STATO DI AVANZAMENTO DEI PIANI DI GESTIONE DEI DISTRETTI IDROGRAFICI

Autori: 
Saverio Venturelli
Immagine abstract
Abstract: 
La Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE (DQA) prevede il riesame e l’aggiornamento dei Piani di Gestione dei bacini idrografici (PdG) entro 15 anni dall'entrata in vigore della direttiva stessa e, successivamente, ogni sei anni (art. 13). Pertanto, in attuazione di tale indicazione, al fine di elaborare il ciclo di pianificazione relativo al periodo 2015-2021, nel 2012 si è avviato il riesame e l'aggiornamento dei primi PdG adottati nel 2010, concluso con la loro approvazione tra marzo e giugno 2016 (GU Serie Generale n.25 del 31-01-2017). Per quanto riguarda, invece, il secondo aggiornamento, ai sensi dell’art. 117 comma 2bis del D.Lgs. 152/2006 , questo si dovrà completare entro dicembre 2021. In tale ambito 6 Autorità di Distretto su 7 hanno avviato tale procedura a dicembre 2018 con la pubblicazione e, quindi, l’avvio della consultazione pubblica, del documento “Calendario e programma di lavoro”.
Per quanto riguarda invece i Piani di Tutela delle Acque (PTA), mediante i quali le regioni, sulla base degli obiettivi fissati a scala di distretto idrografico dai PdG, definiscono gli interventi volti a garantire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici e le misure necessarie alla loro tutela qualitativa e quantitativa a livello regionale, 14 regioni/province autonome hanno un PTA approvato o in fase di revisione alla luce dei PdG 2015.
L'indicatore fornisce informazioni, pertanto, sullo stato di avanzamento dei PdG e dei PTA, considerata la loro stretta connessione applicata a scale spaziali differenti.
Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni sullo stato di avanzamento dei Piani di Gestione (PdG) distrettuali e dei Piani di Tutela delle Acque (PTA) regionali.
L'evoluzione della pianificazione – programmazione inerente la tutela quali–quantitativa delle risorse idriche deriva da un processo di adeguamento della legislazione nazionale alle disposizioni normative comunitarie e, in particolar modo, alla Direttiva Quadro delle Acque (DQA), recepita in Italia dal D.Lgs. 152/2006, Parte III. e ss.mm. ii, che ha modificato e integrato l'assetto normativo previgente.
Concetto portante della DQA è la gestione integrata delle acque a scala di Distretto idrografico, superando la logica dei confini amministrativi, attuata attraverso un nuovo strumento di governance da sottoporre a verifica e aggiornamento periodico: il Piano di Gestione delle acque (PdG).
Il PdG rappresenta, quindi, lo strumento operativo attraverso il quale si pianificano, realizzano e monitorano le misure per la protezione, il risanamento e il miglioramento dei corpi idrici superficiali e sotterranei e si agevolano utilizzi sostenibili delle risorse idriche.
La base per la redazione dei primi PdG (quelli approvati nel 2010) sono stati i Piani di Tutela delle Acque regionali, il cui ruolo, nel nuovo assetto normativo, si è andato progressivamente ridefinendo, da piano sovraordinato a piano attuativo della pianificazione di distretto.
L'art. 13 comma 7 della DQA prevede che i primi PdG devono essere riesaminati e aggiornati entro quindici anni dall'entrata in vigore della DQA stessa e, successivamente, ogni 6 anni.
Pertanto, le Autorità di Bacino nazionali (AdB), oggi soppresse dal Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 294 del 25/10/2016, entrato in vigore il 17/2/2017 inerente la riforma "distrettuale", hanno portato a termine nel 2016 il processo di riesame e aggiornamento, considerando:
1. i contenuti di quelli adottati nel 2010, per dare attuazione agli obblighi previsti dalle norme comunitarie e nazionali sulle acque,
2. i risultati delle analisi condotte dalla Commissione europea sui PdG 2010;
3. il riesame con gli eventuali aggiornamenti (svolti entro il 2013) inerente le analisi delle caratteristiche del distretto, l'utilizzo idrico e gli impatti delle attività umane sullo stato delle acque (l'art. 5 della DQA).
I PdG approvati nel 2016 contengono, ad oggi, il quadro aggiornato, integrato e organico, a livello di distretto, delle conoscenze disponibili e dei programmi di misure per conseguire gli obiettivi di qualità ambientale fissati dalla normativa in vigore, rappresentando, quindi, uno strumento strategico per la tutela e la protezione delle acque, al quale si sta dando attuazione, reperendo le necessarie risorse finanziarie. I piani di gestione approvati sono disponibili sui siti web delle Autorità di Distretto.
Alla fine del 2018, le Autorità di Distretto hanno iniziato il processo relativo al terzo ciclo di pianificazione 2021 – 2027 con l’avvio ufficiale dell’aggiornamento dei PdG 2015 – 2021 attualmente vigenti. Tale processo, iniziato con la pubblicazione del “Calendario e programma di lavoro” redatto dalle Autorità di Distretto, dovrà terminare entro dicembre 2021. Anche in questa fase di aggiornamento, come in quella iniziale di formazione dei Piani, la partecipazione e consultazione pubblica resta di fondamentale importanza in tutto il processo decisionale.
Per quanto riguarda i PTA, essendo questi ultimi strumenti attuativi dei PdG distrettuali a scala regionale, ad oggi, la gran parte delle regioni/province autonome hanno avviato il riesame di quelli adottati e/o approvati ante PdG 2016.
Scopo: 
