EMISSIONI DI GAS SERRA DA PROCESSI ENERGETICI PER SETTORE ECONOMICO

Autori: 
Antonio Caputo, Riccardo De Lauretis
Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore valuta l'andamento delle emissioni di gas serra da processi energetici per i diversi settori, al fine di diminuire l'impatto dell'uso di energia sui cambiamenti climatici. Le emissioni di gas serra da processi energetici nel periodo 1990-2018 sono diminuite del 18,7% con andamenti differenti per i vari settori. Le emissioni da trasporti sono aumentate dell'1,3%. Le emissioni dal settore residenziale e servizi mostrano un andamento oscillante e, dal 1990 al 2018, si osserva un incremento del 5,8%. Nello stesso periodo le emissioni del settore delle industrie energetiche diminuiscono del 31,8% e quelle delle industrie manifatturiere del 40,9%.
Descrizione: 
L'indicatore è costituito da una disaggregazione per settore delle emissioni di gas serra da processi energetici, già considerate dall'indicatore "Emissioni di gas serra complessive e da processi energetici".
Scopo: 
Valutare l'andamento delle emissioni di gas serra da processi energetici per i diversi settori, al fine di diminuire l'impatto dell'uso di energia sui cambiamenti climatici.

RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Il Protocollo di Kyoto prevedeva l'obiettivo di riduzione delle emissioni per l'Italia del 6,5% nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990. La Conferenza sui cambiamenti climatici tenuta a Doha nel 2012 ha esteso il protocollo di Kyoto fino al 2020, senza tuttavia raggiungere un accordo vincolante delle riduzioni in quella sede. Con la Conferenza di Parigi nel 2015 è stato raggiunto l’accordo per un contenimento dell’aumento della temperatura al di sotto della soglia di 2 °C, che era considerato l’obiettivo fissato prima della COP21, facendo il possibile per arrivare a 1,5°C.
Nel contesto europeo sono stabiliti gli obiettivi di riduzione del 20% delle emissioni di gas serra per il 2020 rispetto ai livelli del 1990, del 20% del fabbisogno energetico ricavato da fonti rinnovabili e l’obiettivo indicativo del miglioramento del 20% dell'efficienza energetica. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni sono separati per quelle derivanti dagli impianti industriali soggetti alla Direttiva ETS (Emissions Trading System) e quelle generate dagli altri settori regolati attraverso l’Effort Sharing Decision (ESD). Gli impianti ETS sono gestiti direttamente a livello europeo e il target di riduzione è del 21% rispetto al 2005, applicato a scala nazionale. Il target nazionale per i settori nell’ambito dell’ESD è una riduzione delle emissioni del 13% rispetto al 2005. Per le fonti rinnovabili il target nazionale prevede una quota del 17% del consumo finale lordo soddisfatto da fonti rinnovabili.
L’Europa ha aggiornato il quadro strategico per il clima fissando l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 del 40% rispetto al 1990, una quota di almeno il 32% di energia rinnovabile e un miglioramento almeno del 32,5% dell'efficienza energetica. Gli ultimi due obiettivi saranno riesaminati dal 2023 per un possibile incremento. Per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serrai settori interessati dal sistema di scambio di quote di emissione (ETS) dell'UE dovranno ridurre le emissioni del 43% (rispetto al 2005), mentre i settori non ETS dovranno ridurre le emissioni del 30% (rispetto al 2005). Tali obiettivi sono stati tradotti in obiettivi vincolanti nazionali per gli Stati membri con l’adozione del regolamento Effort Sharing (ESR 2018/842). Per l’Italia è prevista una riduzione delle emissioni dai settori ESR del 33% rispetto al 2005.
Nell'ambito del Green Deal europeo, la Commissione ha proposto nel settembre 2020 di aumentare l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030, comprese le emissioni e gli assorbimenti, ad almeno il 55% rispetto al 1990.
DPSIR: 
Pressione, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Efficacia delle politiche (tipo D)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2018, National Inventory Report 2020
(http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/national-inventory-report/view)

ISPRA, Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory, Year 2020 (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/quality-assurance-quality-control-plan-for-the-italian-emission-inventory)

