DISTRIBUZIONE PER USO AGRICOLO DEI FERTILIZZANTI (CONCIMI, AMMENDANTI E CORRETTIVI)

Autori: 
Roberto SANNINO
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore consente di valutare i quantitativi di fertilizzanti immessi annualmente al consumo per uso agricolo, nonché di confrontare gli orientamenti della distribuzione nel tempo e su base territoriale.
Nel 2017 sono stati immessi in commercio oltre 4,7 milioni di tonnellate di fertilizzanti.
Nel periodo 2000 – 2017 la distribuzione dei fertilizzanti presenta un lieve aumento, pari a 89 mila tonnellate (1,9%). L’andamento è differente nelle varie categorie, con una forte contrazione dei concimi minerali semplici e composti (oltre 1,4 milioni di tonnellate, -41,5%) e degli organo-minerali (- 134 mila tonnellate, pari al 31,9%), cui si contrappone un incremento importante dei fertilizzanti organici, che raddoppiano la distribuzione. L’analisi del trend 2000-2017 degli elementi nutritivi che agiscono direttamente sulla fertilità del suolo e delle piante evidenzia la riduzione dei nutrienti principali (azoto, fosforo e potassio), con entità e dinamiche diverse per ogni singolo elemento, e il contemporaneo aumento della sostanza organica, presente nei fertilizzanti di origine organica e nei concimi organo – minerali. Tale evoluzione trova parziale corrispondenza nell’ultima annualità, quando rispetto al 2016 emerge un aumento di tutti gli elementi nutritivi.
Descrizione: 
L’indicatore consente di valutare i quantitativi di fertilizzanti immessi annualmente al consumo per uso agricolo e di confrontare gli orientamenti della distribuzione nel tempo e sul territorio. I dati utili sono forniti dall’ISTAT e provengono dall’annuale rilevazione censuaria svolta presso le imprese che distribuiscono fertilizzanti con il marchio proprio o con marchi esteri. La rilevazione ISTAT considera le sostanze che forniscono elementi nutritivi alle piante (concimi minerali, concimi organici e concimi organo–minerali), quelle adatte a modificare e migliorare la struttura e le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche del suolo (ammendanti e correttivi), i materiali di coltivazione di diversa natura rispetto al terreno agrario (substrati di coltivazione) e altri prodotti che agiscono sull’assorbimento degli elementi nutritivi o sulle anomalie di tipo fisiologico (prodotti ad azione specifica). Non comprende i fertilizzanti esportati e quelli distribuiti per un uso non agricolo. L’indicatore analizza i dati in rapporto alle diverse categorie di fertilizzanti e, nell’ambito dei concimi, in funzione del loro contenuto in elementi nutritivi, prendendo in considerazione quelli principali (azoto, fosforo e potassio), quelli secondari nel loro complesso (calcio, magnesio, sodio e zolfo) e il totale dei microelementi (boro, rame, ferro, ecc.). La distribuzione degli elementi nutritivi è valutata anche in rapporto alla superficie concimabile, che comprende i seminativi (esclusi i terreni a riposo), gli orti familiari e le coltivazioni legnose agrarie.
Scopo: 
Rappresentare il quantitativo di fertilizzanti distribuiti per uso agricolo e valutare la loro dinamica di distribuzione, su base nazionale e regionale. L’indicatore fornisce dati attendibili per una rappresentazione complessiva della pressione ambientale associata alla distribuzione dei fertilizzanti.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 75/2010 e s.m.i.
