SOSTANZE CHIMICHE NELLE ACQUE SOTTERRANEE

Autori: 
Giancarlo De Gironimo, Marilena Insolvibile, Marco Marcaccio, Massimo Peleggi
Immagine abstract
Abstract: 
IIl monitoraggio chimico delle acque sotterranee nel 2017 è stato eseguito su un totale di 4.562 stazioni di monitoraggio appartenenti a 16 regioni e 2 province autonome con un minimo di 7 stazioni della Basilicata a un massimo di 561 del Piemonte.
La rappresentazione dell’indicatore è stata effettuata distinguendo le sostanze chimiche di origine antropica da quelle di possibile origine naturale, tenendo conto degli standard di qualità e dei valori soglia definiti nella tabella 2 e 3 del DM 6 luglio 2016.
Le sostanze di origine antropica determinate dalle diverse regioni e province autonome non presentano superamenti nel 48,3% delle stazioni, superano per una sola sostanza nel 37,7% delle stazioni e superano per due o più sostanze nel restante 14% delle stazioni. Per quanto riguarda, invece, le sostanze di possibile origine naturale, non si rilevano superamenti nel 55% delle stazioni, mentre nel 34,5% di stazioni vi è una sola sostanza che supera i valori soglia e nel 10,5% restante si verificano due o più superamenti.
Descrizione: 
Le sostanze chimiche presenti nelle acque sotterranee caratterizzano il chimismo delle acque fino a determinarne limitazioni all’uso delle risorse. La normale evoluzione idrogeochimica delle acque sotterranee, dalle zone di infiltrazione nel sottosuolo fino alla loro venuta a giorno, ad esempio nelle zone di risorgiva oppure nei pozzi in pianura, comporta un progressivo arricchimento di sostanze chimiche per scambio con la matrice solida dell’acquifero.
Esistono invece molte altre sostanze chimiche che spesso si trovano nelle acque sotterranee e che sono di origine antropica.
In tale ottica risulta fondamentale distinguere le sostanze di origine naturale (progetto europeo BRIDGE, concluso nel 2007) rispetto a quelle determinate dalle pressioni antropiche.
Le Direttive europee 2000/60/CE e 2006/118/CE individuano gli standard di qualità per le acque sotterranee per i pesticidi e nitrati, mentre demandano agli Stati membri l’individuazione di valori soglia per altre sostanze chimiche. In Italia i valori soglia per la qualità delle acque sotterranee sono stati individuati nel D.Lgs. 30/09 e poi modificati nel DM 6 luglio 2016, aggiornando contestualmente il D.Lgs. 152/06.
L’indicatore rappresenta le sostanze chimiche determinate nell’ambito del monitoraggio del 2017 dalle ARPA/APPA, tenendo conto dei valori soglia e degli standard di qualità indicati nelle tabelle 2 e 3 del DM 6 luglio 2016, distinguendo le sostanze di origine antropica da quelle di possibile origine naturale.
Scopo: 
Rappresentare le sostanze chimiche di origine antropica e di possibile origine naturale che le diverse regioni e province autonome determinano nel monitoraggio delle acque sotterranee in riferimento al DM Ambiente 6 luglio 2016 e quantificare il numero di stazioni di monitoraggio in cui si hanno superamenti degli standard di qualità o dei valori soglia stabiliti dalla normativa, per uno o più sostanze, anche al fine di valutare gli impatti antropici nelle acque sotterranee.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva 2000/60/CE
Direttiva 2006/118/CE
Direttiva 2014/80/UE
D.Lgs. 152/06
D.Lgs. 30/09
DM Ambiente 6 luglio 2016
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva 2000/60/CE ha come obiettivi quelli di promuovere e attuare politiche sostenibili per l'uso e la salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee, al fine di contribuire al perseguimento della loro tutela e miglioramento della qualità ambientale, oltre che all'utilizzo razionale delle risorse naturali. Obiettivo ambientale per i corpi idrici sotterranei è il raggiungimento dello stato buono sia per lo stato quantitativo sia per lo stato chimico. La Direttiva acque sotterranee 2006/118/CE, inerente la "Protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento", insieme al D.Lgs. 30/09 e al DM Ambiente 6 luglio 2016, che a loro volta integrano e modificano il D.Lgs. 152/06, riportano gli standard di qualità per alcune sostanze chimiche e valori soglia per altre, necessari alla valutazione del buono stato chimico delle acque sotterranee. Infatti, il superamento della media annua degli standard di qualità o valori soglia, in qualsiasi punto di monitoraggio, potrebbe essere indicativo del rischio che non siano soddisfatte una o più condizioni concernenti il buono stato chimico delle acque sotterranee di cui all’articolo 4, comma 2, lettera c, punti 1,2 e 3 del D.Lgs. 30/09. Il DM Ambiente 6 luglio 2016 inoltre, recependo la Direttiva 2014/80/Ue, modifica l'allegato 1 Parte III del D.Lgs. 152/06, e ribadisce l’importanza e l’obbligo di definire i valori di fondo naturale delle sostanze chimiche in ciascun corpo idrico sotterraneo al fine di definire correttamente gli impatti antropici e le sostanze chimiche critiche per il raggiungimento degli obiettivi ambientali dei corpi idrici sotterranei.
