm in 2 ore
    29/8/20 Lombardia MN, VA
    Mincio, Oglio, Tresa, Ticino, Toce <24 Pino-Lago Maggiore (VA)
    137 mm in 24 ore
    29-30/8/20 Veneto BL, TV, VR VI, PD Piave, Tagliamento 48 Lusiana (VI) 187,4 mm Lusiana (VI) 191,6 mm
    28-30/08/2020 Piemonte AL, VB
    T. Lemme, Scrivia, Po, Ticino,Tanaro 72 Druogno (VB) 279,4 mm
    Fraconalto (AL) 236,4 mm
    Druogno (VB) 290 mm
    30/8/20 Prov. BZ BZ Isarco, Adige <24 170 mm
    24/9/20 Lombardia VA
    T. Tinella <24 Campo dei Fiori (VA)
    60 mm in 30 minuti
    1-4/10/2020 Piemonte AL, CN, VB, VCO, BI, VC
    Alto Po, Pellice, Varaita, Maira, Dora Riparia, Stura di Lanzo, Orco, Dora Baltea, Cervo, Sesia, Stura di Demonte, Tanaro, Bormida, Orba, Scrivia Curone, Agogna Terdoppio, Toce 72 Sambughetto-Valstrona (VB)
    619,6 mm
    Sambughetto-Valstrona (VB)
    670,6 mm
    1-3/10/2020 Liguria IM
    Roya, Bevera, Trebbia, Aveto, Vara, Magra, Nervia, Argentina, Arroscia, Neva, Lavagna, Gromolo, Grameglia, Entella, Sturla, Centa, Bormida, di Spigno, Scrivia, Bisagno, Polcevera 60 Triora (IM)
    426,2 mm in 24 ore
    Triora (IM)
    430,6 mm in 42 ore
    2/10/20 Lombardia PV Po, Ticino <24 Lomello-Cantona (PV)
    86,2 mm (64,2 mm in 4 ore)
    7/10/20 Campania SA
    T. Malnome <24 *Sicignano (SA) 83 mm
    21.23/11/2020 Calabria KR, CS Neto, Tacina, Nicà, Crati, Arente, Mucone 72 Crotone (KR)
    263,8 mm
    Cirò Marina
    292,2 mm
    Cirò Marina - P.te Alice (KR)
    414,8 mm
    28/11/20 Sardegna NU

    T. Cuccureddu 24 Oliena (NU)
    500,6 mm
    4-8/12/2020 Emilia Romagna MO, BO, FE, RE Enza, Secchia, Panaro, Reno, e relativi affluenti principali 96 Monteacuto delle Alpi-Lizzano in Belvedere (BO)
    200,4 mm in 24 ore
    Monteacuto delle Alpi-Lizzano in Belvedere (BO)
    472,4 mm in 48 ore
    6/12/20 Basilicata PZ T. Contrada Pignola <24 Brienza (PZ) >60 mm
    Potenza 38 mm
  • Titolo Tabella 2: Impatti socio-economici degli eventi alluvionali (2020)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati: Dipartimento Nazionale della Protezione Civile; Regione Piemonte, Regione Toscana, Regione Veneto, Regione Liguria; MiPAAF; Atti e Decreti del Governo della Repubblica (pubblicati su G.U.); Atti e Decreti delle Giunte Regionali; http://www.protezionecivile.it; http://polaris.irpi.cnr.it/.
