EMISSIONI DI AMMONIACA DALL'AGRICOLTURA

Autori: 
Eleonora Di Cristofaro
Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore descrive le emissioni di ammoniaca (NH3) in atmosfera prodotte dal settore agricolo, dovute principalmente alla gestione degli allevamenti e all’uso dei fertilizzanti e permette di valutare il peso del settore rispetto al totale dell' emissione nazionale e il raggiungimento degli obiettivi di riduzione. Il settore agricoltura è responsabile dell’emissione in atmosfera di 362,18 kt di NH3, pari al 94,3% del totale nazionale. L'andamento delle emissioni di NH3 è in linea con gli obiettivi fissati dal Protocollo di Göteborg e dalla Direttiva sui limiti nazionali di emissione (Direttiva NEC – National Emission Ceiling).
Descrizione: 
L’indicatore descrive le emissioni di ammoniaca (NH3) in atmosfera prodotte dal settore agricolo e principalmente dalle forme intensive che esso ha assunto negli ultimi decenni. In particolare, vengono considerate le emissioni prodotte dall’utilizzo esteso dei fertilizzanti sintetici e organici e dalla gestione degli allevamenti (emissioni dal ricovero e dallo stoccaggio). Una quota minima delle emissioni nazionali di NH3 proviene da altri processi produttivi, dai trasporti stradali e dal trattamento/smaltimento dei rifiuti. La deposizione di NH3 contribuisce a diversi problemi ambientali, quali l’acidificazione dei suoli, l’alterazione della biodiversità e l’eutrofizzazione delle acque; inoltre, essa interviene nella formazione del particolato, con conseguenze sulla salute umana. La quantificazione delle emissioni di NH3 avviene attraverso appropriati processi di stima definiti dalle metodologie indicate nel manuale di riferimento EMEP/EEA (EMEP/EEA, 2016) concernente l’inventario delle emissioni atmosferiche.
Scopo: 
Valutare l'andamento delle emissioni e il raggiungimento degli obiettivi nazionali e internazionali di riduzione stabiliti dal Protocollo di Göteborg e dalla Direttiva NEC. Valutare la quota di emissioni di ammoniaca imputabile all'agricoltura rispetto al totale nazionale.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Convenzione UNECE sull’inquinamento transfrontaliero a lungo raggio (Convention on Long-Range Transboundary Air Pollution, CLRTAP); Protocollo di Göteborg (1999 e 2012); Direttiva NEC (2001/81/CE); D.Lgs. 171/04, in recepimento della Direttiva NEC (2001/81/CE); Direttiva NEC (2016/2284).
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L’obiettivo fissato dalla Direttiva NEC (2016/2284 del 14/12/2016 che abroga e sostituisce la Direttiva NEC (2001/81/CE)) è pari alla riduzione del 5% di emissioni di ammoniaca per ogni anno dal 2020 al 2029 (come stabilito dall’aggiornamento del Protocollo di Göteborg del 2012) e del 16% a partire dal 2030, rispetto alle emissioni del 2005.
L’obiettivo di riduzione previsto per l’anno 2010, pari a 419 migliaia di tonnellate (kt), era stato fissato dal Protocollo di Göteborg (1999), nell'ambito della Convenzione UNECE sull'inquinamento transfrontaliero a lungo raggio (Convention on Long-Range Transboundary Air Pollution, CLRTAP), e dalla Direttiva NEC (2001/81/CE), recepita con il D.Lgs. 171/04.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Cóndor R.D., Di Cristofaro E., De Lauretis R., 2008. Agricoltura: inventario nazionale delle emissioni e disaggregazione provinciale. Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Rapporto ISPRA 85/2008. Roma, Italia. URL: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/agricoltura-inventario-nazionale-delle-emissioni-e
Cóndor R.D., 2011. Agricoltura: emissioni nazionali in atmosfera dal 1990 al 2009. Rapporto ISPRA 140/2011. Roma, Italia. URL: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/agricoltura-emissioni-nazionali-in-atmosfera-dal
EMEP/EEA, 2016. Air Pollutant Emission Inventory Guidebook. Technical report No 21/2016. URL: https://www.eea.europa.eu/publications/emep-eea-guidebook-2016/part-b-sectoral-guidance-chapters/4-agriculture
ISPRA, 2019 [a]. Italian Emission Inventory 1990-2017. Informative Inventory Report 2019. Rapporto ISPRA 306/2019. URL: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report-2018/view
ISPRA, 2019[b]. Serie storiche delle emissioni nazionali di inquinanti atmosferici 1990-2017. URL: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/serie-storiche-delle-emissioni-nazionali-di-inquinanti-atmosferici/view
ISTAT, 2019. Dati annuali sulla consistenza del bestiame, sulla produzione di latte, sui mezzi di produzione, sulle coltivazioni. Istituto Nazionale di Statistica. URL: http://agri.istat.it/jsp/Introduzione.jsp
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA, Inventario delle emissioni in atmosfera
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Percentuale (%), Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore rappresenta la stima delle emissioni nazionali di ammoniaca prodotte dal settore agricolo (Cóndor et al., 2008; Cóndor, 2011), elaborate secondo la metodologia descritta nel manuale di riferimento dell'inventario delle emissioni di inquinanti atmosferici (EMEP/EEA, 2016). Nell’Informative Inventory Report - IIR (ISPRA, 2019 [a]) è descritta la metodologia di stima e i dati usati, sono riportati inoltre i dati di emissione, l’analisi dei trend e delle categorie emissive principali, le attività di controllo e qualità dei dati, la pianificazione delle attività di miglioramento delle stime. Ogni anno i dati di emissione (ISPRA, 2019 [b]), comunicati tramite il Nomenclature Reporting Format (NFR), e l’IIR vengono inviati al Segretariato dell'UNECE/CLRTAP.
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990-2017
Le stime delle emissioni di NH3 consentono di monitorare il rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti nell'ambito della Convenzione UNECE/CLRTAP. In particolare, la riduzione di NH3 è definita dal Protocollo di Göteborg e dalla Direttiva NEC. Tali stime sono elaborate a livello nazionale e calcolate durante il processo di preparazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera, in conformità ai principi di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità e completezza richieste dalla metodologia di riferimento.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Nell'ambito della Direttiva NEC 2001/81/CE relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici, l'Italia già nel corso del 2008 aveva rispettato il limite di emissione nazionale di ammoniaca fissato per l’anno 2010 a 419 kt (migliaia di tonnellate). Il raggiungimento dell’obiettivo è dipeso prevalentemente dalle emissioni del comparto agricolo, che rappresentano oltre il 90% delle emissioni totali di ammoniaca.
La revisione della Direttiva NEC (2016/2284) ha stabilito i nuovi obiettivi di riduzione al 2020 e al 2030. In particolare per l’Italia tali obiettivi sono pari a 405,51 kt di emissioni nazionali di ammoniaca al 2020 (calcolate come riduzione del 5% di emissioni rispetto al 2005) e 358,56 kt di emissioni nazionali di ammoniaca al 2030 (calcolate come riduzione del 16% di emissioni rispetto al 2005).