Fornire indicazioni sullo stato di avanzamento dei PdG e dei PTA per monitorare l'attuazione degli strumenti di pianificazione inerenti la corretta gestione e tutela quali - quantitativa delle risorse idriche alle differenti scale spaziali.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 152/2006 e ss.mm. ii. e relativi Decreti attuativi.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
I PdG/PTA hanno come obiettivo quello di “individuare e pianificare” le misure volte a proteggere, migliorare e ripristinare lo stato di tutti i corpi idrici, ovvero di mettere in campo tutte quelle misure necessarie per il raggiungimento del "buono stato" a scala distrettuale/regionale/provinciale. Il "buono stato", secondo la definizione data dalla normativa vigente, è quella condizione in cui i valori degli elementi di qualità, associati a un certo “tipo” di corpo idrico, presentano livelli tali da essere paragonabili a quelli generalmente associati alla determinata tipologia di corpo idrico in condizioni inalterate. Pertanto, l'obiettivo generale che deve essere presente nei PdG e, quindi nei PTA, è quello di mantenere o di riportare il corpo idrico in uno stato qualitativo che si discosti "poco" dalle condizioni prive di impatto antropico, attraverso l'attuazione di un programma di misure, che deve essere esplicitato in modo da integrare tutti gli aspetti inerenti la tutela e gestione delle “risorse idriche”: le caratteristiche del territorio di riferimento, l’analisi delle pressioni e dei relativi impatti sullo stato delle acque superficiali e sotterranee, l'analisi economica dell'utilizzo idrico, ecc.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Efficacia delle politiche (tipo D)
Riferimenti bibliografici: 
Siti istituzionali delle regioni e delle Autorità di Distretto
Limitazioni: 
Nessuna
Ulteriori azioni: 
Nessuna
Frequenza rilevazione dati: 
Variabile
Accessibilità dei dati di base: 
Siti istituzionali delle regioni e delle Autorità di Distretto
Fonte dei dati di base: 
Autorità di Bacino Distrettuali
Regioni
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’indicatore è costruito ed aggiornato partendo dalle informazioni reperite dai siti istituzionali delle Autorità di Distretto e dalle Regioni riportando in particolare il numero dei piani adottati e/o approvati e di quelli in fase di revisione.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
Settembre 2019
La qualità del dato è garantita dall'affidabilità della fonte, rappresentata dai siti istituzionali delle Autorità di Distretto incaricate di curare la predisposizione e l'aggiornamento dei Piani di Gestione Distrettuali e dalle regioni per i PTA.
La copertura delle informazioni è relativa alla totalità dei Distretti e delle regioni.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Ogni Distretto idrografico, coerentemente con la DQA, si è dotato di un PdG.
Il 3 marzo 2016 è stato approvato il primo aggiornamento dei Piani di Gestione dei bacini idrografici per sei degli otto distretti individuati sul territorio nazionale (prima dell'entrata in vigore della Legge 221/2015 che ha soppresso il Distretto del Serchio): Distretto Padano, Distretto delle Alpi Orientali, Distretto dell’Appennino Settentrionale, Distretto idrografico pilota del Serchio, Distretto dell’Appennino Centrale, Distretto dell’Appennino Meridionale. Il Distretto della Sardegna ha approvato l'aggiornamento del PdG con Delibera n. 1 del 15 marzo 2016, ai sensi dell’art. 2 LR 9 novembre 2015, n. 28, mentre la Sicilia con la Deliberazione n. 228 del 29 giugno 2016 ai sensi della "Legge regionale 11 agosto 2015, n.19 - art. 2, comma 2".
A dicembre 2018 è partito il processo di revisione e aggiornamento dei PdG approvati nel 2016 per sei Distretti sui sette istituiti dalla normativa vigente.
Per quanto riguarda, invece, i PTA, le regioni con il Piano approvato post PdG 2015 sono in aumento, così come quelle che hanno avviato il processo di revisione di tali strumenti di pianificazioni alla luce dei PdG 2015. Solo tre regioni risultano ancora senza un PTA approvato.
Commenti: 
Tutti i PdG del primo ciclo di pianificazione e i relativi primi aggiornamenti sono stati approvati. Il processo relativo al secondo aggiornamento dei PdG è partito per sei dei sette Distretti idrografici (Tabella 1).
Per quanto riguarda i Piani di Tutela delle Acque (Tabella 2, Figura 2), tutte le regioni e la provincia autonoma di Trento hanno un Piano approvato.
Le regioni:
• Basilicata, Calabria hanno un Piano adottato ante PdG 2015;
• Campania, Puglia hanno un piano adottato post PdG 2015.
Inoltre, tra le regioni con i PTA approvati:
• 6 hanno un piano approvato dopo l’approvazione del PdG 2015;
• 7 hanno avviato un processo di revisione dei rispettivi PTA in relazione ai PdG 2015;
• 3 hanno un piano approvato prima del PdG 2015.
La provincia autonoma di Bolzano ha avviato il processo di redazione del PTA post PdG 2015.
L'approvazione di tutti gli aggiornamenti dei PdG distrettuali e l'avvio dei processi di revisione dei PTA a scala regionale forniscono un quadro della governance della gestione nazionale delle acque, in fase di consolidamento.
Tutte le misure e le azioni sono volte al raggiungimento dell'obiettivo 1b del VII PdA e le valutazioni di come esse avranno contribuito al raggiungimento di tale obiettivo potranno essere analizzate attraverso gli aggiornamenti delle misure previste che dovranno essere contenute nel secondo aggiornamento dei PdG, ovvero nel III ciclo di pianificazione 2022 – 2027.
  • Titolo Tabella 1: Stato di avanzamento dei Piani di Gestione distrettuali (settembre 2019)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati Autorità Distrettuale (DPCM 4 aprile 2018)