    Note * AIPO-Agenzia Interregionale per il Po
    Legenda I = Idraulico, F = Franoso, C = Costiero

    Periodo evento Regione Tipo di dissesto Perdita manufatti Ordinanze di sgombero abitazioni Vittime e dispersi n. Risorse necessarie al ripristino (€)
    Provvedimenti legislativi Fondi stanziati con Ordinanza (€)
    15/5/20 Lombardia I / / / Convenzione Comune Senago-Comune Milano dell'8 settembre 2020 *142.000.000 (Fondi per vasche laminazione acque Seveso)
    15/7/20 Sicilia I / / / 1,000,000 L.R. n. 18 11 agosto 2020
    Delibera Giunta Comunale n. 327 del 21 dicembre 2020
    900.000 (L.R. 18/2020)
    24/7/20 Lombardia I / / / Convenzione Comune Senago-Comune Milano dell'8 settembre 2020 *142.000.000 (Fondi per vasche laminazione acque Seveso)
    8/8/20 Sicilia I, F Si / / Ordinanza Sindaco (Comune Messina) n. 239 dell'8 agosto 2020 60.000.000 (Regione Sicilia)
    29/8/20 Lombardia I, F / / 1 DM (MiPAAF) n. 106740 del 4 marzo 2021 1.630.000 (Interventi Difesa Suolo)
    29-30/8/20 Veneto I, F Si / / DPGR n. 94 del 30 agosto 2020
    Delibera Condiglio Ministri 10 settembre 2020
    OCDPC n. 704 del 1 ottobre 2020
    10,877,926
    28-30/08/2020 Piemonte I, F / Si / D.M. 3 maggio 2021 (Allegato 1) 94.000 (Interventi Difesa Suolo)
    30/8/20 Prov. BZ I / Si / >7.000.000 (danni agricoltura) Ordinanza di chiusura di tutte le strade arginali e le piste ciclabili agosto 2020 1.000.000 (Interventi Difesa Suolo-argine F. Isarco)
    24/9/20 Lombardia I, F / Si 1 100,000 D.M. 3 maggio 2021 (Allegato 1) 18.407,80 (Interventi Difesa Suolo - T. Tinella)
    1-4/10/2020 Piemonte I, F Si Si 2 1,000,000,000
    ODCPC n. 710 9 novembre 2020
    OCDPC n. 745 del 23 febbraio 2021
    DM (MiPAAF) n. 180271 del 20 aprile 2021
    Delibera Consiglio Ministri del 20 maggio 2021
    112.784.980 (DCM maggio 2021, stanziamento per evento ottobre 2020 Piemonte e Liguria)
    1-3/10/2020 Liguria I, F Si Si 1 47,000,000 Delibera Consiglio Ministri del 22 ottobre 2020
    Decreto del Presidente della Giunta Regionale Ligure n. 6838 del 4 novembre 2020
    Delibera Giunta Regionale n. 901/2020 del 30 ottobre 2020
    Delibera Consiglio Ministri del 20 maggio 2021

    8.200.000 (Governo)
    112.784.980 (DCM maggio 2021, stanziamento per evento ottobre 2020 Piemonte e Liguria)
    2/10/20 Lombardia I Si Si 1 13,000,000 DM (MiPAAF) n. 106740 del 4 marzo 2021
    OCDPC n. 766 del 9 aprile 2021
    205.429 (Interventi Difesa Suolo)
    7/10/20 Campania I / / 1 L. R. n. 03/2007 e art. 163 del D Lgs. n.
    50/2016 e s.m.i. - Prot. n.505200 del 27/10/2020
    130.000 (Lavori T. Malnome)
    21-23/11/2020 Calabria I, F, C Si Si / 167.000 (Imprese private) Delibera Consiglio Ministri del 12 febbraio 2021 7,400,000
    28/11/20 Sardegna I, F / Si 3 20,000,000 OCDPC n. 721 9 dicembre 2020
    4-8/12/2020 Emilia Romagna I, F Si Si / >80.000.000
    >20.000.000 (agricoltura)
    OCDPC n.732 del 31 dicembre 2020
    Decreto Presidente Giunta Regionale n. 17 del 18 febbraio 2021
    Delibera Consiglio Ministri del 20 maggio 2021
    130.000.000
    25.122.462,32 (DCM)
    6/12/20 Basilicata I / / 1 L.R. n. 40 del 9 dicembre 2020
    100.000 (Intervento Difesa Suolo)
  • Titolo Tabella 3: Effetti al suolo degli eventi alluvionali (2020)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati e informazioni: Dipartimento Nazionale della Protezione Civile; ARPA Lombardia, ARPA Veneto, ARPA Piemonte, ARPA Liguria, ARPACAL, ARPA Emilia Romagna; MiPAAF; Atti e Decreti del Governo della Repubblica (pubblicati su G.U.); Atti e Decreti delle Giunte Regionali; Agenzie di Stampa; https://cittaclima.it/.
