CONTROLLI CITES

Autori: 
Stefania Ercole
Immagine abstract
Abstract: 
Vengono analizzati numero ed esito delle verifiche effettuate negli ultimi 11 anni (2010-2020) per verificare il rispetto della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES - Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora). Gli illeciti totali accertati nel 2020 sono stati 764, di cui 409 penali e 355 amministrativi. Complessivamente si rileva che dal 2018 è avvenuto un deciso aumento degli illeciti, rispetto agli anni precedenti; infatti tra il 2010 e il 2017 la media annua di illeciti è stata di 334. Dal 2018 è anche considerevolmente aumentato l’importo totale di euro sanzionati, pari a 1.002.493 € nel 2020, contro una media annua di circa 611.000 € tra il 2010 e il 2017.
Descrizione: 
L’indicatore mostra il numero e l’esito in termini di sanzioni e di sequestri, dei controlli effettuati annualmente dai Nuclei Operativi del Raggruppamento CITES dei Carabinieri per verificare il rispetto della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES - Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora).
Scopo: 
Evidenziare le azioni svolte a tutela della biodiversità in ambito di commercio internazionale di specie animali e vegetali.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
La Convenzione di Washington (CITES) è una convenzione siglata nel 1975 sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Lo scopo fondamentale della Convenzione è di garantire che lo sfruttamento commerciale internazionale di specie selvatiche sia sostenibile per le stesse e compatibile con il ruolo ecologico che rivestono nel proprio habitat. Sono elencate nelle Appendici della CITES oltre 35.000 specie di animali e piante, con diversi gradi di protezione. Sono soggetti agli obblighi della Convenzione sia gli esemplari vivi sia morti, le parti (come l’avorio e la pelle) e i prodotti derivati (come i medicinali ricavati da animali o piante). Gli Stati aderenti alla CITES operano insieme regolando il commercio delle specie elencate nelle Appendici attraverso l’emissione di licenze e certificati.
La CITES è stata adottata in tutta l’Unione Europea mediante regolamenti direttamente applicabili agli Stati membri. I regolamenti attualmente in vigore nell’Unione Europea per la CITES sono: Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996; Regolamento di attuazione (CE) n. 865/2006 della Commissione, del 4 maggio 2006; Regolamento di esecuzione (UE) n. 792/2012 della Commissione del 23 agosto 2012; Regolamento di esecuzione (UE) n. 1587/2019 della Commissione del 24 settembre 2019. Tali regolamenti costituiscono il quadro normativo per la disciplina del commercio internazionale e interno di animali e piante selvatiche per tutti gli Stati membri dell’UE. Gli Stati possono adottare misure nazionali più restrittive, ad esempio riguardo alla detenzione o al commercio.
L’Italia ha ratificato la Convenzione di Washington con la legge 19 dicembre 1975, n.874 e, ai sensi del D.Lgs. 30 luglio 1999 n. 300, l'Autorità di Gestione principale in Italia è costituita dal Ministero della Transizione Ecologica che ha funzioni di indirizzo politico, amministrativo e di coordinamento. L'Autorità per l'emissione dei certificati è rappresentata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che si avvale del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFA) dell’Arma dei Carabinieri. L'Autorità competente al rilascio delle licenze di importazione ed esportazione è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le attività di controllo del rispetto della Convenzione, dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale è affidata al Raggruppamento Carabinieri CITES sul territorio e alla Guardia di Finanza negli spazi doganali.
L’Italia ha disciplinato i reati relativi all'applicazione della Convenzione e dei regolamenti comunitari con la Legge 7 febbraio 1992 n.150; la stessa norma prevede alcune misure più restrittive rispetto a quelle previste dalla Convenzione e dai regolamenti comunitari quali il divieto di detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possano costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica e l’obbligo di tenuta di un registro per le attività commerciali che detengano esemplari vivi, morti, parti o derivati di specie elencate negli allegati A e B del Regolamento 338/97.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
https://www.mite.gov.it/pagina/cites-convenzione-di-washington-sul-commercio-internazionale-delle-specie-di-fauna-e-flora
Limitazioni: 
Il numero di controlli totali effettuati non è del tutto confrontabile all’interno della serie di dati (2010-2020), poiché a partire dal 2017 non sono disponibili i dati relativi al numero di controlli svolti in ambito doganale.
