FRAMMENTAZIONE DEL TERRITORIO NATURALE E AGRICOLO

Autori: 
Congedo Luca, De Fioravante Paolo, Marinosci Ines, Pranzo Stefano
Immagine abstract
Abstract: 
La frammentazione del territorio è il processo che genera una progressiva riduzione della superficie degli ambienti naturali e seminaturali e un aumento del loro isolamento. Tale processo, responsabile della trasformazione di patch di territorio di grandi dimensioni in parti di territorio di minor estensione e più isolate, è frutto principalmente dei fenomeni di espansione urbana che si attuano secondo forme più o meno sostenibili e dello sviluppo della rete infrastrutturale volta a migliorare il collegamento delle aree urbanizzate mediante opere lineari. Il 44% del territorio nazionale risulta nel 2020 classificato a elevata e molto elevata frammentazione. Le regioni con maggior copertura territoriale a frammentazione molto elevata sono Veneto (40,5%) e Lombardia (33,5%); tale dato conferma la stretta corrispondenza tra frammentazione e densità di urbanizzazione.
Descrizione: 
L'indicatore misura il grado di frammentazione del territorio frutto principalmente dei fenomeni di espansione urbana e dello sviluppo della rete infrastrutturale, responsabili degli effetti di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio.
Questo processo di riduzione della connettività ecologica comporta una trasformazione di patch di territorio (aree non consumate prive di elementi artificiali significativi che le frammentano interrompendone la continuità) di grandi dimensioni in parti di territorio di minor estensione e più isolate.
La valutazione della frammentazione del territorio è condotta attraverso l’indice “effective mesh-density (Seff)” che misura l'ostacolo al movimento dovuto alla presenza sul territorio di barriere cosiddette "elementi frammentanti". L’indice rappresenta la densità delle patch territoriali (n. di meshes per 1.000 km2) calcolate secondo la metodologia dell’effective mesh-size -meff (Jaeger, 2000), correlata alla probabilità che due punti scelti a caso in una determinata area siano localizzati nella stessa particella territoriale. Tale metodologia è stata opportunamente modificata secondo la “cross-boundary connections (CBC) procedure” che garantisce la continuità di territorio oltre i limiti della reporting unit (cella di 1 km2).

Scopo: 
Valutare il grado di frammentazione del territorio causato dalla presenza di copertura artificiale del suolo, responsabile degli effetti di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Secondo il 7° PAA Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente, la limitazione della frammentazione del territorio costituisce uno degli elementi chiave per proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE.
La Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile richiama tra gli obiettivi strategici “garantire il ripristino e la deframmentazione degli ecosistemi e favorire le connessioni ecologiche urbano/rurali” (area pianeta Ob. III.4).
DPSIR: 
Stato, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Jaeger J.A.G., (2000) Landscape division, splitting index, and effective mesh size: new measures of landscape fragmentation. Landscape Ecology 15: 115–130.
Moser B., Jaeger J.A.G., Tasser E., Eiselt B., Tappeiner U. (2007). Modification of the effective mesh size for measuring landscape fragmentation to solve the boundary problem. Landscape Ecology 22: 447–459.
Carta nazionale ISPRA-SNPA del consumo di suolo.
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
In prospettiva l’indice potrebbe essere implementato rispetto a diverse reporting unit (celle di 1 km2), ad esempio riferite a determinate coperture naturali del suolo opportunamente selezionate (es. unità ecosistemiche).
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
www.consumosuolo.isprambiente.it
Fonte dei dati di base: 
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’effective mesh-density è calcolato su tutto il territorio nazionale rispetto a una griglia regolare di maglie pari a 1 km2 (reporting unit) considerando come elementi frammentanti la copertura artificiale del suolo. La metodologia per il calcolo della frammentazione è stata rivista rispetto agli anni precedenti e basa le elaborazioni sulla sola Carta nazionale ISPRA-SNPA del consumo di suolo.
In linea con l’indicatore implementato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente “Landscape fragmentation indicator effective mesh density (Seff)”, sono state definite 5 classi, relative a livelli crescenti di frammentazione: frammentazione molto bassa (0 – 1,5 meshes per 1.000 km2); frammentazione bassa (1,5 – 10 meshes per 1.000 km2); frammentazione media (10 – 50 meshes per 1.000 km2); frammentazione elevata (50 – 250 meshes per 1.000 km2); frammentazione molto elevata (>250 meshes per 1.000 km2). È stata calcolata la percentuale del territorio nazionale e regionale ricadente in ciascuna classe; all’aumentare della densità di meshes il territorio risulta più frammentato.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Regionale (20/20)
Copertura temporale: 
2012, 2020
La frammentazione del territorio costituisce un’informazione rilevante in quanto è indicativa della riduzione della connettività ecologica a seguito di fenomeni come l’espansione urbana e lo sviluppo della rete infrastrutturale. L’accuratezza e la comparabilità nel tempo e nello spazio sono assicurate dalla qualità dei dati di base relativi al monitoraggio annuale del consumo di suolo e dalla uniformità della metodologia utilizzata.
Stato: 
Non definibile
Descrizione/valutazione dello stato: 
Il 44% del territorio nazionale risulta nel 2020 classificato a elevata e molto elevata frammentazione. Le regioni con maggior copertura territoriale a frammentazione molto elevata sono Veneto (40,5%) e Lombardia (33,5%). Lo stato, rappresentato dai dati forniti, non è valutabile in assenza di parametri oggettivi di riferimento. Il grado di frammentazione è strettamente correlato al livello di consumo di suolo che interessa il territorio.
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
L'evoluzione temporale dei livelli di frammentazione è correlata all'andamento del grado di copertura artificiale e della sua densità sul territorio nazionale. Il continuo incremento delle superfici artificiali che si registra sul territorio nazionale comporta livelli di frammentazione del suolo agricolo e naturale sempre maggiori. Il trend dei livelli di frammentazione è ogni anno aggiornato poiché la disponibilità di nuovi dati satellitari relativi al consumo di suolo permette di affinare le stime di tutta la serie storica.
Commenti: 
Un quarto (25,1%) del territorio nazionale risulta nel 2020 classificato a elevata frammentazione, con un incremento pari allo 0,2% rispetto al 2012. Quasi un quinto (19,3%) ricade in zone a frammentazione molto elevata, registrando un incremento dell'1,7% rispetto al 2012.
A livello regionale, la ripartizione del territorio nelle 5 classi di frammentazione presenta un quadro diversificato tra le regioni del Nord (escludendo le regioni alpine Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige), in cui la presenza contestuale nel proprio territorio dell’ambito padano e alpino comporta una ripartizione del territorio più omogenea tra le 5 classi, con valori percentuali leggermente maggiori per le classi estreme di frammentazione (alta e bassa frammentazione), e le regioni del Centro-Sud e Isole in cui, invece, le aree a media frammentazione risultano predominanti con valori che oscillano tra circa il 20% e il 60% del proprio territorio. In queste regioni (escludendo la regione Sicilia) non si registrano aree a frammentazione molto bassa che sono principalmente concentrate nelle regioni dell'arco alpino (Figura 1).
Le regioni che presentano maggiore superficie territoriale classificata a frammentazione molto elevata sono Veneto (40,5%) e Lombardia (33,5%).

