QUOTA DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NEI CONSUMI FINALI

Autori: 
Antonio Caputo
Immagine abstract
Abstract: 
La Direttiva 2009/28/CE stabilisce le quote di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo al 2020 per ciascun Paese dell’Unione Europea; tali quote comprendono sia i consumi di energia da fonte rinnovabile per la produzione di elettricità, sia quelli per usi termici e nei trasporti. Il D.Lgs. 28/2011 per l’attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili stabilisce i criteri per lo sviluppo delle fonti rinnovabili fondamentalmente attraverso l’incentivazione e la semplificazione delle procedure di autorizzazione. In Italia, la quota di energia da fonti rinnovabili nel 2017 è pari al 18,3% rispetto al consumo finale lordo, un valore superiore all’obiettivo del 17% da raggiungere entro il 2020. Fino al 2017 l’Italia è tra i 10 paesi che hanno superato il proprio obiettivo.
Descrizione: 
L'indicatore misura la quota di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale lordo, e si basa sulle definizioni contenute nella Direttiva 2009/28/CE (Direttiva sull'energia rinnovabile) sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. È calcolato sulla base dei dati raccolti nel quadro del Regolamento (CE) n. 1099/2008 sulle statistiche energetiche e integrate da dati specifici supplementari trasmessi dalle amministrazioni nazionali a Eurostat.
Scopo: 
Valutare il contributo delle fonti di energia pulite e non esauribili nei consumi finali di energia, al fine di aumentarne l'utilizzo.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Dir. 2003/30/CE - sulla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti
Dir. 2009/28/CE - sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle Direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE
L. 13/2009 - Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 30 dicembre 2008, n. 208, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente
D.Lgs. 28/2011 - Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle Direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.
7° PAA – Decisione n. 1386/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
Regolamento (CE) n.1099/2009 relativo alle statistiche dell’energia
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva 2009/28/CE stabilisce le quote di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo al 2020 per ciascun Paese dell’Unione Europea; tali quote comprendono sia i consumi di energia da fonte rinnovabile per la produzione di elettricità, sia quelli per usi termici e nei trasporti. Essa prevede, inoltre, la possibilità di concludere accordi per il trasferimento statistico da uno Stato membro all’altro di una determinata quantità di energia da fonti rinnovabili e di cooperare tra loro, o anche con Paesi terzi, per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo di consumo di energia rinnovabile assegnato all’Italia è pari al 17% del consumo finale lordo.
Il D.Lgs. 28/2011 per l’attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili stabilisce i criteri per lo sviluppo delle fonti rinnovabili fondamentalmente attraverso l’incentivazione e la semplificazione delle procedure di autorizzazione.
L’Europa ha aggiornato il quadro strategico per il clima fissando l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 del 40% rispetto al 1990, una quota di almeno 32% di energia rinnovabile e un miglioramento almeno del 32,5% dell'efficienza energetica.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B), Efficacia delle politiche (tipo D)
Riferimenti bibliografici: 
http://ec.europa.eu/eurostat/data/database
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
EUROSTAT (Ufficio Statistico delle Comunità Europee)
Fonte dei dati di base: 
EUROSTAT (Ufficio Statistico delle Comunità Europee)
Unità di misura: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati energetici sono comunicati dai Paesi membri a Eurostat attraverso gli Annual Joint Questionnaire (Eurostat/IEA/UNECE). Il calcolo avviene secondo la metodologia prevista dalla Direttiva 2009/28/CE.
Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)
Green growth OECD
Headline per il monitoraggio degli obiettivi della Strategia UE 'Europa2020'
Resource Efficiency Scoreboard
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2004-2017
Il dato è pubblicato da EUROSTAT a livello nazionale secondo la metodologia prevista dalla Direttiva 2009/28/CE. L’indicatore è rilevante in quanto misura quanto sia esteso l'utilizzo dell'energia rinnovabile e, quindi, il grado di sostituzione dei combustibili fossili e/o nucleari con fonti rinnovabili . Esso mostra inoltre quali sono i progressi compiuti a livello dell'UE e per singoli Stati membri nel raggiungere l'obiettivo dell'Europa 2020 per le energie rinnovabili, ovvero di raggiungere la quota di energia rinnovabile nel consumo finale di energia finale al 20% entro il 2020 a livello europeo, e, in particolare, a livello nazionale mostra la distanza dall’obiettivo di consumo di energia rinnovabile (l'obiettivo assegnato all’Italia è pari al 17% del consumo finale lordo).
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
L'uso delle energie rinnovabili è aumentato continuamente nell'UE, con la quota raddoppiata dal 2004 quando le energie rinnovabili coprivano solo l'8,5% del consumo lordo di energia finale. Nel periodo 2004-2016 la quota di energia rinnovabile è cresciuta mediamente di 0,7 punti percentuali all’anno (Tabella 1 e Figura 1).
A livello nazionale l’uso delle energie rinnovabili è aumentato, e la sua quota si è quasi triplicata rispetto al 2004 quando le energie rinnovabili coprivano solo il 6,3% del consumo lordo di energia finale. In Italia, nel periodo 2004-2017 la quota di energia rinnovabile è cresciuta mediamente di 0,9 punti percentuali all’anno con un marcato rallentamento nel periodo 2014-2017.
La quota nazionale di energia da fonti rinnovabili nel 2017 è pari al 18,3% rispetto al consumo finale lordo, un valore superiore all’obiettivo del 17% da raggiungere entro il 2020. Allo stato attuale l’obiettivo assegnato all’Italia per il consumo di energia da fonti rinnovabili è stato superato, pur considerando che la percentuale può variare, l’andamento è compatibile con il raggiungimento dell’obiettivo fissato al 2020 dalla Direttiva 2009/28/CE per l’Italia.
Commenti: 
Per raggiungere il proprio obiettivo l’Italia dovrà mantenere ai livelli del 2014-2017 la quota di energia rinnovabile rispetto ai consumi finali. Fino al 2017 l’Italia è tra i 10 paesi che hanno superato il proprio obiettivo.
  • Titolo Tabella 1: Quota di energia da fonti rinnovabili rispetto ai consumi finali per i paesi europei
    Fonte EUROSTAT

    Paesi 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Obiettivo Distanza
    Svezia   38,7   40,5   42,6   44,1   45,2   48,1   47,2   48,7   51,1 51,9 52,4 53,6 53,8 54,5    49,0 5,5
    Lettonia   32,8   32,3   31,1   29,6   29,8   34,3   30,4   33,5   35,7 37,0 38,6 37,5 37,1 39,0    40,0 −1,0