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
BRIDGE (2007) Background cRiteria for the IDentification of Groundwater Thresholds. Project co-funded by the European Commission within the Sixth Framework Programme (2002-2006). http://nfp-at.eionet.europa.eu/irc/eionet-circle/bridge/info/data/en/index.htm. Ultimo accesso ottobre 2019
Guidance on groundwater status and trend assessment common implementation strategy for the Water Framework Directive (2000/60/EC), Guidance document no. 18. Technical report - 2009 – 026. ISBN 978-92-79-11374-1
ISPRA, 2014. GdL “Reti di monitoraggio e Reporting Direttiva 2000/60/CE”: Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e relativi decreti attuativi. ISPRA – Manuali e Linee Guida 116/2014. Roma, settembre 2014. ISBN 978-88-448-0677-4
Limitazioni: 
La mancata definizione dell'origine naturale di diverse sostanze inorganiche o metalli (valori di fondo), quando sono presenti con concentrazioni superiori ai valori soglia, determina una possibile sovrastima del numero di stazioni di monitoraggio con superamenti, che sono invece determinati da cause naturali e non da impatto antropico. A tale scopo è stato presentato l’indicatore attraverso la rappresentazione separata delle sostanze di origine antropica da quelle di possibile origine naturale. In questo modo l’eventuale sovrastima del numero di stazioni con superamenti è limitata alla sola rappresentazione delle sostanze di possibile origine naturale, non interessando invece quella delle sostanze di origine antropica.
Ulteriori azioni: 
Maggiore dettaglio nella rappresentazione dell’indicatore relativamente all’origine naturale delle sostanze chimiche, sarà fornito a seguito della determinazione del fondo naturale da parte delle regioni e province autonome per i diversi corpi idrici e relative stazioni di monitoraggio. Ciò consentirà con certezza di associare un superamento dei valori soglia a un’azione antropica e non a una condizione naturale dell’acquifero.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://www.sintai.isprambiente.it/faces/public/SOE/index.xhtml (con credenziali)
Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il monitoraggio delle sostanze chimiche delle acque sotterranee viene svolto determinando periodicamente la concentrazione di diverse sostanze chimiche, che dipendono dalle caratteristiche idrogeologiche dell’acquifero e dalle pressioni antropiche che in esso insistono, nelle acque prelevate da stazioni di monitoraggio (pozzi o sorgenti), al fine di individuare la presenza di sostanze inquinanti e/o la loro tendenza ad aumentare nel tempo.
I dati di monitoraggio vengono trasmessi annualmente dalle ARPA/APPA nell’ambito del flusso dati SOE/EIONET. Il DM Ambiente 6 luglio 2016, nelle tabelle 2 e 3, riporta gli standard di qualità e i valori soglia che non devono essere superati come media annua in ciascun punto di monitoraggio. Relativamente ai dati trasmessi nell’anno 2017, per ogni sostanza chimica determinata, è stata calcolata la concentrazione media annua in ciascuna stazione di monitoraggio tenendo conto dei criteri di calcolo indicati nell’Allegato 3 del D.Lgs. 30/09 e del DM Ambiente 6 luglio 2016. Per le sole sostanze chimiche per le quali la normativa ha definito uno standard di qualità o un valore soglia è stato conteggiato, per ogni regione o provincia autonoma, il numero di stazioni di monitoraggio dove il valore medio annuo ha superato il rispettivo standard di qualità o valore soglia. La rappresentazione dell’indicatore è stata poi effettuata distinguendo sostanze chimiche di sicura origine antropica da quelle di possibile origine naturale.
Ad esempio, in riferimento alle sostanze chimiche di possibile origine naturale, in acquiferi profondi e confinati di pianura si possono naturalmente riscontrare metalli come ferro, manganese, arsenico, oppure sostanze inorganiche come ione ammonio derivante prevalentemente dalla degradazione anaerobica della sostanza organica sepolta (tra cui le torbe). In particolare lo ione ammonio risulta generalmente di origine naturale negli acquiferi confinati profondi dove può raggiungere anche concentrazioni molto elevate rispetto ai valori soglia, a differenza degli acquiferi freatici dove la forma più stabile dell’azoto, seppure di origine antropica, non è lo ione ammonio ma è il nitrato.
