NUMERO REGISTRAZIONI EMAS

Autori: 
Mara d'Amico, Mauro Patriarca, Valeria Tropea, Silvia Ubaldini
Immagine abstract
Abstract: 
Il numero totale delle registrazioni effettuate ha raggiunto quota 1.950 a giugno 2019. Il numero delle organizzazioni presenti nel registro EMAS al netto di cancellazioni e sospensioni è pari a 976. Tale dato fa rilevare un lieve segnale di ripresa rispetto al 2018, con una crescita dell’1,1% dei nuovi certificati EMAS rilasciati. Infatti, nel 2017 e nel 2018 i nuovi ingressi per quanto numerosi (+49%) non hanno compensato le cancellazioni. I settori produttivi nei quali si riscontra la maggiore adesione appartengono alle categorie di servizi: Rifiuti, Energia, Pubblica Amministrazione e Commercio all'ingrosso.
La leadership delle regioni del Centro-Nord trova riscontro nei provvedimenti emanati a livello regionale a favore di EMAS. Le regioni più attive, infatti, sono la Lombardia, l’Emilia-Romagna, la Toscana e il Trentino-Alto Adige a pari merito con il Lazio. Per quanto riguarda le registrazioni EMAS per tipologia di organizzazione, rispetto al 2017 si rileva una situazione sostanzialmente stabile.
Descrizione: 
L'indicatore definisce il numero di registrazioni EMAS rilasciate a organizzazioni e imprese sul territorio nazionale. Rappresenta un buon indice per valutare il livello di attenzione rivolto alle problematiche ambientali da parte delle organizzazioni/imprese. Le motivazioni che determinano la scelta della registrazione EMAS sono di varia natura e possono essere classificate sulla base dei benefici che tale scelta comporta. Tra questi si annoverano: prevenzione e riduzione degli impatti ambientali; riduzione del rischio di incidente; riduzione dei consumi di materie prime e di energia; riduzioni delle emissioni e dei rifiuti; miglioramento delle prestazioni ambientali; agevolazioni burocratiche/amministrative, accesso a benefici e incentivi, maggiore coinvolgimento dei dipendenti; maggiore comunicazione e trasparenza.
Scopo: 
Fornire un quadro del livello di attenzione alle problematiche ambientali da parte del mondo produttivo e, in generale, di tutte le organizzazioni, al fine di contenerne la pressione sulle matrici ambientali. Monitorare l'evoluzione dei programmi di prevenzione e miglioramento ambientale messi in atto dalle organizzazioni, oltre che dei progetti di diffusione e promozione della qualità ambientale della Pubblica Amministrazione.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Regolamento CE 1221/09 e s.m.i.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa di riferimento (Regolamento CE 1221/09 e s.m.i.) non pone alcun obiettivo prefissato, poiché questo strumento è volontario.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Regolamento CE 1221/09 e s.m.i.
Limitazioni: 
L'indicatore non riporta il numero dei siti registrati e collegati a ogni singola organizzazione.
Ulteriori azioni: 
Sviluppo dell'indicatore per il monitoraggio del numero dei siti registrati.
Frequenza rilevazione dati: 
Continua
Accessibilità dei dati di base: 
Elenco organizzazioni registrate EMAS - http://www.isprambiente.gov.it/it/certificazioni/emas/elenco-organizzazioni-registrate-emas
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Conta delle registrazioni EMAS (organizzazioni e certificati).
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, regionale
Copertura temporale: 
1997-2019 (30 giugno)
I dati sono ricavati dal Registro delle organizzazioni EMAS tenuto dall'ISPRA, quindi possono essere considerati comparabili, affidabili e accurati. Coprono un periodo che va dal 1997 al 30 giugno 2019, sono reperiti sempre con la medesima metodologia.
Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
L’indicatore dimostra la sensibilità e l'impegno nei confronti dell'ambiente delle organizzazioni che, aderendo al Regolamento europeo CE n. 1221/09 e s.m.i., intendono diminuire la pressione che la propria attività e i propri prodotti e servizi esercitano sugli ecosistemi.
Da dicembre 2017 a dicembre 2018 si rileva un trend in crescita per il numero dei nuovi certificati EMAS rilasciati (+49%) e si conferma l’andamento positivo del numero totale delle registrazioni effettuate, nello stesso periodo, che è passato da 1.849 a 1.917 (Figura 2). Il dato relativo alle registrazioni attive presenta un trend di sostanziale stabilità, con una lieve ripresa nel primo semestre 2019 rispetto al calo registrato a dicembre 2018; ciò deriva dal numero di cancellazioni non compensato dai nuovi ingressi.
Commenti: 
Il numero delle registrazioni attive (Figura 1) è dato dal numero dei certificati rilasciati al netto delle cancellazioni/sospensioni avvenute ogni anno. Al 30 giugno 2019 il numero delle organizzazioni presenti nel registro EMAS è pari a 976 unità. Tale indicatore è utilizzabile al fine di monitorare la riduzione degli impatti ambientali generati dai principali settori produttivi come richiesto dal 7° Programma di azione europeo per l’ambiente (obiettivo 2b). Dal 2012 al 2017 si rileva un andamento decrescente con una flessione delle registrazioni attive (-17,8%). I dati dal 2018 al 2019 (giugno) mostrano un segnale di ripresa con una crescita dell’1,1% per i nuovi ingressi, imputabile probabilmente all’effetto volano innescato dalla Legge n. 221 del 28/12/2015. La legge contiene, infatti, diversi riferimenti a EMAS sotto forma di agevolazioni finanziarie e di premialità nell’assegnazione di contributi pubblici. Il numero totale delle registrazioni effettuate ha raggiunto quota 1.950 nel primo semestre del 2019 (Figura 2). Il numero totale dei certificati rilasciati mostra un incremento continuo nel tempo ma con un andamento variabile che, negli ultimi 5 anni, è stato in media di 68 certificati annui a fronte della media di 108 del quinquennio precedente. Questo dato è indicativo della diminuzione del numero dei nuovi certificati EMAS rilasciati, molto probabilmente dovuto alla riduzione dei finanziamenti devoluti sia a livello centrale sia locale per l'implementazione del sistema di gestione ambientale EMAS. Tali finanziamenti sono notevolmente diminuiti negli ultimi anni, essendosi evoluti in agevolazioni di tipo strutturale (come ad esempio maggiore durata dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), riduzione delle fidejussioni, premialità nei bandi di gara, ecc.) riguardanti però soltanto alcune tipologie d’impresa. Analizzando l’andamento del numero di registrazioni per i principali settori produttivi (Figura 3), si evidenzia la presenza di organizzazioni operanti nel settore dei rifiuti, seguite dal settore energetico dalla Pubblica Amministrazione (PA) e dal commercio all’ingrosso. La leadership del settore dei rifiuti si conferma grazie alla presenza delle agevolazioni finanziarie (ad esempio sconto sulle fidejussioni); per le aziende energetiche grazie alle semplificazioni amministrative rientranti nell’AIA; per la Pubblica Amministrazione grazie a finanziamenti e progetti ad hoc per l’ottenimento della certificazione EMAS. L’analisi territoriale (Figura 4 e Tabella 1) conferma la dinamica evolutiva del 2015, infatti al primo posto troviamo la Lombardia (214) seguita dall’Emilia-Romagna (143). Si consolida il terzo posto della Toscana (111) seguita dal Trentino-Alto Adige (79) a pari merito con il Lazio (79). La leadership delle regioni del Centro-Nord (Figura 5) trova riscontro nei provvedimenti emanati a livello regionale a favore di EMAS. Per quanto riguarda le registrazioni EMAS per tipologia di organizzazione, rispetto al 2017 si rileva una situazione sostanzialmente stabile (Figura 6).


