CONDIZIONI AMBIENTALI CONTENUTE NEI PROVVEDIMENTI VIA DI COMPETENZA STATALE

Autori: 
Silvia Bertolini, Anna Cacciuni, Caterina D'Anna, Lucia Cecilia Lorusso
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore permette di misurare la capacità di minimizzare l'impatto ambientale dell'opera oggetto del provvedimento di VIA, imponendo condizioni ambientali vincolanti e obbligatorie alla realizzazione e all'esercizio dell'opera stessa.
L'indicatore evidenzia l'andamento negli anni del numero complessivo e del numero medio, per provvedimento, di condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di VIA. Al fine di determinare l’indicatore sono state analizzate tutte le condizioni ambientali, impartite dal MATTM, dal MIBAC, dalle Regioni e dagli Enti locali presenti nei provvedimenti di VIA, individuando quelle la cui verifica di ottemperanza fa capo al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Nel periodo giugno 1989 – giugno 2019 si rileva una media di 36 condizioni ambientali per provvedimento, con un minimo di 6 nel 1989 e un massimo di 72 nel 2006. Il maggior numero di condizioni ambientali per gli “Impianti industriali ed energetici” è relativo al fattore ambientale “Atmosfera: Aria e Clima” (1.009) a seguire la componente “Geologia e acque” (649) e “Suolo (uso del suolo e patrimonio agroalimentare)” (506). Per “Strade e ferrovie”, le componenti che evidenziano il maggior numero di condizioni ambientali sono “Geologia e acque” (342) e “Agenti fisici” (320). Per “Elettrodotti, gasdotti, oleodotti”, la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è la “Biodiversità” (381), mentre per “Porti, aeroporti, interporti e piani regolatori portuali” la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è “Geologia e acque” (291).
Descrizione: 
L’indicatore rappresenta il numero e le categorie di condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di VIA. Esso evidenzia l’andamento negli anni del numero complessivo di condizioni ambientali e del numero medio di condizioni ambientali per provvedimento. Per la costruzione dell’indicatore sono state analizzate e conteggiate tutte le condizioni ambientali presenti nei provvedimenti di VIA, impartite dal MATTM, dal MIBAC, dalle Regioni ed Enti locali. Inoltre, sono state individuate le condizioni ambientali in cui è coinvolto il SNPA a partire dal 1995 (anno di istituzione dell’ANPA e delle ARPA/APPA – Legge 01/1994). Le condizioni ambientali di competenza MATTM sono ripartite secondo le componenti/fattori ambientali per le diverse tipologie d’opere.
Scopo: 
Misurare la capacità di minimizzare l'impatto ambientale dell'opera oggetto del provvedimento, imponendo condizioni vincolanti e obbligatorie alla realizzazione e all'esercizio dell'opera stessa.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.
Direttiva Parlamento e Consiglio UE 2014/52/UE
Legge 9 luglio 2015, n. 114
D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104- Modifiche e integrazioni alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 in attuazione della Direttiva 2014/52/UE


Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale contiene ogni opportuna indicazione per la progettazione e lo svolgimento delle attività di controllo e monitoraggio degli impatti.
Il monitoraggio assicura (anche avvalendosi dell’ISPRA e del SNPA) il controllo sugli impatti ambientali significativi provocati dalle opere approvate, nonché la corrispondenza alle condizioni ambientali espresse sulla compatibilità ambientale dell’opera. Il monitoraggio è effettuato anche al fine di individuare tempestivamente gli impatti negativi imprevisti e di consentire all'autorità competente di essere in grado di adottare le opportune misure correttive (art. 28 D.Lgs. 152/2006 s.m.i.). Nei casi in cui i provvedimenti di VIA contengano l’autorizzazione di AIA, all'interno di tali provvedimenti si trovano diverse tipologie di condizioni ambientali afferenti alle autorizzazioni VIA e AIA. Nel presente indicatore sono state considerate solo quelle inerenti alle procedure di VIA.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Provvedimenti VIA pubblicati on-line sul portale www.va.minambiente.it
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali impartite attraverso i provvedimenti VIA.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
A partire dai provvedimenti di VIA, reperibili dal sito del MATTM (www.va.minambiente.it), sono state analizzate e conteggiate le condizioni ambientali.
Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Sono stati esaminati i provvedimenti di VIA ed analizzate e conteggiate tutte le condizioni ambientali in essi contenute emanate dal MATTM, dal MIBAC, dalle regioni ed enti locali. Sono state individuate tutte le condizioni ambientali in cui è coinvolto il SNPA e quelle di competenza del MATTM. Per quest’ultime l’analisi è stata effettuata anche in relazione alle diverse tipologie d’opere: "Impianti industriali ed energetici" (Impianti chimici integrati, Centrali termoelettriche, Centrali idroelettriche, Impianti nucleari, Parchi eolici in mare, Raffinerie e gassificazione, Rifiuti), "Strade e ferrovie", "Elettrodotti, gasdotti, oleodotti", "Porti, Aeroporti, Interporti e Piani regolatori portuali" e "Altro" (Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare, Dighe e invasi/sistemazioni idrauliche, stoccaggio prodotti chimici, cave, acciaierie, terminali marittimi, stoccaggi di gas e CO2 in serbatoi naturali e alcuni progetti particolari), e alle componenti/fattori ambientali ("Atmosfera: Aria e Clima”, “Geologia e acque”, “Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare”, “Biodiversità”, “Sistema paesaggistico: Paesaggio, Patrimonio culturale e Beni materiali”, “Popolazione e salute umana”, “Agenti fisici”: Rumore, Vibrazioni, Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, Radiazioni ottiche, Radiazioni ionizzanti).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
Giugno 1989 - giugno 2019
I dati relativi alle condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di VIA di competenza statale utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono accessibili con regolarità dal portale del MATTM, tempestivi e puntuali e presentano una buona copertura temporale. L’indicatore è semplice e facile da interpretare.
Ottime le comparabilità nel tempo e nello spazio in quanto le informazioni sono da sempre reperite con la stessa metodologia.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2018 si osserva una media di 27 condizioni ambientali per provvedimento, mentre nel primo semestre 2019 una media di 11 condizioni ambientali per provvedimento, registrando quindi una diminuzione del numero di provvedimenti emanati e una diminuzione del numero medio di condizioni ambientali per provvedimento. L’applicazione della procedura di VIA in Italia riflette quanto è avvenuto in Europa: il sistema normativo si è rafforzato nel tempo e completato, recependo le Direttive europee; è aumentata la partecipazione del pubblico, la trasparenza amministrativa ed è migliorata la qualità ambientale degli studi di impatto dei progetti sottoposti a VIA. Di contro, il più articolato apparato normativo e l’evoluzione della procedura hanno fatto si che le condizioni ambientali di realizzazione delle opere dessero luogo a sempre più complessi quadri prescrittivi. Per questi motivi, non è possibile riconoscere un trend di efficienza e/o di perfomance.
