COMUNI INTERESSATI DA SUBSIDENZA

Autori: 
Stefano Calcaterra, Piera Gambino
Abstract: 
Dai dati raccolti, il fenomeno coinvolge circa il 14% dei comuni italiani, prevalentemente situati nelle regioni del nord Italia, in particolare nella Pianura padana, mentre nell'Italia centrale e meridionale il fenomeno interessa prevalentemente le pianure costiere.
Descrizione: 
L'indicatore riporta i comuni interessati da subsidenza. Tale fenomeno consiste in un lento processo di abbassamento del suolo che interessa prevalentemente aree costiere e di pianura e coinvolge anche importanti città d'arte, come ad esempio Venezia e Ravenna. È generalmente causata da fattori geologici (compattazione dei sedimenti, tettonica, isostasia), ma negli ultimi decenni è stata localmente aggravata dall'azione dell'uomo e ha raggiunto dimensioni superiori a quelle di origine naturale. La subsidenza naturale è stimata pari a qualche millimetro l'anno, pertanto le sue conseguenze sono relativamente ridotte, manifestandosi perlopiù in tempi molto lunghi. Diverso è il caso della subsidenza indotta e/o accelerata da cause antropiche (estrazione di fluidi dal sottosuolo o bonifiche), che raggiunge valori da dieci a oltre cento volte maggiori, e i suoi effetti si manifestano in tempi brevi determinando, in alcuni casi, la compromissione delle opere e delle attività umane interessate. L'indicatore ha come unità di rappresentazione l'entità amministrativa comunale e fornisce, a oggi, indicazione sulla presenza del fenomeno. Sono esclusi i comuni nei quali sono presenti quasi esclusivamente manifestazioni riconducibili a fenomeni di sinkhole, oggetto di analisi di un altro specifico indicatore.
Scopo: 
Fornire un quadro a scala nazionale del fenomeno subsidenza e del suo impatto sul territorio, le cui cause possono essere sia naturali, sia di natura antropica. Si tratta di un importante fattore di rischio ambientale specialmente nelle aree intensamente urbanizzate o di recente urbanizzazione e nelle aree costiere, in particolare se queste ultime si trovano sotto il livello del mare, anche in relazione alle variazioni climatiche nel contesto mediterraneo. L'interazione di processi naturali e antropici rende complesso il suo studio e pertanto anche la sua mitigazione. È determinante la quantificazione e l'analisi temporale del fenomeno attraverso indagini specifiche di monitoraggio, che possono essere effettuate tramite differenti metodologie (livellazioni geometriche di alta precisione, reti GNSS, tecniche interferometriche differenziali, ecc.), attuate già da diversi anni da numerose Province, Regioni, Comuni, Enti di ricerca, ISPRA, ARPA/APPA.
RILEVANZA - L'indicatore: 
Non compilato  
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Non compilato  
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
Non compilato  
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Non compilato  
DPSIR: 
Stato, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Proceedings of International Symposium on Land Subsidence; pubblicazioni scientifiche, atti di convegni e rapporti tecnici; documentazione reperibile su siti internet di ISPRA, ARPA/APPA e Regioni. PanGeo project. Piano Straordinario di Telerilevamento – Geoportale Nazionale.
Federico Raspini, Silvia Bianchini, Andrea Ciampalini, Matteo Del Soldato, Lorenzo Solari, Fabrizio Novali, Sara Del Conte, Alessio Rucci, Alessandro Ferretti & Nicola Casagli; Continuous, semi-automatic monitoring of ground deformation using Sentinel-1 satellites; Scientific Reports • May 2018 DOI: 10.1038/s41598-018-25369-w.
G. Farolfi, M. Del Soldato, S. Bianchini & N. Casagli (2019): A procedure to use GNSS data to calibrate satellite PSI data for the study of subsidence:an example from the north-western Adriatic coast (Italy), European Journal of Remote Sensing, DOI: 10.1080/22797254.2019.1663710.
Marco Polcari, Marco Moro, Vito Romaniello, Salvatore Stramondo; “Anthropogenic subsidence along railway and road infrastructures in Northern Italy highlighted by Cosmo-SkyMed satellite data” J. Appl. Remote Sens. 13(2), 024515 (2019), DOI: 10.1117/1.JRS.13.024515.
Integration of GNSS and Satellite InSAR Data: Derivation of Fine-Scale Vertical Surface Motion Maps of Po Plain, Northern Apennines, and Southern Alps, Italy; September 2018 - IEEE Transactions on Geoscience and Remote Sensing PP(99):1-10, DOI: 10.1109/TGRS.2018.2854371.
Luigi Tosi, Cristina Da Lio, Tazio Strozzi & Pietro Teatini; Combining L- and X-Band SAR Interferometry to Assess Ground Displacements in Heterogeneous Coastal Environments: The Po River Delta and Venice Lagoon, Italy; Remote Sens. 2016, 8, 308; DOI:10.3390/rs8040308.
Limitazioni: 
Attualmente l'indicatore non fornisce l'effettiva estensione nazionale del fenomeno e l'entità della subsidenza nelle varie aree, a causa della disomogeneità nei metodi di monitoraggio e della complessità del fenomeno medesimo. Esso, infatti, viene monitorato regolarmente solo in alcune aree, spesso con metodologie differenti, ma non esiste un catalogo nazionale. Da alcuni anni, in alcune regioni italiane, si è iniziato a studiarlo utilizzando rilevazioni radar-satellitari. Poiché il fenomeno della subsidenza spesso non produce effetti rilevanti, viene talvolta ignorato o sottovalutato, pertanto è difficile reperire dati sull'entità del fenomeno. Inoltre a causa della complessità e dell'elevato costo della rilevazione esiste una notevole disomogeneità dell'informazione nelle diverse regioni.
Ulteriori azioni: 
È necessario un approfondimento di questo fenomeno con la realizzazione di un Catalogo a scala nazionale omogeneo che riporti l'entità del fenomeno nelle varie zone del territorio nazionale, anche grazie all’utilizzo dei prodotti del Programma Copernicus.
Frequenza rilevazione dati: 
Variabile da regione a regione
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i risultati di studi e monitoraggi effettuati da Enti di Ricerca, Università, Regioni, ISPRA/ARPA/APPA a varie scale e con finalità differenti. In alcune aree inoltre sono state utilizzate le informazioni deducibili dal Piano Straordinario di Telerilevamento (http://www.pcn.minambiente.it/mattm/progetto-piano-straordinario-di-telerilevamento/).
Fonte dei dati di base: 
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Raccolta ed elaborazione informatica delle informazioni disponibili.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2018
Qualità dell'informazione: 
Non compilato  
Stato: 
Non compilato  
Descrizione/valutazione dello stato: 
Non compilato  
Trend: 
Non compilato  
Descrizione/valutazione del trend: 
Non compilato  
Commenti: 
Non compilato  
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