    Distretto idrografico Regione Provincia Piano di Gestione
    I° CICLO 2010 - 2015
    Stato di Avanzamento Piani di Gestione
    II° CICLO 2016 - 2021
    Stato di Avanzamento Piani di Gestione
    III° CICLO 2022 - 2027
    ALPI ORIENTALI Prov. Trento APPROVATO
    DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (DPCM) 23 aprile 2014 - Approvazione del Piano di gestione dei bacini idrografici del distretto idrografico delle Alpi Orientali
    GU n.193 del 21-8-2014
    23 dicembre 2014 – Il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico e dell’Autorità di bacino del fiume Adige, integrato dai componenti designati dalle regioni ricadenti nel Distretto idrografico delle Alpi Orientali ha preso atto del Progetto di aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque (delibera 1/2014) - Pubblicazione dell'Aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque - secondo ciclo di pianificazione 2015-2021
    22 giugno 2015 termine per la consultazione pubblica sul progetto di aggiornamento del Piano di gestione.
    22 dicembre 2015 ADOZIONE del primo aggiornamento del Piano di Gestione del distretto Idrografico.

    APPROVATO IL 3 marzo 2016. Il Comitato Istituzionale congiunto delle Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta e Bacchiglione e dell'Adige che coordinano il Distretto delle Alpi Orientali approva il primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque.

    31.1.2017 Il Presidente del Consiglio dei Ministri approva con decreto il primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto idrografico delle Alpi Orientali.

    Come da pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.174 del 28.07.2018 e con decreto segretariale n. 54 del 15 giugno 2018 è stata approvata la nuova perimetrazione del Distretto idrografico delle Alpi Orientali.

    Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 6 del 08/01/2019.