    Note Ove non è stato possibile reperire il dato relativo ai danni stimati, è stato utilizzato quello relativo alle risorse erogate.
    Legenda

    Periodo evento Regione Vittime e dispersi n. Risorse necessarie al ripristino (€) Principali effetti al suolo Danno complessivo stimato/PIL (%)
    15/5/20 Lombardia / 142,000,000 A Milano, il quartiere di Niguarda e l'area intorno a Viale Fulvio Testi sono stati completamente sommersi dalle acque del Seveso, esondate dagli argini del fiume e da alcuni tombini dell'area dove questo scorre sotterraneo. Diverse strade, sottopassi e cantine sono stati sommersi dall’acqua; la Protezione Civile è intervenuta più volte per contenere gli effetti degli allagamenti. Sono stati segnalati anche lunghi black-out elettrici, causati però dall'abbattimento di alberi da parte del vento 0.008602
    15/7/20 Sicilia / 1,000,000 Un improvviso nubifragio si è abbattuto sul capoluogo siciliano nel giorno della festa della patrona Santa Rosalia. Leprecipitazioni hanno interessato in modo particolare il quartiere collinare di Baida, causando numerosi allagamenti e smottamenti. Le acque sono scese rapidamente a valle, allagando alcuni tratti della Circonvallazione e danneggiando centinaia di automobili. Notevoli disagi sono stati registrati in viale Regione Siciliana, dove sono stati chiusi i sottopassaggi invasi dall'acqua e un automobilista è rimasto bloccato nella strada allagata. In molti casi le persone hanno abbandonato le auto e hanno dovuto letteralmente nuotare per mettersi in salvo. Problemi sono stati registrati anche in via Messina Marine - nella zona dell'ospedale Buccheri La Ferla - alla Noce, in via Ugo La Malfa, via Leonardo Da Vinci, Zisa, dove una ragazza è stata soccorsa dai sommozzatori dei vigili del fuoco. 6.4E-05
    24/7/20 Lombardia / 142.000.000* Nelle prime ore del giorno 24 luglio la zona settentrionale di Milano è stata interessata da un forte e lungo nubifragio, che ha causato l'ennesima esondazione del fiume Seveso. Come in altre circostanze, sono stati particolarmente colpiti dall'evento il quartiere di Niguarda e la zona di viale Zara. Si sono verificati diffusi allagamenti di scantinati e sottopassi stradali, con alluvionamento dal basso, attraverso i tombini, per la formazione di fontane d'acqua. Traffico ferroviario temporaneamente bloccato tra Milano Bovisa e Milano Cadorna; interruzione del servizio dei tram per allagamento delle rotaie. *
    8/8/20 Sicilia / 60,000,000 Un fenomeno temporalesco si è abbattuto sulla Sicilia nord-orientale provocando numerosi allagamenti nella Città di Messina e aree limitrofe. In città si è verificata una frana sulla strada Panoramica dello Stretto per la quale un'auto è rimasta bloccata. Disagi in diverse zone come lungo la cortina del porto completamente allagata, sul viale della Libertà e al rione San Licandro con auto in panne e negozi allagati, stessa situazione in diverse arterie come Corso Garibaldi presso Teatro Vittorio Emanuele con annessa piazza completamente sott'accqua. Sulla zona circostante alla città sono caduti 72 mm di pioggia dei quali 46mm in 30 minuti. Inoltre nei comuni della Città Metropolitana di Messina tra cui in particolare Terme Vigliatore (oltre 141 mm) e Barcellona Pozzo di Gotto (oltre 190 mm) di pioggia.
    La strada che dalla Statale conduce da Terme Vigliatore al borgo di Portosalvo è stata interrotta da una frana che ha distrutto anche il guardrail in cemento, crollato poi nei terreni sottostanti. A cascata, il fango si è riversato pure sulla stessa SS113. Frane e smottamenti nella zona di Centineo, da dove è impossibile transitare. Danni anche in Via Spiazzo Fondaconuovo, via Fondaconuovo e nelle strade adiacenti. Auto sommerse dalla pioggia anche in Via del Mare.