  • Tabella 1: Evoluzione del numero di organizzazioni/imprese registrate EMAS per regione
    Fonte ISPRA
    Nota:
    Dal 2002 al 2018 i dati sono aggiornati al 31 dicembre di ogni anno

    Regione/Provincia autonoma 2002 2003 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Jun-19
    n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n.
    Piemonte 9 13 61 71 85 93 91 87 84 69 63 61
    Valle d'Aosta 0 2 2 2 6 6 6 6 5 4 4 4
    Lombardia 30 35 131 151 159 166 182 191 192 217 209 214
    Bolzano - Bozen 4 4 9 14 12 11 5 10 10 12 13 12
    Trento 1 1 69 105 123 131 127 81 79 65 65 67
    Veneto 14 17 62 68 70 63 63 58 56 48 44 45
    Friuli-Venezia Giulia 1 2 33 34 30 32 26 23 23 21 19 20
    Liguria 3 3 24 25 20 15 12 13 14 12 12 11
    Emilia-Romagna 41 63 188 194 184 184 168 166 153 144 139 143
    Toscana 6 9 140 136 134 125 122 129 136 123 111 111
    Umbria 0 1 27 27 27 21 17 14 14 11 12 11
    Marche 0 2 36 38 34 31 31 31 27 28 26 26
    Lazio 5 6 37 40 38 36 38 45 46 70 77 79
    Abruzzo 4 6 32 33 32 28 31 30 30 32 32 32
    Molise 1 1 11 11 10 9 7 7 8 7 9 9
    Campania 0 1 68 65 61 46 37 38 40 45 51 52
    Puglia 1 0 72 72 71 54 47 44 39 38 39 39
    Basilicata 0 2 16 13 12 7 7 6 5 4 6 7
    Calabria 1 1 9 9 7 6 7 6 4 3 2 1
    Sicilia 3 4 32 34 23 17 15 16 15 12 13 14
    Sardegna 1 1 21 23 20 17 19 20 20 18 19 18
    ITALIA 125 174 1,080 1,165 1,158 1,098 1,058 1,021 1,000 983 965 976
  • Titolo Figura 1: Evoluzione del numero di organizzazioni/imprese registrate EMAS in Italia
    Fonte  ISPRA

    Note Dal 2002 al 2018 i dati sono aggiornati al 31 dicembre di ogni anno
  • Titolo Figura 2: Evoluzione del numero certificati EMAS rilasciati in Italia
    Fonte ISPRA

    Note Dal 1997 al 2018 i dati sono aggiornati al 31 dicembre di ogni anno
  • Titolo Figura 3: Distribuzione delle organizzazioni/imprese registrate EMAS suddivise per codice NACE (30 giugno 2019)
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 4: Distribuzione regionale delle organizzazioni/imprese registrate EMAS (30 giugno 2019)
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 5: Ripartizione percentuale delle organizzazioni/imprese registrate EMAS per area geografica (30 giugno 2019)
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 6: Ripartizione percentuale delle organizzazioni/imprese registrate EMAS per tipologia (30 giugno 2019)
    Fonte ISPRA