AREE A PERICOLOSITA' DA FRANA PAI

Autori: 
Carla Iadanza, Alessandro Trigila
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore fornisce informazioni sulle aree a pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) sul territorio nazionale. La superficie complessiva, in Italia, delle aree a pericolosità da frana PAI e delle aree di attenzione è pari a 60.481 km2 (20% del territorio nazionale), di cui 26.385 km2 (8,7%) sono aree a pericolosità elevata P3 e molto elevata P4, assoggettate ai vincoli di utilizzo del territorio più restrittivi.
Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni sulle aree a pericolosità da frana perimetrate nei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), redatti dalle Autorità di Bacino Distrettuali (ex Autorità di Bacino) e, per i territori di rispettiva competenza, dalle Province Autonome di Trento e Bolzano. Le aree a pericolosità da frana includono, oltre alle frane già verificatesi, anche le zone di possibile evoluzione dei fenomeni e le zone potenzialmente suscettibili a nuovi fenomeni franosi.
L'ISPRA ha elaborato la nuova Mosaicatura nazionale (v. 4.0 - Ottobre 2021) delle aree a pericolosità dei Piani di Assetto Idrogeologico – PAI, secondo la legenda armonizzata in 5 classi per l'intero territorio nazionale: pericolosità molto elevata P4, elevata P3, media P2, moderata P1 e aree di attenzione AA. La legenda è stata definita dall’ISPRA nel 2015, in coerenza con l'Atto di indirizzo e coordinamento (DPCM 29 Settembre 1998), e utilizzata per le precedenti versioni della Mosaicatura.
Scopo: 
Fornire un quadro sulle aree a pericolosità da frana dei PAI su base nazionale, regionale, provinciale e comunale.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati in materia di difesa del suolo e di dissesto idrogeologico riferita all'intero territorio nazionale (art. 55 del D. Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”); D.L. 180/98 “Decreto Sarno” convertito in Legge 267/1998, DPCM del 29/09/98 (Atto di indirizzo e coordinamento), L. 365/00.
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Trigila A., Iadanza C., Bussettini M., Lastoria B. (2018) Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Edizione 2018. ISPRA, Rapporti 287/2018 (ISBN 978-88-448-0901-0)
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Pluriennale
Accessibilità dei dati di base: 
Mosaicatura nazionale: https://idrogeo.isprambiente.it/
Cartografia dei Piani di Assetto Idrogeologico: siti delle Autorità di Bacino Distrettuali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano.
Fonte dei dati di base: 
Autorità di Bacino Distrettuali
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Province Autonome
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La mosaicatura delle aree a pericolosità da frana è stata effettuata mediante l’analisi e l’armonizzazione, secondo una legenda in 5 classi per l'intero territorio nazionale (pericolosità molto elevata P4, elevata P3, media P2, moderata P1 e aree di attenzione AA), dei dati forniti dalle Autorità di Bacino Distrettuali e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano.
E’ stata quindi calcolata la superficie delle aree a pericolosità da frana dei PAI su base regionale, provinciale e comunale.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Triennale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale, Provinciale, Comunale
Copertura temporale: 
2020-2021
I dati utilizzati per costruire l’indicatore presentano una buona copertura spaziale, tuttavia, relativamente alla comparabilità nello spazio sono presenti localmente disomogeneità di mappatura e classificazione, dovute principalmente alle differenti metodologie utilizzate, dalle Autorità di Bacino (ora Autorità di Bacino Distrettuali) e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, per la valutazione della pericolosità da frana nei PAI.
I dati di input sono stati forniti dalle Autorità di Bacino Distrettuali e dalle Province Autonome nel periodo 2020-2021.
L’indicatore è ben fondato in termini scientifici e tecnici e permette confronti a livello internazionale.
Stato: 
Non definibile
Descrizione/valutazione dello stato: 
La superficie complessiva, in Italia, delle aree a pericolosità da frana PAI e delle aree di attenzione è pari a 60.481 km2 (20% del territorio nazionale), di cui 26.385 km2 (8,7%) sono aree a pericolosità elevata P3 e molto elevata P4, assoggettate ai vincoli di utilizzo del territorio più restrittivi.