    Avvio consultazione pubblica documento "Calendario e programma di lavoro " - secondo aggiornamento del PdG Po, che si concluderà a dicembre 2021 - terzo ciclo di pianificazione e di attuazione delle misure previsto dalla DQA per il sessennio 2021-2027.

    http://www.alpiorientali.it/direttiva-2000-60/presentazione.html
    Prov. Bolzano
    Veneto
    Friuli Venezia Giulia
    PADANO Piemonte APPROVATO.
    DPCM n.68 del 08/02/2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 15 maggio 2013 - Serie Generale n. 112.
    Il processo di riesame e aggiornamento del Piano è stato avviato il 21 dicembre 2012 attraverso la pubblicazione del “Calendario, programma di lavoro e misure consultive per il riesame e l’aggiornamento del Piano” e si è concluso con l’adozione il 22 dicembre 2015

    22 dicembre 2014 presa d'atto del Progetto di Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, riesame e aggiornamento 2015 - Consultazione e partecipazione pubblica fino a giugno 2015
    Nella seduta di Comitato Istituzionale del 17 dicembre 2015, con deliberazione n.7/2015, è stato ADOTTATO il Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po
    APPROVATO il 3 marzo 2016, nella seduta del Comitato Istituzionale, Deliberazione n.1/2016 - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico

    5 luglio 2018 - "Accordo per la definizione della delimitazione dei distretti idrografici e per il coordinamento delle attività conoscitive, di pianificazione e di gestione dei corpi idrici sotterranei ricadenti nei territori di competenza dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali e dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po”, correlato alle attività di aggiornamento dei suddetti Piani di Gestione il cui prossimo step fissato al 2021.

    21 dicembre 2018.

    Avvio del secondo aggiornamento del PdG Po, che si concluderà a dicembre 2021, ovvero del terzo ciclo di pianificazione e di attuazione delle misure previsto dalla DQA per il sessennio 2021-2027.
    Per il 3° PdG Po saranno riesaminati ed aggiornati i contenuti del PdG Po 2015, tuttora in corso di attuazione, nel rispetto delle scadenze fissate dall’art. 14 della DQA, norma recepita a livello nazionale con l’art. 66, comma 7 del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii.

    ll 21 giugno 2019 si è conclusa la fase di pubblicazione del “Calendario, programma di lavoro e misure consultive per l’elaborazione del Piano”. Durante questo periodo non sono pervenute osservazioni.
    E’ stato predisposto e pubblicato il CALENDARIO UNICO DELLA PARTECIPAZIONE (pubblicato nell’apposita sezione del sito dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po e raggiungibile cliccando il link), che delinea il percorso di partecipazione pubblica integrata per l’elaborazione dei Piani di Distretto al 2021.

    https://pianoacque.adbpo.it/
    Lombardia
    Valle d’Aosta
    Liguria
    Emilia Romagna
    Toscana
    Prov. Trento
    Veneto
    Marche
    APPENNINO SETTENTRIONALE Liguria APPROVATO.
    DPCM 21 novembre 2013. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2014.
    22 dicembre 2014 il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino dell’Arno, integrato con le Regioni ricadenti nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale, ha preso atto del lavoro svolto per l’aggiornamento del Piano di gestione delle acque, previsto dalla direttiva 2000/60/CE - Consultazione e partecipazione pubblica durante il 2015.

    Con la Legge n. 221/2015 il territorio di riferimento del Distretto Idrografico dell’Appennino Settentrionale è stato modificato, questo comprende i bacini liguri, il bacino del Magra, il bacino dell’Arno, quello del Serchio e tutti i bacini toscani dal Carrione all’Albegna, con esclusione del bacino del Fiora (che passa al Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale). Rispetto al precedente perimetro del Distretto Idrografico, anche i bacini marchigiani passano al Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale mentre i bacini romagnoli passano al Distretto Padano.

    Nel Comitato Istituzionale Integrato del 3 marzo 2016 è stato APPROVATO l’aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque (precedentemente adottato nel Comitato Istituzionale integrato del 17 dicembre 2015), ai sensi della Direttiva 2000/60/CE - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico Appennino settentrionale.

    Delibera n. 8. Seduta del 19 dicembre 2018.


    CONFERENZA ISTITUZIONALE PERMANENTE del 19/12/2018 n°8. Avvio del nuovo ciclo di pianificazione ai sensi delle direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE: nuovo Piano di gestione delle acque dell’Appennino Settentrionale (PdG) – II aggiornamento. Art. 66 comma 7 lettera a) del d.lgs. 152/2006 “Calendario e programma di lavoro per la presentazione del Piano”.

    http://www.appenninosettentrionale.it/itc/?page_id=2902
    Toscana
    Umbria
    APPENNINO CENTRALE Abruzzo APPROVATO.
    DPCM del 5 luglio 2013. GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 34 del 11-2-2014.

