CONSUMO DI SUOLO IN AREA COSTIERA

Autori: 
Chiara Giuliani, Pasquale Dichicco (Università di Firenze), Marco Di Leginio, Lorella Mariani
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore quantifica le superfici di suolo consumato entro specifiche distanze dalle linee di costa e l'evoluzione temporale del fenomeno. È ormai artificializzato il 22,8% della fascia costiera entro i 300 metri, il 18,8% tra i 300 e i 1.000 metri e l'8,7% tra 1 e 10 km, a fronte di un 7,1% del resto del territorio.
Descrizione: 
L'indicatore fornisce un quadro della percentuale di suolo consumato dovuto alla presenza di copertura artificiale del suolo nelle aree costiere italiane.
La copertura del suolo è un concetto collegato ma distinto dall'uso del suolo. Per copertura del suolo (Land Cover) si intende la copertura biofisica della superficie terrestre, comprese le superfici artificiali, le zone agricole, i boschi e le foreste, le aree seminaturali, le zone umide, i corpi idrici, come definita dalla Direttiva 2007/2/CE. L'impermeabilizzazione del suolo costituisce la forma più evidente di copertura artificiale. Le altre forme di copertura artificiale del suolo vanno dalla perdita totale della "risorsa suolo" attraverso l'asportazione per escavazione (comprese le attività estrattive a cielo aperto), alla perdita parziale, più o meno rimediabile, della funzionalità della risorsa a causa di fenomeni quali la contaminazione e la compattazione dovuti alla presenza di impianti industriali, infrastrutture, manufatti, depositi permanenti di materiale o passaggio di mezzi di trasporto. Le aree costiere possiedono risorse ecologiche, culturali ed economiche insostituibili e rappresentano pertanto un patrimonio ecologico unico nel suo genere. Il consumo di suolo determina irreversibili alterazioni del paesaggio e degli equilibri ecologici, sedimentologici e geomorfologici, incrementa le problematiche relative ai processi di salinizzazione e di inquinamento dei suoli e delle acque superficiali e sotterranee nonché dirette ricadute sulla qualità delle acque marine.
Scopo: 
Quantificare l'entità della superficie a copertura artificiale nelle zone costiere, dove particolarmente intense sono la pressione turistica ed edilizia, e l'evoluzione temporale del fenomeno.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
I Programmi di azione europei in campo ambientale e l'Agenda 21 pongono, come obiettivi generali, l'uso sostenibile del territorio, la protezione della natura e della biodiversità. La Commissione europea è da anni impegnata su questi temi e la Strategia tematica per la protezione del suolo del 2006, successivamente ritirata ed oggi di nuovo in discussione, sottolineava proprio la necessità di porre in essere buone pratiche per mitigare gli effetti negativi dell'impermeabilizzazione sulle funzioni del suolo. Tali obiettivi sono stati ulteriormente esplicitati in successivi atti strategici europei: Tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse e Strategia Tematica sull'ambiente urbano, COM/2005/0718. Nel 2012 la Commissione europea ha presentato il rapporto "Guidelines on best practice to limit, mitigate or compensate soil sealing" con una serie di buone pratiche atte a limitare, mitigare e compensare l'impermeabilizzazione del suolo e, agli inizi di novembre 2020, ha lanciato la roadmap che condurrà alla “New Soil Strategy - healthy soil for a healthy life”, la nuova strategia dell’UE per la protezione del suolo, evidenziando come la salute del suolo sia essenziale per conseguire gli obiettivi in materia di clima e biodiversità previsti nel Green Deal europeo. A livello regionale sono diverse le norme che impongono obiettivi di contenimento progressivo del consumo di suolo mentre, per quanto riguarda le aree costiere, la legge 8 agosto 1985, n. 431, conosciuta come "legge Galasso", decretò un vincolo paesaggistico e il divieto assoluto di edificazione anche per le fasce comprese entro i 300 metri dalla linea di costa.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Munafò, M. (a cura di), 2020. Consumo di suolo, dina-miche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2020. Report SNPA 15/20
