DEFOGLIAZIONE DELLA CHIOMA DI SPECIE FORESTALI

Autori: 
Stefania Ercole
Immagine abstract
Abstract: 
Osservando i valori medi, dopo l'attenuazione del fenomeno verificatasi nel 2010 si rileva una progressiva ripresa negli anni successivi, con una nuova tendenza alla diminuzione a partire dal 2012 e una ripresa nel 2016 e 2017. Nel 2018 il fenomeno appare pressoché stazionario rispetto all’anno precedente.
I dati rilevati nell’ambito del programma CONECOFOR in oltre un ventennio (1997-2018) mostrano che le latifoglie sembrano presentare una maggiore sensibilità all'impatto delle deposizioni atmosferiche e degli inquinanti gassosi.
Descrizione: 
Indicatore di impatto espresso attraverso i valori medi annui di defogliazione della chioma valutata visivamente da personale adeguatamente preparato e assistito da appositi manuali di riferimento. Esso fa riferimento alle attività svolte nell'ambito del Programma Nazionale Integrato CONECOFOR (CONtrolli ECOsistemi FORestali), avviato nel 1995 dal Corpo Forestale dello Stato e ora svolto dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri. Tale Programma conduce attività di rilevamento di monitoraggio delle foreste a livello nazionale ed internazionale, sulla base della Convenzione Internazionale UN/ECE sull’Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio ed in attuazione del Regolamento Comunitario sul monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali. I monitoraggi vengono realizzati all’interno di due reti di aree di saggio: una rete di 254 aree di dette di Livello I e una rete costituita da 31 aree di monitoraggio intensivo dette di Livello II.
Scopo: 
Fornire informazioni sulle condizioni delle chiome delle principali specie forestali di latifoglie ed aghifoglie presenti in Italia, al fine di evidenziarne il livello di resilienza o di suscettività rispetto all'impatto causato dalle deposizioni atmosferiche e dagli inquinanti gassosi.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
ICP Forests - International Co-operative Programme on Assessment and Monitoring of Air Pollution Effects on Forests operating under the UNECE Convention on Long-range Transboundary Air Pollution (CLRTAP);
MCPFE - Ministerial Conference on the Protection of Forests in Europe.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore risponde a quanto richiesto nell'ambito di accordi internazionali sottoscritti dall'Italia nell'ambito dell'International Cooperative Programme on Assessment and Monitoring of Air Pollution Effects on Forests e della Ministerial Conference on the Protection of Forests in Europe.
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Ministero politiche agricole e forestali, 1999. Programma CONECOFOR. Primo rapporto 1999.
ANPA, 2000. Indicatori di Gestione Forestale Sostenibile. Serie Stato dell’Ambiente 11/2000.
UNECE, BFH, 2005. The Condition of Forests in Europe , 2005 Executive Report. https://www.carabinieri.it/arma/oggi/organizzazione/organizzazione-per-la-tutela-forestale-ambientale-e-agroalimentare/progetti-life
http://www.terradata.it/wp-content/uploads/2018/06/Factsheet_template_Italia.pdf
http://foresta.sisef.org/contents/?id=efor1019-010
Limitazioni: 
I valori di defogliazione possono risentire di eventi specifici non direttamente correlati all'impatto degli inquinanti atmosferici e, quindi, possono non essere sufficienti a delineare un quadro preciso del fenomeno.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Richiesta diretta presso la fonte a mezzo mail.
Fonte dei dati di base: 
CFS (Corpo Forestale dello Stato)
CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri
CUTFAA dell'Arma dei Carabinieri
Unità di misura: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore riporta la distribuzione percentuale degli alberi campionati sull'intero territorio nazionale (distinta per aghifoglie e latifoglie) suddivisa in cinque classi di defogliazione. Tali classi sono così definite: 0 = 0-10%, nessun danno; 1 = >10-25%, danni lievi; 2 = >25-60%, danni moderati; 3 = >60-<100%, danni gravi; 4 = 100%, alberi morti. L'analisi temporale del fenomeno è realizzata sulla base degli andamenti della percentuale di alberi con defogliazione maggiore del 25%.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1997-2018
L'informazione utilizzata per il popolamento dell'indicatore costituisce un dato molto importante ai fini della rappresentazione delle condizioni di salute delle foreste italiane, presenta un'ottima affidabilità e validazione, nonché una buona comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
L'andamento descritto (1997-2018) riguarda la distribuzione percentuale degli alberi aventi grado di defogliazione >25% , valore considerato la soglia di danno. Definire un trend del fenomeno non è semplice perché in alcuni periodi aghifoglie e latifoglie mostrano andamenti diversi. Osservando invece i valori medi, dopo l'attenuazione del fenomeno verificatasi nel 2010 si rileva una progressiva ripresa negli anni successivi, con una nuova tendenza alla diminuzione a partire dal 2012 e una ripresa nel 2016 e 2017. Nel 2018 il fenomeno appare pressoché stazionario rispetto all’anno precedente.