    Il Progetto di aggiornamento è stato approvato dal Comitato Tecnico integrato del 17 dicembre 2014 e sottoposto alle decisioni del Comitato Istituzionale integrato nella seduta del 22 dicembre 2014 - Consultazione e partecipazione pubblica durante il 2015

    Con la legge n. 221 del 28 dicembre 2015 (art. 51, comma 5, lettera d) viene stabilita l'attuale superficie totale del distretto

    Adottato dal Comitato Istituzionale Integrato il 17/12/2015 - Relazione integrativa e di sintesi dell’aggiornamento del Piano APPROVATO nel Comitato Istituzionale del 3 marzo 2016 - D.P.C.M. del 27 ottobre 2016 (GU n. 25 del 31 gennaio 2017).


    Conferenza Istituzionale Permanente dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale, seduta del 16 ottobre 2018.


    Avvio al processo di partecipazione pubblica dei portatori d'interesse del secondo aggiornamento del Piano di Gestione delle risorse idriche (PGDAC.3) in vista della relativa approvazione entro dicembre 2021.
    L'aggiornamento del piano con il connesso programma delle misure avrà validità per il sessennio 2022-2027.

    http://www.autoritadistrettoac.it/
    Lazio
    Marche
    Emilia Romagna
    Toscana
    Molise
    Umbria
    APPENNINO MERIDIONALE Basilicata APPROVATO
    DPCM 10 aprile 2013 Approvazione del Piano di gestione del bacino idrografico del distretto idrografico dell'Appennino meridionale. (13A05780) (GU Serie Generale n.160 del 10-7-2013)
    22 dicembre 2014 Comitato Istituzionale dell'Autorità di bacino dei fiumi Liri Garigliano e Volturno, integrato con le Regioni del distretto dell'Appennino Meridionale, presa d'atto del Progetto di Piano di Gestione Acque - Ciclo 2015-2021 - Consultazione e partecipazione pubblica durante il 2015
    Il Piano di Gestione Acque II FASE - CICLO 2015-2021 è stato adottato il 17 dicembre 2015 e APPROVATO il 3 marzo 2016 dal Comitato Istituzionale Integrato - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico Appennino Meridionale.

    Delibera n. 1 seduta Conferenza Istituzionale Permanente del 27 dicembre 2018.

    https://www.distrettoappenninomeridionale.it/index.php/piano-ii-fase-ciclo-2015-2021-menu/programma-lavoro-2018-2021-2021-2027-menu
    Campania
    Calabria
    Puglia
    Lazio
    Abruzzo
    Molise
    SICILIA Sicilia ADOTTATO il 18 marzo 2010

    Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2015 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 5 novembre 2015 – Serie Generale n. 258, è stato approvato il Piano di Gestione del Distretto della Sicilia.
    Legge regionale 11 agosto 2015, n.19 - art. 2, comma 2. Aggiornamento del Piano di Gestione del distretto idrografico della Sicilia - Approvazione"
    APPROVATO con Deliberazione n. 228 del 29 giugno 2016

    Il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto del 27/10/2016 pubblicato sulla G.U.R.I. n° 25 del 31/01/2017, ha definitivamente approvato il secondo "Piano di gestione delle acque del distretto idrografico della Sicilia". Tale Decreto è stato successivamente pubblicato, a cura di questo Dipartimento, sulla G.U.R.S. n° 10 del 10/03/2017.
    Nessuna informazione.

    http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssEnergia/PIR_Dipartimentodellacquaedeirifiuti/PIR_Areetematiche/PIR_Settoreacque/PIR_PianoGestioneDistrettoIdrograficoSicilia
    Ultimo Aggiornamento: 04/02/2019
    SARDEGNA Sardegna APPROVATO

    DPCM del 17 maggio 2013 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10 luglio 2013 - Serie Generale n. 254.
    Allegato alla Delibera del Comitato Istituzionale n.1 del 17.12.2013. Avvio del "Riesame e aggiornamento del Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sardegna con la pubblicazione della "Valutazione globale provvisoria dei principali problemi di gestione delle acque a livello di bacino idrografico". Il Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino regionale della Sardegna con la Delibera n. 4 del 18.12.2014 ha approvato il documento " Progetto del Riesame e Aggiornamento del Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sardegna "

    Con propria Delibera n. 1 del 15 marzo 2016 il Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino ha ADOTTATO E APPROVATO, ai sensi dell’art. 2 L.R. 9 novembre 2015, n. 28, il Riesame e Aggiornamento del Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sardegna ai fini del successivo iter di approvazione in sede statale secondo le disposizioni dell’articolo 66 del D.Lgs. 152/2006. Il documento di piano integra e aggiorna il documento già adottato e approvato con Delibera n. 5 del 17 dicembre 2015 alla luce delle risultanze del tavolo di confronto con il MATTM svoltosi, d’intesa con i tecnici della DG Environment della Commissione Europea, nei primi due mesi del 2016 - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico Sardegna

    AUTORITÀ DI BACINO REGIONALE COMITATO ISTITUZIONALE. DELIBERAZIONE N. 20 DEL 11.12.2018 .