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
Allo stato attuale non è definibile un trend dell'indicatore per la limitatezza della serie storica disponibile (2015, 2017, 2021).
Commenti: 
La superficie complessiva, in Italia, delle aree a pericolosità da frana PAI e delle aree di attenzione è pari a 60.481 km2 (20% del territorio nazionale) (Figura 1). La superficie delle aree a pericolosità da frana molto elevata è pari a 9.495 km2 (3,1%), quella a pericolosità elevata è pari a 16.891 km2 (5,6%), a pericolosità media a 14.551 km2 (4,8%), a pericolosità moderata a 12.556 km2 (4,2%) e le aree di attenzione sono pari a 6.988 km2 (2,3%). Se si prendono in considerazione le classi a maggiore pericolosità (elevata P3 e molto elevata P4), assoggettate ai vincoli di utilizzo del territorio più restrittivi, le aree ammontano a 26.385 km2, pari all’8,7% del territorio nazionale.
Dall’analisi della Mosaicatura della pericolosità da frana sul territorio nazionale (Figura 1), emergono localmente disomogeneità di mappatura e classificazione.
La Toscana, l'Emilia-Romagna, la Valle d'Aosta, la Campania, l'Abruzzo, la Sardegna, il Piemonte, la Lombardia e la Provincia Autonoma di Trento presentano le maggiori superfici (in km2) a pericolosità elevata P3 e molto elevata P4 (Tabella 1).
Dal confronto tra la Mosaicatura nazionale ISPRA 2021 e quella del 2017, emerge un incremento dello 0,8% della superficie complessiva classificata dai PAI (classi P4, P3, P2, P1 e AA) e del 3,8% delle classi a maggiore pericolosità (elevata P3 e molto elevata P4). Tra la Mosaicatura nazionale ISPRA 2017 e quella del 2015, l’incremento era stato del 2,9% della superficie complessiva classificata dai PAI e del 6,2% delle classi a maggiore pericolosità. Tali variazioni sono legate prevalentemente all'integrazione/revisione delle perimetrazioni da parte delle Autorità di Bacino Distrettuali e delle Province Autonome, anche con studi di maggior dettaglio, e alla mappatura di nuovi fenomeni franosi. Gli incrementi più significativi della superficie a pericolosità elevata e molto elevata tra la Mosaicatura nazionale 2021 e quella del 2017 hanno riguardato la Provincia Autonoma di Bolzano, i territori delle Autorità di Bacino Distrettuali delle Alpi Orientali per la regione Veneto, del Po per la Regione Piemonte, dell’Appennino Settentrionale per il bacino dell’Arno e i bacini toscani, dell’Appennino Meridionale per la regione Basilicata, della Sicilia e della Sardegna.
La Mosaicatura nazionale è consultabile sulla Piattaforma nazionale IdroGEO (Figura 3).
  • Titolo Figura 1: Aree a pericolosità da frana PAI sul territorio nazionale – Mosaicatura 2021
    Fonte ISPRA

  • Titolo Tabella 1: Aree a pericolosità da frana PAI su base regionale – Mosaicatura 2021
    Fonte ISPRA
    Legenda
    Note I dati risentono delle disomogeneità di mappatura e classificazione, dovute principalmente alle differenti metodologie utilizzate dalle Autorità di Bacino Distrettuali e dalle Province Autonome per la valutazione della pericolosità da frana.
    * Limiti amministrativi ISTAT 2021
    ** La Regione Autonoma Valle d'Aosta ha adottato, per le aree classificate a pericolosità elevata e media, vincoli assimilabili rispettivamente a P4 e P3; pertanto nella riclassificazione nazionale si è ritenuto di dare prevalenza alle misure di tutela del territorio piuttosto che alla nomenclatura adottata.