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Richiesta al Raggruppamento CITES del CUFA (Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari) dell'Arma dei Carabinieri (in cui è confluito il Corpo Forestale dello Stato dal 1° gennaio 2017).
Fonte dei dati di base: 
CFS (Corpo Forestale dello Stato)
CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Dati ordinati in tabelle ed elaborati graficamente con programma Excel.
Core set: 
SDGs Indicators
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2010-2020
I dati utilizzati per il popolamento dell'indicatore forniscono informazioni utili ai fini della rappresentazione delle azioni svolte dall’Italia a tutela della biodiversità nell’ambito del commercio internazionale delle specie animali e vegetali. Presenta una buona affidabilità e validazione, oltre a un'ottima comparabilità nello spazio.
Stato: 
Medio
Descrizione/valutazione dello stato: 
Le attività di controllo svolte in applicazione della CITES sono di fondamentale importanza per regolare lo sfruttamento commerciale internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche e si sono dimostrate efficaci nel periodo considerato (2010-2020), rilevando numerosi illeciti, con numeri importanti negli ultimi anni e con un considerevole incremento dell’importo totale di euro sanzionati, pari a 1.002.493 € nel 2020, contro una media annua di circa 611.000 € tra il 2010 e il 2017.
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
Il trend è negativo in quanto, a partire dal 2018, si è registrato un forte aumento del numero di illeciti (penali e amministrativi) rilevati annualmente. Gli illeciti totali accertati sono stati 992 nel 2018, 829 nel 2019 e 764 nel 2020, numeri in deciso aumento rispetto al 2017, in cui sono stati pari a 206 (Tabella 1), e agli anni precedenti (Figura 1), poiché tra il 2010 e il 2017 la media è stata di 334 illeciti annui.
Commenti: 
A completamento di quanto riportato per stato e trend si segnala che, dopo una battuta di arresto nel 2018 in cui i sequestri erano scesi a 485, nel 2019 e 2020 sono tornati a risalire (rispettivamente a 1.683 e 2.455) , riportandosi a valori paragonabili a quelli degli anni precedenti (Tabella 1). Tali numeri si riferiscono ai sequestri di animali vivi, di corpi, prodotti e derivati di animali, di piante vive e di derivati vegetali, nonché di altre categorie come avorio, conchiglie, coralli, legname, caviale e medicinali.
  • Titolo Tabella 1: Azioni di controllo svolte in applicazione CITES
    Fonte CFS - Corpo Forestale dello Stato; CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri
    Legenda n.d.: dato non disponibile

    Tipologia di azione 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
    Accertamenti n. 40,500 59,665 67,553 66,400 68,200 65,779 67,683 18,797 9,343 8,174 7,662
    di cui accertamenti doganali n. 39,000 58,091 65,839 65,000 66,700 64,129 53,930 n.d. n.d. n.d. n.d.
    di cui accertamenti sul territorio nazionale n. 1,500 1,574 1,714 1,400 1,500 1,650 13,753 18,797 9,343 8,174 7,662
    Illeciti n. 479 398 451 393 307 164 272 206 992 829 764
    di cui illeciti penali n. 202 189 223 128 167 70 78 124 494 404 409
    di cui illeciti amministrativi n. 277 209 228 265 140 94 194 82 498 425 355
    Totale illeciti sanzionati 370,000 1,452,060 800,000 450,000 500,000 270,000 516,430 529,613 5,823,780 1,749,200 1,002,493
    Sequestri (animali vivi; corpi, prodotti e derivati di animali; piante vive; derivati vegetali; avorio, conchiglie, coralli, legname, caviale, medicinali) n. 2,804 5,275 6,740 2,700 1,650 8,696 n.d. 8,868 485 1,683 2,455
    di cui sequestri animali vivi n. 1,333 1,233 1,456 809 387 400 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
    Sequestri corpi, prodotti e derivati di animali n. 1,208 2,124 941 1,441 963 900 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
    Sequestri piante vive n. 263 670 3,687 n.d n.d 6,896 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
    Sequestri derivati vegetali n. n.d. 244 100 150 300 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
    Sequestri altre categorie (avorio, conchiglie, coralli, legname, caviale, medicinali) n. n.d. 1,248 412 350 150 200 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
  • Titolo Figura 1: Numero di illeciti penali e amministrativi per anno
    Fonte CFS - Corpo Forestale dello Stato; CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri