COMUNI CON STABILIMENTI CON PERICOLO DI INCIDENTE RILEVANTE

Autori: 
Fabrizio Vazzana
Abstract: 
L'indicatore permette di identificare le aree in cui si riscontra una particolare concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante, fornendo informazioni utili per la pianificazione del territorio, e in particolare per la destinazione e l'utilizzazione dei suoli.
Descrizione: 
Questo indicatore riporta l’elenco dei comuni nel cui territorio sono presenti stabilimenti a rischio di incidente rilevante con obbligo di notifica (stabilimenti di soglia inferiore e soglia superiore), nonché il numero degli stabilimenti presenti in ciascun comune. Con questo indicatore si è ristretta l’area dell’analisi prendendo come riferimento una realtà territoriale meno estesa della regione o della provincia ovvero il comune. Dall'analisi dell’indicatore è possibile trarre ulteriori considerazioni sulla mappa dei pericoli di incidenti rilevanti nel nostro Paese. Tale informazione consente, infatti, di evidenziare maggiormente, scendendo al livello di comune, le aree in cui si riscontra una particolare concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante.
La presenza di uno stabilimento a rischio di incidente rilevante in un comune condiziona inoltre la pianificazione del territorio, e in particolare la destinazione e l’utilizzazione dei suoli. Occorre infatti mantenere opportune distanze di sicurezza tra gli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) e le zone residenziali e commerciali circostanti (articolo 22 del D.Lgs. 105/15).
Scopo: 
Fornire elementi per l'individuazione delle aree a elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti presenti sul territorio nazionale.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 105/15
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Individuazione delle aree a elevata concentrazione di stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante ai sensi dell'artt. 19 e 22 del D.Lgs. 105/15.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Mappatura del rischio industriale in Italia - Rapporto 2014/15
ISPRA, Annuario dei dati ambientali - Vari anni
Limitazioni: 
Dipende dalla tempestività e dall'esattezza delle informazioni che pervengono all’ISPRA da parte dei gestori, ora sottoposte ad un processo di validazione prima dell’approvazione.
Ulteriori azioni: 
nessuna
Frequenza rilevazione dati: 
Continua
Accessibilità dei dati di base: 
Tutte le informazioni provengono dall’ Inventario nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti, previsto dall’ articolo 5, comma 3 del D.Lgs. 105/15.
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Tutte le informazioni sono estratte tramite query di aggregazione dall’ Inventario Nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti (previsto dall’ articolo 5, comma 3 del D.Lgs. 105/15).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Regionale, Provinciale, Comunale
Copertura temporale: 
aggiornamento giugno 2019
Si tratta di informazioni fornite dai gestori alle Autorità competenti (tra cui il MATTM, tramite l’ ISPRA) ai sensi di specifici obblighi previsti dal D.Lgs. 105/15, che prevede sanzioni amministrative e penali in caso di mancata dichiarazione. I dati vengono poi raccolti, validati ed elaborati dall’ ISPRA, anche mediante comparazione con le informazioni in possesso delle regioni e Agenzie regionali territorialmente competenti. La misurabilità dell'indicatore è buona in quanto le informazioni sono facilmente disponibili e aggiornate a intervalli regolari; buona la copertura spaziale. La rilevanza è buona: l'indicatore è di portata nazionale e applicabile a temi ambientali a livello regionale e di significato nazionale. È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale; è semplice, facile da interpretare
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
Rispetto alle precedenti edizioni dell'Annuario non si sono evidenziate variazioni significative del numero e del tipo di industrie sottoposte agli obblighi imposti dalla normativa “Seveso”.
Commenti: 
Nella tabella 1 si riporta l’elenco dei comuni italiani in cui sono presenti 4 o più stabilimenti a rischio di incidente rilevante. La scelta del valore-soglia di 4 stabilimenti è stata fatta per motivi pratici e non prefigura uno specifico orientamento normativo per quanto concerne i criteri di identificazione delle aree ad elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante. I dati a disposizione sono, oltre il nome dei comuni, il numero di stabilimenti per ognuno dei comuni selezionati.
I comuni in cui sono presenti 4 o più stabilimenti RIR sono 35, distribuiti in 12 regioni: in essi è ubicato circa 1/4 degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti in Italia. Le regioni in cui si ritrova il maggior numero di questi comuni sono: la Lombardia (6 comuni), il Piemonte e la Sicilia (5 comuni), la Sardegna (4 comuni).
Tra i comuni caratterizzati dalla presenza di un numero elevato di stabilimenti si rilevano Ravenna (con 26 stabilimenti) e Genova (con 13 stabilimenti), seguite da Trecate, Napoli e Venezia (10), Augusta, Livorno e Filago (8) e Brescia con 7 stabilimenti.
Si evidenzia, inoltre (dati non riportati in tabella), che il numero di comuni con almeno uno stabilimento "Seveso" è pari a 666; tra questi in 83 comuni si riscontra la presenza di due stabilimenti, mentre in 25 si ha la presenza di tre stabilimenti.
  • Titolo Tabella 1: Elenco comuni del territorio nazionale in cui ricadono 4 o più stabilimenti soggetti al D.Lgs 105/15 (30/06/2019)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati inventario nazionale degli stabilimenti RIR (al 30/06/2019)

    REGIONE PROVINCIA COMUNE SOGLIA
    INFERIORE
    SOGLIA
    SUPERIORE
    TOTALE
    CAMPANIA Napoli Napoli 3 7 10
    EMILIA ROMAGNA Ferrara Ferrara 6 6
    Ravenna Faenza 3 1 4
    Ravenna 2 24 26
    FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste Trieste 1 3 4
    LAZIO Frosinone Anagni 4 3 7
    Latina Aprilia 4 4
    Roma Pomezia 4 4
    Roma 3 3 6
    LIGURIA Genova Genova 4 9 13
    LOMBARDIA Bergamo Filago 8 8
    Brescia Brescia 2 5 7
    Cremona Cremona 1 3 4
    Mantova Mantova 1 3 4
    Milano Rho 4 4
    Settala 3 2 5
    PIEMONTE Alessandria Alessandria 3 2 5
    Tortona 1 3 4
    Novara Novara 2 2 4
    Trecate 2 8 10
    Torino Volpiano 2 4 6
    PUGLIA Brindisi Brindisi 3 3 6
    Taranto Taranto 2 2 4
    SARDEGNA Cagliari Assemini 2 3 5
    Sarroch 1 5 6
    Carbonia-Iglesias Portoscuso 4 4
    Sassari Porto Torres 5 5
    SICILIA Caltanissetta Gela 3 2 5
    Catania Catania 2 4 6
    Ragusa Ragusa 2 2 4
    Siracusa Augusta 3 5 8
    Priolo Gargallo 1 5 6
    TOSCANA Livorno Livorno 2 6 8
    VENETO Padova Padova 4 1 5
    Venezia Venezia 1 9 10