Commenti: 
I dati rilevati nell’ambito del programma CONECOFOR in oltre un ventennio (1997-2018) mostrano che le latifoglie sembrano presentare una maggiore sensibilità all'impatto delle deposizioni atmosferiche e degli inquinanti gassosi (figura 1, tabella 1). La verifica di tale ipotesi dovrebbe considerare anche i molteplici fattori di stress che possono influenzare le condizioni vegetative delle specie (andamento climatico, attacchi parassitari, incendi, ecc.).
  • Titolo Tabella 1: Distribuzione percentuale degli alberi campionati per classe di defogliazione e per categoria di specie
    Fonte Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi - Ufficio Studi e Progetti, Programma CON.ECO.FOR. (Controllo Ecosistemi Forestali)
    Legenda Classi di defogliazione: Classe 0: 0-10%, nessun danno; Classe 1: >10-25%, danni lievi; Classe 2: >25-60%, danni moderati; Classe 3 : >60-<100%, danni gravi: Classe 4: 100%, alberi morti
    Note * I valori del totale tra parentesi rappresentano le ripartizioni percentuali sul totale del campione

    Classi di defogliazione
    Alberi campionati Classe 0 Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classi 2-4 TOTALE*
    1997
    Aghifoglie 25.2 36.8 32.7 4.4 0.9 38.0 100 (22,3)
    Latifoglie 36.6 35.3 24.2 3.0 0.9 28.1 100 (77,7)
    TOTALE 27.7 36.5 30.8 4.1 0.9 35.8 100 (100)
    1998
    Aghifoglie 32.2 42.3 23.0 2.1 0.4 25.5 100 (22,3)
    Latifoglie 17.9 43.2 34.2 4.2 0.5 38.9 100 (77,7)
    TOTALE 21.1 43.0 31.8 3.7 0.4 35.9 100 (100)
    1999
    Aghifoglie 34.7 42.2 21.7 1.2 0.2 23.1 100 (24,5)
    Latifoglie 16.8 43.9 34.9 4.1 0.3 39.3 100 (75,5)
    TOTALE 21.2 43.5 31.6 3.4 0.3 35.3 100 (100)
    2000
    Aghifoglie 42.6 38.2 18.3 0.7 0.2 19.2 100 (28,8)
    Latifoglie 13.3 46.2 35.6 4.8 0.1 40.5 100 (71,2)
    TOTALE 21.7 43.9 30.6 3.7 0.1 34.4 100 (100)
    2001
    Aghifoglie 43.0 37.9 17.6 1.4 0.1 19.1 100 (29,1)
    Latifoglie 11.0 42.7 40.9 4.6 0.8 46.3 100 (70,9)
    TOTALE 20.3 41.3 34.2 3.6 0.6 38.4 100 (100)
    2002
    Aghifoglie 41.8 37.7 17.7 2.5 0.3 20.5 100 (30,2)
    Latifoglie 11.0 44.4 40.1 4.1 0.4 44.6 100 (69,8)
    TOTALE 20.3 42.4 33.4 3.6 0.3 37.3 100 (100)
    2003
    Aghifoglie 43.6 36.0 16.5 2.8 1.1 20.4 100 (30,0)
    Latifoglie 9.6 45.4 40.3 4.3 0.4 45.0 100 (70,0)
    TOTALE 19.8 42.6 33.2 3.8 0.6 37.6 100 (100)
    2004
    Aghifoglie 42.7 35.6 18.6 2.4 0.7 22.0 100 (30,0)
    Latifoglie 11.0 47.0 36.9 4.8 0.3 42.0 100 (70,0)
    TOTALE 20.5 43.6 31.4 4.1 0.4 35.9 100 (100)
    2005
    Aghifoglie 41.0 36.2 19.9 2.6 0.3 22.8 100 (26,1)
