EMISSIONI DI PRECURSORI DI OZONO TROPOSFERICO (NOx E COVNM): TREND E DISAGGREGAZIONE SETTORIALE

Autori: 
Antonella Bernetti
Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore rappresenta l’andamento nazionale dei valori di emissione dei precursori di ozono troposferico: ossidi di azoto e composti organici volatili non metanici, distintamente per settore di provenienza, ed evidenzia la marcata decrescita dal 1990 al 2017 (-65,6% per NOx, e -53,3% per COVNM), determinata dalla forte diminuzione delle emissioni derivanti dal trasporto.
Descrizione: 
La stima delle emissioni avviene secondo la metodologia indicata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA Air pollutant emission inventory guidebook 2016). Il problema dell'ozono troposferico riveste notevole importanza sia nell'ambiente urbano, dove si verificano episodi acuti di inquinamento, sia nell'ambiente rurale, dove si riscontra un impatto sulle coltivazioni. Le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e di composti organici volatili non metanici (COVNM), precursori dell'ozono troposferico, hanno anche una rilevanza transfrontaliera per fenomeni di trasporto a lunga distanza. La formazione dell'ozono avviene attraverso reazioni fotochimiche che si verificano in concomitanza di condizioni meteorologiche tipiche del periodo estivo. L'ozono ha un elevato potere ossidante e determina effetti dannosi sulla popolazione, sull'ecosistema e sui beni storico- artistici. Le fonti principali di questi inquinanti sono i trasporti e altri processi di combustione, oltre che l'uso di solventi per quanto riguarda i COVNM.
Scopo: 
Valutare le pressioni dei precursori di ozono troposferico e il loro andamento negli anni a fronte degli obiettivi nazionali e internazionali di riduzione delle emissioni (D.Lgs. 171/04, Protocollo di Göteborg e Direttiva NEC).
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. n. 81/2018
D.Lgs. n. 183/2017
Direttiva (UE) 2016/2284
Direttiva (UE) 2015/2193
D.Lgs. n. 171/2004
Decisione del Consiglio 2003/507/CE
Direttiva 2001/81/CE
Protocollo di Göteborg 1999 (Gothenburg Protocol to Abate Acidification, Eutrophication and Ground-level Ozone)
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il Protocollo di Göteborg del 1999 della Convenzione del 1979 sull’inquinamento transfrontaliero a grande distanza, modificato nel 2012, è rivolto alla riduzione dell’acidificazione, dell’eutrofizzazione e dell’ozono troposferico (la Comunità europea aderisce al protocollo con la Decisione del Consiglio 2003/507/CE).
La Direttiva (UE) 2015/2193 (recepita con il Decreto legislativo 183 del 2017) si applica agli impianti di combustione medi e stabilisce norme per il controllo delle emissioni nell'aria di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri, al fine di ridurre le emissioni nell'aria e i rischi potenziali per la salute umana e per l'ambiente derivanti da tali emissioni.
La Direttiva NEC 2001/81/CE (recepita con il Decreto legislativo 171 del 2004) è abrogata a decorrere dal 1° luglio 2018.
La nuova Direttiva NEC 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio (recepita con il Decreto legislativo 81 del 2018), concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, definisce gli impegni nazionali di riduzione delle emissioni rispetto al 2005, applicabili dal 2020 al 2029 e a partire dal 2030: per NOx rispettivamente impegni di riduzione del 40% e del 65%; per NMVOC rispettivamente impegni di riduzione del 35% e del 46%.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, anni vari. Dati e pubblicazioni disponibili su: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni
ISPRA, 2019. Italian Emission Inventory 1990-2017. Informative Inventory Report 2019 (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report/view; http://www.ceip.at/ms/ceip_home1/ceip_home/status_reporting/2019_submissions/)
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati ISPRA dell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni).
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Chilotonnellate (kt), Tonnellata (t), Tonnellate di Tropospheric Ozone Precursor Potential (tTOPP)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stima realizzata nell'ambito della redazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. I dati possono essere aggregati usando il Tropospheric Ozone-Forming Potential (TOFP). Tali fattori di conversione sono quelli utilizzati dall'Agenzia Europea dell'Ambiente nei rapporti ambientali e sono utili soprattutto per la validazione aggregata a livello europeo. Per gli inquinanti atmosferici la metodologia utilizzata è quella indicata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA Guidebook - 2016). Per la descrizione della metodologia di stima si fa riferimento all'Informative Inventory Report – IIR (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report/view; http://www.ceip.at/ms/ceip_home1/ceip_home/status_reporting/2019_submissions/).
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990 - 2017
I dati di emissione riportati costituiscono la fonte ufficiale di riferimento per la verifica degli impegni assunti a livello internazionale, in ragione del ruolo di ISPRA come responsabile della realizzazione annuale dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Le stime delle emissioni dei precursori di ozono troposferico hanno consentito di monitorare i Protocolli di riduzione delle emissioni nell'ambito della Convenzione sull'inquinamento transfrontaliero; inoltre, sono alla base del Protocollo di Göteborg e della Direttiva NEC. Tali stime, realizzate a livello nazionale, sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità e completezza richieste dalla metodologia di riferimento.
Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Nel periodo 1990 -2017 le emissioni dei precursori dell'ozono troposferico registrano una marcata riduzione (-65,6% per NOx, e -53,3% per COVNM), legata soprattutto alla forte diminuzione delle emissioni nei due settori dei trasporti (trasporto stradale e altre sorgenti mobili).
Gli ossidi di azoto raggiungono la percentuale di riduzione, imposta a partire dal 2020 dalla Direttiva 2016/2284 (-40%), già nel 2016: le riduzioni stimate rispetto al valore del 2005, nel 2016 e 2017 sono rispettivamente pari a -41,3% e -44,6%. I COVNM, invece, con un decremento nel 2017 rispetto al 2005 del 30,7%, risultano ancora al di sopra del limite imposto (-35%).
Commenti: 
Le emissioni nazionali vengono calcolate conformemente alla metodologia di stima adottata a livello europeo e riportata nell’EMEP/EEA air pollutant emission inventory guidebook 2016 . Per garantire consistenza e comparabilità dell’inventario, l’aggiornamento annuale delle emissioni comporta la continua revisione dell’intera serie storica sulla base della maggiore informazione e dei più recenti sviluppi metodologici. Nei totali non vengono conteggiate le emissioni da sorgenti naturali (altre sorgenti di emissione e assorbimenti), conformemente alla classificazione adottata nella stima delle emissioni dell’inventario.
L’indicatore, collocandosi nel contesto del Settimo programma di azione per l'ambiente dell'Unione Europea, Obiettivo Prioritario 1, di proteggere, preservare e valorizzare il capitale naturale dell'Unione, con riferimento all'impatto dell'inquinamento atmosferico e dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi, con il fine che l'inquinamento atmosferico e i suoi impatti sugli ecosistemi e la biodiversità siano ulteriormente ridotti con l'obiettivo a lungo termine di non superare carichi e livelli critici (Obiettivo 1d), evidenzia il progresso nazionale effettuato nella riduzione delle emissioni dei precursori di ozono troposferico che diminuiscono del 65,6% per NOx e 53,3% per COVNM nel periodo 1990-2017.
Per quanto riguarda gli ossidi di azoto, il contributo emissivo del trasporto stradale si mantiene negli anni abbastanza stabile, pari a circa la metà del totale emesso a livello nazionale (46,1% nel 2017). A partire dal 1993, fondamentalmente in conseguenza all’introduzione dei convertitori catalitici, il trend crescente delle emissioni su strada si inverte e si riducono a fine periodo, nel 2017, del 65% rispetto al 1990. Le emissioni di NOx delle modalità di trasporto diverse da quello stradale, pur decrescendo dal 1990 del 52,3%, rappresentano la seconda fonte di emissione a livello nazionale, contribuendo nel 2017 al 17,6% del totale emesso. Dalla combustione non industriale, unico settore che presenta un aumento (+38,4% dal 1990), proviene il 12,5% delle emissioni, mentre dalla combustione industriale e dalla combustione nel settore della produzione di energia e dell’industria di trasformazione rispettivamente l’8,0% e il 6,4% del totale emesso a livello nazionale nel 2017 (Tabella1, Figura 2).
Le emissioni di COVNM derivano fondamentalmente: dall’uso di solventi (36,5% delle emissioni totali nel 2017) che decrescono del 43,5% rispetto al 1990; dalla combustione non industriale (21,9% delle emissioni nel 2017) che cresce del 99,6% rispetto al 1990; dai trasporti (il trasporto su strada e le altre sorgenti mobili rappresentano rispettivamente l’11,9% e il 2,8% delle emissioni totali nel 2017); dall’agricoltura, che nonostante registri un calo delle emissioni dal 1990 pari a -12,2%, rappresenta nel 2017 il 14,4% delle emissioni totali. La riduzione maggiore riguarda il trasporto, fondamentalmente dovuta all'introduzione di sistemi di abbattimento delle emissioni nei veicoli quali convertitori catalitici e canister (rispettivamente -85,6% per il trasporto stradale e -80,3% per le altre sorgenti mobili) (Tabella 1, Figura 1).
  • Titolo Tabella 1: Emissioni nazionali di precursori dell’ozono per settore
    Fonte ISPRA
    Legenda A:Combustione Energia e Industria di trasformazione; B:Combustione non industriale; C:Combustione Industriale; D:Processi produttivi; E:Estrazione e Distribuzione di combustibili fossili/geotermia; F:Uso di solventi; G:Trasporti stradali; H:Altre sorgenti mobili; I:Trattamento smaltimento rifiuti; L:Agricoltura.
    Note I valori di emissione sono stati aggiornati coerentemente con l'aggiornamento annuale dell'inventario nazionale delle emissioni.