    Calendario, programma di lavoro e dichiarazione delle misure consultive per il aggiornamento del Piano di Gestione del distretto idrografico della Sardegna, ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, ciclo di pianificazione 2018 - 2021.

    http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=510&s=386272&v=2&c=6703&t=1&tb=6695&st=7
  • Titolo Tabella 2: Stato di avanzamento dei Piani di Tutela delle Acque (settembre 2019)
    Fonte Regioni

    REGIONE
    PROVINCIA AUTONOMA
    DISTRETTO PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE ADOZIONE - APPROVAZIONE
    Piemonte Padano APPROVATO con DCR n. 117-10731 del 13 Marzo 2007.

    Con Deliberazione della Giunta Regionale del 20 luglio 2018, n. 28-7253 è stato adottato il Progetto di revisione del Piano di Tutela delle Acque (PTA), comprensivo dei documenti di supporto per l’avvio della fase di Valutazione Ambientale Strategica. La revisione 2018 del PTA è in continuità con la strategia delineata nel PTA 2007 e specifica ed integra, a scala regionale, i contenuti del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po approvato nel 2016.

    Il 20 luglio 2018 con DGR n. 28-7253 è stato ADOTTATO il Progetto di revisione del PTA con VAS.
    Approvato ante PdG 2015.

    Partito processo di revisione post PdG 2015.

    Valle d’Aosta Padano APPROVATO con DCR n. 1788/XII dell'8 Febbraio 2006.

    A Febbraio 2016 è partito il processo di revisione del PTA, con un sito web dedicato in particolare alla partecipazione pubblica, parte integrante del processo decisionale che porterà all'adozione del nuovo strumento di disciplina dell’uso delle risorse idriche nel territorio regionale.

    Il 30 dicembre 2016 la Giunta Regionale con DGR 1836/2016 ha approvato il documento, redatto dal Dipartimento programmazione, difesa del suolo e risorse idriche nell'ambito del processo di aggiornamento del PTA, denominato “Sintesi delle principali criticità e proposte per l’aggiornamento del Piano regionale di Tutela delle Acque”, che rappresenta un quadro riassuntivo delle principali criticità determinate dalle attività umane sui corpi idrici valdostani, predisposto come sintesi tra le informazioni aggiornate sulle pressioni significative e sullo stato di qualità dei corpi idrici, e le criticità e proposte elaborate dai portatori di interesse che hanno partecipato al percorso pianificatorio.

    Il 9 luglio 2019 la struttura Valutazione ambientale e tutela qualità dell’aria, autorità competente in materia di VAS, ha avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica del Progetto di Piano di Tutela delle Acque (rev maggio 2019), ai sensi dell’articolo 11 della LR n. 12 del 26/05/2009. La data termine per le osservazioni è il 06/09/2019.
    Approvato ante PdG 2015.

    Partito processo di revisione post PdG 2015.


    Lombardia Padano APPROVATO PTUA 2016 con Delibera n. 6990 del 31 luglio 2017 costituisce la revisione del precedente PTUA 2006 approvato con Deliberazione n. 2244 del 29 marzo 2006.

    La Regione Lombardia con l'approvazione della LR 26/2003 e smi ha indicato il PTA come strumento per la pianificazione della tutela quali - quantitativa delle acque.
    Il Piano è redatto in coerenza con gli atti di pianificazione del Distretto Idrografico. Il nuovo PTA è costitutito da: un atto di indirizzo approvato con Deliberazione X/929 del 10/12/2015 e un propgramma di tutela ed uso delle acque. Con D.G.R. del 19 dicembre 2016, n. 6027 è stata effettuata la presa d’atto della proposta di Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA).
    Approvato post PdG 2015.
    Prov. Trento Padano/Alpi Orientali APPROVATO con Delibera n.233 del 16 Febbraio 2015.

    Il nuovo Piano di Tutela delle Acque è stato pubblicato sul BUR (Bollettino Ufficiale della Regione) il 10 Marzo 2015 ed è entrato in vigore il 26 Marzo 2015.

    AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2017 inerente la classificazione dei corpi idrici fluviali e lacustri per il triennio 2014 - 2016, con il relativo aggiornamento delle misure ove necessario.
    Approvato ante PdG 2015.

