REGISTRO PRTR: TRASFERIMENTO FUORI SITO RIFIUTI

Autori: 
Andrea Gagna
Immagine abstract
Abstract: 
EPRTR (European Pollutant Release and Transfer Register) è il Registro integrato che l’UE ha realizzato sulla base di quanto previsto con il Regolamento CE 166/2006, allo scopo di mettere a disposizione del Pubblico l’informazione relativa alle pressioni sull’ambiente derivanti dagli stabilimenti industriali che soddisfano i criteri stabiliti nella normativa. L’indicatore rappresenta le quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi, originate dagli stabilimenti industriali che hanno comunicato tali dati al registro nazionale PRTR. Considerando i dati "industria" relativi ai rifiuti pericolosi, nel 2017 i gruppi PRTR che hanno trasferito rifiuti pericolosi oltre frontiera sono stati: le attività energetiche, l'industria dei metalli e la chimica. La quantità complessiva di rifiuti pericolosi trasferita è pari a circa l'1% del totale rifiuti pericolosi "industria". Anche gli impianti che ricadono nel gruppo "Gestione rifiuti e acque reflue" hanno inviato rifiuti pericolosi oltre frontiera nel 2017: circa il 6% dei rifiuti pericolosi dichiarati per questo gruppo è stato inviato all'estero.
Descrizione: 
L’indicatore rappresenta, per gli anni osservati, la quantità totale di rifiuti pericolosi e non pericolosi trasferiti al di fuori del perimetro dei siti degli stabilimenti dichiaranti al PRTR nazionale. In analogia agli indicatori PRTR relativi alle emissioni in aria e nelle acque, il campione osservato è costituito dai complessi industriali di maggiori dimensioni presenti sul territorio nazionale.
Sebbene il valore dei trasferimenti di rifiuti possa essere acquisito tramite misure, calcoli o stime come previsto dalla normativa di riferimento, la maggioranza dei dati dichiarati è acquisito mediante misure del peso delel quantità dei rifiuti.
Le informazioni qualitative e quantitative sui trasferimenti di rifiuti sono raccolte attraverso le Dichiarazioni PRTR sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa di riferimento (art. 5 del Regolamento CE n.166/2006; DPR 157/2011 e art.30 del D.Lgs. 46/2014). L’obbligo per il gestore dell’impianto di comunicare i dati sul trasferimento dei rifiuti interviene se nell’anno di riferimento considerato sono stati trasferiti rifiuti pericolosi in quantità complessiva maggiore di 2 tonnellate o di rifiuti non pericolosi in quantità complessiva maggiore di 2.000 tonnellate. La quantità totale di rifiuti è poi descritta dettagliando la quantità inviata al recupero o allo smaltimento in Italia o all’estero. Nel caso di trasferimento di rifiuti pericolosi oltre frontiera il gestore dell’impianto comunica anche l’informazione relativa all’impianto di trattamento finale all’estero
Scopo: 
Fornire informazioni qualitative e quantitative sulle quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi trasferite annualmente dagli stabilimenti PRTR fuori dal loro sito, secondo quanto dichiarato al Registro nazionale PRTR. Per le due tipologie di rifiuto considerate, l’indicatore riporta il dato totale dichiarato al Registro PRTR, la quantità inviata al recupero in Italia e all'Estero, la quantità inviata allo smaltimento in Italia e all'Estero.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Regolamento CE n.166/2006 e DPR n.157/2011