Direttiva 91/676/CEE
D.M. MiPAAF 19/04/1999
D.Lgs. 152/99
D.Lgs. 152/06
Direttiva 2000/60/CE
Direttiva 2006/118/CE
D.Lgs. 205/10
Direttiva 2008/98/CE
Regolamento 5 giugno 2019 n. 2019/1009 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il Decreto legislativo 29 aprile 2010 n. 75 e s.m.i., abrogando il precedente D.Lgs. 29 aprile 2006 n, 217, disciplina la produzione e l’immissione in commercio dei fertilizzanti. La Direttiva 91/676/CEE del Consiglio (Direttiva Nitrati), del 12 dicembre 1991, reca disposizioni per la protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole e introduce misure specifiche per l’applicazione al terreno dei fertilizzanti azotati, con limiti per ettaro nella distribuzione degli effluenti di allevamento e nella concentrazione dei nitrati nelle acque. In particolare, limita l’applicazione di effluenti zootecnici a una quantità pari a 170 kg di N/ha/anno, mentre il limite massimo di concentrazione dei nitrati ammesso nelle acque è pari a 50 mg/l. Di diretta emanazione sono il Decreto Ministeriale (DM) 19 aprile 1999 “Codice di buona pratica agricola”, che fornisce gli indirizzi per la corretta utilizzazione dei fertilizzanti azotati e il DM 25 febbraio 2016 con le norme tecniche sull’utilizzazione degli effluenti di allevamento, delle acque reflue e del digestato. In riferimento alla problematica dell’inquinamento dei nitrati da origine agricola, il D.Lgs. 152/99 “Disposizioni sulla tutela delle acque da inquinamento”, aggiornato con il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 recante "Norme in materia ambientale", prevede l'individuazione di aree vulnerabili ai nitrati, onde salvaguardare le acque superficiali e sotterranee dalla contaminazione. Da citare sono anche la Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE e la Direttiva 2006/118/CE, che non introducono limiti di impiego ma hanno come obiettivi la protezione delle acque interne, costiere e sotterranee dall’inquinamento, nonché il correlato Piano di azione in agricoltura (marzo 2014), predisposto dal Ministero dell’ambiente e altre Istituzioni nazionali e regionali, che affronta gli impatti del settore agricolo sulle risorse idriche.
Nella prospettiva dello sviluppo dell’economia circolare, assume una forte rilevanza l’approvazione del Regolamento 5 giugno 2019 n. 2019/1009 del Parlamento europeo e del Consiglio che detta le norme per la messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell’UE e abroga il precedente Regolamento (CE) 2003/2003 (abrogazione a partire dal luglio 2022). Infatti, in un contesto di tutela della salute umana, animale o vegetale, della sicurezza e dell’ambiente, oltre ai concimi ottenuti da materiali inorganici o ottenuti per via chimica, il Regolamento supporta l’esigenza di utilizzare materiali riciclati o organici nella concimazione.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
https://www.istat.it/it/archivio/fertilizzanti+e+fitosanitari
Limitazioni: 
Il dato fa riferimento alla quantità commercializzata e non alla quantità realmente somministrata in azienda.
Ulteriori azioni: 
Disporre dei dati sulle quantità distribuite, eventualmente registrate presso aziende rappresentative dei diversi contesti territoriali
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISTAT, Distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti (concimi, ammendanti e correttivi)
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Chilogrammo per ettaro (kg/ha), Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore si basa sui dati disponibili presso l'indagine censuaria denominata "Rilevazione sulla distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti di ISTAT".
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
1971, 1981, 1985, 1991-2017
I dati, affidabili e accurati, sono raccolti direttamente dall'ISTAT, autorità nazionale competente incaricata sulla base della normativa nazionale e comunitaria.
Essi sono rilevati su base provinciale tramite questionari autocompilati dalle imprese che immettono al consumo i fertilizzanti distribuiti per uso agricolo, sia con il proprio marchio, sia con marchi esteri. L'informazione prodotta fornisce una significativa rappresentazione di sintesi dello stato generale delle vendite dei fertilizzanti a livello nazionale e regionale e della loro potenziale pressione ambientale.
Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2017 sono stati immessi in commercio oltre 4,7 milioni di tonnellate di fertilizzanti (Tabella 1). Il 43,1% è costituito dai concimi minerali (semplici, composti, a base di meso e microelementi). I fertilizzanti di natura organica costituiscono il 32,1% del totale e sono rappresentati dagli ammendanti (77,6%) e dai concimi organici (22,4%). Seguono i correttivi del suolo (11,2%), i concimi organo-minerali (6,1%), i substrati di coltivazione (5%) e i prodotti ad azione specifica (2,5%).
