PRESSIONE AMBIENTALE DELLE PRINCIPALI INFRASTRUTTURE TURISTICHE: PORTI TURISTICI

Autori: 
Giovanni Finocchiaro, Silvia Iaccarino
Immagine abstract
Abstract: 
Le infrastrutture turistiche, in particolare i porti turistici, hanno un forte impatto sull'ambiente marino e costiero, se non adeguatamente progettati, gestiti e monitorati. Pertanto, l’indicatore intende monitorare la potenziale pressione, rilevando sia il numero di posti barca, sia la loro distribuzione lungo la costa. In Italia, il numero di posti barca dal 2010 al 2018 è aumentato del 7,5%.
Descrizione: 
I porti sono importanti attrazioni turistiche della costa che forniscono valore aggiunto ai servizi offerti in un determinato luogo e tendono ad attrarre le persone con una specifica esigenza di turismo. La costruzione dei porti turistici può ledere gli ecosistemi costieri e avere un impatto sulla morfologia della costa. Tuttavia, la dimensione del porto in termini di numero dei posti barca è un rilevante indicatore dell'intensità di utilizzo. Più ormeggi/posti barca un porto marittimo dispone, maggiore è il potenziale sia dell’inquinamento dovuto ad attività di manutenzione delle barche, sia della pressione delle attività marittime ricreative. Studi hanno dimostrato che residui anti-incrostanti sono presenti in molti sedimenti portuali, arrecando una minaccia per l'ambiente marino locale in generale. L'indicatore mostra, per le regioni costiere, il numero di posti barca per km di costa.
Scopo: 
Monitorare la potenziale pressione generata dai porti turistici sull’ambiente marino locale.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Non esistono obiettivi da ottemperare per l'indicatore, tuttavia si inserisce in quadro normativo che tiene conto delle politiche europee e nazionali in materia di turismo sostenibile, regolamenti europei relativi agli ecosistemi marino-costieri (ad esempio Direttiva Quadro Strategia Marina e/o Direttiva Habitat, regolamenti di pianificazione nazionale e/o locali).
DPSIR: 
Pressione, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Anthony, E.J. (1997): The status of beaches and shoreline development options on the French Riviera: a perspective and a prognosis. Journal of Coastal Conservation 3: 169-178.
Cassi, R., Tolosa, I. & De Mora, S. (2008): A survey of antifoulants in sediments from Ports and Marinas along the French Mediterranean coast. Marine Pollution Bulletin 56 (11): 1943-1948.
Konstantinou, I.K. & Albanis, T.A. (2004): Worldwide occurrence and effects of antifouling paint booster biocides in the aquatic environment: a review. Environment International 30: 235-248.
Martínez, K., Ferrer, I., Hernando, M.D., Fernández-Alba, A.R., Marcé, R.M., Borrull, F. & Barceló. D. (2001): Occurrence of Antifouling Biocides in the Spanish Mediterranean Marine Environment. Environmental Technology 22 (5): 543-552.
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
https://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/pubblicazioni/2020-07/Libro%20Web%20CNIT%202018-2019_0.pdf
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Numero di posti barca per regione, tipologia di struttura e classi di lunghezza e percentuale di distribuzione per km di costa.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Regioni costiere
Copertura temporale: 
2010-2018
L’indicatore è in linea con l'analogo europeo individuato dalla rete Eionet coordinata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente per un potenziale meccanismo di reporting su Turismo e Ambiente. La qualità dell'informazione è ottima grazie all’autorevolezza delle fonti dei dati che garantisce sia una buona misurabilità, sia la comparabilità temporale e spaziale.
Stato: 
Scarso
Descrizione/valutazione dello stato: 
In Italia, nel 2018, il numero di posti barca per km di costa, è pari a 19,5 , valore lievemente superiore a quello del 2017 (Tabella 1).
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
La presenza di infrastrutture portuali comporta delle ripercussioni sull'ambiente marino e costiero, sia in termini di inquinamento delle acque e degli ecosistemi marini (impiego di materiale anti-incrostanti, pulizia di barche, scarichi di petrolio, ecc.) sia modificando le dinamiche costiere (erosione e deposizione di sedimenti). In Italia, il numero di posti barca dal 2010 al 2018 è aumentato del 7,5% (Figura 1).
Commenti: 
Nel 2018, in Italia, si rilevano 161.672 posti barca, ripartiti tra porti turistici, approdi e punti di ormeggio. I posti barca per km di costa sono pari a 19,5, con un’elevata variabilità regionale: nel Friuli-Venezia Giulia si hanno ben 146,6 posti barca per km di costa, in Liguria (con il più alto numero di posti barca 25.157 ripartito su 378 km di costa) 66,6, mentre il minino si registra in Calabria (7,5). Sardegna e Sicilia, che costituiscono il 45% della lunghezza delle coste italiane, presentano rispettivamente 9,2 e 10,8 posti barca per km di costa (Tabella 1 - Figura 2). Rispetto al 2017, il numero di posti barca nel 2018 è aumentato prevalentemente in Sicilia (+14.4%), Campania (+7,5%), e Liguria (+5,8%).
  • Titolo Tabella 1: Numero di posti barca per regione, tipologia di struttura e classi di lunghezza e percentuale di distribuzione per km di costa (30/9/2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MIT e ISPRA
    Note Le strutture destinate alla nautica da diporto sono classificabili, in base all'art.2 del D.P.R. 2 Dicembre 1997 n.509, in tre tipologie: porto turistico, approdo turistico e punto di ormeggio