Commenti: 
Dalla Figura 1 si può notare una similitudine tra gli andamenti del numero dei provvedimenti VIA e del numero delle condizioni ambientali. Dalla Tabella 1 e dalla Figura 1 si rileva, negli anni esaminati, una media di 36 condizioni ambientali per provvedimento, con un minimo di 6 condizioni ambientali per provvedimento nel 1989 e un massimo di 72 condizioni ambientali per provvedimento nel 2006. Nel 2018 si osserva una media di 27 condizioni ambientali per provvedimento, mentre nel primo semestre 2019 una media di 11 condizioni ambientali per provvedimento, registrando quindi una diminuzione del numero di provvedimenti emanati e una diminuzione del numero medio di condizioni ambientali per provvedimento. Dalla Tabella 2 e dalla Figura 2 emerge che le condizioni ambientali in cui è coinvolto nella verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali il SNPA (periodo 1995-giugno 2019) sono 5.551, pari al 20% del totale. Si può notare come la percentuale delle condizioni ambientali in cui è coinvolto il SNPA sia crescente nei primi anni, pressoché costante dal 2003 al 2009 e in notevole aumento dal 2010 al 2015, a testimonianza del consolidamento del ruolo svolto dal SNPA nelle azioni di verifica e controllo ambientale, per poi decrescere negli ultimi anni. Nel 2018 sono stati emanati 18 provvedimenti di VIA positivi per un totale di 492 condizioni ambientali, di queste 43 (9%) sono state attribuite al SNPA. Nel primo semestre 2019 sono stati emanati 9 provvedimenti di VIA positivi per un totale di 95 condizioni ambientali, di queste 18 (19%) sono state attribuite al SNPA.
Nella Tabella 3, che riporta il numero di condizioni ambientali impartite dal MATTM, le tipologie d’opere sono state accorpate in 5 categorie denominate “Impianti industriali ed energetici” (che comprende: Impianti chimici integrati, Centrali termoelettriche, Centrali idroelettriche, Impianti nucleari, Parchi eolici, Raffinerie e gassificazione, Rifiuti), “Strade e ferrovie”, “Elettrodotti, gasdotti, oleodotti”, “Porti, aeroporti, interporti e piani regolatori portuali” e la categoria “Altro” (che comprende: Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, Dighe e invasi/ sistemazioni idrauliche, Stoccaggio prodotti chimici, Cave, Acciaierie, Terminali marittimi, Stoccaggi di gas e CO2 in serbatoi naturali, Impianti geotermici sperimentali e alcuni progetti particolari). Inoltre, si è provveduto a classificare le condizioni ambientali per componente/fattore ambientale: “Atmosfera: Aria e Clima”, “Geologia e acque”, “Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare”, “Biodiversità”, “Sistema paesaggistico: Paesaggio, Patrimonio culturale e Beni materiali”, “Popolazione e salute umana”, “Agenti fisici”: Rumore, Vibrazioni, Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, Radiazioni ottiche, Radiazioni ionizzanti, “Altri aspetti” (aspetti progettuali e/o ambientali non attribuibili alle singole componenti ambientali) e “Aspetti progettuali”. Come si evince dalla Tabella 3 e dalla Figura 3, il maggior numero di condizioni ambientali, riferite ai fattori ambientali, per gli “Impianti industriali ed energetici” è relativo al fattore ambientale “Atmosfera: Aria e Clima” (1.009) a seguire la componente “Geologia e acque” (649) e “Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare” (506). Per “Strade e ferrovie”, le componenti che evidenziano il maggior numero di condizioni ambientali sono “Geologia e acque” (342) e “Agenti fisici” (320). Per “Elettrodotti, gasdotti, oleodotti”, la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è la “Biodiversità” (381), mentre per “Porti, aeroporti, interporti e piani regolatori portuali” la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è “Geologia e acque” (291). Ciò evidenzia, quindi, una correlazione diretta tra le categorie di opera e la componente ambientale sulla quale l’opera ha maggiore impatto.