    Aggiornamenti post PdG 2015.
    Prov. Bolzano Alpi Orientali Il Piano generale per l'utilizzazione delle acque pubbliche è stato approvato con Deliberazione della Giunta provinciale n. 704 del 26.04.2010 e modificato con Deliberazioni della Giunta Provinciale n. 893/2011 e n. 1427/2011.
    Tale Piano è stato reso operativo con Decreto del Presidente della Repubblica 22 giungo 2017 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 04.08.2017 nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige n. 34 del 22.08.2017, Supplemento n. 3.

    Piani Strancio APPROVATI:
    1) Delibera n. 3243 del 6 settembre 2004, "Delimitazione del bacino dell’Adige quale bacino drenante in area sensibile e le misure di adeguamento degli impianti di depurazione";
    2) Delibera n. 1543 del 08 Giugno 2009 "Caratterizzazione, ovvero tipizzazione e individuazione, dei corpi idrici superficiali e identificazione dei siti di riferimento".

    Con delibera nr. 834 del 14.07.2015 la Giunta provinciale ha definito i tratti di corsi d’acqua particolarmente sensibili ai sensi dell’art. 34 della Legge provinciale 2/2015.

    Nella seduta del 28.12.2018 la Giunta Provinciale ha preso favorevolmente atto della bozza del Piano di Tutela delle Acque elaborata dalla Agenzia per l’ambiente.
    ALTRA PIANIFICAZIONE VIGENTE.
    PIANO GENERALE UTILIZZAZIONE ACQUE PUBBLICHE 2017.

    Partito processo di redazione PTA post PdG 2015.
    Veneto Padano/Alpi Orientali APPROVATO con Bur n. 43 del 05 giugno 2012. Deliberazione della Giunta Regionale n. 842 del 15 maggio 2012 - Piano di Tutela delle Acque, D.C.R. n. 107 del 5/11/2009, modifica e approvazione del testo integrato delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque (Dgr n. 141/CR del 13/12/2011).

    MODIFICHE E ADEGUAMENTI APPROVATI
    Deliberazione regionale n. 1534/ DGR del 03 novembre 2015: modifiche ed adeguamenti del PTA art. 121 D.Lgs. 152/2006. Artt. 33, 34, 37, 38, 39, 40, 44 e Allegati E, F. DGR n.51/CR del 20/7/2015.
    Nel Bur n. 35 del 07 aprile 2017 è stata pubblicata la Deliberazione regionale n. 360 del 22 marzo 2017: Modifica del Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto (art. 121 D.Lgs. 152/2006) approvato con DCR n. 107 del 5/11/2009 e successive modifiche e integrazioni. Aggiunta di un comma all'art. 11. DGR n. 3/CR del 27/01/2017.

    Nel BUR n.81 del 14/08/2018 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1023 del 17/07/2018 "Modifica del Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto in materia di aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano, adeguamento terminologia, aggiornamento di riferimenti temporali ed adeguamento di alcune disposizioni relative agli scarichi. Art. 4 comma 3 delle Norme Tecniche del Piano di Tutela delle Acque approvato con DCR n. 107 del 5/11/2009 e successive modifiche e integrazioni. DGR/CR n. 22 del 13/3/2018."
    Approvato ante PdG 2015.

    Aggiornamenti post PdG 2015.
    Friuli Venezia Giulia Alpi Orientali Il 19 gennaio 2015 è stato approvato il Progetto di Piano con DPR n. 013, previa deliberazione della Giunta Regionale 2641/2014.

    PTA APPROVATO il 20 marzo 2018 con dpr n. 074, previa deliberazione della Giunta Regionale n. 591/2018. Il D.P.Reg 74/2018 è stato pubblicato sul SUPPLEMENTO ORDINARIO n. 22 del 4 aprile 2018 al BUR n. 14 del 4 aprile 2018.
    Approvato post PdG 2015
    Liguria Padano / Appennino Settentrionale APPROVATO Aggiormanto Piano Tutela Acque 2016-2021 il 29 Marzo 2016 con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 11. Approvato post PdG 2015.

    Partito processo secondo aggiornamento del PTA sessennio 2022 - 2027 con elaborazione del "Calendario e Programma di lavoro".
    Emilia Romagna Padano / Appennino Centrale APPROVATO con Deliberazione Giunta Regionale n. 40 del 21 Dicembre2005.