Nel 2017, il settore agricoltura è responsabile dell’emissione in atmosfera di 362,18 kt di NH3, pari al 94,3% del totale nazionale (Tabella 1), e registrando una riduzione del 6,2% rispetto al 2005, contribuendo quindi in modo decisivo al raggiungimento dell'obiettivo prefissato per l'ammoniaca complessiva per il 2020.
L'andamento delle emissioni di NH3 è in linea con gli obiettivi fissati (Figura 2).
Commenti: 
Nel 2017, il settore agricoltura è responsabile del 94,3% delle emissioni nazionali di NH3 (Tabella 1). Dal 1990 al 2017 si è registrata una riduzione delle emissioni di NH3 del 21,0%, passando da 458,38 kt a 362,18 kt. Tale andamento è attribuibile principalmente alla contrazione del numero di capi allevati di alcune specie zootecniche, alla riduzione dell’uso di fertilizzanti azotati sintetici e delle superfici e produzioni agricole, alla diffusione di tecniche di abbattimento delle emissioni nella gestione degli allevamenti. Nel 2017, la fonte emissiva più significativa è rappresentata dalla gestione degli allevamenti (emissioni dal ricovero e dallo stoccaggio), che contribuisce per il 59,7% al totale delle emissioni di NH3 di origine agricola. Le altre fonti emissive del settore sono: lo spandimento delle deiezioni animali (19,9%), l’applicazione al suolo di fertilizzanti azotati sintetici (15,1%), il pascolo (2,4%), di altri fertilizzanti organici (2,0%), l’azoto fissato al suolo tramite il processo di azoto-fissazione prodotto dalle radici delle leguminose (0,4%), lo spandimento dei fanghi da depurazione (0,3%) e la combustione dei residui agricoli (0,1%) (Figura 1).
  • Titolo Tabella 1: Emissioni di ammoniaca prodotta dall’agricoltura per fonte e quota sul totale nazionale delle emissioni
    Fonte ISPRA
    Legenda 1): include le emissioni dovute all’uso dei fertilizzanti azotati sintetici; 2): include le emissioni dovute allo spandimento delle deiezioni animali, di altri fertilizzanti organici, al pascolo, al processo di azoto-fissazione del leguminose, allo spandimento dei fanghi da depurazione; 3): include le emissioni dovute al ricovero e allo stoccaggio delle deiezioni animali; 4): include le emissioni dovute alla combustione dei residui cerealicoli