  • Titolo Tabella 1: Numero di provvedimenti di VIA positivi, numero di condizioni ambientali, numero medio di condizioni ambientali per provvedimento
    Fonte Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda
    Note

    Anno Provvedimenti Condizioni ambientali Numero medio di condizioni ambientali per provvedimento
    n. n. n.
    giugno 1989 1 6 6
    1990 4 56 14
    1991 15 267 18
    1992 8 126 16
    1993 10 194 19
    1994 20 337 17
    1995 26 567 22
    1996 30 768 26
    1997 18 593 33
    1998 23 512 22
    1999 43 1,172 27
    2000 46 1,267 28
    2001 28 800 29
    2002 57 1,801 32
    2003 34 1,103 32
    2004 35 951 27
    2005 31 1,320 43
    2006 13 931 72
    2007 19 729 38
    2008 31 1,111 36
    2009 49 2,691 55
    2010 27 1,540 57
    2011 36 1,938 54
    2012 28 1,016 36
    2013 17 888 52
    2014 27 1,309 48
    2015 48 2,225 46
    2016 24 851 35
    2017 37 1,385 37
    2018 18 492 27
    giugno 2019 9 95 11
    TOTALE 812 29,041 36
  • Titolo Tabella 2: Numero di condizioni ambientali e relativa percentuale la cui verifica di ottemperanza è posta in capo al Sistema agenziale (ISPRA-ARPA/APPA)
    Fonte Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda
    Note

    Anno Provvedimenti positivi con condizioni ambientali Condizioni ambientali Condizioni ambientali competenza Sistema agenziale
    n. n. %
    1995 26 567 1 0
    1996 30 768 3 0
    1997 18 593 7 1
    1998 23 512 39 8
    1999 43 1,172 112 10
    2000 46 1,267 225 18
    2001 28 800 81 10
    2002 57 1,801 384 21
    2003 34 1,103 144 13
    2004 35 951 136 14
    2005 31 1,320 176 13
    2006 13 931 104 11
    2007 19 729 112 15
    2008 31 1,111 191 17
    2009 49 2,691 384 14
    2010 27 1,540 288 19
    2011 36 1,938 477 25
    2012 28 1,016 283 28
    2013 17 888 150 17
    2014 27 1,309 497 38
    2015 48 2,225 1,152 52
    2016 24 851 264 31
    2017 37 1,385 280 20
    2018 18 492 43 9
    giugno 2019 9 95 18 19
    TOTALE 754 28,055 5,551 20
  • Titolo Tabella 3: Numero di condizioni ambientali, impartite dal MATTM*, contenute nei provvedimenti VIA per componente/fattore ambientale riferite al periodo 1989-giugno 2019
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda
    Note *Le condizioni ambientali di competenza del MATTM sono quelle in cui il MATTM è sia soggetto che ha impartito la condizione ambientale, sia quello a cui spetta la verifica. Altri aspetti comprende: Aspetti progettuali e/o ambientali non attribuibili alle singole componenti ambientali

    Tipologie d'opera Atmosfera: Aria e Clima Geologia e acque Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare Agenti fisici: Rumore, Vibrazioni, Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici Radiazioni ottiche Radiazioni ionizzanti Biodiversità Sistema paesaggistico: Paesaggio, Patrimonio culturale e Beni materiali Popolazione e salute umana Altri aspetti Aspetti progettuali Totale
    n. n. n. n. n. n. n. n. n. n.
    Impianti industriali ed energetici 1009 649 506 272 195 193 60 1496 381 4,761
    Strade e ferrovie 173 342 215 320 275 228 16 888 340 2,797
    Elettrodotti, gasdotti, oleodotti 47 183 166 92 381 100 33 561 300 1,863
    Porti, Aeroporti, Interporti e Piani regolatori portuali 127 291 137 172 138 67 21 616 122 1,691
    Altro 76 652 489 408 204 66 4 1233 110 3,242
    TOTALE 1,432 2,117 1,513 1264 1193 654 134 4,794 1,253 14,354
  • Titolo Figura 1: Andamento del numero delle condizioni ambientali e dei provvedimenti VIA
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM

  • Titolo Figura 2: Numero di condizioni ambientali e relativa percentuale la cui verifica di ottemperanza è posta in capo al Sistema Nazionale di Protezione dell'Ambiente (SNPA)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM

  • Titolo Figura 3: Numero di condizioni ambientali impartite dal MATTM (1) per componente/fattore ambientale riferite alle 5 categorie aggregate di opere (giugno 1989-giugno 2019)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati MATTM

    Note (1) Le condizioni ambientali di competenza del MATTM sono quelle in cui il MATTM è sia soggetto che ha impartito la condizione ambientale, sia quello a cui spetta la verifica