    Allagamenti hanno riguardato la zona di Sant’Antonio e la Via Eolie, dove una persona era rimasta sulla sua motoape, impossibilitata a uscire dal mezzo. Anche a Gurafi e in Via Cairoli l'evento ha creato non pochi disagi. Interrotto il transito sull’autostrada tra Barcellona Pozzo di Gotto e Falcone. Allagamenti in Via Benedettina Superiore, coumne di Terme Vigliatore, dove un fiume in piena di acqua e fango ha trascinato via auto così come in altre zone, dove la forte pioggia ha ingrossato le saie.
    0.003641
    29/8/20 Lombardia 1 1,600,000 L'evento ha avuto carattere impulsivo, con durata inferiore alle 24 ore ed ha interessato soprattutto il territorio lombardo in sinistra del fiume Toce. Le precipitazioni intense e di breve durata hanno causato fenomeni di esondazione dei piccoli corsi d'acqua. In particolare nella Val Veddasca la piena del torrente Molinera ha causato la morte di un escursionista in cerca di funghi, trascinata dalla piena nella forra del torrente 9.6E-05
    28-30/8/2020 Piemonte / 94,000 Precipitazioni intense, causate da fenomeni temporaleschi a carattere stazionario (di tipo "autorigenerante") hanno interessato la provincia di Alessandria, nei pressi del confine ligure. Il bacino maggiormente colpito da effetti al suolo è stato quello del Lemme dove, in più punti, si sono verificati movimenti franosi ed esondazioni. In particolare il torrente Lemme, che appariva quasi in secca, è stato interessato da una forte e improvvisa ondata di piena e ha superato gli argini a Gavi, all'altezza del campo sportivo; allagamenti di minore entità che hanno interessato i centri abitati si sono verificati a Voltaggio e Borghetto di Borbera 5E-06
    29-30/8/2020 Veneto / 10,877,926 I fenomeni più intensi e i conseguenti effetti al suolo hanno riguardato in modo particolare i settori montani delle province di Belluno e Vicenza. Nel bellunese gli effetti al suolo più eclatanti sono stati costituiti da frane, colate miste di detrito e acqua, per quanto riguarda i movimenti gravitativi; i più eclatanti si sono verificati nell'Agordino e in zona Borca di Cadore, dove in taluni casi si è resa necessaria la chiusura di alcune SP; dal punto di vista idraulico, gli effetti più eclatanti sono stati causati da erosione di sponda o da piccole esondazioni (torrente Corpassa), diffusi movimenti franosi si sono avuti anche nel Feltrino, con interruzione della SS.348 bis, in località a Arpen e della SP 1. bis in località Caroera. Anche nel vicentino si sono verificati numerosi movimenti franosi, nella zona di Castelgomberto e alcuni fenomeni di esondazione nella stessa area,come lungo il torrente Onte. 0.000658
    30/8/20 Provincia autonoma di Bolzano / 7,000,000 Il 30 agosto, dopo molte ore di intense precipitazioni si è verificata l'esondazione del fiume Isarco nell'area situata nei dintorni di Chiusa val Gardena, dove si è resa necessaria la chiusura della ferrovia del Brennero. Poche ore dopo tale evento è esondato anche l'Adige a valle della confluenza con l'Isarco, nella zona di Egna, dove vengono evacuate diverse decine di abitanti. Interdetta al traffico anche l'autostrada del Brennero tra San Michele all'Adige e Bolzano, a scopo precauzionale. 0.000424
    24/9/20 Lombardia 1 100,000 A seguito di precipitazioni molto intense ed estremamente localizzate, nel Varesotto è esondato il torrente Tinella. Situazione difficile a Luvinate dove le acque del torrente, nella serata del 24, hanno portato all'allagamento di alcune strade come via San Vito, via Postale vecchia e la stessa Strada Provinciale; numerose utenze sono rimaste senza corrente per un blackout provocato dall'esondazione. A titolo precauzionale, sette famiglie sono state evacuate. Purtroppo si è avuto il decesso di un uomo sorpreso dall'onda di piena 6E-06