    Latifoglie 20.1 43.4 31.2 4.4 0.9 36.5 100 (73,9)
    TOTALE 25.6 41.5 28.3 3.9 0.7 32.9 100 (100)
    2006
    Aghifoglie 49.0 31.5 17.1 2.3 0.1 19.5 100 (30,0)
    Latifoglie 23.0 41.8 29.7 5.0 0.5 35.2 100 (70,0)
    TOTALE 30.8 38.7 25.9 4.2 0.4 30.5 100 (100)
    2007
    Aghifoglie 39.9 37.4 19.5 2.9 0.3 22.7 100 (26,0)
    Latifoglie 18.4 41.2 33.9 5.9 0.6 40.4 100 (74,0)
    TOTALE 24.0 40.3 30.1 5.1 0.5 35.7 100 (100)
    2008
    Aghifoglie 38.9 37.1 21.0 2.8 0.2 24.0 100(26,0)
    Latifoglie 21.9 42.3 30.4 4.8 0.6 35.8 100(74,0)
    TOTALE 26.3 40.9 28.0 4.3 0.5 32.8 100 (100)
    2009
    Aghifoglie 31.8 36.6 25.9 5.1 0.6 31.6 100(30,2)
    Latifoglie 21.3 41.1 32.0 4.4 1.2 37.6 100(69,8)
    TOTALE 24.5 39.7 30.2 4.6 1.0 35.8 100(100)
    2010
    Aghifoglie 32.0 38.9 25.4 2.7 1.0 29.1 100(27,2)
    Latifoglie 26.6 43.4 25.9 3.4 0.8 30.1 100(72,8)
    TOTALE 28.0 42.2 25.8 3.2 0.8 29.8 100(100)
    2011
    Aghifoglie 33.7 38.5 25.1 2.6 0.1 27.8 100(27,9)
    Latifoglie 24.4 42.9 28.2 4.2 0.3 32.7 100(72,1)
    TOTALE 27.0 41.7 26.4 3.7 0.2 30.3 100(100)
    2012
    Aghifoglie 32.7 36.3 26.0 4.2 0.8 31.0 100(25.6)
    Latifoglie 19.2 43.3 32.4 4.1 1.0 37.5 100(74.3)
    TOTALE 22.7 41.6 30.7 4.1 0.9 35.7 100(100)
    2013
    Aghifoglie 36.6 39.2 20.7 2.9 0.6 24.2 100(26,1)
    Latifoglie 19.9 43.0 30.5 4.8 1.8 37.1 100(73,8)
    TOTALE 24.3 42.0 27.9 4.3 1.5 33.7 100(100)
    2014
    Aghifoglie 40.6 35.7 19.5 2.7 1.5 27.7 100(26,3)
    Latifoglie 25.5 41.2 27.8 4.7 0.8 33.3 100(73,7)
    TOTALE 29.4 39.8 25.6 4.2 1.0 30.8 100(100)
    2015
    Aghifoglie 38.5 38.9 19.3 2.0 1.3 22.6 100(24,9)
    Latifoglie 25.6 42.3 26.3 4.4 1.4 32.1 100(75,1)
    TOTALE 28.8 41.4 24.6 3.8 1.4 29.8 100(100)
    2016
    Aghifoglie 42.8 36.5 17.0 2.7 1.0 20.7 100(26,0)
    Latifoglie 19.8 40.6 33.3 4.6 1.7 39.6 100(74,0)
    TOTALE 28.5 39.5 29.1 4.1 1.5 34.7 100(100)
    2017
    Aghifoglie 43.7 34.0 20.0 2.1 0.2 22.3 100(26,8)
    Latifoglie 13.4 41.7 36.4 8.1 0.4 44.9 100(73,2)
    TOTALE 21.6 39.6 32.0 6.5 0.3 38.8 100(100)
    2018
    Aghifoglie 43.1 31.2 21.8 2.6 1.3 25.7 100(26,4)
    Latifoglie 15.3 41.4 34.5 5.9 2.9 43.3 100(73,6)
    TOTALE 22.6 38.8 31.1 5.0 2.5 38.6 100(100)
  • Titolo Figura 1: Andamento annuale della distribuzione percentuale degli alberi campionati per i quali è stato rilevato grado di defogliazione > 25% (classi 2-4)
    Fonte Fonte: Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi - Ufficio Studi e Progetti, Programma CON.ECO.FOR. (Controllo Ecosistemi Forestali)