Rispetto al 2016 si ha un lieve incremento di 135 mila tonnellate di fertilizzanti, pari al 2,9%, che interessa i minerali composti, gli organici, gli organo minerali, i correttivi e i prodotti ad azione specifica. La leggera flessione dei concimi (39 mila tonnellate, -1,4%) è da associare al calo dei minerali semplici (214 mila tonnellate), che annulla l’aumento dei minerali composti (e di quelli a base di meso e microelementi). Diminuiscono anche gli ammendanti (47 mila tonnellate), soprattutto nei compostati misti, che in virtù delle matrici di origine (ad esempio la frazione organica dei rifiuti solidi urbani da raccolta differenziata) ne rappresentano la componente più diffusa (nel 2017 circa il 60%). La flessione degli ammendanti è compensata dall’aumento degli organici, per cui nell’insieme i fertilizzanti di natura organica si caratterizzano per un leggerissimo incremento (0,8%).
Nel periodo 2000 – 2017 la distribuzione dei fertilizzanti presenta un lieve aumento, pari a 89 mila tonnellate (1,9%). L’andamento è differente nelle varie categorie, con la forte contrazione dei concimi minerali semplici e composti (oltre 1,4 milioni di tonnellate, -41,5%) e degli organo-minerali (- 134 mila tonnellate, pari al 31,9%), a cui si contrappone un incremento importante dei fertilizzanti organici, che raddoppiano la distribuzione. Tra essi l’aumento si concentra sugli ammendanti.
Analizzando gli ultimi cinque anni (2013 – 2017), emerge una certa uniformità nella distribuzione delle tre categorie più diffuse, quali i concimi minerali semplici e composti e gli ammendanti. Questo dato, fortemente diverso dall’andamento nel decennio 2000 – 2010 (calo consistente dei minerali e contestuale incremento degli ammendanti) potrebbe essere associato sia al minore condizionamento della crisi economica sugli acquisti in fattori produttivi agricoli, sia alla positiva propensione all’utilizzo degli ammendanti. Quest’ultima considerazione è direttamente correlata alle moderne scelte tecniche aziendali e alla complessiva dinamica del comparto agricolo, aspetto sul quale incidono diversi elementi quali la sensibilità ambientale degli operatori agricoli, l’attenzione dei consumatori per l’ambiente, il consolidamento della politica agricola verso forme di agricoltura più rispettose degli equilibri ambientali nonché le decisioni della politica comunitaria e la volontà del legislatore nazionale di valorizzare la sostenibilità ambientale del compostaggio, in alternativa allo smaltimento dei rifiuti organici in discarica.
Quanto espresso trova conferma nell’andamento 2000 – 2017 nella utilizzazione della parte attiva dei fertilizzanti, ossia gli elementi nutritivi che agiscono direttamente sulla fertilità del suolo e delle piante (Tabella 2 e Figura 1). Infatti, l’analisi evidenzia la riduzione dei nutrienti principali (azoto, fosforo e potassio), con entità e dinamiche diverse per ogni singolo elemento, e il contemporaneo aumento della sostanza organica, presente nei fertilizzanti di origine organica e nei concimi organo – minerali. Tale evoluzione trova parziale corrispondenza nell’ultima annualità, quando rispetto al 2016 (Tabella 2) emerge l’incremento di tutti gli elementi nutritivi.
Commenti: 
Come negli anni precedenti, la categoria di fertilizzanti più venduta è quella dei minerali, con oltre 2 milioni di tonnellate (Tabella 1), di cui i 2/3 (il 62,9%) sono minerali semplici. Tra questi ultimi prevalgono i concimi a base di azoto (soprattutto urea, nitrato ammonico e nitrato di calcio), che ne rappresentano oltre i 4/5. L’entità del valore, unito al fatto che quasi la totalità dei minerali composti (binari e ternari) contiene azoto, dimostra che i concimi azotati sono la tipologia predominante dei prodotti minerali immessi in commercio. Il trend è caratterizzato dal lieve ma positivo avvicinamento dei volumi di vendita dei fertilizzanti di natura organica ai concimi minerali, dove il carattere favorevole è da associare al loro maggiore beneficio sulla struttura del terreno, all’impatto minore sull’eventuale inquinamento delle falde e alla potenziale riduzione nell’emissione dei gas serra in atmosfera.