    1-4/10/2020 Piemonte 2 1,000,000,000 Intense e prolungate precipitazioni della durata di ca. 72 ore, con cumulate per evento che hanno raggiunto i massimi valori misurati per il 2020, hanno determinato marcati effetti al suolo su una grande parte del territorio regionale. I bacini maggiormente interessati sono stati quello del Sesia, dello Strona, del Toce, in area alpina, e quello del Tanaro in area appenninica. Il Toce è esondato in più punti, come lo Strona e il Sesia. Numerose colate detritiche, specialmente nel bacino del Sesia, hanno interessato i piccoli affluenti nei tratti montani. Interrotta la viabilità in molte strade (SP 46, SP 9, SP10, A4); fenomeni erosivi lungo molti corsi d'acqua del Biellese e del Verbano. Gli effetti al suolo piu' eclatanti e gravi si sono però avuti nel Piemonte occidentale, in prossimità del confine francese, in Val Vermenagna tra Limonetto e Limone Piemonte, dove marcati fenomeni di erosione di sponda e frane hanno distrutto lunghi tratti della SS 20, con distruzione di numerose abitazioni. Interessati da fenomeni analoghi anche molti centri della Val di Gesso. Nell'area appenninica è stato interessato in particolar modo il bacino del Tanaro, dove tutti i centri abitati compresi tra Viozene e Ceva sono stati interessati dalla piena, con esondazioni e lesionamento di alcuni ponti. Ad Ormea, il torrente Ormella ha causato l'ostruzione del ponte stradale e di conseguenza la zona a monte dello sbarramento creatosi è stata interessata da inondazione. 0.060593
    1-3/10/20 Liguria 1 120,984,920 L'evento si è verificato in concomitanza di quello sopra descritto per il Piemonte ed ha avuto la sua massima intensità fenomenologica in prossimità del confine francese (Val Roya), dove interi tratti di strade statali sono stati erosi o distrutti. Nel fondovalle del ponente ligure, i maggiori fenomeni esondativi hanno riguardato le aste fluviali dell'Argentina, Arroscia, Centa e Nervia. Gravi danni a Ventimiglia per l'esondazione del torrente Airole, con rotture dell'acquedotto, interruzione delle linee elettriche e gas; ancora nell'Imperiese ca. 15 persone sono state evacuate e molti centri minori delle zone collinari e montane sono stati interessate da esondazioni dei rii minori, fenomeni erosivi e locali danneggiamenti a infrastrutture e abitazioni, oppure sono rimasti isolati per giorni. Di grande rilievo mediatico è stato il crollo di alcuni ponti fluviali, come quello romano di Fanghetto, oppure quelli di Vessalico e Mendatica. Nel levante ligure fenomeni leggermente meno intensi ed estesi di quelli che hanno colpito il ponente, hanno interessato l'alta Val Vara e il Golfo del Tigullio, con l'esondazione del torrente Borsa e di alcuni rii minori, nonché l'attivazione di numerose frane. In Val Trebbia, in fine, la SS Genova-Piacenza è stata interrotta per il crollo del Ponte Lenzino. 0.007327
    2/10/20 Lombardia 1 13,000,000 Dopo piogge abbondanti e concentrate in poco tempo, in provincia di Pavia il fiume Sesia ha rotto gli arigini al confine tra Lombardia e Piemonte, allagando numerose cascine e campi coltivati.
    Alcune cascine sono rimaste isolate e sono state chiuse le strade provinciali in area golenale. Il fiume Sesia, sopra di due metri la soglia di pericolo rosso, è uscito dagli argini e ha allagato i campi di questa zona dove si coltiva principalmente riso, in particolare tra Palestro e Langosco in Lomellina. Strade rurali interrotte, danni a strutture e infrastrutture, campi allagati e raccolti di riso distrutti.
    0.000787
    7/10/20 Campania 1 130,000 A seguito di un evento pluviometrico molto intenso e della durata di poche ore, la zona del salernitano è stata interessata da alcuni fenomeni di esondazione dei corsi d'acqua del reticolo idrografico minore. L'evento più grave si è verificato in località Albanella, dove, a causa dell'esondazione del torrente Malnome, nei pressi di un ponte stradale, un'auto privata è stata trascinata dalla corrente e una ragazza di 26 anni è deceduta. 7E-06
    21-23/11/2020 Calabria / 7,400,000 Intense precipitazioni della durata di ca. 72 ore hanno determinato ingenti effetti al suolo in particolar modo nel territorio provinciale di Crotone. Le vie di alcune zone della città, che si trovavano al di sotto del livello del mare, come nel quartiere Marinella, sono diventate dei fiumi d’acqua, con fango e detriti che hanno sommerso le auto in sosta ed allagato garage e magazzini. Allagati per difficoltà di smaltimento delle acque meteoriche sia il centro abitato della città, (via Mario Nicoletta, via Crea, via XXV aprile), che le periferie di Tufolo, Farina, Trafinello, Margherita. Ad isola Capo Rizzuto, in corrispondenza di un'ampia voragine formatasi, si è originata una spettacolare cascata che ha drenato le acque di quello che oramai era divenuto di fatto un alveo-strada. Alcune abitazioni sono state evacuate in via precauzionale. La strada Statale Ionica 106 è stata interrotta per una frana tra Torre Melissa e Strongoli.
    Danni anche sul litorale per il mare in burrasca che ha prodotto fenomeni di erosione della spiaggia. Interessato dall'evento, ma in modo molto meno grave, anche il settore settentrionale del cosentino
    0.000448
    28/11/20 Sardegna 3 20,000,000 Particolarmente interessati dagli effetti delle intense precipitazioni (cumulata di 500 mm in 24h!) sono risultati il nuorese e la Gallura. Il centro abitato di Bitti, già in passato interessato da eventi di analoga o maggiore gravità, è stato il più colpito dagli effetti delle precipitazioni. Alcune colate di fango e depositimisti hanno determinato la morte di una persona, mentre si è avuta la perdita di altre 2 vite umane per annegamento in occasione dell'esondazione di alcuni piccoli fossati che attraversano l'abitato. Allagamenti, invece, hanno reso impercorribili la statale 129 all'altezza del chilometro 22 in località Iloghe, e la provinciale 46, in località case Spanu in direzione di Lula.Chiusi alcuni tratti della statale 129, Trasversale Sarda, e della provinciuale 46 verso Dorgali. La statale 131 è stata chiusa in direzione di Nuoro all'altezza del bivio di Lula. Allagamenti e danni anche nelle campagne di Orune, dove è crollato un ponte.
    Gravi disagi e danni nella zona di Villacidro, che è rimasta sostanzialmente isolata. La statale 196 all'altezza del chilometro 16 fino al centro abitato di Villacidro è stata impraticabile, così come la provinciale 61 sino al centro abitato.