European Environment Agency, Energy and Environment in the European Union, Environmental issue report, No. 31, 2002
Limitazioni: 
L'accuratezza dell'indicatore si riduce passando dal livello nazionale a quello locale, per effetto della distribuzione non uniforme della produzione e del consumo di energia sul territorio nazionale.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA, Inventario delle emissioni in atmosfera
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stima effettuata nell'ambito della predisposizione dell'inventario nazionale delle emissioni. Il valore equivalente in anidride carbonica è calcolato moltiplicando le emissioni di ogni gas per il relativo potenziale di riscaldamento globale rispetto all'anidride carbonica; ad esempio, i fattori di conversione sono 21 per il metano e 310 per il protossido di azoto.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990-2018
L’informazione è rilevante ai fini del rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dal Protocollo di Kyoto e dai successivi accordi nel contesto della Convenzione per i cambiamenti climatici. Le stime sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità, completezza richieste dalla metodologia definita da IPCC.
Sono disponibili dati a livello nazionale. È possibile calcolarli a livello regionale e provinciale.
Stato: 
Buono
Descrizione/valutazione dello stato: 
Nel 2018 le emissioni da processi energetici sono state 344,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalente (-1,2% rispetto all’anno precedente). I trasporti rappresentano il 30,4% delle emissioni. Le industrie energetiche il 29,8%. Il settore civile rappresenta il 24,2% e le industrie manifatturiere il 15,7%.
Trend: 
Positivo
Descrizione/valutazione del trend: 
Le emissioni di gas serra da processi energetici nel periodo 1990-2018 sono diminuite del 18,7% passando 423,6 Mt CO2eq. a 344,3 Mt CO2eq. I diversi settori mostrano andamenti differenti. Le emissioni dovute ai trasporti mostrano una crescita pressoché costante dal 1990 al 2004 (26,9%), successivamente si osserva un rallentamento seguito dal declino (-19,4% nel periodo 2004-2018). Nell’intero periodo dal 1990 al 2018 le emissioni da trasporti sono aumentate dell'1,3%. Le emissioni dal settore residenziale e servizi presentano un andamento oscillante. Dal 1990 al 2018 si osserva un incremento del 5,8%. Nel settore delle industrie manifatturiere si osserva una riduzione dal 1990 accelerata dalla crisi economica successiva al 2007 (-40,9% nel periodo 1990-2018). Nel settore delle industrie energetiche si registra una contrazione delle emissioni del 31,8% (Tabella 1).
Commenti: 
Per garantire la consistenza e la comparabilità dell'inventario, l'aggiornamento annuale delle emissioni comporta la revisione dell'intera serie storica sulla base delle informazioni disponibili e dei più recenti sviluppi metodologici. Le stime di emissione sono sottoposte, inoltre, a un processo di revisione nell'ambito della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici che ne verifica la rispondenza ai requisiti di trasparenza, consistenza, comparabilità, completezza e accuratezza, identifica eventuali errori, individua le stime non supportate da adeguata documentazione e giustificazione in relazione alla metodologia scelta, invitando quindi il Paese a una revisione delle stesse. La disaggregazione settoriale utilizzata è la stessa utilizzata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (2002), "Energy and Environment in the European Union", Environmental Issue report, N. 31.
  • Titolo Tabella 1:Emissioni di gas serra da processi energetici per settore
    Fonte ISPRA

    Anno Industrie energetiche Industrie manifatturiere Residenziale e servizi Trasporti TOTALE
    MtCO2 equivalente MtCO2 equivalente MtCO2 equivalente MtCO2 equivalente MtCO2 equivalente
    1990 150.4 91.2 78.6 103.3 423.6
    1991 144.6 88.6 84.3 106.1 423.7
    1992 143.9 88.7 79.5 111.4 423.4
    1993 138.1 87.3 80.0 113.2 418.6
    1994 140.3 89.2 71.3 113.1 413.9
    1995 152.7 89.4 78.4 115.8 436.2
    1996 147.0 88.3 80.2 117.3 432.8
    1997 149.4 92.5 77.5 119.3 438.7
    1998 150.6 95.9 81.2 123.6 451.2
    1999 144.1 101.0 85.5 125.0 455.6
    2000 155.3 95.3 81.9 124.7 457.3
    2001 153.3 90.8 86.1 126.0 456.2
    2002 164.1 88.9 82.0 128.3 463.3
    2003 169.6 95.1 87.5 128.9 481.0
    2004 181.8 82.4 89.4 131.1 484.7
    2005 168.5 91.7 95.3 129.9 485.3
    2006 170.4 88.6 90.1 130.8 480.0
    2007 167.2 89.4 85.4 130.5 472.6
    2008 164.4 85.2 90.9 123.4 464.0
    2009 141.8 63.6 91.8 118.0 415.2
    2010 145.7 68.6 95.6 116.2 426.1
    2011 142.7 68.7 87.1 115.0 413.5
    2012 137.9 64.3 87.3 107.1 396.7
    2013 118.5 54.3 86.8 104.7 364.3
    2014 109.1 50.9 75.1 109.5 344.6
    2015 113.4 55.1 82.0 106.7 357.3
    2016 111.7 53.6 82.8 105.3 353.5
    2017 111.9 52.4 82.9 101.3 348.5
    2018 102.6 53.9 83.2 104.6 344.3
  • Titolo Figura 1: Variazione percentuale delle emissioni di gas serra per settore rispetto al 1990 per gli anni 2016 e 2017
    Fonte ISPRA