EMISSIONI DI PARTICOLATO (PM10): TREND E DISAGGREGAZIONE SETTORIALE

Autori: 
Daniela Romano, Ernesto Taurino
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore rappresenta l'andamento delle emissioni nazionali di particolato (PM10) per settore di provenienza dal 1990 al 2019, evidenziando a livello totale una marcata riduzione negli anni (-41,3%). Il settore del trasporto stradale, che contribuisce alle emissioni totali con una quota emissiva dell’11,6 % nel 2019, presenta una riduzione nell’intero periodo pari al 66,0%. Le emissioni provenienti dalla combustione non industriale, nel medesimo periodo, crescono del 38,8%, rappresentando nel 2019 il settore più importante con il 54,7% di peso sulle emissioni totali.
Descrizione: 
Le polveri di dimensione inferiore a 10 µm hanno origine sia naturale sia antropica. L'origine naturale è da ricondurre all'erosione dei suoli, all'aerosol marino, alla produzione di aerosol biogenico (frammenti vegetali, pollini, spore), alle emissioni vulcaniche e al trasporto a lunga distanza di sabbia. Una parte consistente delle polveri presenti in atmosfera ha origine secondaria, ed è dovuta alla reazione di composti gassosi quali ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ammoniaca e composti organici. Inoltre, tra i costituenti delle polveri rientrano composti quali idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti. Le polveri, soprattutto nella loro frazione dimensionale minore, hanno una notevole rilevanza sanitaria per l'alta capacità di penetrazione nelle vie respiratorie. Le stime effettuate sono relative solo alle emissioni di origine primaria, mentre non sono calcolate quelle di origine secondaria, così come quelle dovute alla risospensione delle polveri depositatesi al suolo.
Scopo: 
Valutare l’andamento nel tempo delle emissioni di PM10 (polveri di dimensioni inferiori a 10 µm) disaggregate per settore, rilevanti per il monitoraggio dell'efficacia delle normative di riduzione delle emissioni con particolare attenzione alle aree urbane.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Convention on Long-Range Transboundary Air Pollution (CLRTAP, 1979)
DPR 203/88
DM 12 luglio 1990
D.Lgs. n. 152/2006
D.Lgs. n. 128/2010
D.Lgs. n. 46/2014
Direttiva (UE) 2015/2193
Direttiva 2010/75/UE
Regolamento CE 715/2007
Regolamento CE 595/2009
Come Parte della Convenzione UNECE sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lungo raggio (CLRTAP), l’Italia è tenuta all’aggiornamento e alla comunicazione annuale dell’inventario nazionale delle emissioni inquinanti in atmosfera, che contempla, tra i vari inquinanti, anche il PM10.
Nell’ambito dei settori dell’energia e dell’industria, il DPR 203/88 stabilisce le norme per l'autorizzazione degli impianti e il DM del 12 luglio 1990 introduce limiti di emissione degli stabilimenti.
La normativa nazionale di riferimento per la tutela dell'aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera è il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (“Norme in materia ambientale”, parte quinta). Il Decreto è stato successivamente aggiornato dal D.Lgs.128/2010 e ha subito ulteriori modifiche a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46.
Numerose normative limitano le emissioni di polveri in determinati settori, in particolare nei trasporti stradali e nell'industria. Per quanto riguarda le sorgenti stazionarie, la Direttiva 2010/75/UE indica i valori limite di emissione di particolato per combustibili solidi, liquidi e gassosi nei grandi impianti di combustione. Per gli impianti di combustione medi, la Direttiva (UE) 2015/2193 stabilisce norme anche per il controllo delle emissioni nell'aria di polveri, al fine di ridurre i rischi potenziali per la salute umana e per l'ambiente.
Per le sorgenti mobili, i provvedimenti più recenti in merito alle emissioni di materiale particolato derivano dal Regolamento CE 715/2007 relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e dal Regolamento CE 595/2009 relativo all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI).
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Cóndor R., De Lauretis R., Romano D., Vitullo M., 2008. Inventario nazionale delle emissioni di particolato e principali fonti di emissione. In: Atti 3° Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico. Il particolato at-mosferico: la conoscenza per l’informazione e le e le strategie di intervento Bari 6-8 Ottobre, Italia.
De Lauretis R., Gaudioso D., Gonella B., Romano D., 2006. Inventario delle emissioni in atmosfera di PM10 e strategie di riduzione, XXII Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana, Firenze, 10-15 Settembre 2006, Atti del Congresso.
ISPRA, anni vari. Dati e pubblicazioni disponibili su: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni
ISPRA, 2009. De Lauretis R. et al., La disaggregazione a livello provinciale dell’inventario nazionale delle emis-sioni, Anni 1990 – 1995 – 2000 - 2005. Rapporti 92/2009. Disponibile su http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti
ISPRA, 2010. De Lauretis R. et al., Trasporto su strada Inventario nazionale delle emissioni e disaggregazione provinciale, Rapporti - N. 124 /2010.
ISPRA, 2021. Italian Emission Inventory 1990-2019. Informative Inventory Report 2021 (https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/inventario-nazionale-delle-emissioni-in-atmosfera-1990-2019-informative-inventory-report-2021; https://www.ceip.at/status-of-reporting-and-review-results/2021-submission)
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati ISPRA dell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni).
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stima calcolata nell'ambito della realizzazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Per gli inquinanti atmosferici la metodologia utilizzata è quella indicata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA air pollutant emission inventory guidebook 2019). Per la descrizione della metodologia di stima si fa riferimento all'Informative Inventory Report – IIR (https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/inventario-nazionale-delle-emissioni-in-atmosfera-1990-2019-informative-inventory-report-2021; https://www.ceip.at/status-of-reporting-and-review-results/2021-submission
Core set: 
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale.
Copertura temporale: 
1990-2019