    0.001211
    4-8/12/20 Emilia Romagna / 130,000,000 Gli effetti al suolo dell'evento che ha interessato l'Emilia Romagna sono stati amplificati dalla particolare evoluzione dei fenomeni e delle temperature nell'arco di tempo interessato. Nelle prime 36-48 ore le precipitazioni sono state prevalentemente nevose già a quote collinari, mentre successivamente si è verificato un netto aumento delle temperature, che ha causato un aumento degli apporti idrici verso i bacini per somma di scioglimento e nuove precipitazioni liquide. I bacini maggiormente interessati sono stati quelli dell'Enza, Secchia, Panaro e Reno. Gli effetti più vistosi, connessi ad una piena con tempi di ritorno storici, si sono avuti sull'asta del Panaro, con la rottura dell'argine destro avvenuta in località Gaggio, comune di Castelfranco Emilia, che ha determinato la sommersione di ca. 15 kmq di territorio nell'area compresa tra la rotta e il comune di Nonantola. Fenomeni erosivi e danneggiamento di alcuni piloni dei ponti, con interruzione della viabilità si sono avuti in corrispondenza delle SP225, della SS12 e della SS9. Negli altri bacini citati gli effetti di rilievo sono stati caratterizzati da erosioni di sponda nei tratti collinari e montani. da segnalare, nel bacino del Reno, l'esondazione del Canale del Maglio, a Sassomarconi, con sommersione di strade e stabilimenti industriali. Molti movimenti franosi, in genere di piccole dimensioni, si sono attivati nelle zone collinari e montane centro-occidentali della regione e hanno causato l'interruzione della viabilità di numerose strade provinciali e della SS 64 (Provincia di Bologna). L'intenso vento di scirocco durato più giorni ha determinato mareggiate in gran parte della costa regionale, con diffusi fenomeni erosivi del litorane, ma senza danni apprezzabili alle strutture antropiche. 0.007874
    6/12/20 Basilicata 1 100,000 La provincia di Potenza è stata interessata nella giornata del 6 dicembre da precipitazioni intense concentrate in poche ore. Gli effetti si sono determinati essenzialmente sul reticolo idrografico minore. In particolare, in località Pantano di Pignola, in corrispondenza di un canale di derivazione in piena, si è avuto il decesso di un operaio impegnato in lavorazioni di contenimento degli effetti dei fenomeni 6E-06
  • Titolo Tabella 4: Riepilogo degli eventi alluvionali aggregati per regione (2020)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati: Dipartimento Nazionale della Protezione Civile; ARPA Lombardia, ARPA Veneto, ARPA Piemonte, ARPA Liguria, ARPACAL, ARPA Emilia Romagna; Regione Piemonte, Regione Toscana, Regione Veneto, Regione Liguria; MiPAAF; Atti e Decreti del Governo della Repubblica (pubblicati su G.U.); Atti e Decreti delle Giunte Regionali; http://www.protezionecivile.it; http://polaris.irpi.cnr.it/.; https://lecopost.it; www.sardegna-clima.it.
    Nota:
    Legenda

    Regione Periodo eventi Bacini coinvolti Danni stimati
    Fondi erogati
    Provvedimenti legislativi
    Lombardia 15/5/20; 24/7/20; 29/8/20; 24/9/20; 2/10/20 Seveso (ambito idrografico Lambro-Olona); Mincio, Oglio, Tresa, Ticino, Toce; T. Tinella; Po, Ticino 100.000
    13.000.000
    142.000.000 (Fondi per vasche laminazione acque Seveso)
    1.630.000 (Interventi Difesa Suolo)
    18.407,80 (Interventi Difesa Suolo - T. Tinella)
    205.429 (Interventi Difesa Suolo)
    Convenzione Comune Senago-Comune Milano dell'8 settembre 2020
    DM (MiPAAF) n. 106740 del 4 marzo 2021
    D.M. 3 maggio 2021 (Allegato 1)
    OCDPC n. 766 del 9 aprile 2021
