CLEAN COAST INDEX (CCI)

Autori: 
Tomaso Fortibuoni, Francesca Ronchi, Cecilia Silvestri
Immagine abstract
Abstract: 
Qualsiasi materiale solido, fabbricato o trasformato dall'uomo, abbandonato o perso in ambiente marino e costiero o che arrivi al mare in qualsiasi modo è definito un rifiuto marino. L’Italia, con il Decreto Legislativo n. 190/2010 di recepimento della Direttiva Quadro sulla Strategia per l'Ambiente Marino, effettua dal 2015 un intenso programma di monitoraggio dei rifiuti marini, inclusi quelli sulle spiagge. Il Clean Coast Index (CCI) rappresenta il grado di pulizia di una spiaggia in modo semplice e oggettivo, sulla base della densità dei rifiuti presenti nel tratto di litorale monitorato. L’indice è stato calcolato per 63 spiagge nel 2018 e 68 nel 2019. Nel 2018, il 52% delle spiagge sono risultate pulite o molto pulite, contro il 27% di spiagge sporche o molto sporche. Nel 2019, il 58% delle spiagge sono risultate pulite o molto pulite, mentre il 33% sporche o molto sporche. Il resto delle spiagge è risultato abbastanza pulito.
Descrizione: 
Il Clean Coast Index (CCI) permette di classificare le spiagge in 5 categorie sulla base della densità dei rifiuti presenti nei tratti di spiaggia monitorati:
• spiaggia molto pulita.
• spiaggia pulita.
• spiaggia abbastanza pulita.
• spiaggia sporca.
• spiaggia molto sporca.
L’indice è stato calcolato sulla base dei dati derivanti dalle attività di monitoraggio condotte nell’ambito della Strategia Marina (si veda l’indicatore “Monitoraggio Strategia Marina - Rifiuti spiaggiati” per maggiori informazioni sul programma di monitoraggio), per le quali il MATTM è autorità competente e si avvale del supporto tecnico-scientifico di ISPRA.
L’indice viene visualizzato tramite simboli di diverso colore, dal verde al rosso, posizionati su una mappa in corrispondenza delle spiagge monitorate. Viene inoltre fornita una rappresentazione della percentuale di spiagge monitorate che ricadono nelle diverse categorie per sottoregione (Adriatico, Ionio e Mediterraneo centrale, Mediterraneo occidentale).
Scopo: 
L’indice rispecchia la percezione che i fruitori hanno dello stato di pulizia delle spiagge (Alkalay et al., 2007). Rappresenta quindi uno strumento semplice per definire e comunicare lo stato delle spiagge italiane in termini di densità di rifiuti. Permette inoltre di valutare se negli anni vi è un miglioramento (un aumento della percentuale di spiagge pulite e molto pulite) in termini di riduzione dei rifiuti spiaggiati.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva 2008/56/CE
D.Lgs. 190/2010
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
R. Alkalay, G. Pasternak, A. Zask, Clean-coast index-A new approach for beach cleanliness assessment. Ocean and Coastal Management. 50, 352–362 (2007).
Rangel-Buitrago, N., Mendoza, A. V., Gracia C, A., Mantilla-Barbosa, E., Arana, V. A., Trilleras, J., and Arroyo-Olarte, H. 2019. Litter impacts on cleanliness and environmental status of Atlantico department beaches, Colombian Caribbean coast. Ocean & Coastal Management, 179: 104835. Elsevier. https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0964569119301887.
Limitazioni: 
Mancanza, allo stato attuale, di una serie storica sufficientemente lunga per l’analisi dei trend.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Semestrale
Accessibilità dei dati di base: 
http://www.db-strategiamarina.isprambiente.it/app/#/data_consultation
Fonte dei dati di base: 
ARPA costiere
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’indice si calcola come prodotto tra la densità dei rifiuti di dimensioni superiori ai 2,5 cm in una porzione di spiaggia di superficie nota (oggetti/m2) e una costante K, a cui convenzionalmente è stato assegnato il valore 20 (Alkalay et al., 2007). Mentre nella sua formulazione originale il CCI era calcolato solo considerando i rifiuti di plastica (Alkalay et al., 2007), in questo contesto si è adottata la formulazione proposta da Rangel-Buitrago et al. (2019) che considera al numeratore la somma di tutti i rifiuti, non solo quelli di plastica.
CCI = (rifiuti totali/area monitorata) * 20
L’indice numerico viene poi codificato come segue:
• spiaggia molto pulita (CCI = 0–2).
• spiaggia pulita (CCI = 2–5).
• spiaggia abbastanza pulita (CCI = 5–10).
• spiaggia sporca (CCI = 10–20).
• spiaggia molto sporca (CCI > 20).