Anche la presenza di cloruri (salinizzazione delle acque) può essere riconducibile alla presenza di acque "fossili", mentre in prossimità della costa possono essere dovuti all’ingressione di acque marine. Nei contesti geologici caratterizzati invece da formazioni di origine vulcanica (Toscana, Lazio, Campania) possono essere naturalmente presenti sostanze riconducibili a composti di zolfo, fluoruri, boro, arsenico, mercurio. Come pure metalli come il cromo esavalente può essere di origine naturale in contesti geologici di metamorfismo, sia nella zona alpina sia appenninica, come ad esempio nelle zone a ofioliti (pietre verdi).
Per ciascuno dei due raggruppamenti sono state quindi calcolate le percentuali di stazioni, rispetto al totale delle stazioni di monitoraggio, nelle quali non si sono verificati superamenti, quelle in cui si è verificato un superamento e quelle in cui si sono verificati due o più superamenti degli standard di qualità o valori soglia, per regione o provincia autonoma e a scala nazionale.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Mappa
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Regionale 16/20
Provinciale 2/107
Copertura temporale: 
2017
L’indicatore rispecchia in maniera adeguata le richieste della normativa vigente, sia in ambito nazionale sia europeo. La copertura spaziale non è ancora completa a livello nazionale per il mancato invio dei dati di monitoraggio di alcune ARPA/APPA. La comparabilità nello spazio è assicurata dall’emanazione dei decreti attuativi e delle linee guida.
Stato: 
Buono
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Dalle attività di monitoraggio relative al 2017 eseguite dalle ARPA/APPA si evidenzia, a livello nazionale, un'alta percentuale di stazioni di monitoraggio dove nessuna o una sostanza chimica supera i valori soglia.
Considerando che l’indicatore di nuova istituzione si riferisce ai soli dati 2017, sarà possibile fornire una valutazione del trend nei prossimi aggiornamenti dell'indicatore.
Commenti: 
Il monitoraggio chimico delle acque sotterranee nel 2017 è stato effettuato su un totale di 4.562 stazioni di monitoraggio appartenenti a 16 regioni e 2 province autonome. Il numero delle stazioni per ambito territoriale è variabile in funzione della dimensione, numero e tipologia dei corpi idrici sotterranei, oltre che delle pressioni antropiche presenti nei diversi territori che determinano anche il tipo e frequenza di monitoraggio di sorveglianza oppure operativo (da un minimo di 7 stazioni della Basilicata a un massimo di 561 del Piemonte, Tabella 1 e Figura 1). Il numero massimo di sostanze chimiche determinate nei campioni di acque sotterranee è di 169, che corrisponde a quanto effettuato dalla Lombardia, mentre è la Valle d’Aosta a determinare il numero minimo di sostanze, pari a 49.
Le sostanze considerate di origine antropica e aventi standard di qualità e valore soglia nel DM Ambiente 6 luglio 2016 sono state al massimo 123 determinate su 4.385 stazioni, mentre sono massimo 16 le sostanze chimiche considerate di possibile origine naturale determinate su 4.425 stazioni. La variabilità del numero massimo di sostanze chimiche determinate di origine antropica dipende dalle pressioni antropiche presenti sul territorio e generalmente il numero di queste sostanze aumenta in funzione del numero dei pesticidi determinati.
Come si evince dalla Tabella 2 che riporta le sostanze chimiche di origine antropica, tra i composti perfluorurati introdotti dal DM Ambiente 6 luglio 2016, il PFOA è stato determinato dalle regioni Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Basilicata.
Le sostanze di origine antropica determinate dalle diverse regioni e province autonome non presentano superamenti nel 48,3% delle stazioni, superano per una sola sostanza nel 37,7% delle stazioni e superano per due o più sostanze nel restante 14% (Tabella 3 e Figura 2). La Provincia autonoma di Bolzano non registra superamenti di sostanze di origine antropica nel 100% delle stazioni, seguita dalla Puglia con il 91,4% e dall’Emilia-Romagna con l’85,5%. La Basilicata ha, invece, tutte le stazioni (7) con il superamento di una sostanza di origine antropica, seguita dalla Valle d’Aosta con il 94,3%. Infine, le maggiori percentuali di stazioni con due o più sostanze che superano i valori soglia si riscontrano nelle regioni Lazio, Veneto e Lombardia, rispettivamente con il 64,6%, 35,6% e 30%.