    *** Relativamente al territorio della Calabria, il dato è stato calcolato sulla base del Piano di Assetto Idrogeologico – Rischio Frane - PAI 2001 dei territori dell’ex Autorità di Bacino Regionale Calabria (approvato dal Comitato Istituzionale con Delibera n. 13 del 29/10/2001, dal Consiglio Regionale con Delibera n. 115 del 28/12/2001; successive Delibere del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale della Calabria n. 26 del 02/08/2011 Procedure di aggiornamento PAI FR e FI e n. 27 del 02/08/2011 Testo aggiornato delle Norme di Attuazione e Misure di Salvaguardia - NdA). Nel precedente Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico in Italia - Edizione 2018 il dato era stato invece calcolato sulla base del Progetto di Aggiornamento del Piano stralcio di bacino per l'Assetto Idrogeologico – PAI 2016 (Nota Segretario Generale Autorità di Bacino Regionale Calabria del 24/06/2016 Prot. n. 0203855), avviato con l’approvazione delle “Procedure per l’aggiornamento del Rischio Frane del PAI Calabria – Nuove Carte di Pericolosità e Rischio Frane” (Delibera del Comitato Istituzionale n. 3 del 11/04/2016), per il quale l’ex Autorità di Bacino Regionale Calabria aveva avviato la fase di concertazione con gli Enti territoriali. Tale Progetto di Piano non ha poi concluso l'iter di adozione. L’Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale ha attualmente in corso la revisione e aggiornamento di tutti i tematismi afferenti al sistema fisico, ai fenomeni franosi e alla pericolosità da frana.

    COD REG Regione Area Regione* Aree a pericolosità da frana Aree di attenzione Aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata Aree a pericolosità da frana
    Molto elevata Elevata Media Moderata
    P4 P3 P2 P1 AA P4 + P3 P4 + P3 + P2 + P1 + AA
    km2 km2 km2 km2 km2 km2 km2 % km2 %
    1 Piemonte 25,387 697.7 885.1 133.5 0.1 0 1,582.8 6.2% 1,716.4 6.8%
    2 Valle D'Aosta ** 3,261 1,451.2 1,220.5 424.2 0 0 2,671.7 81.9% 3,095.9 94.9%
    3 Lombardia 23,863 876.0 696.3 561.8 1 0 1,572.3 6.6% 2,135.0 8.9%
    4 Trentino-Alto Adige 13,605 143.4 1,357.7 1,599.1 1,222.6 0.1 1,501.1 11.0% 4,322.8 31.8%
    Bolzano 7,398 143.3 78.3 63.2 9.4 0.1 221.5 3.0% 294.2 4.0%
    Trento 6,207 0.1 1,279.4 1,535.9 1,213.2 0.0 1,279.5 20.6% 4,028.6 64.9%
    5 Veneto 18,345 51.7 74.1 34.5 29.7 260.9 125.8 0.7% 450.9 2.5%
    6 Friuli Venezia Giulia 7,932 154.4 37.2 10.9 7.8 7.0 191.5 2.4% 217.3 2.7%
    7 Liguria 5,416 103.3 662.6 1,435.1 943.4 1.5 765.9 14.1% 3,145.9 58.1%
    8 Emilia-Romagna 22,445 1,080.9 2,189.4 306.4 160.0 663.7 3,270.3 14.6% 4,400.5 19.6%
    9 Toscana 22,987 724.9 2,983.0 2,294.9 4,727.3 129.8 3,707.9 16.1% 10,859.9 47.2%
