DOMANDA E INTENSITÀ DEL TRASPORTO MERCI

Autori: 
Marina Colaiezzi
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore valuta la domanda del trasporto di merci (anche in relazione alla crescita economica) e l'evoluzione nel tempo della ripartizione modale. La domanda di trasporto viene soddisfatta in maniera crescente dall’autotrasporto che per incremento e quota modale (55% circa nel 2019) continua a essere predominante rispetto alle altre modalità di trasporto.
Descrizione: 
L'indicatore misura la domanda del trasporto di merci, ripartita secondo le diverse modalità di trasporto e le relative intensità.
Scopo: 
Valutare la domanda del trasporto merci e confrontarne l'andamento con quello della crescita economica, nonché valutare l'evoluzione nel tempo della ripartizione modale, al fine di tendere verso un suo riequilibrio.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
La necessità di rendere sostenibile il sistema dei trasporti è stata più volte espressa a livello comunitario, in particolare ai fini della lotta contro i cambiamenti climatici (Parlamento europeo, 2008; Consiglio europeo, 2008); obiettivi qualificanti per una mobilità sostenibile sono il disaccoppiamento della crescita dei trasporti dalla crescita economica e il riequilibrio modale. A maggio 2018, con il terzo pacchetto di misure dell’“Europe on the move”, iniziativa per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa, la Commissione europea ha completato il processo iniziato con la “European Strategy for low emission mobility” del 2016 e con i precedenti pacchetti di maggio e novembre 2017.
In Italia, le Linee guida del Piano generale della mobilità (MT, 2007) hanno posto l’integrazione modale come condizione essenziale per rendere efficiente il nostro sistema dei trasporti.
A dicembre 2019 è stato comunicato alla Commissione Europea" il Piano Nazionale Integrato per l'Energia ed il Clima" ed a gennaio 2021 la proposta di "Strategia Italiana di lungo termine sulla riduzione di emissioni di gas ad effetto serra", che dispongono per il trasporto merci, interventi di spostamento modale da gomma a rotaia e da strada a mare. Inoltre, sempre in tema di scambio intermodale, gli strumenti normativi di Marebonus e il Ferrobonus sono misure fondamentali per l’efficienza energetica nel settore dei trasporti, poiché lo shift modale rappresenta un intervento altamente efficace in termini di rapporto tra costi e benefici. In particolare, il Marebonus prevede l’erogazione di incentivi alle imprese di trasporto merci su gomma per l’adozione di modalità di trasporto combinato strada-mare, mentre il Ferrobonus prevede l’erogazione di incentivi alle imprese di trasporto merci su gomma per l’adozione di modalità di trasporto combinato strada-rotaia.
Sempre alla fine del 2019, la Commissione europea ha adottato il Green Deal europeo, COM(2019) 640 final dell’11 dicembre 2019, un programma per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. Per contribuire a questa neutralità in termini di emissioni di carbonio, il Green Deal europeo propone di trasferire il 75% dei trasporti interni di merci che oggi avviene su strada alle ferrovie e alle vie navigabili interne.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Efficienza (tipo C)
Riferimenti bibliografici: 
Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti- MIT 2018-19
Limitazioni: 
Mancanza della comparabilità dei dati relativi alle diverse modalità di trasporto.
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
L'informazione del traffico totale di merci è costruita da ISPRA utilizzando serie di dati desunte da indagini condotte da ISTAT.( http://demo.istat.it/)
https://ec.europa.eu/eurostat/data/database
Conto Nazionale Infrastrutture e Trasporti 2018-2019 (https://www.mit.gov.it/node/13456)
Macro-economic database AMECO (https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/indicators-statistics/economic-databases/macro-economic-database-ameco_en)
Fonte dei dati di base: 
EUROSTAT (Ufficio Statistico delle Comunità Europee)
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Gli indicatori sono ottenuti con semplici elaborazioni matematiche a partire dai dati di tonnellate-km del Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti 2019 e della stima del complesso delle percorrenze dei veicoli, fornita dalla sezione dell' Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera di ISPRA, ottenuta con elaborazioni del modello europeo Copert. Tali stime, considerano i consumi complessivi di carburante, i consuntivi dei dati di traffico sulla rete autostradale a pagamento e gli studi periodici delle associazioni di categoria. I dati di circolazione sono poi elaborati includendo le stime ISTAT su popolazione e le stime della Commissione europea (fonte Eurostat ed AMECO) sul Prodotto interno lordo.
Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990-2019
Una parte dei dati necessari per elaborare l’indicatore è prodotta da Enti istituzionali (MIT, ISTAT). In merito alle percorrenze, la serie storica (ottenuta a partire dai risultati del modello europeo Copert) è stata opportunamente aggiornata e risulta essere rappresentativa delle tendenze. L’indicatore, semplice da interpretare, comparabile nel tempo e nello spazio, consente confronti internazionali, tuttavia non sono disponibili elaborazioni di livello regionale e provinciale.
Stato: 
Scarso
Descrizione/valutazione dello stato: 
Dal 1990, la domanda viene soddifatta in maniera prevalente dall’autotrasporto che per incremento e quota modale (55% circa nel 2019) continua a essere predominante rispetto alle altre modalità di trasporto. Il trasporto stradale esercita un’enorme pressione sulla rete stradale e sulla società nel suo complesso e genera congestione, ritardi e altre esternalità negative; inoltre l’espansione della sua quota modale ha attenuato i progressi ottenuti in termini di riduzione dell’impatto ambientale e di aumento della sicurezza dei trasporti, conseguiti attraverso miglioramenti tecnologici o interventi infrastrutturali.
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
Dal 1990 al 2004 la composizione percentuale per modalità di trasporto merci è rimasta abbastanza stabile, dal 2005 al 2019, si registra una contrazione per l’autotrasporto di circa 11 punti percentuali, a fronte di un aumento della quota percentuale di trasporto marittimo, con un andamento pressoché crescente a partire dall’anno 2000 fino al 2017, con una lieve flessione negativa negli ultimi due anni. Tale andamento, pur in linea con le indicazioni di sviluppo e promozione dello shift intermodale contenute negli ultimi strumenti di pianificazione nazionali, nei quali si prevedono ulteriori interventi di spostamento modale del trasporto merci, da gomma a rotaia e da strada a mare, non può considerarsi soddisfacente. La ripartizione modale ancora necessita di un maggior equilibrio tra trasporto ferroviario e marittimo e di un ridimensionamento in termini di quota percentuale di quello stradale.
Commenti: 
In Italia, nel periodo 1990-2019, il trasporto merci > di 50km effettuato da vettori italiani > 3,5 t è diminuito del 12%. Nello stesso periodo il trasporto merci per ferrovia è diminuito di circa il 2 %, per una flessione negativa a partire dal 2017 ma preceduta da un trend in crescita a partire dal 2014 fino al 2016 ed un minimo storico al 2009, ed al 2019 rappresenta l’11% del totale. Il trasporto merci via mare e per vie d’acqua interne, la cui quota è pari a circa il 29% del totale al 2019, è aumentato circa del 64% nel periodo 1990-2019 con un forte contributo dovuto alla crescita del traffico container. Il trasporto merci per via aerea presenta un incremento ancor più consistente (+100,3% nel periodo considerato) stabile rispetto al 2017, sebbene la relativa quota sul totale, si mantenga nel 2019 su valori non rilevanti (0,61%) e sempre in linea con l’anno precedente.