Per le 16 sostanze individuate come di possibile origine naturale, si può osservare che vengono nel complesso determinate da tutte le regioni e province autonome (Tabella 4).
Le sostanze di possibile origine naturale non presentano comunque superamenti, e quindi non costituiscono alcun rischio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità, nel 55% delle stazioni, mentre nel 34,5% di stazioni vi è una sola sostanza che supera i valori soglia e nel restante 10,5% si verificano due o più superamenti (Tabella 5 e Figura 3). La Basilicata non presenta stazioni con superamenti, seppure si tratti di sole 7 stazioni, mentre la Provincia autonoma di Bolzano non ha superamenti nel 97,1% delle stazioni. Al contrario Lombardia e Lazio presentano tutte le stazioni con superamenti di sostanze di possibile origine naturale, seguite da Abruzzo e Campania.
  • Titolo Figura 2: Sostanze chimiche di origine antropica nelle acque sotterranee a livello regionale e nazionale (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA Emilia ROMAGNA su dati SOE-EIONET

  • Titolo Figura 3: Sostanze chimiche di possibile origine naturale nelle acque sotterranee a livello regionale e nazionale (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA Emilia Romagna dati SOE-EIONET

  • Titolo Tabella 1: Acque sotterranee, stazioni e sostanze chimiche monitorate
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA EMILIA ROMAGNA su dati SOE-EIONET
    Legenda
    Note Nella Tabella sono state omesse le regioni con dati non disponibili

    Monitoraggio di sostanze chimiche di origine antropica aventi valori soglia nel DM 06/07/2016 Monitoraggio di sostanze chimiche di possibile origine naturale aventi valori soglia DM 06/07/2016
    Regione/Provincia autonoma Totale stazioni monitorate Numero massimo di sostanze chimiche determinate per stazione Stazioni monitorate Numero massimo di sostanze chimiche determinate per stazione Stazioni monitorate Numero massimo di sostanze chimiche determinate per stazione
    n. n. n. n. n. n.
    Piemonte 561 112 561 64 561 16
    Valle d'Aosta 52 49 52 11 52 14
    Lombardia 490 169 490 95 490 16
    Bolzano-Bozen 35 128 35 91 35 15
    Trento 27 135 27 83 27 13
    Veneto 343 130 292 80 292 14
    Liguria 213 96 211 44 213 15
    Emilia-Romagna 524 148 524 86 523 16
    Toscana 326 110 308 60 313 15
    Umbria 184 114 184 61 184 11
    Marche 204 144 204 83 203 15
    Lazio 79 58 79 33 79 16
    Abruzzo 392 151 341 66 324 15
    Campania 195 117 195 71 195 13
    Puglia 281 88 235 61 281 15
    Basilicata 7 145 7 66 7 12
    Sicilia 264 142 264 123 264 16
    Sardegna 385 62 376 38 382 13
    ITALIA 4,562 169 4,385 123 4,425 16
  • Titolo Tabella 2: Sostanze chimiche di origine antropica determinate dalle regioni/province autonome per tipologia di sostanza (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA EMILIA ROMAGNA su dati SOE-EIONET
    Legenda
    Note Nella Tabella sono state omesse le regioni con dati non disponibili

    Gruppo sostanze chimiche
    DM 6 luglio 2016
    Numero CAS/EEA
    sostanza chimica
    Nome sostanza chimica Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Bolzano-Bozen Trento Veneto Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Campania Puglia Basilicata Sicilia Sardegna Numero di regioni/province autonome che determinano la sostanza chimica
    Composti e ioni inorganici CAS_14797-55-8 Nitrato X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Composti e ioni inorganici CAS_57-12-5 Cianuro X X X X X X X X X 9
    Composti e ioni inorganici CAS_14797-65-0 Nitrito X X X X X X X X X X X X X X X X 16
    Composti organici aromatici CAS_71-43-2 Benzene X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Composti organici aromatici CAS_100-41-4 Etilbenzene X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Composti organici aromatici CAS_108-88-3 Toluene X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Composti organici aromatici CAS_106-42-3 Para-xilene X X X X X X X X 8