    10 Umbria 8,464 9.2 485.3 409.1 294.1 0.0 494.5 5.8% 1,197.7 14.2%
    11 Marche 9,401 79.3 659.2 568.9 323.4 0.0 738.5 7.9% 1,630.9 17.3%
    12 Lazio 17,232 733.5 211.4 117.6 57.5 1,421.6 944.9 5.5% 2,541.6 14.7%
    13 Abruzzo 10,831 627.2 1,041.8 10.9 466.9 335.7 1,668.9 15.4% 2,482.5 22.9%
    14 Molise 4,460 225.5 488.4 68.7 242.2 329.4 713.8 16.0% 1,354.1 30.4%
    15 Campania 13,671 1,281.0 1,373.9 1,190.6 1,400.8 2,980.6 2,654.9 19.4% 8,227.0 60.2%
    16 Puglia 19,541 121.2 474.9 1,125.5 21.8 9.3 596.2 3.1% 1,752.8 9.0%
    17 Basilicata 10,073 268.1 334.2 549.8 212.3 592.1 602.3 6.0% 1,956.5 19.4%
    18 Calabria *** 15,222 145.6 208.8 289.0 14.1 48.2 354.3 2.3% 705.6 4.6%
    19 Sicilia 25,833 379.5 198.9 803.1 223.6 207.6 578.4 2.2% 1,812.7 7.0%
    20 Sardegna 24,099 341.3 1,308.0 2,617.8 2,207.3 0 1,649.3 6.8% 6,474.4 26.9%
    Totale Italia 302,068 9,495 16,891 14,551 12,556 6,988 26,385 8.7% 60,481 20.0%
  • Titolo Tabella 2: Aree a pericolosità da frana PAI su base provinciale – Mosaicatura 2021
    Fonte ISPRA
    Legenda
    Note I dati risentono delle disomogeneità di mappatura e classificazione, dovute principalmente alle differenti metodologie utilizzate dalle Autorità di Bacino Distrettuali e dalle Province Autonome per la valutazione della pericolosità da frana.
    * Limiti amministrativi ISTAT 2021

    COD REG COD PRO Provincia Regione Area Provincia Aree a pericolosità da frana Aree di attenzione Aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata
    Molto elevata Elevata Media Moderata
    P4 P3 P2 P1 AA P4 + P3
    km2 km2 km2 km2 km2 km2 km2 %
    1 1 Torino Piemonte 6,827 261 338 35 0 0 599 8.8%
    1 2 Vercelli Piemonte 2,082 27 17 13 0 0 44 2.1%
    1 3 Novara Piemonte 1,340 2 1 3 0 0 3 0.2%
    1 4 Cuneo Piemonte 6,895 219 273 34 0 0 492 7.1%
    1 5 Asti Piemonte 1,510 34 56 2 0 0 90 5.9%
    1 6 Alessandria Piemonte 3,559 95 134 0 0 0 229 6.4%
    1 96 Biella Piemonte 913 4 8 17 0 0 12 1.3%
    1 103 Verbano-Cusio-Ossola Piemonte 2,261 55 58 28 0 0 114 5.0%
    2 7 Aosta Valle D'Aosta 3,261 1,451 1,220 424 0 0 2,672 81.9%
    3 12 Varese Lombardia 1,198 17 7 23 0 0 24 2.0%
    3 13 Como Lombardia 1,279 41 62 48 0 0 104 8.1%
    3 14 Sondrio Lombardia 3,196 204 261 220 0 0 464 14.5%
    3 15 Milano Lombardia 1,575 0 0 0 0 0 0 0.0%
    3 16 Bergamo Lombardia 2,755 251 95 51 0 0 346 12.6%
    3 17 Brescia Lombardia 4,785 233 163 143 1 0 396 8.3%
    3 18 Pavia Lombardia 2,969 62 93 40 0 0 155 5.2%
    3 19 Cremona Lombardia 1,770 0 0 0 0 0 0 0.0%
    3 20 Mantova Lombardia 2,341 0 0 0 0 0 0 0.0%
    3 97 Lecco Lombardia 806 68 15 37 0 0 83 10.3%
    3 98 Lodi Lombardia 783 0 0 0 0 0 0 0.0%