  • Titolo Tabella 1: Traffico totale interno di merci in Italia, per modalità di trasporto
    Fonte Dati CNIT ed elaborazione ISPRA su dati MIT, Confetra, Federtrasporto, Istat, EUROSTAT, Centro studi Subalpino
    Legenda Note (1) La merce trasportata, come richiesto dal regolamento, non include il peso dei carri privati vuoti. (2) Non sono compresi gli spostamenti delle locomotive singole. (3) Dall’anno 2009 all’anno 2012 il confronto tra dati annuali riferiti ai due gruppi di Imprese (grandi e piccole-medie) va effettuato tenendo presente che l’universo dei suddetti due gruppi può variare, di anno in anno, in base al volume del traffico merci realizzato dalle singole Imprese secondo le soglie individuate dal Regolamento UE n.91/2003. Dal 2013 gli universi dei due gruppi di imprese (grandi e piccole-medie) coincidono. Dal 2016 il Regolamento UE n. 2032/2016 (che ha modificato il Regolamento CE n. 91/2003) ha introdotto delle nuove soglie di traffico, per cui i due gruppi “Grandi imprese” e “Piccole e Medie imprese” risultano numericamente differenti rispetto agli anni precedenti.; (4) Traffico nazionale aerei di linea Alitalia, ATI (per il 1990) e Meridiana (dati ENAC); (5) I dati si riferiscono al trasporto nazionale e internazionale di merci su strada, effettuato da automezzi immatricolati in Italia e di portata utile non inferiore a 3,5 tonnellate; (4) Stima ISPRA su dati CNIT, la serie storica è stata ricalcolata per armonizzarla con analoghe stime recentemente rese disponibili sul sito Eurostat.
    Note In generale, Il traffico totale interno di merci considera gli spostamenti di merce realizzati da vettori nazionali con origine e destinazione interne al territorio italiano; per il traffico ferroviario e per oleodotto è compresa anche la quota di traffici internazionali realizzata sul territorio nazionale. La tabella è costruita con dati desunti da indagini condotte con metodologie tra loro non comparabili. In corsivo i dati stimati - Le somme possono non coincidere con i totali a causa degli arrotondamenti.

    Modalità di trasporto 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019
    Ferrovie 1,2,3 106 tkm 21,911 22,298 22,471 20,670 23,352 24,408 24,050 25,975 25,441 24,492 25,053 24,451 23,592 23,578 25,007 22,761 24,151 25,285 23,831 17,791 18,616 19,787 20,244 19,037 20,157 20,781 22,712 22,335 22070 r 21,487
    Cabotaggio marittimo 106 tkm 35,665 37,087 34,884 34,006 34,685 35,307 39,878 44,463 47,218 46,091 33,445 32,356 34,789 39,227 38,804 46,839 46,594 52,211 47,017 49,173 53,156 53,708 50,287 49,112 52,867 51,145 56,713 60,005 58984 r 58,573
    Navigazione interna 106 tkm 118 87 65 97 108 135 125 202 126 172 170 161 90 91 110 89 76 93 64 76 135 144 81 89 64 62 67 61 74 r 69
    Navigazione aerea 4 106 tkm 612 612 612 612 612 671 741 743 786 790 846 817 832 880 927 982 1,035 1,108 999 864 1,013 1,026 976 991 1,052 1,085 1,166 1,269 1261 r 1,226
    Oleodotti (>50 km) 106 tkm 8,776 8,972 9,337 9,345 9,429 9,221 9,665 9,311 9,991 9,775 9,721 9,878 9,880 9,806 9,856 10,907 10,932 10,923 10,455 9,714 9,606 9,476 9,636 9,593 9,152 8,790 9,599 9,793 9,925 9,696
    Autotrasporto (>50 km) 5 106 tkm 124209 r 123,600 125,200 123,600 127,500 137254 r 139,863 142,270 152,592 142,116 146,640 143,700 147,958 130,752 143,511 155,872 140,928 137,296 136,952 130,847 134,261 114,736 101,380 102,320 93,709 95,513 92,296 99,120 104052 r 109,164
    TOTALE 106 tkm 191291 r 192,656 192,569 188,330 195,686 206996 r 214,322 222,964 236,154 223,436 215,875 211,363 217,141 204,334 218,215 237,450 223,716 226,916 219,318 208,465 216,787 198,877 182,604 181,142 177,001 177,376 182,553 192,583 196366 r 200,215