I dati di emissione riportati costituiscono la fonte ufficiale di riferimento per la verifica degli impegni assunti a livello internazionale, in ragione del ruolo di ISPRA come responsabile della realizzazione annuale dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Le stime dei dati sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità e completezza richieste dalla metodologia di riferimento. Un ulteriore miglioramento potrà derivare dall'individuazione di potenziali sorgenti emissive al momento non incluse nella metodologia di stima.
Stato: 
Medio
Descrizione/valutazione dello stato: 
I livelli di emissione del PM10 sono pari nel 2019 a 180 kt riducendosi notevolmente rispetto al 1990. Nonostante il trend complessivo sia in decrescita, dall’analisi di dettaglio settoriale, si evidenziano degli incrementi, in particolare le emissioni provenienti dalla combustione non industriale crescono del 38,8% tra il 1990 e il 2019, a causa dell’aumento registrato nella combustione di legna negli impianti di riscaldamento residenziali che, nel 2019, rappresenta il settore più importante con il 54,7% di peso sulle emissioni totali. Alla luce di tale criticità, soprattutto per gli ambienti urbani, si attribuisce una valutazione non propriamente “positiva” (Tabella 1).
Trend: 
Positivo
Descrizione/valutazione del trend: 
Le emissioni nazionali di PM10 si riducono nel periodo 1990-2019 del 41,3% delineando un andamento positivo dal punto di vista ambientale (Tabella 1) .
Commenti: 
Le emissioni nazionali vengono calcolate conformemente alla metodologia di stima adottata a livello europeo e riportata nell’EMEP/EEA Air pollutant emission inventory guidebook – 2019. Nei totali non vengono conteggiate le emissioni da sorgenti naturali (altre sorgenti di emissione e assorbimenti) conformemente alla classificazione adottata nella stima delle emissioni dell'inventario nazionale.
Nel periodo 1990-2019, il settore del trasporto stradale presenta una decrescita pari al 66,0% e contribuisce alle emissioni totali con una quota emissiva dell’11,6% nel 2019. Le emissioni provenienti dalla combustione non industriale aumentano del 38,8% rappresentano nel 2019 il settore più importante con il 54,7% delle emissioni totali. Gli altri processi di combustione registrano rilevanti cali delle emissioni di particolato. In particolare, le emissioni derivanti dalla combustione per la produzione di energia e nell'industria di trasformazione decrescono del 98,4%, arrivando a rappresentare solo lo 0,4% delle emissioni totali nel 2019, contro una media di circa il 15% fino al 1995. Le emissioni provenienti dai processi di combustione nell'industria scendono del 73,1%, raggiungendo un peso sul totale pari al 4,3% nel 2019. Le riduzioni riscontrate nei settori dell’energia e dell’industria sono principalmente dovute all’introduzione di due strumenti normativi: il DPR 203/88 che stabilisce le norme per l'autorizzazione degli impianti e il DM del 12 luglio 1990, che introduce limiti di emissione degli stabilimenti.
Nel 2019 le emissioni dalle attività agricole, dai processi produttivi e dalle altre sorgenti mobili pesano rispettivamente il 13,3%, il 7,2% e il 5,3% sul totale, con diminuzioni dal 1990 rispettivamente pari a -30,0%, -47,0% e -70,9%. Le emissioni legate al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti, aumentando del 6,2% dal 1990, nel 2019 raggiungono una quota sul totale delle emissioni pari all’1,7% (Tabella 1, Figura 1). Da un’analisi dei dati a livello regionale si evince che le regioni che contribuiscono maggiormente alle emissioni di PM10 sono la Lombardia (21,8 kt/a) e il Veneto (18,3 kt/a), mentre quelle con un minore impatto sono il Molise (1,8 kt/a) e la Valle d’Aosta (0,8 kt/a) (Tabella 2 e Figura 2).
  • Titolo Tabella 1 – Emissioni nazionali di PM10 per settore di provenienza dal 1990 al 2019
    Fonte ISPRA
    Legenda A: Combustione energia e industria di trasformazione; B: Combustione non industriale; C: Combustione industriale; D: Processi produttivi; E: Estrazione distribuzione combustibili fossili/geotermia; F: Uso di solventi; G: Trasporti stradali; H: Altre sorgenti mobili; I: Trattamento smaltimento rifiuti; L: Agricoltura
    Note I valori di emissione sono stati aggiornati coerentemente con l'aggiornamento annuale dell'inventario nazionale delle emissioni.