    3 108 Monza e della Brianza Lombardia 405 0 0 0 0 0 0 0.0%
    4 21 Bolzano Trentino-Alto Adige 7,398 143 78 63 9 0 222 3.0%
    4 22 Trento Trentino-Alto Adige 6,207 0 1,279 1,536 1,213 0 1,280 20.6%
    5 23 Verona Veneto 3,096 14 4 2 1 0 18 0.6%
    5 24 Vicenza Veneto 2,722 9 10 5 4 31 19 0.7%
    5 25 Belluno Veneto 3,610 28 56 24 21 219 84 2.3%
    5 26 Treviso Veneto 2,480 1 1 0 3 5 2 0.1%
    5 27 Venezia Veneto 2,473 0 0 0 0 0 0 0.0%
    5 28 Padova Veneto 2,144 0 2 3 1 6 2 0.1%
    5 29 Rovigo Veneto 1,820 0 0 0 0 0 0 0.0%
    6 30 Udine Friuli Venezia Giulia 4,969 118 30 9 4 7 147 3.0%
    6 31 Gorizia Friuli Venezia Giulia 475 0 1 0 0 0 1 0.3%
    6 32 Trieste Friuli Venezia Giulia 213 1 0 0 0 0 1 0.6%
    6 93 Pordenone Friuli Venezia Giulia 2,275 36 6 2 4 0 41 1.8%
    7 8 Imperia Liguria 1,155 10 112 574 364 0 122 10.6%
    7 9 Savona Liguria 1,546 12 100 317 309 0 112 7.2%
    7 10 Genova Liguria 1,834 56 400 427 218 2 456 24.9%
    7 11 La Spezia Liguria 881 25 51 116 52 0 76 8.7%
    8 33 Piacenza Emilia-Romagna 2,586 100 354 5 0 0 454 17.6%
    8 34 Parma Emilia-Romagna 3,447 215 398 105 0 0 613 17.8%
    8 35 Reggio nell'Emilia Emilia-Romagna 2,291 135 181 3 0 0 316 13.8%
    8 36 Modena Emilia-Romagna 2,688 87 276 50 4 13 362 13.5%
    8 37 Bologna Emilia-Romagna 3,702 34 447 21 87 599 481 13.0%
    8 38 Ferrara Emilia-Romagna 2,627 0 0 0 0 0 0 0.0%
    8 39 Ravenna Emilia-Romagna 1,859 28 93 7 4 51 121 6.5%
    8 40 Forli'-Cesena Emilia-Romagna 2,378 388 347 114 65 0 735 30.9%
    8 99 Rimini Emilia-Romagna 865 94 95 1 0 0 189 21.8%
    9 45 Massa Carrara Toscana 1,155 34 65 181 1 0 99 8.5%
    9 46 Lucca Toscana 1,774 61 407 157 738 0 468 26.4%
    9 47 Pistoia Toscana 964 10 119 89 372 25 129 13.4%
    9 48 Firenze Toscana 3,514 183 553 704 1,211 98 735 20.9%
    9 49 Livorno Toscana 1,214 16 76 23 17 0 92 7.6%
    9 50 Pisa Toscana 2,445 83 237 465 251 0 320 13.1%
    9 51 Arezzo Toscana 3,233 61 296 244 1,543 0 357 11.0%
    9 52 Siena Toscana 3,821 146 456 384 423 0 602 15.8%
    9 53 Grosseto Toscana 4,503 129 752 3 1 0 881 19.6%
    9 100 Prato Toscana 366 3 21 44 170 7 24 6.4%
    10 54 Perugia Umbria 6,337 5 354 312 275 0 359 5.7%
    10 55 Terni Umbria 2,127 4 131 97 19 0 135 6.4%
    11 41 Pesaro e Urbino Marche 2,568 53 170 133 95 0 223 8.7%
    11 42 Ancona Marche 1,963 5 171 89 42 0 176 9.0%
    11 43 Macerata Marche 2,779 13 190 216 120 0 203 7.3%
    11 44 Ascoli Piceno Marche 1,228 6 64 51 15 0 70 5.7%
    11 109 Fermo Marche 863 2 64 81 51 0 66 7.7%
    12 56 Viterbo Lazio 3,615 31 96 18 6 68 127 3.5%
    12 57 Rieti Lazio 2,750 8 64 15 9 0 72 2.6%