    Autotrasporto di vettori esteri in Italia 5 106 tkm nd nd nd nd nd nd nd nd nd nd 11,136 nd nd nd nd 36,243 nd nd nd nd 23,496 12,652 10,418 13,398 13,363 11,176 10,701 10,742 11,005 nd
    Eurostat indicator
    transport by road, rail and inland waterways (including international transport) 106 tkm nd nd nd nd nd nd nd nd nd nd 216,444 nd nd nd nd 261,804 nd nd nd nd 229,664 201,027 182,410 183,956 180,160 178,677 182,489 192,263 196,185 nd
    Gross domestic product, chain linked volumes (2015)r 106 euro 1,411,900 1,432,200 1,442,600 1,430,500 1,460,200 1,499,355 1,518,349 1,546,138 1,574,132 1,599,723 1,660,304 1,692,703 1,697,001 1,699,354 1,723,546 1,737,641.6 1,768,756.5 1,795,059.2 1,777,790.5 1,683,906.5 1,712,756.8 1,724,871.7 1,673,454.9 1,642,645.5 1,642,570.8 1,655,355.0 1,676,766.4 1,704,732.5 1,720,826.7 1,726,724.3
    Volume of freight transport relative to GDP - Index 2010 = 100 r nd nd nd nd nd nd nd nd nd nd 97.2 nd nd nd nd 112.4 nd nd nd nd 100.0 86.9 81.3 83.5 81.8 80.5 81.2 84.1 nd nd
  • Titolo Tabella 2: Quota percentuale sul traffico totale interno di merci in Italia, per modalità di trasporto
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati CNIT
    Legenda
    Note

    Modalità di trasporto 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019
    Ferrovie % 11.5 11.6 11.7 11.0 11.9 11.8 11.2 11.6 10.8 11.0 11.6 11.6 10.9 11.5 11.5 9.6 10.8 11.1 10.9 8.5 8.6 9.9 11.1 10.5 11.4 11.7 12.4 11.6 11.2 10.7
    Cabotaggio marittimo % 18.6 19.3 18.1 18.1 17.7 17.1 18.6 19.9 20.0 20.6 15.5 15.3 16.0 19.2 17.8 19.7 20.8 23.0 21.4 23.6 24.5 27.0 27.5 27.1 29.9 28.8 31.1 31.2 30.0 29.3
    Navigazione interna % 0.1 0.0 0.0 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.0 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.1 0.1 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0
    Navigazione aerea % 0.3 0.3 0.3 0.3 0.3 0.3 0.3 0.3 0.3 0.4 0.4 0.4 0.4 0.4 0.4 0.4 0.5 0.5 0.5 0.4 0.5 0.5 0.5 0.5 0.6 0.6 0.6 0.7 0.6 0.6
    Oleodotti % 4.6 4.7 4.8 5.0 4.8 4.5 4.5 4.2 4.2 4.4 4.5 4.7 4.6 4.8 4.5 4.6 4.9 4.8 4.8 4.7 4.4 4.8 5.3 5.3 5.2 5.0 5.3 5.1 5.1 4.8
    Autotrasporto (>3.5 t) % 64,9 r 64.2 65.0 65.6 65.2 66,3 r 65.3 63.8 64.6 63.6 67.9 68.0 68.1 64.0 65.8 65.6 63.0 60.5 62.4 62.8 61.9 57.7 55.5 56.5 52.9 53.8 50.6 51.5 53.0 54.5
    TOTALE % 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100
  • Titolo Figura 1: Evoluzione intensità del trasporto merci
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MIT, Istat, Eurostat

    Note Istogramma: scala di sinistra; linee: scala di destra
  • Titolo Figura 2: Ripartizione modale del trasporto merci
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MIT, Confetra, Federtrasporto, Istat, Centro studi Subalpino

  • Titolo Tabella 3: Intensità del trasporto, totale e solo merci, rispetto al reddito e alla popolazione
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MIT, ISTAT, EUROSTAT
    Legenda Note 1) Le quantità si riferiscono al traffico effettuato da veicolo di portata utile non inferiore alle 3,5 t
    Note In generale: Il trasporto merci su strada include i motocarri, i furgoni e i veicoli esteri limitatamente alla parte di viaggio effettuata in territorio italiano, L'Istat ha più volte rivisto i dati del trasporto merci su strada, la serie storica risulta poco rappresentativa. La serie storica delle percorrenze è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera ISPRA.

