QUOTA DELLA FLOTTA VEICOLARE CONFORME A DETERMINATI STANDARD DI EMISSIONE

Autori: 
Antonella Bernetti, Gianluca Iarocci
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore consente di monitorare la quota della flotta veicolare conforme agli standard di emissione più recenti per i nuovi veicoli. Per le automobili è ancora presente una quota non trascurabile di veicoli a benzina di classe Euro 0 (15,1%), mentre per le auto diesel questa quota è molto inferiore e pari al 3,3% circa. Più preoccupante la situazione del parco commerciale, in gran parte con motorizzazioni diesel, dove il 21,6% dei veicoli “leggeri” (furgoni) e il 39,8% dei veicoli “pesanti” merci sono ancora di classe Euro I o inferiore.
Descrizione: 
L'indicatore misura quanta parte della flotta veicolare risulta conforme agli standard di emissione più recenti, e più stringenti, per i nuovi veicoli. Le emissioni di sostanze nocive in questo settore sono collegate in gran parte alle modalità di combustione delle fonti energetiche; l'uso di tecnologie appropriate le riduce in misura notevole.
Scopo: 
Monitorare la quota della flotta veicolare conforme agli standard di emissione più recenti per i nuovi veicoli.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva 70/220/CEE
Direttiva 88/77/CE
Regolamento CE 715/2007
Regolamento CE 595/2009
DL 5/2009
Obiettivi fissati dalla normativa: 
A livello comunitario, le emissioni inquinanti dai veicoli stradali sono regolamentate separatamente secondo la distinzione tra veicoli leggeri (autovetture e veicoli commerciali leggeri) e veicoli pesanti (autocarri e autobus). I primi valori limite alle emissioni sono stati posti dalle Direttive 70/220/CEE e 88/77/CE, rispettivamente per i veicoli leggeri e per quelli pesanti; tali valori sono stati resi gradatamente più stringenti da una serie di modifiche successive rappresentate dai ben noti standard Euro da 1 a 6 per le auto e da Euro I a VI per i veicoli pesanti. I provvedimenti più recenti in merito alle emissioni inquinanti derivano dal Regolamento CE 715/2007 relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e dal Regolamento CE 595/2009 relativo all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI).
Le più recenti norme Euro 6 per i veicoli leggeri sono entrate in vigore a gennaio 2016; in questa norma sono previste forti riduzioni per le emissioni di materiale particolato e di ossidi di azoto dalle auto diesel. Ulteriori restrizioni alle emissioni sono intervenute per le auto immatricolate del 1° settembre 2018 e sono previste per le auto immatricolate dal 1° gennaio 2020.
Per i veicoli pesanti il nuovo standard Euro VI è entrato in vigore nel 2014.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ACI, Dati e Statistiche, anni vari, http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/open-data.html
ISPRA, Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera, anni vari, http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni
MIT, Conto nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anni vari, http://www.mit.gov.it/documentazione/conto-nazionale-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-anni-2017-2018
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ACI (http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/open-data.html),
MIT (http://www.mit.gov.it/documentazione/conto-nazionale-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-anni-2017-2018
Fonte dei dati di base: 
ACI (Automobile Club d'Italia)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)
Unità di misura: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Le percentuali della flotta circolante rispondenti a determinati standard emissivi sono ricavate fino al 2006 sulla base di dati ACI e dal 2007 sulla base dei dati di fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tali dati, utilizzati ai fini della redazione dell’inventario nazionale delle emissioni in atmosfera, sono relativi alla numerosità del parco circolante nazionale nell’anno oggetto di studio, nel dettaglio della tipologia di veicolo, alimentazione, classe di cilindrata o peso e standard Euro.
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
2000 - 2017
L'informazione è accurata e la comparabilità è buona. L'indicatore è semplice e facile da interpretare. Le percentuali della flotta circolante rispondenti a determinati standard emissivi sono ricavate fino al 2006 da stime ACI basate sull'anno di immatricolazione del veicolo e sull'effettiva "classe euro" dei veicoli più recenti. A partire dal 2007 sono disponibili le elaborazioni della Motorizzazione Civile che utilizzano l'effettivo standard emissivo dei veicoli circolanti, sulla base dei dati di immatricolazione e dei controlli periodici.
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
In Italia l’adeguamento della flotta veicolare agli standard ambientali per i nuovi veicoli procede con un ritmo fisiologico di sostituzione del parco. Per le automobili è ancora presente una quota non trascurabile di veicoli a benzina di classe Euro 0 (15,1%), mentre per le auto diesel questa quota è molto inferiore e pari al 3,3% circa. Riguardo ai motocicli, circa il 45% è di classe Euro 0 e 1 (quest’ultima equivalente o peggiorativa rispetto agli Euro 0, tranne che per le emissioni di COV). Più preoccupante la situazione del parco commerciale, in gran parte con motorizzazioni diesel, dove il 21,6% dei veicoli “leggeri” (furgoni) e il 39,8% dei veicoli “pesanti” merci sono ancora di classe Euro I o inferiore. Per i veicoli commerciali, solo con la classe Euro II si registrano significative riduzioni delle emissioni di ossidi di azoto e particolato. Si segnala inoltre che, nel caso dei veicoli commerciali pesanti, le prove su strada dei veicoli Euro V non hanno mostrato le riduzioni attese delle emissioni di ossidi di azoto e di particolato, per cui questi veicoli presentano in media emissioni analoghe a quelle dei veicoli Euro IV.
Commenti: 
L’identificazione della classe “Euro” di appartenenza di un veicolo si riferisce a periodi di applicabilità molto diversi a seconda del tipo di veicolo (Tabella 1). La tipologia di veicolo determina, inoltre, un’elevata variabilità sia delle emissioni per chilometro percorso, sia della percentuale di abbattimento delle emissioni regolamentate (monossido di carbonio, ossidi di azoto, composti organici volatili e particolato) che aumenta man mano che si sale nella classe “Euro”. Le emissioni delle diverse tipologie di veicoli non sono però direttamente confrontabili tra loro, in particolare le emissioni per chilometro percorso dei veicoli pesanti, differendo fino a uno o due ordini di grandezza rispetto alle automobili/veicoli commerciali leggeri. Comunque la distinzione per classe Euro fornisce un quadro d’insieme sintetico che consente di apprezzare la diffusione, nel parco circolante, dei veicoli meno inquinanti.
La Figura 1 mostra la quota parte dei veicoli circolanti a livello nazionale conformi a standard ambientali restrittivi; i maggiori ritardi si registrano nei veicoli commerciali pesanti, e nei motocicli. Il dato sul rinnovo e sull’adeguamento tecnologico del parco veicolare è correlato al reddito medio della popolazione. La diffusione dei veicoli più nuovi non è omogenea a livello nazionale.
Per le autovetture (Figura 2), le regioni del Sud e delle Isole (Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna) più l’Umbria e il Lazio sono ancora caratterizzate da una presenza di autoveicoli di tipo Euro 0 uguale o superiore al 10%. Inoltre in Molise, Campania, Calabria, Puglia Basilicata e Sicilia i veicoli di “vecchia generazione” (fino allo standard Euro 2 incluso) sono ancora più del 30% del parco. Viceversa nelle regioni del Centro-nord (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana) lo sviluppo della motorizzazione è caratterizzato da veicoli conformi agli standard emissivi più recenti (Euro 4 - 6) per oltre il 60% del parco, con il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta che superano il 75%.
Per quanto riguarda i veicoli commerciali, che comprendono i veicoli industriali leggeri, pesanti e i trattori stradali, si rileva l’esistenza di un parco veicolare più moderno (Euro IV - VI) in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio; seguono Umbria, Marche e Abruzzo, mentre in Molise, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna si registra ancora una prevalenza nel parco dei veicoli di classe Euro II o inferiore (Figura 3). La distribuzione è simile a quella delle auto tuttavia le differenze nella vetustà del parco veicoli merci sono molto più accentuate rispetto a quello delle auto, con veicoli Euro 0 che tuttora rappresentano circa il 25-30% del parco in queste ultime regioni.
  • Titolo Tabella 1: Veicoli adeguati agli standard ambientali in Italia (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati Motorizzazione Civile
    Legenda
    Note La tabella riporta i valori percentuali con riferimento al parco circolante. Le date si riferiscono all’obbligo per l’immatricolazione o, nel caso dei motocicli, di omologazione. I veicoli più aggiornati sono messi in vendita spesso in anticipo rispetto alla scadenza prevista