Il CCI è stato calcolato per 63 spiagge nel 2018 e 68 nel 2019 (Figure 1 e 2). Il rilevamento dei rifiuti viene eseguito due volte l’anno (primavera e autunno) e il numero di oggetti nella porzione di spiaggia monitorata è stato calcolato come media stagionale.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2018-2019
Il punteggio relativo alla qualità dell’informazione deriva dal fatto che l’indicatore è semplice da applicare e interpretare, i dati sono robusti e comparabili dal momento che la metodologia di campionamento è standardizzata. Inoltre, la copertura spaziale è tale da garantire l’informazione a scala nazionale. La criticità è rappresentata dal fatto che l’indicatore è di nuova applicazione e non è ancora disponibile una serie storica per verificare il trend.
Stato: 
Scarso
Descrizione/valutazione dello stato: 
Sebbene più della metà delle spiagge monitorate sono risultate pulite o molto pulite, la percentuale di spiagge sporche o molto sporche è abbastanza alta a livello nazionale (attestandosi attorno al 30%). La situazione però è piuttosto eterogenea a livello spaziale, con il Mediterraneo occidentale che presenta percentuali di spiagge sporche o molto sporche più alte rispetto le altre due sottoregioni, il 32% nel 2018 e il 45% nel 2019.
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
L’indice è attualmente disponibile solo per gli anni 2018 e 2019. Non è quindi possibile al momento definire un trend.
Commenti: 
Nel 2018, nell’Adriatico il 53% delle spiagge sono risultate molto pulite o pulite, mentre il 28% sporche o molto sporche; nel 2019, invece, le spiagge pulite o molto pulite sono pari al 58%, e il 30% sporche o molto sporche (Figura 3).
Nella sottoregione dello Ionio e Mediterraneo centrale, nel 2018 emerge che il 72% delle spiagge è pulita o molto pulita mentre il 9% molto sporca (non si rilevano spiagge sporche) (Figura 4). Nel 2019, l’80% delle spiagge è pulita o molto pulita e il 7% sporca (nessuna spiaggia è risultata molto sporca) (Figura 4).
Infine, nel Mediterraneo occidentale, nel 2018 le spiagge pulite o molto pulite sono pari al 47% che nel 2019 diminuisce al 31%; per contro le spiagge sporche o molto sporche erano il 32% nel 2018, salito al 45% nel 2019 (Figura 5).
La porzione restante di spiagge in ciascuna sottoregione e anno è risultata abbastanza pulita.
  • Titolo Figura 1: Mappa delle spiagge monitorate nell'ambito della Strategia Marina e loro classificazione in base al Clean Coast Index (CCI) (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ARPA
    Legenda Il CCI è stato calcolato considerando i valori medi delle due campagne di monitoraggio realizzate nel 2018. Le tre sottoregioni sono indicate con diversi colori. Adriatico = viola; Ionio e Mediterraneo centrale = grigio; Mediterraneo occidentale = azzurro
  • Titolo Figura 2: Mappa delle spiagge monitorate nell'ambito della Strategia Marina e loro classificazione in base al Clean Coast Index (CCI) (2019)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ARPA
    Legenda Il CCI è stato calcolato considerando i valori medi delle due campagne di monitoraggio realizzate nel 2019. Le tre sottoregioni sono indicate con diversi colori. Adriatico = viola; Ionio e Mediterraneo centrale = grigio; Mediterraneo occidentale = azzurro
  • Titolo Figura 3: Suddivisione in termini percentuali delle diverse categoria di spiaggia classificate in base al Clean Coast index nella sottoregione Adriatico
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ARPA

  • Titolo Figura 4: Suddivisione in termini percentuali delle diverse categoria di spiaggia classificate in base al Clean Coast index nella sottoregione Ionio e Mediterraneo centrale
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ARPA

  • Titolo Figura 5: Suddivisione in termini percentuali delle diverse categoria di spiaggia classificate in base al Clean Coast index nella sottoregione Mediterraneo occidentale
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ARPA