    Regione Tipologia di struttura Classi di lunghezza Posti barca totali Lunghezza costa Posti barca totali per km di costa
    Porto turistico Approdo turistico Punto di ormeggio fino a 10,00 metri o non specificati da 10,01 a 24 metri oltre 24 metri
    n. km n./km
    Abruzzo 1,649 1,050 - 2,029 651 19   2,699   129 20.9
    Basilicata 0 0 0 0 0 0 0   66 -
    Calabria 3,570 1,186 925 4,423 1,198 60   5,681   734 7.7
    Campania 5,066 4,029 5,960 9,283 5,281 491   15,055   502 30.0
    Emilia-Romagna 2,089 1,422 1,842 2,464 2,764 125   5,353   174 30.8
    Friuli-Venezia Giulia 6,183 5,408 5,018 11,226 5,131 252   16,609   116 143.2
    Lazio 1,843 4,530 2,579 5,938 2,816 198   8,952   380 23.6
    Liguria 9,261 6,666 7,848 15,544 6,901 1,330   23,775   378 62.9
    Marche 4,582 200 524 3,397 1,844 65   5,306   176 30.1
    Molise 434 153 - 344 238 5   587   37 15.9
    Puglia 3,003 4,302 6,763 10,858 3,083 127   14,068   957 14.7
    Sardegna 13,554 3,514 2,414 12,704 6,251 527   19,482   2,160 9.0
    Sicilia 4,404 4,808 5,955 10,536 4,325 306   15,167   1,603 9.5
    Toscana 5,916 3,904 9,374 14,061 4,713 420   19,194   646 29.7
    Veneto 2,634 3,783 203 2,167 4,378 75   6,620   216 30.6
    TOTALE 64,188 44,955   49,405 104,974 49,574 4,000   158,548   8,274 19.2
    Regione Tipologia di struttura* Classi di lunghezza Posti barca totali Lunghezza costa Posti barca totali per km di costa
    Porto turistico Approdo turistico Punto di ormeggio fino a 10,00 metri o non specificati da 10,01 a 24 metri oltre 24 metri
    n. km n./km
    Abruzzo 1,402 1,349 2,081 651 19   2,751   129 21.3 1.9%
    Basilicata 0   66 - #DIV/0!
    Calabria 3,323 1,411 756 4,176 1,231 83   5,490   734 7.5 −3.4%
    Campania 5,216 4,202 6,772 10,136 5,576 478   16,190   502 32.3 7.5%
    Emilia-Romagna 2,089 2,067 1,204 2,472 2,762 125   5,359   174 30.8 0.1%
    Friuli-Venezia Giulia 6,183 5,511 5,307 11,561 5,176 264   17,001   116 146.6 2.4%
    Lazio 2,645 3,667 2,044 5,653 2,567 136   8,356   380 22.0 −6.7%
    Liguria 10,491 6,381 8,285 16,848 6,985 1,324   25,157   378 66.6 5.8%
    Marche 4,543 200 559 3,374 1,862 66   5,302   176 30.1 −0.1%
    Molise 434 153 344 238 5   587   37 15.9 0.0%
    Puglia 3,244 4,001 6,505 10,609 3,024 117   13,750   957 14.4 −2.3%
    Sardegna 13,802 3,259 2,887 13,087 6,333 528   19,948   2,160 9.2 2.4%
    Sicilia 5,032 4,869 7,443 11,724 5,240 380   17,344   1,603 10.8 14.4%
    Toscana 4,977 3,602 8,971 12,502 4,661 387   17,550   646 27.2 −8.6%
    Veneto 2,726 3,706 455 2,030 4,323 534   6,887   216 31.9 4.0%
    TOTALE 66,107 44,378   51,188 106,597 50,629 4,446   161,672   8,274 19.5 2.0%
  • Titolo Figura 1: Numero di posti barca in Italia
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e MIT

  • Titolo Figura 2: Numero di posti barca per chilometro di costa regionale (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e MIT