    Policiclici aromatici CAS_50-32-8 Benzo(a)pirene X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Policiclici aromatici CAS_205-99-2 Benzo(b)fluorantene X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Policiclici aromatici CAS_207-08-9 Benzo(k)fluorantene X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Policiclici aromatici CAS_191-24-2 Benzo(g,h,i)perilene X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Policiclici aromatici CAS_53-70-3 Dibenzo(a,h)antracene X X X X X X X X X X X X X X 14
    Policiclici aromatici CAS_193-39-5 Indeno(1,2,3-cd)pirene X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Alifatici clorurati CAS_67-66-3 Triclorometano X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Alifatici clorurati CAS_75-01-4 Cloruro di Vinile X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Alifatici clorurati CAS_107-06-2 1,2 Dicloroetano X X X X X X X X X X X X X X X X X 17
    Alifatici clorurati CAS_79-01-6 Tricloroetilene X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Alifatici clorurati CAS_127-18-4 Tetracloroetilene X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Alifatici clorurati CAS_87-68-3 Esaclorobutadiene X X X X X X X X X X X X X X X X 16
    Alifatici clorurati CAS_540-59-0 1,2 Dicloroetilene X X X X X X X X X X X 11
    Alifatici alogenati cancerogeni CAS_124-48-1 Dibromoclorometano X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Alifatici alogenati cancerogeni CAS_75-27-4 Bromodiclorometano X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Nitrobenzeni EEA_33-21-6 Nitrobenzene X X X X X X 6
    Clorobenzeni CAS_108-90-7 Clorobenzene X X X X X X X X X X X X X X 14
    Clorobenzeni CAS_106-46-7 1,4 Diclorobenzene X X X X X X X X X X X X X X X X 16
    Clorobenzeni CAS_120-82-1 1,2,4 Triclorobenzene X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Clorobenzeni CAS_608-93-5 Pentaclorobenzene X X X X X X X X X X X X X 13
    Clorobenzeni CAS_118-74-1 Esaclorobenzene X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Pesticidi CAS_93-76-5 2,4,5-T X X X X X 5
    Pesticidi CAS_94-75-7 2,4-dichlorophenoxyacetic acid, 2-4 D X X X X X X X 7
    Pesticidi CAS_2008-58-4 2,6-dichlorobenzamide X X X 3
    Pesticidi CAS_135410-20-7 Acetamiprid X X X X X 5
    Pesticidi CAS_34256-82-1 Acetochlor X X X X X 5
    Pesticidi CAS_74070-46-5 Aclonifen X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_15972-60-8 Alachlor X X X X X X X X X X X X X X 14
    Pesticidi CAS_309-00-2 Aldrin X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Pesticidi CAS_834-12-8 Ametryn X X X X X 5
    Pesticidi CAS_1066-51-9 Aminomethylphosphonic acid (AMPA) X X X 3
    Pesticidi CAS_1912-24-9 Atrazine X X X X X X X X X X X X X X 14
    Pesticidi CAS_86-50-0 Azinphos-methyl X X X 3
    Pesticidi CAS_131860-33-8 Azoxystrobin X X 2
    Pesticidi CAS_25057-89-0 Bentazone X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_188425-85-6 Boscalid X X X 3
    Pesticidi CAS_314-40-9 Bromacil X X 2
    Pesticidi CAS_41483-43-6 Bupirimate X X 2
    Pesticidi CAS_133-06-2 Captan X X X 3
    Pesticidi CAS_10605-21-7 Carbendazim X X X 3
    Pesticidi CAS_1563-66-2 Carbofuran X X X X 4
    Pesticidi CAS_470-90-6 Chlorfenvinphos X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_1698-60-8 Chloridazon X X X X X 5
    Pesticidi CAS_17254-80-7 Chloridazon methyl desphenyl X 1
    Pesticidi CAS_2921-88-2 Chlorpyrifos X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Pesticidi CAS_5598-13-0 Chlorpyrifos-methyl X X X X X X X X X X X 11
    Pesticidi CAS_15545-48-9 Chlortoluron X X X X 4
    Pesticidi CAS_218-01-9 Chrysene X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_210880-92-5 Clothianidin X X X 3
    Pesticidi CAS_21725-46-2 Cyanazine X X X X X 5
    Pesticidi CAS_52315-07-8 Cypermethrin X X X X 4
