EMISSIONI DI ANIDRIDE SOLFOROSA COMPLESSIVE E DA PROCESSI ENERGETICI

Autori: 
Antonio Caputo, Riccardo De Lauretis
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore riguarda le emissioni in atmosfera di anidride solforosa (SO2) all'origine dei processi di acidificazione. Le emissioni di anidride solforosa provengono fondamentalmente dai processi energetici. Nel 2017 tali processi hanno contribuito per l'87,9% alle emissioni complessive di anidride solforosa. Le emissioni di anidride solforosa hanno origine essenzialmente dall'utilizzo dei combustibili fossili (impianti per la produzione di energia, riscaldamento domestico e trasporti); esse possono essere ridotte migliorando la qualità dei combustibili e/o attraverso il trattamento degli effluenti gassosi del processo. La diminuzione delle emissioni di anidride solforosa da processi energetici (-94% nel 2017 rispetto al 1990 e -97% rispetto al 1980), dovuta all’utilizzo di combustibili con minore tenore di zolfo e di sistemi di abbattimento delle emissioni, ha finora garantito il rispetto dei protocolli internazionali in materia di acidificazione. Le emissioni di anidride solforosa complessive nel 2017 sono inferiori del 71,9% rispetto al 2005.
Descrizione: 
L'indicatore riguarda le emissioni in atmosfera di anidride solforosa (SO2) all'origine dei processi di acidificazione. Le emissioni di anidride solforosa provengono essenzialmente dall'utilizzo dei combustibili fossili (impianti per la produzione di energia, riscaldamento domestico e trasporti); esse possono essere ridotte migliorando la qualità dei combustibili e/o attraverso il trattamento degli effluenti gassosi del processo.
Scopo: 
Valutare il ruolo dei processi energetici rispetto alle emissioni di anidride solforosa, al fine di diminuire il contributo dell'uso dell'energia all'inquinamento atmosferico.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Convenzione sull’inquinamento transfrontaliero a lunga distanza (Ginevra, 1979)
Protocollo di Helsinki (1985)
Protocollo di Oslo (1994)
Protocollo di Goteborg (1999)
Direttiva NEC (2001/81/CE) - relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferica
D.Lgs. 171/2004 - Attuazione della direttiva 2001/81/CE relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici.
D.Lgs. n. 112/2014 - Attuazione della direttiva 2012/33/UE che modifica la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marino
Direttiva n. 2284 del 14 dicembre 2016 - concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva 2001/81/CE, recepita in Italia dal Decreto legislativo n. 171 del 2004, ha fissato il tetto delle emissioni nazionali di SO2 da raggiungere entro il 2010 a 475 kt. La direttiva costituisce la trasposizione a livello comunitario del Protocollo di Göteborg del 1999 per combattere l’acidificazione, l’eutrofizzazione e l’ozono troposferico.
Nel 2012 il protocollo è stato aggiornato con l’introduzione di un nuovo limite per le emissioni nazionali di SO2, da raggiungere entro il 2020. A differenza della normativa previgente, l’obiettivo non è più espresso in valore assoluto, ma come percentuale di riduzione ed è pari al 35% del livello di emissione registrato nel 2005.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory, Year 2019
http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/quality-assurance-quality-control-plan-for-the-italian-emission-inventory

ISPRA, Informative Inventory Report, Year 2019
http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report/view
Limitazioni: 
La rilevanza dell'indicatore si riduce passando dal livello nazionale a quello locale, per effetto della distribuzione non uniforme della produzione e del consumo di energia sul territorio nazionale.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA, Inventario delle emissioni in atmosfera
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Milioni di tonnellate (Mt)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stima effettuata nell'ambito della predisposizione dell'inventario nazionale delle emissioni. Per calcolare i dati anche a livello regionale e provinciale, occorre stimare alcune informazioni, in assenza di specifici rilevamenti statistici.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1980-2017
Le stime sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità, completezza richieste dalla metodologia di riferimento per la realizzazione dell'Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera.
Sono disponibili dati a livello nazionale. È possibile calcolarli a livello regionale e provinciale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
La diminuzione delle emissioni di anidride solforosa da processi energetici (-94% nel 2017 rispetto al 1990 e -97% rispetto al 1980), dovuta all’utilizzo di combustibili e carburanti più puliti, ha finora garantito il rispetto dei protocolli internazionali in materia di acidificazione. Le emissioni complessive nel 2017 sono inferiori del 71,9% rispetto al 2005 (Tabella 1 e Figura 1).
Commenti: 
Le emissioni di anidride solforosa provengono fondamentalmente dai processi energetici. Nel 2017 tali processi hanno contribuito per l'87,9% alle emissioni complessive di anidride solforosa. La diminuzione del tenore di zolfo nei combustibili utilizzati nei processi energetici e l’utilizzo di più adeguati sistemi di abbattimento delle emissioni si evidenzia dal declino del contributo di tali processi alle emissioni di anidride solforosa, che passa dal 97,7% del 1996 all’87,9% del 2017 (Tabella 1).
Occorre precisare che per garantire la consistenza e la comparabilità dell’inventario, l’aggiornamento annuale delle emissioni comporta la revisione dell’intera serie storica sulla base delle informazioni disponibili e dei più recenti sviluppi metodologici.
  • Titolo Tabella 1: Emissioni di anidride solforosa complessive e da processi energetici (a)
    Fonte ISPRA
    Legenda (a) Escluse le emissioni di origine naturali (vulcani)

    Anno Emissioni complessive di SO2 di cui da processi energetici
    Mt Mt
    1980 3,460 3,353
    1981 3,197 3,091
    1982 2,954 2,851
    1983 2,550 2,450
    1984 2,260 2,157
    1985 2,061 1,957
    1986 2,063 1,958
    1987 2,165 2,059
    1988 2,103 1,995
    1989 2,001 1,893
    1990 1,783 1,693
    1991 1,672 1,583
    1992 1,574 1,487
    1993 1,471 1,393
    1994 1,389 1,305
    1995 1,322 1,241
    1996 1,214 1,186
    1997 1,139 1,112
    1998 1,004 0,977
    1999 0,903 0,878
    2000 0,755 0,729
    2001 0,704 0,678
    2002 0,623 0,596
    2003 0,524 0,496
    2004 0,487 0,459
    2005 0,409 0,380
    2006 0,387 0,359
    2007 0,345 0,316
    2008 0,289 0,263
    2009 0,237 0,215
    2010 0,218 0,196
    2011 0,196 0,174
    2012 0,177 0,160
    2013 0,146 0,132
    2014 0,131 0,117
    2015 0,124 0,111
    2016 0,117 0,104
    2017 0,115 0,101
  • Titolo Figura 1: Emissioni di anidride solforosa complessive e da processi energetici (a)
    Fonte ISPRA
    Legenda (a) Escluse le emissioni di origine naturali (vulcani)