EMISSIONI SPECIFICHE DEI PROCESSI PRODUTTIVI NELL'INDUSTRIA DEI MINERALI NON METALLIFERI

Autori: 
Riccardo De Lauretis
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore mette in relazione le emissioni complessive generate dai processi produttivi del settore della produzione dei minerali non metalliferi con le quantità complessive prodotte per valutare le emissioni specifiche generate dalla produzione di un'unità di prodotto. Nel 2017, rispetto al 2016, le emissioni specifiche di tutte le sostanze considerate sono diminuite, mentre sono leggermente aumentate per i COVNM. La situazione nel complesso può essere definita stabile.
Descrizione: 
L'indicatore mette in relazione le emissioni complessive generate dai processi produttivi del settore della produzione dei minerali non metalliferi (cemento, calce, vetro) con le quantità complessive prodotte. Le emissioni utilizzate nel calcolo dell'indicatore sono quantificate attraverso opportuni processi di stima in accordo con le metodologie EMEP/EEA. L'aggiornamento annuale delle emissioni comporta la revisione dell'intera serie storica sulla base della maggiore informazione e dei più recenti sviluppi metodologici. Questa metodologia di revisione può comportare una variazione, anche significativa, dei dati storici presentati. Considerato il livello di aggregazione scelto, l'indicatore fornisce un'informazione relativa alla performance ambientale dell'intero settore e non dei singoli processi produttivi.
Scopo: 
Valutare le emissioni specifiche generate dalla produzione di un'unità di prodotto nell'industria dei minerali non metalliferi.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Ai sensi della Direttiva 2010/75/UE, recepita con il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46 che ha modificato il D.Lgs. 152/06 e s.m.i., deve essere garantito lo scambio di informazioni all'interno della Comunità Europea anche in termini di emissioni per le attività soggette ad AIA.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Ai sensi della Direttiva 2010/75/UE recepita con il D. Lgs. 4 marzo 2014, n. 46, che ha modificato il D.Lgs. 152/06 e s.m.i., deve essere garantito lo scambio di informazioni all'interno della Comunità Europea anche in termini di emissioni per le attività soggette ad AIA.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Rapporto ISPRA 284/2018 - ”Informative Inventory report”
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Il dato di attività e le emissioni sono documentate nell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera e in particolare nel Rapporto ISPRA 284/2018 - ”Informative Inventory report” e nelle tabelle con i dati di emissione per categoria comunicate ufficialmente dall’Italia nell’ambito della Convenzione UNECE/CLRTAP.
Fonte dei dati di base: 
Associazioni di categoria
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Grammo per tonnellata (g/t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Rapporto tra le emissioni in atmosfera stimate dall'ISPRA nell'ambito della realizzazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera e le produzioni dell'industria dei minerali non metalliferi che danno luogo a emissioni in aria.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000, 2005, 2010-2017
L'indicatore esprime il potere inquinante "medio" di un'unità di prodotto. L'affidabilità delle fonti, la completezza e l'ampiezza delle serie temporali rendono l'indicatore particolarmente accurato. La completezza delle serie temporali e l'uso delle stesse metodologie di raccolta dati rendono ottime le comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
Nel periodo 1990-2017, in linea generale, si rileva una diminuzione degli inquinanti. In particolare, la diminuzione è risultata del 44,2% per gli SOx, del 54,5% per gli NOx, del 24,3% per i PM10 e del 16,6% per la CO2 (Tabella 1 e Figure 1 e 2). Anche nel 2017, rispetto al 2016, le emissioni specifiche di tutte le sostanze considerate, ad eccezione dei COVNM, sono in diminuzione. La situazione nel complesso può essere definita stabile.
Commenti: 
L'analisi dei dati evidenzia una consistente riduzione dei valori delle emissioni specifiche rispetto al 1990 di tutte le sostanze considerate ad eccezione dei COVNM che sono stabili (Tabella 1 e Figure 1 e 2). L'andamento annuale delle emissioni è determinato per ciascun inquinante dall'andamento delle produzioni che tipicamente emettono le sostanze stesse.
  • Titolo Tabella 1: Emissioni specifiche nell'industria dei minerali non metalliferi
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, ISTAT e Associazioni di categoria
    Legenda
    Note

    Inquinante 1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    g/t
    SOX 900.0 672.0 689.6 632.4 632.6 553.3 537.3 575.3 549.6 512.7 546.5 502.5
    NOX 1682.6 1400.5 1454.7 1226.9 1160.1 1160.5 1104.4 1009.7 963.7 954.1 892.2 765.3
    COVNM 152.17 150.20 156.26 153.74 147.37 147.37 146.19 149.98 152.84 155.57 157.40 157.7
    PM10 344.0 305.0 310.9 297.7 272.2 273.7 278.4 276.2 271.8 267.1 268.2 260.5
    kg/t
    CO2 590.58 555.33 599.23 572.38 561.57 569.99 571.39 559.16 571.45 534.56 514.29 492.25
  • Titolo Figura 1: Emissioni specifiche di SOx, NOx, COVNM e PM10 nell'industria dei minerali non metalliferi
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, ISTAT e Associazioni di categoria

  • Titolo Figura 2: Emissioni specifiche di CO2 nell'industria dei minerali non metalliferi
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, ISTAT e Associazioni di categoria