    Macrosettori 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019
    kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a
    A   44.84   44.18   43.52   43.57   43.28   39.60   32.97   28.07   25.59   21.35   18.42   16.31   12.91   8.96   8.41   5.87   5.57   4.30   3.66   2.79   2.83 1.76   1.96 1.48   1.26   1.2   1.0   0.9   0.8   0.7
    B   67.75   77.14 70.11   69.62   68.83   71.24   68.86   73.17   72.53   75.67   68.56   64.51   39.59   62.50   40.43   68.55   80.62 111.26   131.72   126.68    123.11 79.59    114.28   114.44   98.73   106.8   103.4    113.0   95.1   94.0
    C   27.57   26.77   26.10   25.76   25.29   25.09   22.44   21.04   20.95   20.31   18.60   17.88   17.38   17.97   18.68   17.86   17.76   16.74   15.86    11.25   12.42 12.09   9.39 7.34   6.92   7.7   7.9   7.8   8.0   7.4
    D   23.53   22.68   22.96   21.79   21.28   22.96   20.86   19.63   19.58   19.62   20.17   20.33   19.93   20.74   21.46   21.55   22.38   21.90   20.46   15.85   17.18 17.20   15.35 13.50   12.88   12.3   12.2   12.3   12.4   12.5
    E    0.71    0.65    0.58    0.49    0.53   0.56   0.52   0.51   0.54   0.54   0.57   0.61   0.63   0.67   0.77   0.76   0.78   0.79   0.78   0.63   0.69 0.77   0.79 0.66   0.63   0.6   0.5   0.5   0.4   0.3
    F    2.81    2.81    2.81    2.81    2.81   2.81   3.01   2.90   2.88   3.35   3.80   3.83   3.90   3.80   3.78   3.83   3.76   3.99   3.75   3.30   3.43 3.41   3.10 2.64   2.67   2.6   2.3   2.3   2.3   2.2
    G   58.74   58.43   58.81   60.44   57.84   57.58   56.79   55.41   56.21   55.59   52.57   51.90   51.02   48.94   48.15   46.32   43.60   41.83   38.28   35.63   33.34 31.82   29.02 26.81   26.77   24.4   22.8   20.9   20.4   20.0
    H   31.57   31.66   31.28   32.27   31.74   32.06   33.36   32.91   34.09   31.84   30.48   29.37   27.96   28.09   26.74   25.06   22.22   19.99   17.59   16.75   15.90 14.20   12.32   11.40   10.80   10.0   9.6   9.0   9.0   9.2
    I    2.73    3.23    3.02    3.02    3.04   2.97   3.02   2.95   3.10   3.15   2.87   2.79   2.95   2.86   3.39    3.11   2.96   2.94   3.03   2.93   2.89 2.97   2.97 2.87   2.79   3.0   3.2   3.1   2.9   2.9
    L   32.65   32.77   32.46   32.47   32.80   33.18   33.45   33.38   33.75   33.46   32.05   32.77   32.07   31.23   31.47   29.65   27.75   27.16   26.12   23.95   22.61 22.35   22.08 22.85   22.73   22.7   23.3   22.9   22.9   22.9
    TOTALE    293    300    292    292    287   288   275   270   269   265   248   240   208   226   203   223   227   251   261   240   234 186    211 204   186   191   186   193   174   172
  • Titolo Tabella 2: Emissioni regionali di particolato (PM10) (2019)
    Fonte ISPRA
    Legenda a Emissioni da sorgenti localizzate in mare come possono essere le fasi di crociera per i natanti o attività connesse all’estrazione di combustibili liquidi o gassosi.
    Note I dati regionali, riferiti al 2019, sono stati disaggregati mediante metodologia di tipo top – down a partire dai dati riportati nell’inventario nazionale comunicato nel 2021, mediante variabili proxy ad hoc, specifiche per ogni attività dell’inventario.

    Regione 2019
    kt/a
    Piemonte 14.9
    Valle d'Aosta 0.8
    Lombardia 21.8
    Trentin- Alto Adige 5.4
    Veneto 18.0
    Friuli-Venezia Giulia 5.3
    Liguria 3.2
    Emilia-Romagna 11.0
    Toscana 9.7
    Umbria 5.1
    Marche 4.3
    Lazio 11.5
    Abruzzo 6.3
    Molise 1.8
    Campania 12.7
    Puglia 10.4
    Basilicata 3.5
    Calabria 8.2
    Sicilia 7.2
    Sardegna 6.7
    Emissioni extra regionalia 4.2
  • Titolo Figura 1: Emissioni nazionali di monossido di carbonio dal 1990 al 2019
    Fonte ISPRA

    Note I valori di emissione sono stati aggiornati coerentemente con l'aggiornamento annuale dell'inventario nazionale delle emissioni.
  • Titolo Figura 2: Emissioni regionali di monossido di carbonio (CO) (2019)
    Fonte ISPRA

    Note I dati regionali, riferiti al 2019, sono stati disaggregati mediante metodologia di tipo top – down a partire dai dati riportati nell’inventario nazionale comunicato nel 2021, mediante variabili proxy ad hoc, specifiche per ogni attività dell’inventario