Il titolo di ogni elemento nutritivo (principali, secondari o mesoelementi, microelementi e sostanza organica) è associato alle caratteristiche del fertilizzante immesso in commercio. Nel 2017 sono stati distribuiti circa 648 mila tonnellate di azoto, 238 mila tonnellate di anidride fosforica e 161 mila tonnellate di ossido di potassio e in funzione della superficie concimabile, quindi risultano complessivamente distribuiti ad ettaro concimabile 72,1 chilogrammi di azoto, 26,5 chilogrammi di fosforo, 17,9 chilogrammi di potassio e 73,3 chilogrammi di sostanza organica (Tabella 3).
Dall’analisi regionale risulta che circa i 3/5 dell’azoto (il 57%), del potassio (il 61%) e della sostanza organica (il 65%) e la metà del fosforo (51%) sono distribuiti nelle quattro regioni della Pianura padana (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte) (Tabella 3).

  • Titolo Tabella 1: Fertilizzanti distribuiti per categoria
    Fonte ISTAT, Rilevazione sulla distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti
    Legenda a  Dato non rilevato; b   La rilevazione è iniziata nel 2006

    Tipo di fertilizzante 1998 1999 2000 2001 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000 t * 1.000
    CONCIMI 4,165 4,202 4,120 4,167 2,844 3,134 2,385 2,389 2,438 2,698 2,659
    Minerali semplici 2,000 2,040 2,005 2,047 1,260 1,612 1,208 1,234 1,280 1,493 1,279
    Minerali composti 1,545 1,514 1,423 1,415 947 991 707 644 636 696 725
    A base di mesoelementi a 1 1 2 6 5 14 4 4 6 6
    A base di microelementi 2 3 14 16 13 12 8 12 56 17 22
    ORGANICI 235 263 256 301 298 286 239 236 237 281 340
    ORGANOMINERALI 384 382 420 386 320 227 209 259 225 205 286
    AMMENDANTI 268 328 487 755 1,721 1,218 1,258 1,256 1,172 1,222 1,175
    Vegetale 56 15 42 53 359 235 197 227 211 215 224
    Misto 19 62 120 335 728 623 708 713 718 830 697
    Torboso 60 90 89 123 272 75 84 84 44 5 3
    Torba 50 69 104 75 260 209 146 115 68 44 66
    Letame 8 35 49 66 64 62 80 70 65 64 79
    Altri 75 57 83 103 38 13 43 47 66 64 107
    CORRETTIVI 28 19 17 15 284 307 345 391 252 312 526
    SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE b - - - - 17 90 95 85 77 254 236
    PRODOTTI AD AZIONE SPECIFICA b - - - - 5 3 33 108 108 92 117
    TOTALE FERTILIZZANTI 4,460 4,550 4,624 4,936 4,872 4,752 4,116 4,229 4,047 4,578 4,713
  • Titolo Tabella 2: Elementi nutritivi contenuti nei fertilizzanti e riparto per ettaro di superficie concimabile
    Fonte ISTAT, Rilevazione sulla distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti

    ITALIA Azoto Anidride fosforica Ossido di potassio Mesoelementi Microelementi Sostanza organica Azoto Anidride fosforica Ossido di potassio Sostanza organica
    t t t t t t kg/ha kg/ha kg/ha kg/ha
    1971 619,000 565,000 238,000 - - - 47.5 43.4 18.3 -
    1981 944,000 600,000 337,000 - - - 73 46.4 26.1 -
    1985 1,011,000 610,000 340,000 - - - 77.8 46.9 26.2 -
    1990 758,000 603,000 355,000 - - - 59.9 47.7 28.1 -
    1991 814,000 591,000 364,000 - - - 64.4 46.7 28.8 -
    1992 886,000 611,000 391,000 - - - 70 48.3 30.9 -
    1993 945,000 639,000 391,000 - - - 74.7 50.6 30.9 -
    1994 843,000 585,000 335,000 - - - 66.6 46.3 26.5 -