    12 58 Roma Lazio 5,363 113 33 24 13 347 146 2.7%
    12 59 Latina Lazio 2,256 114 4 7 2 106 118 5.2%
    12 60 Frosinone Lazio 3,247 468 14 54 28 901 482 14.8%
    13 66 L'Aquila Abruzzo 5,047 345 229 8 215 336 574 11.4%
    13 67 Teramo Abruzzo 1,954 74 235 3 66 0 309 15.8%
    13 68 Pescara Abruzzo 1,230 57 147 0 46 0 203 16.5%
    13 69 Chieti Abruzzo 2,600 151 431 0 139 0 582 22.4%
    14 70 Campobasso Molise 2,925 102 440 14 181 84 541 18.5%
    14 94 Isernia Molise 1,535 124 49 55 61 245 173 11.2%
    15 61 Caserta Campania 2,651 341 12 25 7 519 353 13.3%
    15 62 Benevento Campania 2,080 206 146 152 32 581 352 16.9%
    15 63 Napoli Campania 1,179 106 93 48 81 0 199 16.8%
    15 64 Avellino Campania 2,806 361 294 198 62 727 655 23.3%
    15 65 Salerno Campania 4,954 268 828 767 1,218 1,154 1,096 22.1%
    16 71 Foggia Puglia 7,007 103 456 1,097 11 9 560 8.0%
    16 72 Bari Puglia 3,863 1 4 3 10 0 5 0.1%
    16 73 Taranto Puglia 2,467 5 4 14 1 0 10 0.4%
    16 74 Brindisi Puglia 1,861 1 1 1 0 0 2 0.1%
    16 75 Lecce Puglia 2,799 9 8 7 0 0 17 0.6%
    16 110 Barletta-Andria-Trani Puglia 1,543 1 1 3 1 0 3 0.2%
    17 76 Potenza Basilicata 6,594 221 247 282 137 592 468 7.1%
    17 77 Matera Basilicata 3,479 47 87 268 76 0 134 3.9%
    18 78 Cosenza Calabria 6,710 63 105 143 8 9 167 2.5%
    18 79 Catanzaro Calabria 2,415 20 33 68 3 10 53 2.2%
    18 80 Reggio di Calabria Calabria 3,210 45 48 44 2 6 92 2.9%
    18 101 Crotone Calabria 1,736 7 7 11 1 20 14 0.8%
    18 102 Vibo Valentia Calabria 1,151 10 17 24 0 4 28 2.4%
    19 81 Trapani Sicilia 2,470 54 7 33 11 16 61 2.5%
    19 82 Palermo Sicilia 5,009 161 69 258 71 52 230 4.6%
    19 83 Messina Sicilia 3,266 99 53 159 55 21 153 4.7%
    19 84 Agrigento Sicilia 3,053 21 30 127 34 17 51 1.7%
    19 85 Caltanissetta Sicilia 2,138 10 7 92 12 17 17 0.8%
    19 86 Enna Sicilia 2,575 9 10 90 22 67 20 0.8%
    19 87 Catania Sicilia 3,574 5 13 42 8 4 18 0.5%
    19 88 Ragusa Sicilia 1,624 5 2 2 10 8 7 0.5%
    19 89 Siracusa Sicilia 2,124 15 7 1 0 6 22 1.0%
    20 90 Sassari Sardegna 7,692 59 430 824 510 0 489 6.4%
    20 91 Nuoro Sardegna 5,638 164 584 992 972 0 747 13.3%
    20 92 Cagliari Sardegna 1,249 12 30 82 85 0 42 3.4%
    20 95 Oristano Sardegna 2,990 15 106 129 133 0 121 4.1%
    20 111 Sud Sardegna Sardegna 6,531 91 158 590 507 0 249 3.8%
    Totale Italia 302,068 9,495 16,891 14,551 12,556 6,988 26,385 8.7%
  • Titolo Figura 2: Percentuale di territorio con aree a pericolosità da frana elevata P3 e molto elevata P4 su base comunale - Mosaicatura 2021
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 3: Mosaicatura delle aree a pericolosità da frana PAI sulla Piattaforma IdroGEO
    Fonte ISPRA