https://www.snpambiente.it/2020/07/22/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2020/
Limitazioni: 
Difficoltà nella disponibilità di immagini ad altissima risoluzione per alcune aree.
Ulteriori azioni: 
La disponibilità di immagini ad altissima risoluzione è propedeutica nel perfezionare la qualità dell’indicatore, rendendo più omogenee e precise le stime del consumo di suolo all'interno delle aree costiere.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Per i dati sul consumo di suolo (http://groupware.sinanet.isprambiente.it/uso-copertura-e-consumo-di-suolo/library/consumo-di-suolo)
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Tramite strumenti GIS, sono stati messi in relazione la carta nazionale del consumo di suolo ad altissima risoluzione del 2019 e un buffer a 300 metri, a 1.000 metri e a 10 km dalla costa ed è stata calcolata la percentuale di suolo consumato.
Confrontando poi il dato con la revisione degli anni precedenti (2015, 2016, 2017 e 2018) è stato valutato il nuovo consumo di suolo che ha interessato le aree costiere nell’ultimo biennio 2018-2019 e tra il 2015 e il 2019. La disponibilità di nuovi dati satellitari ha permesso di affinare le stime di tutta la serie storica.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
2015-2019
I dati utilizzati per elaborare l'indicatore presentano un elevato livello di accuratezza, la comparabilità nel tempo e nello spazio sono garantite dall'aggiornamento annuale della Carta Nazionale del Consumo di Suolo. L’indicatore è rilevante perché rappresentativo delle pressioni che agiscono nelle aree costiere.
Stato: 
Scarso
Descrizione/valutazione dello stato: 
Nonostante gli ecosistemi costieri siano aree fragili caratterizzate da una notevole produttività biologica, il consumo di suolo entro i 300 metri dalla linea di costa è circa tre volte maggiore rispetto alla media nazionale (22,8% a fronte di. 7,1%, si veda indicatore "Impermeabilizzazione e consumo di suolo").
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
Negli ultimi 5 anni il consumo di suolo nelle immediate vicinanze della linea di costa (0-300m) è cresciuto di circa 330 ettari e raddoppiato nella fascia compresa tra i 300 e i 1000 metri (Tabella 2)
Commenti: 
Il consumo di suolo nella fascia costiera è stato stimato utilizzando la cartografia ed elaborato per diverse “zone” definite dalla distanza dalla linea di costa: 0-300 m, 300 m -1.000 m, 1-10 km, oltre 10 km.
I valori percentuali del suolo consumato tendono, con la sola eccezione del Friuli-Venezia Giulia, a crescere avvicinandosi alla costa. A livello nazionale più di un quinto della fascia compresa entro i 300 metri dal mare è ormai consumato: tra le regioni con valori più alti entro i 300 m dalla linea di costa si evidenziano Marche e Liguria, con oltre il 45% di suolo consumato, e Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna e Lazio con valori compresi tra il 30% e il 37%. Tra i 300 m e i 1.000 metri Abruzzo e Emilia-Romagna presentano valori uguali o superiori al 30% di suolo consumato (Figura 1 e Tabella 1).
L’incremento percentuale maggiore tra il 2018 e il 2019 si registra nella fascia tra 1 e 10 chilometri dalla costa mentre, nelle fasce più vicino al mare, l’incremento è particolarmente elevato in Veneto con un aumento dello 0,47% contro una media nazionale intorno allo 0,15%. (Tabella 1)

