INTENSITÀ EMISSIVA DI GAS SERRA DA CONSUMI ENERGETICI

Autori: 
Antonio Caputo, Riccardo De Lauretis, Giulia Iorio
Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore è costituito dal rapporto tra le emissioni atmosferiche di CO2 e i consumi finali di energia per settore economico. Il valore medio delle intensità emissive mostra una marcata differenza tra i settori economici in relazione alla diffusione delle fonti rinnovabili. Complessivamente l’intensità emissiva per gli impieghi finali è diminuita del 26,4% dal 1990 al 2017.
Descrizione: 
L'indicatore è costituito dal rapporto tra le emissioni atmosferiche di CO2 e i consumi finali di energia per settore.
Scopo: 
L'indicatore illustra le emissioni di gas serra per unità di energia consumata e risponde all'esigenza di ridurre il contenuto di carbonio negli usi finali dell'energia.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Comunicazione (2011)112 - Una tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050
Comunicazione (2011)109 - Piano di efficienza energetica 2011
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Sebbene non vi siano limiti vincolanti previsti dalla normativa, l'indicatore si inscrive nel contesto definito dalla cosiddetta "roadmap" europea per "Un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050" (Comunicazione (2011) 112), in particolare per quegli aspetti relativi all'efficienza energetica e agli obiettivi tracciati dalla Comunicazione (2011) 109 "Piano di efficienza energetica 2011".
DPSIR: 
Determinante, Risposta
Tipologia indicatore: 
Efficienza (tipo C)
Riferimenti bibliografici: 
Non compilato  
Limitazioni: 
La rilevanza dell'indicatore si riduce passando dal livello nazionale a quello locale, per effetto della distribuzione non uniforme della produzione e del consumo di energia sul territorio nazionale.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA, Inventario delle emissioni in atmosfera
MSE, Bilancio Energetico Nazionale
Fonte dei dati di base: 
ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), MSE (Ministero dello sviluppo economico), Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.
Unità di misura: 
Tonnellate di CO2 equivalenti per tonnellate equivalenti di petrolio (tCO2eq./tep)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è elaborato da ISPRA a partire dai dati delle emissioni da processi energetici stimati da ISPRA e dai dati sui consumi energetici prodotti per settore economico rilevati dal Ministero dello sviluppo economico. I consumi energetici settoriali sono coerenti con i dati delle emissioni. In particolare le emissioni da industrie energetiche sono state attribuite al settore della trasformazione; le emissioni del settore residenziale e terziario comprendono le emissioni da agricoltura e pesca. L’intensità emissiva è stata calcolata effettuando il rapporto tra le emissioni e i consumi dei relativi settori. Al fine di calcolare tale indicatore, nel totale sono compresi i consumi della trasformazione e sono esclusi gli usi non energetici e i bunkeraggi. L’indicatore è elaborato su base nazionale.
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990-2017
L'indicatore è elaborato da ISPRA a partire dai dati delle emissioni da processi energetici stimati da ISPRA e dai dati sui consumi energetici prodotti per settore economico rilevati dal Ministero dello sviluppo economico. L'indicatore è elaborato su base nazionale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Nel periodo considerato (1990-2017), l’intensità emissiva di gas serra da consumi energetici presenta un costante declino per il totale dei consumi energetici, sebbene abbia valori e andamenti differenti per i diversi settori. In particolare, nel 2017, le industrie energetiche mostrano un decremento dell’intensità emissiva del 32,7% rispetto al 1990 passando da 4,76 tCO2eq./tep a 3,2 tCO2eq./tep. Per l’industria manifatturiera, nel 2017, si registra un valore di 2,05 tCO2eq./tep, con un diminuzione del 25% rispetto al 1990. Nei trasporti si rileva un valore di 2,63 tCO2eq./tep (-12,9% rispetto al 1990), mentre nel settore civile, insieme ad agricoltura e pesca, l'intensiva emissiva è pari a 1,53 tCO2eq./tep con un calo del 26,5% rispetto al 1990. Complessivamente l’intensità emissiva per i consumi considerati – come definiti nella metodologia – è pari 2,28 tCO2eq./tep, con una diminuzione del 26,4% rispetto al 1990 (Tabella 1 e Figura 1).
Commenti: 
Il valore medio delle intensità emissive mostra una marcata differenza tra i settori economici in relazione alla diversa diffusione delle fonti rinnovabili. Si rileva, comunque, una riduzione delle intensità emissive per ciascuno di essi (Tabella 1 e Figura 1). Complessivamente l’intensità emissiva per gli impieghi finali è diminuita del 26,4% dal 1990 al 2017.
  • Titolo Tabella 1: Intensità emissive di gas serra da consumi energetici
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, MSE, TERNA, EUROSTAT
    Legenda * inclusa aviazione interna; ** esclusi usi non energetici