  • Titolo Tabella 1 - Copertura del territorio (%) per classi di frammentazione (2020)
    Fonte Elaborazione ISPRA su cartografia SNPA
    Legenda
    Note

    Classi di frammentazione
    Regione molto bassa bassa media elevata molto elevata
    % % % % %
    Piemonte 38.94 8.78 13.02 21.88 17.37
    Valle d'Aosta 78.81 17.63 0.67 1.10 1.78
    Lombardia 31.47 4.02 9.54 21.47 33.51
    Trentino Alto-Adige 74.67 15.82 5.35 2.38 1.77
    Veneto 14.00 16.15 10.53 18.82 40.50
    Friuli-Venezia Giulia 39.78 7.30 8.56 19.37 24.99
    Liguria 4.78 11.86 48.14 22.74 12.48
    Emilia-Romagna 0.00 8.65 34.14 33.51 23.71
    Toscana 0.00 19.66 38.74 27.62 13.99
    Umbria 0.00 8.95 42.63 31.92 16.50
    Marche 0.00 9.76 23.99 39.19 27.06
    Lazio 0.00 26.61 28.54 24.54 20.31
    Abruzzo 0.00 34.13 24.51 23.43 17.93
    Molise 0.00 8.72 37.51 40.26 13.50
    Campania 0.00 17.20 26.00 28.44 28.36
    Puglia 0.00 6.12 26.86 38.49 28.53
    Basilicata 0.00 12.55 56.22 24.43 6.79
    Calabria 0.00 23.38 37.39 28.31 10.92
    Sicilia 4.91 17.91 36.91 26.14 14.13
    Sardegna 0.00 32.85 40.63 20.18 6.34
    ITALIA 12.40 15.83 27.37 25.10 19.30
  • Titolo Tabella 2 - Copertura del territorio (%) per classi di frammentazione (2012)
    Fonte Elaborazione ISPRA su cartografia SNPA
    Legenda
    Note

    Classi di frammentazione
    Regione molto bassa bassa media elevata molto elevata
    % % % % %
    Piemonte 38.21 9.47 12.98 22.05 17.29
    Valle d'Aosta 78.81 17.63 0.67 1.10 1.78
    Lombardia 31.47 4.31 9.42 21.67 33.13
    Trentino Alto-Adige 74.71 15.83 5.33 2.38 1.75
    Veneto 14.00 16.18 10.63 19.19 40.00
    Friuli-Venezia Giulia 40.12 7.32 8.48 19.33 24.75
    Liguria 4.78 11.86 48.45 22.81 12.10
    Emilia-Romagna 0.00 8.75 34.57 33.34 23.34
    Toscana 0.00 20.43 38.02 27.61 13.94
    Umbria 0.00 8.95 42.68 31.95 16.43
    Marche 0.00 9.76 24.39 39.16 26.70
    Lazio 0.00 26.85 29.11 24.24 19.79
    Abruzzo 0.00 34.14 24.64 23.56 17.66
    Molise 0.00 9.50 37.37 39.74 13.39
    Campania 0.00 17.40 26.49 28.91 27.20
    Puglia 0.00 6.12 27.72 38.39 27.78
    Basilicata 0.00 13.53 55.75 24.00 6.72
    Calabria 0.00 23.54 37.52 28.14 10.81
    Sicilia 4.93 17.93 37.29 26.06 13.80
    Sardegna 0.00 34.78 39.69 19.43 6.10
    ITALIA 12.35 16.21 27.41 25.05 18.98
  • Titolo Figura 1: Copertura del territorio per classi di frammentazione (2020)
    Fonte Elaborazione ISPRA su cartografia SNPA