    1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
    Trasporto stradale totale (passeggeri e merci)
    Traffico totale r 109 vkm 419.0 427.4 453.9 470.4 477.1 488.8 495.3 504.3 532.3 540.8 539.0 540.8 558.9 560.3 567.5 557.0 565.5 563.9 553.3 535.0 527.9 530.0 485.3 491.8 514.1 510.1 509.3 506.5 509.2
    Intensità rispetto al PIL vkm /1000 € 2015 296.8 298.4 314.6 328.8 326.7 326.0 326.2 326.2 338.2 338.0 324.7 319.5 329.3 329.7 329.3 320.5 319.7 314.2 311.2 317.7 308.2 307.3 290.0 299.4 313.0 308.1 303.7 297.1 295.9
    Intensità rispetto alla popolazione 103 vkm pro capite 7.38 7.53 7.99 8.28 8.39 8.60 8.71 8.86 9.35 9.50 9.46 9.49 9.75 9.68 9.71 9.48 9.56 9.46 9.21 8.87 8.71 8.92 8.13 8.09 8.46 8.41 8.41 8.37 8.44
    Trasporto stradale di merci
    Traffico totale r 109 vkm 68.8 69.8 73.1 75.0 74.2 76.3 78.6 82.0 79.9 82.4 83.1 88.7 90.7 94.5 97.7 100.0 105.5 105.4 92.9 89.6 89.5 87.9 88.6 72.6 69.3 61.5 62.2 54.7 66.9
    Intensità rispetto al PIL vkm /1000 € 2015 48.7 48.7 50.6 52.4 50.8 50.9 51.8 53.1 50.8 51.5 50.1 52.4 53.5 55.6 56.7 57.6 59.7 58.7 52.2 53.2 52.2 51.0 53.0 44.2 42.2 37.1 37.1 32.1 38.9
    Intensità rispetto alla popolazione 103 vkm pro capite 1.21 1.23 1.29 1.32 1.31 1.34 1.38 1.44 1.40 1.45 1.46 1.56 1.58 1.63 1.67 1.70 1.78 1.77 1.55 1.48 1.48 1.48 1.49 1.19 1.14 1.01 1.03 0.90 1.11
    Trasporto merci (tutte le modalità)
    Intensità rispetto al PIL per i vettori nazionali (strada >50km) r tkm/( 1.000 € 2015) 0.14 0.13 0.13 0.13 0.13 0.14 0.14 0.14 0.15 0.14 0.130 0.125 0.128 0.120 0.127 0.137 0.126 0.126 0.123 0.124 0.127 0.115 0.109 0.110 0.108 0.107 0.109 0.113 0.114
    Intensità rispetto al PIL per tutti i vettori (strada >50km), inclusi non immatricolati in Italia r tkm /( 1.000 € 2015) nd nd nd nd nd nd nd nd nd nd 0.137 nd nd nd nd 0.158 nd nd nd nd 0.140 0.123 0.115 0.118 0.116 0.114 0.115 0.119 0.121
    Intensità rispetto al PIL per tutti i vettori (strada > 3,5t), inclusi non immatricolati in Italia 1 r tkm /( 1.000 € 2015) nd nd nd nd nd nd nd nd nd nd 0.112 nd nd nd nd 0.143 nd nd nd nd 0.116 0.090 0.080 0.086 0.080 0.077 0.074 0.077 0.079