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa (Regolamento CE n.166/2006; DPR 157/2011 e art.30 del D.Lgs. 46/2014), oltre alle informazioni relative all’identificazione degli stabilimenti PRTR e delle attività PRTR/AIA svolte, prevede che gli stabilimenti industriali tenuti alla dichiarazione comunichino informazioni, qualitative e quantitative, sulle emissioni in aria e acqua e suolo e sul trasferimento di inquinanti nei reflui e sul trasferimento fuori sito di rifiuti. La prima raccolta di dati del registro PRTR relativi al 2007 si è svolta nel 2008. L’aggiornamento del registro è annuale e include anche i dati delle aziende soggette alla precedente dichiarazione INES. La normativa prevede inoltre l’accesso del pubblico al registro stesso e la comunicazione delle informazioni a livello europeo per il Registro EPRTR. Rispetto al registro INES, il registro PRTR richiede di verificare separatamente il superamento della soglia di dichiarazione per le emissioni in acqua e per i trasferimenti di inquinanti nei reflui.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
https://prtr.eea.europa.eu/#/home
Limitazioni: 
Il sistema di raccolta dei dati per il Registro PRTR, basato sul processo di autodichiarazione degli stabilimenti e di validazione da parte delle Autorità competenti, offre margini per interventi volti a migliorare ulteriormente completezza e qualità della base di dati. La presenza degli impianti di trattamento dei rifiuti tra le categorie incluse nel campo di applicazione per il Registro PRTR introduce un elemento di potenziale doppio conteggio nei dati aggregati relativi alle quantità di rifiuti presentati in questo indicatore, si ritiene comunque utile completare l'informazione contenuta nel Registro PRTR aggiungendo anche i dati sui rifiuti al set di indicatori presenti nel capitolo industria dell'Annuario dei dati ambientali.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
https://prtr.eea.europa.eu/#/home
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Percentuale (%), Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Aggregazioni e disaggregazioni per parametri geografici e codici PRTR.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2007-2017
I dati di base usati per l'elaborazione dell'indicatore derivano dalla Banca dati del registro nazionale PRTR. Sono dichiarati dalle aziende soggette all'obbligo della dichiarazione PRTR e valutati dalle autorità competenti come previsto dal DPR n.157/2011. La valutazione della qualità dei dati dichiarati è in realtà un processo continuo che può comportare l'aggiustamento della base dichiarante e dei dati comunicati anche nel corso degli anni successivi a quello di dichiarazione. L’indicatore fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente. Fornisce, anche, una base per confronti a livello internazionale.
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
Il registro PRTR nazionale copre gli anni dal 2007 al 2017.Le considerazioni che seguono sono relative ai dati aggregati al netto del contributo delle attività di gestione dei rifiuti e delle acque reflue allo scopo di evitare doppi conteggi.
In termini quantitativi, il trasferimento di rifiuti fuori sito delle aziende del comparto industria ha interessato complessivamente 13,1 Mt di rifiuti speciali, di cui 10,3 Mt di rifiuti non pericolosi e 2,9 Mt di rifiuti pericolosi. L'avvio al recupero è stato di 6,9 Mt per i rifiuti non pericolosi (67% del totale) e di 1,3 Mt per i rifiuti pericolosi (44,2% del totale).