    Veicoli % % % % % % %
    Autovetture Pre-euro/Euro 0 Euro 1, da 1.1.93 Euro 2, da 1.1.97 Euro 3, da 1.1.01 Euro 4, da 1.1.06 Euro 5, da 1.1.10 Euro 6, da 1.1.16
    Auto benzina 15.1% 5.6% 17.4% 14.2% 26.3% 11.7% 9.8%
    Auto Ibride benzina-elettrico     - 0 - 0 - 0 - 0 4.6% 27.0% 68.4%
    Auto gasolio 3.3% 1.4% 6.6% 18.3% 31.0% 23.6% 15.8%
    Auto GPL 7.5% 3.6% 8.8% 6.6% 39.3% 20.5% 13.8%
    Auto metano 3.2% 2.0% 7.5% 7.1% 36.5% 28.0% 15.7%
    Motocicli e motocarri Euro 0 Euro 1, da 1.1.03 Euro 2, da 1.1.06 Euro 3, da 1.1.09 Euro 4 Euro 5
    Tutte le alimentazioni 27.4% 17.5% 16.8% 35.2% 3.2% 0.0% - 0
    Veicoli commerciali Leggeri Euro 0 Euro 1, da 1.1.95 Euro 2, da 1.1.98 Euro 3, da 1.1.01 Euro 4, da 1.1.06 Euro 5, da 1.1.10 Euro 6, da 1.1.16
    Tutte le alimentazioni 13.7% 7.9% 15.2% 21.6% 20.5% 14.2% 7.0%
    Veicoli pesanti Euro 0 Euro 1/stage I Euro 2/stage II Euro 3, da 1.1.01 Euro 4, da 1.1.06 Euro 5, da 1.1.09 Euro 6, da 1.1.14
    Veicoli commerciali pesanti 33.8% 6.0% 13.9% 19.7% 3.9% 14.9% 7.9%
    Autobus urbani ed extraurbani 13.6% 3.8% 19.5% 24.4% 7.9% 20.8% 9.9%
  • Titolo Figura 1: Percentuale del parco circolante conforme agli standard Euro 3 o superiori
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ACI (fino al 2006) e Motorizzazione civile (dal 2007 in poi)

  • Titolo Figura 2: Composizione percentuale del parco autovetture per regione e per tecnologia (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ACI

  • Titolo Figura 3: Composizione percentuale del parco veicoli industriali per regione e per tecnologia (2017)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ACI