    1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    NOx kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a
    A    457    440 413 372 345 344 327 290 226 187 173 160 159 159 147 118 115 103 93 75 81 75 73 61 52   52   48    46
    B    64    71 66 67 60 65 67 66 70 74 69 69 64 70 70 78 78 81 86 87 87 79 85 89 82   87   88    89
    C    249    280 278 210 199 180 166 156 155 158 152 152 144 144 140 153 150 152 132 106 100 99 82 73 70   65   65    57
    D    30    29 28 37 31 31 12 12 14 12 9 9 12 14 14 16 13 11 9 12 11 11 10 9 10   10   8    11
    E   - 0   - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0 - 0 - 0   - 0
    F   - 0   - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0    - 0 - 0 - 0   - 0
    G    935    977 1,046 1,043 1,001 992 956 926 864 821 757 747 709 679 653 618 576 543 502 469 452 443 411 389 394   377   358    327
    H    261    265 261 264 260 258 271 274 286 267 260 252 242 247 243 233 215 201 187 182 183 166 149 141 137   130   127    125
    I    3    4 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2   2   2    2
    L    63    66 67 69 67 65 63 67 64 65 65 65 64 64 64 61 62 61 57 52 50 54 58 53 52   52   54    53
    TOTALE    2,063    2,131 2,163 2,065 1,966 1,939 1,866 1,794 1,682 1,587 1,487 1,458 1,398 1,380 1,335 1,280 1,211 1,155 1,069 984 967 929 871 818 800   775   751    709
    COVNM kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a kt/a
    A    8    7 7 7 7 7 7 7 8 7 6 6 6 6 6 6 6 6 6 5 5 5 4 4 3   4   4    4
    B    103    118 108 109 108 113 110 117 118 123 115 110 72 110 80 125 144 199 232 223 220 147 201 204 179   193   190    205
    C    7    7 7 7 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 6 6 7 6 7 7   7   7    7
    D    114    112 116 107 107 103 96 97 93 89 89 89 95 89 91 92 94 93 84 76 74 70 63 57 57   57   55    56
    E    91    98 102 103 100 104 98 87 77 66 57 51 56 55 53 54 51 48 48 47 49 44 45 41 39   38   40    39
    F    604    609 621 603 582 555 536 534 507 506 492 486 483 479 476 477 482 473 450 421 390 400 375 366 337   314   310    341
    G    777    818 877 896 869 858 838 800 747 693 579 535 488 448 390 361 311 251 231 205 183 172 151 142 137   131   122    112
    H    133    128 125 120 121 122 124 114 110 104 98 91 84 77 76 74 68 64 58 54 51 44 34 33 32   30   28    26
    I    11    12 12 13 13 13 13 14 14 14 13 14 13 13 13 13 13 13 13 13 12 12 12 12 11   11   11    11
    L    153    155 150 148 146 151 151 151 152 153 146 147 143 141 138 138 133 139 138 138 133 133 131 131 130   131   134    135
    TOTALE    2,002    2,066 2,125 2,111 2,061 2,035 1,981 1,929 1,832 1,763 1,602 1,537 1,447 1,427 1,331 1,348 1,310 1,294 1,266 1,188 1,124 1,033 1,024 996 932   915   899    935
  • Titolo Tabella 2: Emissioni nazionali di precursori dell’ozono in equivalente di formazione dell’ozono troposferico
    Fonte ISPRA
    Legenda Fattore di conversione in TOFP: NOx =1,22; COVNM=1
    Note I valori di emissione sono stati modificati coerentemente con l'aggiornamento annuale dell'inventario nazionale delle emissioni.

    1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a MtTOFP/a
    NOx    2.52    2.60    2.64    2.52    2.40    2.37    2.28    2.19    2.05    1.94    1.81    1.78    1.71    1.68    1.63    1.56    1.48    1.41    1.30    1.20    1.18    1.13    1.06    1.00    0.98   0.95   0.92   0.87
    COVNM    2.00    2.07    2.13    2.11    2.06    2.03    1.98    1.93    1.83    1.76    1.60    1.54    1.45    1.43    1.33    1.35    1.31    1.29    1.27    1.19    1.12    1.03    1.02    1.00    0.93   0.91   0.90   0.93
    TOTALE    4.52    4.67    4.76    4.63    4.46    4.40    4.26    4.12    3.88    3.70    3.42    3.32    3.15    3.11    2.96    2.91    2.79    2.70    2.57    2.39    2.30    2.17    2.09    1.99    1.91   1.86   1.82   1.80
  • Titolo Figura 1: Emissioni nazionali di COVNM per settore
    Fonte ISPRA

  • Titolo  Figura 2: Emissioni nazionali di NOx per settore
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 3: Emissioni nazionali di precursori dell’ozono in equivalente di formazione dell’ozono troposferico
    Fonte ISPRA
    Legenda Fattore di conversione in TOFP: NOx =1,22; COVNM=1
    Note I valori di emissione sono stati aggiornati coerentemente con l'aggiornamento annuale dell'inventario nazionale delle emissioni.