    1995 798,000 497,000 326,000 - - - 63.1 39.3 25.8 -
    1996 756,000 533,000 328,000 - - - 76 53.6 32.9 -
    1997 857,000 562,000 346,000 - - - 82.3 54 33.2 -
    1998 585,000 485,000 318,000 - - - 73.8 45.6 29.9 -
    1999 798,000 474,000 327,000 10,200 200 201,000 74.6 44.4 30.6 18.8
    2000 798,000 425,000 313,000 9,300 2,200 280,000 86.5 46.1 33.9 30.3
    2001 825,100 415,700 300,300 8,500 2,500 418,900 89.4 45.1 32.5 45.4
    2002 850,600 426,700 318,700 194,700 8,500 574,200 92.2 46.2 34.5 62.2
    2003 857,700 429,700 319,400 213,500 5,200 672,200 93 46.6 34.6 72.9
    2004 873,600 420,500 327,700 248,500 10,400 718,900 92.8 44.7 34.8 76.4
    2005 804,600 373,000 314,400 260,031 6,400 729,100 85.5 39.6 33.4 77.4
    2006 820,617 360,715 293,668 218,705 4,547 739,653 92.1 40.5 33.0 82.8
    2007 798,834 316,841 295,928 287,330 5,854 845,391 90.1 35.7 33.4 95.4
    2008 694,754 209,889 213,872 283,700 6,243 932,426 78.5 23.7 24.2 105.4
    2009 558,643 247,268 184,545 323,871 9,826 1,074,832 63.1 27.9 20.9 121.5
    2010 540,786 243,463 221,413 304,083 10,060 994,304 61.1 27.5 25.0 112.4
    2011 630,133 266,098 226,234 376,205 12,450 1,110,340 70.1 30.1 25.6 125.5
    2012 741,416 245,823 203,571 346,127 5,846 834,483 83.5 27.7 22.9 94.0
    2013 615,993 168,257 129,266 288,110 4,977 776,601 69.0 18.8 14.5 87.0
    2014 612,748 205,735 129,546 313,090 3,622 715,840 68.6 23.0 14.5 80.2
    2015 586,719 185,278 140,791 219,036 3,216 640,640 65.7 20.8 15.8 71.7
    2016 589,748 202,271 149,986 315,642 54 633,257 66.0 22.7 16.8 70.9
    2017 648,163 238,411 160,674 418,570 19 659,216 72.1 26.5 17.9 73.3
  • Titolo Tabella 3: Distribuzione regionale degli elementi nutritivi contenuti nei fertilizzanti (2017)
    Fonte ISTAT, Rilevazione sulla distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti

    Regione Azoto Anidride fosforica Ossido di potassio Mesoelementi Microelementi Sostanza organica
    t t t t t t
    Piemonte 54,646   16,286   24,224 23,438 - 51,715
    Valle d'Aosta 11   10    8   4 - 84
    Lombardia 99,100   25,747   23,731 89,035   1    150,989
    Liguria   1,958    1,995    1,498   1,341 -   3,143
    Trentino-Alto Adige   2,436    1,418    2,076   3,476 -   3,935
    Veneto 93,713   40,598   31,427 50,834   4    113,138
    Friuli-Venezia Giulia 23,907    8,429    8,811   6,070 - 15,701
    Emilia-Romagna    120,479   40,097   18,141    126,263   4    115,308
    Toscana 23,185    9,576    5,339   6,772 - 71,722
    Umbria 14,510    4,020    1,653   3,068 -   6,814
    Marche 39,429    6,728    1,707   5,194 - 11,813
    Lazio 31,820   11,031    7,587 14,042   1 35,325
    Abruzzo   9,947    6,090    2,599   4,273   1   7,847
    Molise   3,481    1,401 235    852 -    443
    Campania 25,111    8,008    4,808 13,815 -   8,441
    Puglia 52,692   26,143    9,926 30,585   7 26,470
    Basilicata   2,101    1,472 584   1,840 -   1,564
    Calabria 11,703    5,520    3,443 12,715 -   9,369
    Sicilia 27,475   17,551   11,253 21,528   1 22,845
    Sardegna 10,459    6,291    1,624   3,425 -   2,550
    ITALIA 648,163 238,411 160,674 418,570 19 659,216
    Fonte: ISTAT
  • Titolo Figura 1: Elementi nutritivi contenuti nei fertilizzanti
    Fonte ISTAT