    Finlandia   29,2   28,8   30,0   29,6   31,4   31,3   32,4   32,8   34,4 36,7 38,8 39,3 39,0 41,0    38,0 3,0
    Austria   22,7   23,7   25,3   27,0   27,6   29,8   29,9   30,1   31,0 32,0 33,2 32,8 33,0 32,6    34,0 −1,4
    Portogallo   19,2   19,5   20,8   21,9   22,9   24,4   24,2   24,6   24,6 25,7 27,0 28,0 28,4 28,1    31,0 −2,9
    Danimarca   14,9   16,0   16,3   17,8   18,6   20,0   22,1   23,5   25,7 27,4 29,7 31,4 32,6 35,8    30,0 5,8
    Estonia   18,4   17,4   15,9   17,0   18,6   22,9   24,6   25,4   25,5 25,4 26,2 28,4 28,6 29,2    25,0 4,2
    Slovenia   16,1   16,0   15,6   15,6   15,0   20,1   20,4   20,3   20,8 22,4 21,5 21,9 21,3 21,5    25,0 −3,5
    Romania   16,2   17,2   17,1   18,3   20,5   22,7   23,1   21,2   22,8 23,9 24,8 24,8 25,0 24,5    24,0 0,5
    Francia      9,5      9,6   9,3    10,2    11,2    12,2    12,7    11,1    13,6 14,2 14,8 15,2 15,9 16,3    23,0 −6,7
    Lituania   17,2   16,8   16,9   16,5   17,8   19,8   19,6   19,9   21,4 22,7 23,6 25,8 25,6 25,8    23,0 2,8
    Spagna 23,4 23,7    22,7    22,2    22,0    23,6    25,1    25,4    26,8 28,0 27,8 29,0 28,3 27,3    20,0 7,3
    Croazia      8,3      8,4   9,1   9,7    10,7    13,0    13,8    13,2    14,3 15,3 16,1 16,2 17,4 17,5    20,0 −2,5
    Germania      6,2      7,1   8,4    10,0    10,0    10,8    11,7    12,5    13,6 13,8 14,4 14,9 14,9 15,5    18,0 −2,5
    Grecia      6,9      7,0   7,2   8,1   8,0   8,5   9,8    10,9    13,5 15,0 15,4 15,4 15,1 16,3    18,0 −1,7
    Italia 6,3 7,5 8,3 9,8   11,5   12,8   13,0   12,9   15,4 16,7 17,1 17,5 17,4 18,3     17,0 1,3
    Bulgaria 9,4 9,4 9,6 9,2   10,5   12,1   14,1   14,3   16,0 19,0 18,0 18,2 18,8 18,7    16,0 2,7
    Irlanda      2,4      2,8   3,1   3,5   4,0   5,2   5,8   6,6   7,1 7,6 8,7 9,1 9,3 10,7    16,0 −5,3
    Polonia 6,9 6,9 6,9 6,9 7,6 8,7 9,3   10,3   10,9 11,4 11,5 11,7 11,3 10,9    15,0 −4,1
    Regno Unito 1,1 1,3 1,5 1,8 2,7 3,3 3,7 4,2 4,2 5,3 6,5 8,4 9,2 10,2    15,0 −4,8
    Ungheria 4,4 6,9 7,4 8,6 8,6   11,7   12,7   14,0   15,5 16,2 14,6 14,4 14,3 13,3    14,7 −1,3
    Paesi Bassi 2,0 2,5 2,8 3,3 3,6 4,3 3,9 4,5 4,7 4,7 5,5 5,7 5,9 6,6    14,0 −7,4
    Slovacchia 6,4 6,4 6,6 7,8 7,7 9,4 9,1   10,3   10,4 10,1 11,7 12,9 12,0 11,5    14,0 −2,5
    Belgio 1,9 2,3 2,6 3,1 3,6 4,7 5,6 6,3 7,2 7,5 8,0 7,9 8,6 9,1    13,0 −3,9
    Rep. Ceca      3,1      3,1   3,3   4,0   5,1   5,6   6,0   6,0   6,8 8,1 8,9 9,4 9,3 9,8    13,0 −3,2
    Cipro 6,9 7,1 7,4 8,0 8,6 9,9   10,5   11,0   12,8 13,9 15,0 15,0 14,9 14,8    13,0 1,8
    Lussemburgo 0,9 1,4 1,5 2,7 2,8 2,9 2,9 2,9 3,1 3,5 4,5 5,0 5,4 6,4    11,0 −4,6
    Malta 0,1 0,1 0,1 0,2 0,2 0,2 1,0 1,8 2,8 3,7 4,7 5,2 6,2 7,2    10,0 −2,8
    UE28 8,5 9,1 9,7   10,6   11,3   12,6   13,1   13,4   14,7 15,4 16,2 16,7 17,0 17,5     20,0 −2,5
  • Titolo Figura 1: Quota di energia da fonti rinnovabili rispetto ai consumi finali per i paesi europei
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati EUROSTAT