    Pesticidi CAS_121552-61-2 Cyprodinil X X 2
    Pesticidi CAS_53-19-0 o,p'-DDD X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_72-54-8 p,p'-DDD X X X X X X X X X X X 11
    Pesticidi CAS_3424-82-6 o,p'-DDE X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_72-55-9 p,p'-DDE X X X X X X X X X X X X 12
    Pesticidi CAS_789-02-6 DDT, o,p' X X X X X X X X X X X X 12
    Pesticidi EEA_32-03-1 Total DDT (DDT, p,p' + DDT, o,p' + DDE, p,p' + DDD, p,p') X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_17040-19-6 Demeton-S-methylsulfon X X X 3
    Pesticidi CAS_6190-65-4 Desethylatrazine X X X X X X X X X X X X X 13
    Pesticidi CAS_30125-63-4 Desethylterbuthylazine X X X X X X X X X X X X 12
    Pesticidi CAS_1007-28-9 Desisopropylatrazine X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_333-41-5 Diazinon X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_1918-00-9 Dicamba X X X 3
    Pesticidi CAS_1194-65-6 Dichlobenil X X 2
    Pesticidi CAS_120-36-5 Dichlorprop (2,4-DP) X 1
    Pesticidi CAS_62-73-7 Dichlorvos X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_60-57-1 Dieldrin X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Pesticidi CAS_60-51-5 Dimethoate X X X X X X X X X X X X 12
    Pesticidi CAS_330-54-1 Diuron X X X X X X X X X X X 11
    Pesticidi CAS_115-29-7 Endosulfan X X X X X X X 7
    Pesticidi CAS_959-98-8 Alpha-Endosulfan X X X X X X X X X X 10
    Pesticidi CAS_33213-65-9 Beta-Endosulfan X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_1031-07-8 Endosulfan sulfate X 1
    Pesticidi CAS_72-20-8 Endrin X X X X X X X X X X X X X X 14
    Pesticidi CAS_26225-79-6 Ethofumesate X X X X X 5
    Pesticidi CAS_120928-09-8 Fenazaquin X X 2
    Pesticidi CAS_122-14-5 Fenitrothion X X X X X X X X X X 10
    Pesticidi CAS_1071-83-6 Glyphosate X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_76-44-8 Heptachlor X X X X X X X X X X 10
    Pesticidi CAS_1024-57-3 Heptachlor epoxide X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_608-73-1 Hexachlorocyclohexane X X X X 4
    Pesticidi CAS_319-84-6 Alpha-HCH X X X X X X X X X X X 11
    Pesticidi CAS_319-85-7 Beta-HCH X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Pesticidi CAS_319-86-8 Delta-HCH X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_58-89-9 Gamma-HCH (Lindane) X X X X X X X X X X X X 12
    Pesticidi CAS_51235-04-2 Hexazinone X X X X X 5
    Pesticidi CAS_138261-41-3 Imidacloprid X X X X X X X 7
    Pesticidi CAS_140923-17-7 Iprovalicarb X X 2
    Pesticidi CAS_465-73-6 Isodrin X X X X X X X X X X X X X X 14
    Pesticidi CAS_34123-59-6 Isoproturon X X X X X X X X X X 10
    Pesticidi CAS_143390-89-0 Kresoxim-methyl X X 2
    Pesticidi CAS_2164-08-1 Lenacil X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_330-55-2 Linuron X X X X X X X X X X X X X X X 15
    Pesticidi CAS_121-75-5 Malathion X X X X X X X X X X X 11
    Pesticidi CAS_94-74-6 MCPA X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_7085-19-0 Mecoprop X X X X X X X 7
    Pesticidi CAS_57837-19-1 Metalaxyl X X X X X X X X X X X 11
    Pesticidi CAS_70630-17-0 Metalaxyl-M X X 2
    Pesticidi CAS_41394-05-2 Metamitron X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_67129-08-2 Metazachlor X X X X X 5
    Pesticidi CAS_10265-92-6 Methamidophos X X X X X 5
    Pesticidi CAS_950-37-8 Methidathion X X 2
    Pesticidi CAS_2032-65-7 Methiocarb X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_16752-77-5 Methomyl X X X 3
    Pesticidi CAS_51218-45-2 Metolachlor X X X X X X X X X X X X 12
    Pesticidi CAS_21087-64-9 Metribuzin X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_74223-64-6 Metsulfuronmethyl X X X 3
    Pesticidi CAS_2212-67-1 Molinate X X 2
    Pesticidi CAS_1113-02-6 Omethoate X X X X X 5
    Pesticidi CAS_19666-30-9 Oxadiazon X X X X X X X X X X 10
    Pesticidi CAS_77732-09-3 Oxadixyl X X 2