Il confronto tra i dati relativi al trasferimento dei rifiuti fuori sito del 2017 e del 2007 (dati disponibili nell'edizione 2011 dell'Annuario dei Dati Ambientali) mostra l'aumento della quantità di rifiuti non pericolosi (+23%) e l'aumento di quelli pericolosi (+46%) (Tabella 1 e Figure 1 e 2). Rispetto al trattamento finale (smaltimento o recupero), sempre nello stesso periodo, è aumentata del 58% la quantità di rifiuti non pericolosi trasferita allo smaltimento ed è cresciuta di oltre l'81% la quantità di rifiuti pericolosi trasferita al recupero. In entrambi gli anni considerati (2007-2017) il gruppo di attività PRTR che contribuisce maggiormente al trasferimento fuori sito di rifiuti non pericolosi è l'industria dei metalli seguita, nel 2017, dalla chimica (i due gruppi insieme costituiscono oltre il 61% dei rifiuti non pericolosi trasferiti nel 2017). Le attività energetiche nel 2007 insieme all'industria dei metalli hanno rappresentato il 76% dei rifiuti non pericolosi trasferiti; nel 2017 il contributo delle attività energetiche scende al 15,5%. Per i rifiuti pericolosi, in entrambi gli anni considerati, i gruppi di attività PRTR che trasferiscono le maggiori quantità sono l'industria dei metalli e l'industria chimica, insieme questi due gruppi di attività incidono per l'88% dei rifiuti pericolosi trasferiti nel 2007 e per il 73% di quelli trasferiti nel 2017.
Dalla figura 3, che riporta il confronto tra i dati della produzione quantitativa dei rifiuti speciali totali dichiarati dagli stabilimenti PRTR, afferenti alle quattro categorie di attività PRTR in esame, con i dati derivanti dalle dichiarazioni MUD, pubblicati annualmente da ISPRA, si evince che la quantità di rifiuti dichiarati PRTR rispetto a quelli dichiarati MUD sono il 55,2% per la chimica, 72,7% per la metallurgia, 58,2% per il cartario e 51,4% per la lavorazione dei minerali non metalliferi.
Commenti: 
I dati sono ottenuti mediante aggregazione di quelli dichiarati dai singoli stabilimenti soggetti a tale obbligo. Infatti, il singolo stabilimento PRTR è tenuto a comunicare il trasferimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi se, per l'anno di riferimento considerato, risultano superate le soglie di dichiarazione fissate a 2 tonnellate per i rifiuti pericolosi e 2.000 tonnellate per i rifiuti non pericolosi. I dati dichiarati dal singolo stabilimento (perché maggiori delle corrispondenti soglie), sono sottoposti a valutazione di qualità da parte delle autorità competenti. Le caselle vuote eventualmente presenti in tabella indicano che per l'anno considerato non è disponibile un dato nazionale, poiché i dati relativi non sono stati dichiarati dagli stabilimenti al registro PRTR. Al fine di ridurre potenziali doppi conteggi delle quantità di rifiuti trasferite fuori sito, in Tabella 1 si è scelto di aggregare le quantità dichiarate dagli stabilimenti PRTR che svolgono attività principali non ricadenti nel gruppo "Gestione rifiuti e acque reflue". Le figure mostrano la ripartizione percentuale delle quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi tra i gruppi di attività PRTR sorgenti (ad eccezione del gruppo "Gestione rifiuti e acque reflue"). Nel 2017, il 52% dei rifiuti non pericolosi originati dal gruppo "industria" è inviato a trattamenti di recupero, mentre il 57% dei rifiuti pericolosi trasferiti dal gruppo "industria" è inviato a trattamenti di smaltimento. Considerando i dati "industria" relativi ai rifiuti pericolosi, nel 2017 i gruppi PRTR che hanno trasferito rifiuti pericolosi oltre frontiera sono quelli relativi alle attività energetiche, l'industria dei metalli e la chimica (Tabella 2). La quantità complessiva di rifiuti pericolosi trasferita è pari a circa l'1% del totale dei rifiuti pericolosi "industria". Anche gli impianti che ricadono nel gruppo "Gestione rifiuti e acque reflue", nel 2017, hanno inviato rifiuti pericolosi oltre frontiera, pari a circa il 6% (Tabella 3).