    Anno Emissioni di ammoniaca dall’agricoltura Coltivazioni con fertilizzanti(1) Coltivazioni senza fertilizzanti(2) Allevamento di bestiame(3) Combustione dei residui agricoli (4) Emissioni nazionali di ammoniaca Quota dell’agricoltura sul totale delle emissioni
    t t t t t t %
    1990 458,381 70,444 116,398 271,052 487 474,993 96.5
    1991 460,683 76,329 114,031 269,794 528 477,578 96.5
    1992 446,262 79,528 108,305 257,912 517 464,088 96.2
    1993 449,959 88,573 106,164 254,724 498 469,169 95.9
    1994 437,636 82,741 104,947 249,447 501 458,184 95.5
    1995 431,037 73,589 105,504 251,463 480 453,520 95.0
    1996 422,031 67,154 104,798 249,573 506 446,894 94.4
    1997 430,131 76,729 104,078 248,863 462 457,410 94.0
    1998 427,244 72,296 103,623 250,804 521 457,852 93.3
    1999 431,047 75,406 103,621 251,508 512 463,419 93.0
    2000 417,341 73,273 100,839 242,748 481 458,780 91.0
    2001 420,230 74,702 98,598 246,482 448 461,525 91.1
    2002 409,131 77,127 94,077 237,426 502 449,326 91.1
    2003 406,106 77,268 92,894 235,484 460 447,872 90.7
    2004 398,298 79,428 89,726 228,588 555 443,449 89.8
    2005 385,925 71,568 88,756 225,083 519 426,856 90.4
    2006 383,235 74,396 88,417 219,916 507 421,556 90.9
    2007 393,388 73,037 91,255 228,582 514 425,102 92.5
    2008 384,491 65,195 91,092 227,665 539 415,035 92.6
    2009 372,346 51,081 92,393 228,364 509 400,468 93.0
    2010 363,242 48,336 90,236 224,169 502 389,588 93.2
    2011 367,131 50,032 94,388 222,215 495 392,069 93.6
    2012 380,356 72,293 88,486 219,054 523 402,969 94.4
    2013 363,456 58,259 87,935 216,767 494 386,905 93.9
    2014 354,128 52,113 88,073 213,453 489 375,804 94.2
    2015 355,409 53,712 87,253 213,934 509 377,247 94.2
    2016 370,022 63,352 88,582 217,544 544 392,112 94.4
    2017 362,178 54,540 90,746 216,398 493 384,192 94.3
  • Titolo  Figura 1: Emissioni di ammoniaca dovute all’ agricoltura per fonte (2017)
    Fonte ISPRA

  • Anno Emissioni di ammoniaca dall’agricoltura Emissioni nazionali di ammoniaca Obiettivo 2010 Obiettivo 2020 Obiettivo 2030
    1990 458,381 474,993 419000
    1991 460,683 477,578 419000
    1992 446,262 464,088 419000
    1993 449,959 469,169 419000
    1994 437,636 458,184 419000
    1995 431,037 453,520 419000
    1996 422,031 446,894 419000
    1997 430,131 457,410 419000
    1998 427,244 457,852 419000
    1999 431,047 463,419 419000
    2000 417,341 458,780 419000
    2001 420,230 461,525 419000
    2002 409,131 449,326 419000
    2003 406,106 447,872 419000
    2004 398,298 443,449 419000
    2005 385,925 426,856 419000
    2006 383,235 421,556 419000
    2007 393,388 425,102 419000
    2008 384,491 415,035 419000
    2009 372,346 400,468 419000
    2010 363,242 389,588 419000
    2011 367,131 392,069 419000 405513.13
    2012 380,356 402,969 405513.13
    2013 363,456 386,905 405513.13
    2014 354,128 375,804 405513.13
    2015 355,409 377,247 405513.13
    2016 370,022 392,112 405513.13
    2017 362,178 384,192 405513.13

  • Titolo Andamento dell' emissioni di ammoniaca (1990-2017)
    Fonte ISPRA