    Industrie energetiche Industrie manifatturiere Trasporti* Terziario e Residenziale + Agricoltura e Pesca Totale**
    Anno t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep
    1990 4,71 2,74 3,02 2,08 3,09
    1991 4,37 2,71 3,02 2,07 3,00
    1992 4,34 2,69 3,02 2,01 2,98
    1993 4,35 2,74 3,01 2,00 2,97
    1994 4,47 2,73 3,00 1,91 2,99
    1995 3,97 2,70 3,00 1,96 2,91
    1996 3,97 2,65 2,98 1,96 2,88
    1997 3,89 2,69 2,99 1,93 2,88
    1998 4,00 2,46 3,00 1,93 2,86
    1999 3,85 2,44 2,95 1,96 2,80
    2000 3,70 2,45 2,93 1,93 2,77
    2001 3,98 2,43 2,93 1,94 2,82
    2002 3,99 2,30 2,94 1,86 2,79
    2003 3,81 2,34 2,91 1,81 2,72
    2004 3,55 2,35 2,90 1,85 2,68
    2005 3,54 2,36 2,89 1,81 2,64
    2006 3,48 2,35 2,88 1,75 2,62
    2007 3,44 2,31 2,85 1,68 2,58
    2008 3,64 2,22 2,80 1,68 2,57
    2009 3,63 2,03 2,79 1,69 2,50
    2010 3,44 2,12 2,78 1,72 2,49
    2011 3,32 2,22 2,74 1,70 2,48
    2012 3,44 2,10 2,71 1,63 2,44
    2013 3,36 2,05 2,70 1,63 2,38
    2014 3,27 2,12 2,73 1,59 2,38
    2015 3,22 2,05 2,69 1,61 2,35
    2016 3,24 2,08 2,65 1,63 2,35
    2017 3,18 2,05 2,63 1,53 2,28
  • Titolo Figura 1: Intensità emissive di gas serra da consumi energetici per settore economico
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, MSE, TERNA, EUROSTAT
    Legenda *inclusa aviazione interna; **esclusi usi non energetici
  • Industrie energetiche Industrie manifatturiere Trasporti* Terziario e Residenziale + Agricoltura e Pesca Totale**
    Anno t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep t CO2eq. / tep
    1990 4,76 2,73 3,02 2,08 3,09
    1991 4,42 2,71 3,02 2,07 3,00
    1992 4,39 2,69 3,02 2,01 2,98
    1993 4,39 2,74 3,01 2,00 2,97
    1994 4,51 2,73 3,01 1,91 2,99
    1995 4,00 2,70 3,00 1,96 2,91
    1996 4,00 2,65 2,98 1,96 2,88
    1997 3,93 2,69 2,99 1,93 2,88
    1998 4,04 2,46 3,00 1,93 2,86
    1999 3,88 2,44 2,95 1,96 2,80
    2000 3,73 2,45 2,93 1,93 2,77
    2001 4,00 2,42 2,93 1,95 2,82
    2002 4,01 2,30 2,94 1,86 2,79
    2003 3,84 2,34 2,91 1,81 2,72
    2004 3,57 2,35 2,90 1,85 2,68
    2005 3,56 2,36 2,89 1,82 2,64
    2006 3,50 2,35 2,88 1,75 2,62
    2007 3,46 2,31 2,85 1,68 2,58
    2008 3,66 2,22 2,80 1,69 2,57
    2009 3,65 2,03 2,79 1,69 2,50
    2010 3,47 2,12 2,78 1,72 2,49
    2011 3,35 2,22 2,74 1,70 2,48
    2012 3,47 2,10 2,71 1,64 2,44
    2013 3,38 2,05 2,70 1,64 2,38
    2014 3,30 2,13 2,73 1,59 2,38
    2015 3,24 2,05 2,69 1,61 2,35
    2016 3,26 2,08 2,65 1,64 2,35
    2017 3,20 2,05 2,63 1,53 2,28

    Industrie energetiche Industrie manifatturiere Trasporti* Terziario e Residenziale + Agricoltura e Pesca Totale**
    1990 4,76 2,73 3,02 2,08 3,09
    1991 4,42 2,71 3,02 2,07 3,00
    1992 4,39 2,69 3,02 2,01 2,98
    1993 4,39 2,74 3,01 2,00 2,97
    1994 4,51 2,73 3,01 1,91 2,99
    1995 4,00 2,70 3,00 1,96 2,91
    1996 4,00 2,65 2,98 1,96 2,88
    1997 3,93 2,69 2,99 1,93 2,88
    1998 4,04 2,46 3,00 1,93 2,86
    1999 3,88 2,44 2,95 1,96 2,80
    2000 3,73 2,45 2,93 1,93 2,77
    2001 4,00 2,42 2,93 1,95 2,82
    2002 4,01 2,30 2,94 1,86 2,79
    2003 3,84 2,34 2,91 1,81 2,72
    2004 3,57 2,35 2,90 1,85 2,68
    2005 3,56 2,36 2,89 1,82 2,64
    2006 3,50 2,35 2,88 1,75 2,62
    2007 3,46 2,31 2,85 1,68 2,58
    2008 3,66 2,22 2,80 1,69 2,57
    2009 3,65 2,03 2,79 1,69 2,50
    2010 3,47 2,12 2,78 1,72 2,49
    2011 3,35 2,22 2,74 1,70 2,48
    2012 3,47 2,10 2,71 1,64 2,44
    2013 3,38 2,05 2,70 1,64 2,38
    2014 3,30 2,13 2,73 1,59 2,38
    2015 3,24 2,05 2,69 1,61 2,35
    2016 3,26 2,08 2,65 1,64 2,35
    2017 3,20 2,05 2,63 1,53 2,28