    Pesticidi CAS_56-38-2 Parathion X X X X X X X X X X X 11
    Pesticidi CAS_298-00-0 Parathion-methyl X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_66246-88-6 Penconazol X X 2
    Pesticidi CAS_40487-42-1 Pendimethalin X X X X X X X X X X X X X 13
    Pesticidi CAS_298-02-2 Phorate X X X 3
    Pesticidi CAS_2310-17-0 Phosalone X X X 3
    Pesticidi CAS_23103-98-2 Pirimicarb X X X X X X 6
    Pesticidi CAS_32809-16-8 Procymidone X X X 3
    Pesticidi CAS_7287-19-6 Prometryn X X X X X X X 7
    Pesticidi CAS_139-40-2 Propazine X X X X X X X 7
    Pesticidi CAS_60207-90-1 Propiconazole X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_23950-58-5 Propyzamide X X X X X X X X X 9
    Pesticidi CAS_53112-28-0 Pyrimethanil X X 2
    Pesticidi CAS_124495-18-7 Quinoxyfen X X X X 4
    Pesticidi CAS_7286-69-3 Sebuthylazine X X 2
    Pesticidi CAS_122-34-9 Simazine X X X X X X X X X X X X X X 14
    Pesticidi CAS_118134-30-8 Spiroxamine X X 2
    Pesticidi CAS_112410-23-8 Tebufenozide X X X 3
    Pesticidi CAS_5915-41-3 Terbuthylazine X X X X X X X X X X X X X 13
    Pesticidi CAS_886-50-0 Terbutryn X X X X X X X X 8
    Pesticidi CAS_111988-49-9 Thiacloprid X X X X 4
    Pesticidi CAS_153719-23-4 Thiamethoxam X X 2
    Pesticidi CAS_55219-65-3 Triadimenol X X 2
    Pesticidi CAS_1582-09-8 Trifluralin X X X X X X X X X X 10
    Diossine e furani EEA_33-40-9 Total dioxins and furans (PCDD + PCDF) X X X 3
    Altre sostanze EEA_33-54-5 Dioxin-like polychlorinated biphenyls (12 PCB- DLs) X 1
    Altre sostanze EEA_33-36-3 Total hydrocarbons X X X X X X X X 8
    Composti perfluorurati CAS_335-67-1 PFOA X X X X X X 6
    Numero totale di sostanze chimiche determinate per regione/provincia autonoma 64 11 95 91 83 80 44 86 60 61 83 33 66 71 61 66 123 38
  • Titolo Tabella 3: Sostanze chimiche di origine antropica per stazioni di monitoraggio (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA EMILIA ROMAGNA su dati SOE-EIONET
    Legenda
    Note Nella Tabella sono state omesse le regioni con dati non disponibili

    Regione/Provincia autonoma Numero stazioni monitorate Numero massimo di sostanze chimiche, determinate per stazione, aventi valore soglia (DM 06/07/2016) Nessuna sostanza chimica supera i valori soglia Una sola sostanza chimica supera il valore soglia Due o più sostanze chimiche superano i valori soglia Nessuna sostanza chimica supera i valori soglia Una sola sostanza chimica supera il valore soglia Due o più sostanze chimiche superano i valori soglia
    Numero stazioni di monitoraggio Numero stazioni di monitoraggio Numero stazioni di monitoraggio % stazioni di monitoraggio sul totale % stazioni di monitoraggio sul totale % stazioni di monitoraggio sul totale
    Piemonte 561 64 354 151 56 63.1 26.9 10.0
    Valle d'Aosta 52 11 1 49 2 1.9 94.3 3.8
    Lombardia 490 95 0 343 147 0.0 70.0 30.0
    Bolzano-Bozen 35 91 35 0 0 100.0 0.0 0.0
    Trento 27 83 14 12 1 51.9 44.4 3.7
    Veneto 292 80 84 104 104 28.8 35.6 35.6
    Liguria 211 44 0 169 42 0.0 80.1 19.9
    Emilia-Romagna 524 86 448 62 14 85.5 11.8 2.7
    Toscana 308 60 221 71 16 71.7 23.1 5.2
    Umbria 184 61 128 47 9 69.6 25.5 4.9
    Marche 204 83 2 164 38 1.0 80.4 18.6
    Lazio 79 33 0 28 51 0.0 35.4 64.6
    Abruzzo 341 66 193 117 31 56.6 34.3 9.1
    Campania 195 71 30 155 10 15.4 79.5 5.1
    Puglia 235 61 215 18 2 91.4 7.7 0.9
    Basilicata 7 66 0 7 0 0.0 100.0 0.0
    Sicilia 264 123 120 71 73 45.4 26.9 27.7
    Sardegna 376 38 275 85 16 73.1 22.6 4.3
    ITALIA 4,385 123 2,120 1,653 612 48.3 37.7 14.0
  • Titolo Tabella 4: Sostanze chimiche di possibile origine naturale (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA EMILIA ROMAGNA su dati SOE-EIONET
    Legenda
    Note Nella Tabella sono state omesse le regioni con dati non disponibili

    Gruppo sostanze chimiche
    DM 6 luglio 2016
    Numero CAS/EEA
    sostanza chimica