  • Titolo Tabella 1: Rifiuti totali conferiti a terzi nel 2017, dagli stabilimenti PRTR
    Fonte ISPRA, Registro Nazionale PRTR
    Note Aggiornato al 24/07/2019

    Rifiuti Trattamento/Destinazione finale Attività energetiche Industria metalli Industria prodotti minerali Industria chimica Industria carta, cartone e legno Allevamenti intensivi Industria alimentare Miscellanea Totale industria Gestione rifiuti e Acque reflue Totale (Industria+Gestione rifiuti e Acque reflue)
    t t t t t t t t t t t t
    Non pericolosi 2,070,888 4,806,215 1,405,409 326,998 869,474 7,194 536,422 237,451 10,260,050 22,368,244 32,628,294
    (D) Smaltimento 414,196 2,165,212 399,871 165,532 153,310 0 55,960 27,854 3,381,935 10,840,050 14,221,985
    Italia 414,196 2,165,017 399,383 165,371 153,310 55,960 27,854 3,381,092 10,833,284 14,214,376
    Estero 0 195 488 161 844 6,766 7,609
    (R) Recupero 1,656,692 2,641,002 1,005,538 161,466 716,163 7,194 480,462 209,598 6,878,115 11,528,194 18,406,308
    Italia 1,178,417 2,444,051 1,005,410 157,342 716,163 7,194 480,364 206,912 6,195,852 11,033,911 17,229,764
    Estero 478,275 196,952 128 4,125 97 2,686 682,262 494,282 1,176,545
    Pericolosi 263,463 1,307,864 158,282 750,549 7,387 3,234 10,462 356,463 2,857,704 11,110,659 13,968,363
    (D) Smaltimento 212,128 689,587 152,721 479,979 5,000 164 2,638 51,676 1,593,892 8,453,834 10,047,726
    Italia 212,128 687,083 152,721 470,603 5,000 164 2,638 51,676 1,582,011 8,047,619 9,629,631
    Estero 0 2,504 9,376 11,881 406,215 418,095
    (R) Recupero 51,336 618,277 5,561 270,570 2,387 3,070 7,825 304,787 1,263,812 2,656,825 3,920,637
    Italia 49,481 604,968 5,561 266,310 2,387 3,070 7,825 304,787 1,244,389 2,352,072 3,596,461
    Estero 1,855 13,309 4,259 19,423 304,753 324,176
    Totale complessivo 2,334,351 6,114,079 1,563,690 1,077,546 876,860 10,428 546,884 593,915 13,117,754 33,478,903 46,596,657
  • Titolo Tabella 2: Rifiuti pericolosi inviati all'estero nel 2017, dagli stabilimenti PRTR gruppo "Industria"
    Fonte ISPRA, Registro Nazionale PRTR
    Note Aggiornato al 24/07/2019

    Destinazione (D) Smaltimento (R) Recupero Totale complessivo
    t t t
    Germania 8,136.67 5,343.24 13,479.91
    Francia 2,237.14 5,098.04 7,335.18
    Belgio - 4,784.91 4,784.91
    Svizzera - 1,771.37 1,771.37
    Polonia 798.78 - 798.78
    Spagna 499.22 224.98 724.20
    Austria 208.73 188.08 396.81
    Paesi Bassi - 12.90 12.90
    Totale complessivo 11,880.54 17,423.52 29,304.06
  • Titolo Tabella 3: Rifiuti pericolosi inviati all'estero nel 2017, dagli stabilimenti PRTR gruppo "Gestione rifiuti e acque reflue" (tonnellate)
    Fonte ISPRA, Registro Nazionale PRTR
    Note Aggiornato al 24/07/2019

    Destinazione (D) Smaltimento (R) Recupero Totale complessivo
    t t t
    Germania 235,030.77 170,565.68 405,596.45
    Francia 87,888.57 23,710.68 111,599.25
    Svizzera 17,009.85 27,121.39 44,131.24
    Austria 14,913.37 24,080.90 38,994.27
    Paesi Bassi 5,672.86 21,359.66 27,032.52
    Polonia 18,927.38 2,924.92 21,852.30
    Portogallo 16,851.78 9.15 16,860.94
    Belgio 1,037.21 12,860.76 13,897.97
    Svezia - 12,319.42 12,319.42
    Slovenia - 6,611.34 6,611.34
    Danimarca 4,017.25 1,195.66 5,212.91
    Italia 905.41 790.38 1,695.79
    Spagna 290.08 682.00 972.08
    Slovacchia - 264.41 264.41
    Ungheria - 256.82 256.82
    Totale complessivo 402,544.54 304,753.18 707,297.72
  • Titolo Figura 1: Registro PRTR, trasferimento fuori sito rifiuti "Industria", ripartizione percentuale per gruppi di attività PRTR (2017)
    Fonte ISPRA, Registro Nazionale PRTR

    Note Aggiornato al 24/07/2019
  • Titolo Figura 2: Registro PRTR, trasferimento fuori sito rifiuti "Industria", ripartizione percentuale per trattamento finale (2017)
    Fonte ISPRA, Registro Nazionale PRTR

    Note Aggiornato al 24/07/2019
  • Titolo Figura 3: Confronto dati rifiuti totali PRTR e dati MUD (2017) (tonnellate/anno)
    Fonte ISPRA, Registro Nazionale PRTR

    Note Aggiornato al 24/07/2019