  • Titolo Figura 1: Percentuale di suolo consumato sulla superficie comunale compresa nella fascia costiera di 300 metri (2019)
    Fonte Elaborazioni ISPRA su carta nazionale del consumo di suolo ISPRA-SNPA

  • Titolo Tabella 1: Suolo consumato e consumo di suolo annuale per classe di distanza dalla costa (2018-2019)
    Fonte Elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA
    Legenda
    Note

    Regione Entro 300m Tra 300 e 1.000m Tra 1 e 10km Oltre 10km
    % Var % 2018/2019 % Var % 2018/2019 % Var % 2018/2019 % Var % 2018/2019
    Veneto 10.9 0.47 10.5 0.69 12.7 0.29 11.8 0.37
    Friuli Venezia Giulia 12.7 0.20 13.6 0.03 12.3 0.52 7.3 0.21
    Liguria 47.0 0.07 29.2 0.12 8.0 0.13 3.3 0.14
    Emilia-Romagna 35.4 0.00 33.2 0.15 12.1 0.34 8.5 0.21
    Toscana 20.7 0.03 15.6 0.12 8.5 0.19 5.6 0.17
    Marche 45.7 0.16 29.9 0.19 11.9 0.53 5.3 0.28
    Lazio 31.0 0.04 21.1 0.06 10.6 0.07 7.3 0.23
    Abruzzo 36.6 0.23 31.9 0.25 11.1 0.38 3.8 0.36
    Molise 20.2 0.00 16.9 0.41 5.4 0.91 3.6 0.15
    Campania 34.8 0.04 29.8 0.07 16.1 0.15 8.2 0.21
    Puglia 29.6 0.18 21.6 0.33 9.9 0.34 6.3 0.40
    Basilicata 6.1 0.00 5.1 0.05 3.8 0.38 3.1 0.28
    Calabria 29.2 0.04 19.7 0.13 5.0 0.14 3.6 0.15
    Sicilia 27.8 0.27 22.7 0.34 9.3 0.32 3.9 0.37
    Sardegna 9.7 0.11 8.2 0.26 4.4 0.39 2.4 0.05
    Italia 22.8 0.15 18.8 0.2 8.7 0.3 6.5 0.2
  • Titolo Tabella 1: Incremento di consumo di suolo in ettari e in percentuale per classe di distanza dalla costa (2015-2019)
    Fonte Elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA
    Legenda
    Note

    Regione Entro i 300m Tra 300 e 1.000m Tra 1 e 10km Oltre 10km
    Var ettari 2015/2019 Var % 2015/2019 Var ettari 2015/2019 Var % 2015/2019 Var ettari 2015/2019 Var % 2015/2019 Var ettari 2015/2019 Var % 2015/2019
    Veneto 39.54 1.03 96.87 2.47 234.93 1.09 187984.12 1.59
    Friuli Venezia Giulia 19.44 1.12 9.08 0.45 167.52 2.00 50863.24 0.99
    Liguria 10.30 0.19 23.73 0.39 87.01 0.48 9353.04 0.26
    Emilia-Romagna 1.81 0.10 14.55 0.46 112.58 0.79 180420.66 0.99
    Toscana 6.38 0.17 24.36 0.49 131.84 0.63 111793.48 0.69
    Marche 9.20 0.35 18.38 0.51 203.58 1.21 41446.14 1.03
    Lazio 7.38 0.22 18.11 0.42 306.55 1.23 105980.73 1.03
    Abruzzo 10.94 0.69 19.70 0.67 186.07 1.46 36099.47 1.38
    Molise 0.45 0.18 3.95 0.92 29.70 1.74 14796.03 0.82
    Campania 12.87 0.27 25.17 0.33 223.37 0.58 88629.80 0.95
    Puglia 51.35 0.67 124.99 1.15 783.75 1.38 80966.74 1.32
    Basilicata 0.87 0.70 3.64 1.78 20.89 1.07 29203.97 1.31
    Calabria 21.77 0.33 53.91 0.57 205.87 0.72 30803.59 0.47
    Sicilia 113.07 0.92 175.05 0.94 863.52 1.27 66772.30 1.01
    Sardegna 26.58 0.53 68.28 1.02 395.14 1.34 37373.34 0.65
    Italia 331.95 0.55 679.77 0.80 3952.32 1.09 1625692.34 1.01