    Nome sostanza chimica Piemonte Valle d'Aosta Lombardia Bolzano-Bozen Trento Veneto Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Campania Puglia Basilicata Sicilia Sardegna Numero di regioni/province autonome che determinano la sostanza chimica
    Elementi in traccia CAS_7440-36-0 Antimonio X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Elementi in traccia CAS_7440-38-2 Arsenico X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Elementi in traccia CAS_7440-42-8 Boro X X X X X X X X X X X X X X X X 16
    Elementi in traccia CAS_7440-43-9 Cadmio X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Elementi in traccia CAS_7440-47-3 Cromo X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Elementi in traccia CAS_1333-82-0 Cromo (VI) X X X X X X X X X X X X 12
    Elementi in traccia CAS_7439-92-1 Piombo X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Elementi in traccia CAS_7439-97-6 Mercurio X X X X X X X X X X X X X X X X X 17
    Elementi in traccia CAS_7440-02-0 Nichel X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Elementi in traccia CAS_7782-49-2 Selenio X X X X X X X X X X X X X 13
    Elementi in traccia CAS_7440-62-2 Vanadio X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Composti e ioni inorganici CAS_14798-03-9 Ione ammonio X X X X X X X X X X X X X X X X 16
    Composti e ioni inorganici CAS_16887-00-6 Cloruri X X X X X X X X X X X X 12
    Composti e ioni inorganici CAS_16984-48-8 Fluoruri X X X X X X X X X X X X X X 14
    Composti e ioni inorganici CAS_18785-72-3 Solfati X X X X X X X X X X X X X X X X 16
    Altre sostanze EEA_3142-01-6 Conducibilità elettrica X X X X X X X X X X X X X X X X X X 18
    Numero totale di sostanze chimiche determinate per regione/provincia autonoma 16 14 16 15 13 14 15 16 15 11 15 16 15 13 15 12 16 13
  • Titolo Tabella 5: Sostanze chimiche di possibile origine naturale per stazioni di monitoraggio (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA EMILIA ROMAGNA su dati SOE-EIONET
    Legenda
    Note Nella Tabella sono state omesse le regioni con dati non disponibili

    Regione/Provincia autonoma Stazioni monitorate Numero massimo di sostanze chimiche, determinate per stazione, aventi valore soglia (DM 06/07/2016) Nessuna sostanza chimica supera i valori soglia Una sola sostanza chimica supera il valore soglia Due o più sostanze chimiche superano i valori soglia Nessuna sostanza chimica supera i valori soglia Una sola sostanza chimica supera il valore soglia Due o più sostanze chimiche superano i valori soglia
    n. Numero stazioni di monitoraggio Numero stazioni di monitoraggio Numero stazioni di monitoraggio % stazioni di monitoraggio sul totale % stazioni di monitoraggio sul totale % stazioni di monitoraggio sul totale
    Piemonte 561 16 489 65 7 87.2 11.6 1.2
    Valle d'Aosta 52 14 41 8 3 78.8 15.4 5.8
    Lombardia 490 16 0 426 64 0.0 86.9 13.1
    Bolzano-Bozen 35 15 34 1 0 97.1 2.9 0.0
    Trento 27 13 26 1 0 96.3 3.7 0.0
    Veneto 292 14 216 48 28 74.0 16.4 9.6
    Liguria 213 15 196 15 2 92.1 7.0 0.9
    Emilia-Romagna 523 16 328 122 73 62.7 23.3 14.0
    Toscana 313 15 259 40 14 82.7 12.8 4.5
    Umbria 184 11 172 11 1 93.5 6.0 0.5
    Marche 203 15 119 77 7 58.7 37.9 3.4
    Lazio 79 16 0 50 29 0.0 63.3 36.7
    Abruzzo 324 15 8 291 25 2.5 89.8 7.7
    Campania 195 13 30 155 10 15.4 79.5 5.1
    Puglia 281 15 155 74 52 55.2 26.3 18.5
    Basilicata 7 12 7 0 0 100.0 0.0 0.0
    Sicilia 264 16 144 67 53 54.5 25.4 20.1
    Sardegna 382 13 210 77 95 54.9 20.2 24.9
    ITALIA 4,425 16 2,434 1,528 463 55.0 34.5 10.5
  • Titolo Figura Abstract Italia acque sotterranee
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA EMILIA ROMAGNA su dati SOE-EIONET

    Note Figura da utilizzare per abstract
  • Titolo Figura 1: Monitoraggio acque sotterranee e determinazioni analitiche (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA-ARPA Emilia Romagna