    Sicilia 15/7/20; 8/8/20 Oreto, Lato, Sant'Elia, T. Barone; T. Ganzirri, T. Cicirina, T. S. Agata 1,000,000 900.000 (L.R. 18/2020)
    60.000.000 (Regione Sicilia)
    L.R. n. 18 11 agosto 2020
    Delibera Giunta Comunale n. 327 del 21 dicembre 2020
    Ordinanza Sindaco (Comune Messina) n. 239 dell'8 agosto 2020
    Veneto 29-30/8/20 Piave, Tagliamento 10,877,926 DPGR n. 94 del 30 agosto 2020
    Delibera Condiglio Ministri 10 settembre 2020
    OCDPC n. 704 del 1 ottobre 2020
    Piemonte 28-30/8/20; 1-4/10/20 T. Lemme, Scrivia, Po, Ticino,Tanaro; Alto Po, Pellice, Varaita, Maira, Dora Riparia, Stura di Lanzo, Orco, Dora Baltea, Cervo, Sesia, Stura di Demonte, Tanaro, Bormida, Orba, Scrivia Curone, Agogna Terdoppio, Toce 1,000,000,000 94.000 (Interventi Difesa Suolo)
    112.784.980 (DCM maggio 2021, stanziamento per evento ottobre 2020 Piemonte e Liguria)
    D.M. 3 maggio 2021 (Allegato 1)
    ODCPC n. 710 9 novembre 2020
    OCDPC n. 745 del 23 febbraio 2021
    DM (MiPAAF) n. 180271 del 20 aprile 2021
    Delibera Consiglio Ministri del 20 maggio 2021
    Prov. BZ 30/8/20 Isarco, Adige >7.000.000 (danni agricoltura) 1.000.000 (Interventi Difesa Suolo-argine F. Isarco) Ordinanza di chiusura di tutte le strade arginali e le piste ciclabili agosto 2020
    Liguria 1-3/10/20 Roya, Bevera, Trebbia, Aveto, Vara, Magra, Nervia, Argentina, Arroscia, Neva, Lavagna, Gromolo, Grameglia, Entella, Sturla, Centa, Bormida, di Spigno, Scrivia, Bisagno, Polcevera 47,000,000 8.200.000 (Governo)
    112.784.980 (DCM maggio 2021, stanziamento per evento ottobre 2020 Piemonte e Liguria)
    Delibera Consiglio Ministri del 22 ottobre 2020
    Decreto del Presidente della Giunta Regionale Ligure n. 6838 del 4 novembre 2020
    Delibera Giunta Regionale n. 901/2020 del 30 ottobre 2020
    Delibera Consiglio Ministri del 20 maggio 2021
    Campania 7/10/20 T. Malnome 130.000 (Lavori T. Malnome) L. R. n. 03/2007 e art. 163 del D Lgs. n.
    50/2016 e s.m.i. - Prot. n.505200 del 27/10/2020
    Calabria 21-23/11/20 Neto, Tacina, Nicà, Crati, Arente, Mucone 167.000 (Imprese private) 7,400,000 Delibera Consiglio Ministri del 12 febbraio 2021
    Sardegna 28/11/20 T. Cuccureddu 20,000,000 OCDPC n. 721 9 dicembre 2020
    Emilia Romagna 4-8/12/20 Enza, Secchia, Panaro, Reno, e relativi affluenti principali >80.000.000
    >20.000.000 (agricoltura)
    130.000.000
    25.122.462,32 (DCM)
    OCDPC n.732 del 31 dicembre 2020
    Decreto Presidente Giunta Regionale n. 17 del 18 febbraio 2021
    Delibera Consiglio Ministri del 20 maggio 2021
    Basilicata 6/12/20 T. Contrada Pignola 100.000 (Intervento Difesa Suolo) L.R. n. 40 del 9 dicembre 2020
  • Titolo Figura 1: Vittime delle principali alluvioni in Italia (1951-2020)
    Fonte Stime ISPRA su dati ISTAT; CNR-GNDCI Progetto AVI; MiPAAF; Protezione Civile Nazionale; Legambiente (https://cittaclima.it/); CNR-Polaris (http://polaris.irpi.cnr.it/); Agenzie di Stampa; Atti e Decreti del Governo della Repubblica (pubblicati su G.U.); Atti e Decreti delle Giunte Regionali (pubblicati sui B.U.R.); Benedini & Gisotti (2000) “Il dissesto idrogeologico”.

  • Titolo Figura 2: Stima del danno complessivo rispetto al PIL (1951-2020)
    Fonte Stime ISPRA su dati ISTAT; CNR-GNDCI Progetto AVI; MiPAAF; Protezione Civile Nazionale; Agenzie di Stampa; Atti e Decreti del Governo della Repubblica (pubblicati su G.U.); Atti e Decreti delle Giunte Regionali (pubblicati sui B.U.R.); Benedini & Gisotti (2000) “Il dissesto idrogeologico”.

  • Titolo Figura 3: Piazza del Municipio, Bitti (NU) - Effetti dell'alluvione del 28 novembre 2020
    Fonte www.sardegna-clima.it