    Programma attività Servizio Tutela e Risanamento acqua, aria e agenti fisici (20/12/2018).
    Vanno messe in campo attività finalizzate a riallineare il Piano di Tutela delle Acque con i nuovi contenuti introdotti dalla Direttiva 2000/60/CE, verificando l’efficacia delle misure in esso individuate e adeguandole al quadro degli obiettivi individuato dalla DQA, aggiornando le strategie territoriali e di tutela necessarie al raggiungimento del buono stato delle acque in coerenza con quanto stabilito nei PdG, nonché con le indicazioni emergenti a livello comunitario ed assicurando la piena integrazione e sinergia con le politiche territoriali regionali.
    Approvato ante PdG 2015.

    Partito processo di revisione post PdG 2015.

    Toscana Appennino Settentrionale / Padano APPROVATO con DCR n. 6 del 25 Gennaio 2005.

    Con la delibera n.11 del 10 gennaio 2017 la Regione ha avviato il procedimento di aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque della Toscana del 2005, contestualmente con l'approvazione del documento preliminare n. 1 del 10 gennaio 2017 , la Giunta Regionale ha disposto l'invio dell'informativa al Consiglio Regionale Toscano prevista dall' art. 48 dello statuto.
    Approvato ante PdG 2015.

    Partito processo di revisione post PdG 2015.
    Umbria Appennino Settentrionale / Appennino Centrale APPROVATO. DCR n. 357 del 1 Dicembre 2009.

    Con deliberazione 28 dicembre 2016 n.1646 la Giunta regionale ha adottato l'Aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque (PTA.2), che avrà una durata di sei anni (2016/2021).
    Pubblicata sul Suppl. Ord. n. 2 al BUR n. 50 del 03/10/2018 la Deliberaz. C.R. Umbria 28/08/2018, n. 260 cha ha approvato l’adeguamento del Piano di tutela delle acque (2016-2021).
    Approvato post PdG 2015.
    Marche Padano/Appennino Centrale APPROVATO con delibera DACR n.145 del 26/01/2010.
    La pubblicazione è avvenuta con il supplemento n. 1 al B.U.R. n. 20 del 26/02/2010

    DGR 1278 del 30/10/2017 - Norme Tecniche di Attuazione; modifica dell' "art. 28 - Norme sulle acque reflue assimilate alle domestiche" ai sensi dell'art. 73 e revoca DGR 1196/17.
    Approvato ante PdG 2015.
    Lazio Appennino Centrale / Appenino Meridionale APPROVATO con DCR n. 42 del 27 Settembre 2007.
    La Giunta Regionale con deliberazione 4 febbraio 2014, n.47 ha approvato le "Linee guida per l'aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionale (PTAR) approvato con DCR n.42 del 27 settembre 2007 della Regione Lazio". Le Linee guida definiscono i criteri e le modalità per la redazione dell'aggiornamento del PTAR. Nel mese di agosto 2015 con deliberazione n.440 la Regione ha approvato il "Documento propedeutico alla costruzione dell'aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionale". Il documento, alla luce delle attività di analisi e valutazione svolte, fornisce un quadro di riferimento delle misure funzionali al raggiungimento degli obietti stabiliti dall'Unione Europea.

    Adozione dell'aggiornamento del Piano di Tutela delle acque Regionale (PTRA) in attuazione al D.Lgs. 152/2006 e ss. mm. ii con la Deliberazione n. 819 del 28/12/2016.
    Il Piano aggiornato è stato approvato dal Consiglio Regionale con DCR n° 18 del 23/11/2018 e pubblicato sul supplemento n° 3 al BURL n° 103 del 20/12/2018.
    Approvato post PdG 2015.
    Abruzzo Appennino Centrale / Appenino Meridionale APPROVAZIONE PTA come proposto dalla Giunta Regionale con DGR 492/C/2013 (Deliberazione del Consiglio Regionale n. 51/9 del 16/12/2015).

    Deliberazione del Consiglio Regionale n. 51/10 del 16/12/2015 con la quale si è proceduto ad "approvare l'avvio delle attività di aggiornamento del Piano secondo le previsioni dettagliate nell'Allegato "Attività di aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque: programma e contenuti".
    Delibera G.R. Abruzzo 13/02/2017, n°55. Aggiornamento del Quadro Conoscitivo del Piano di Tutela delle Acque: analisi pressioni/impatti sui corpi idrici superficiali regionali (BUR Abruzzo Ord. 05/04/2017, n. 14).
    Approvato ante PdG 2015.

    Partito processo di revisione post PdG 2015.
    Molise Appennino Centrale / Appenino Meridionale APPROVATO con DELIBERAZ. C.R. MOLISE 06/02/2018, N. 25

    Il Piano approvato, adottato con Delib. G.R. 19/12/2016, n. 599, fissa il quadro delle azioni, delle regole e dei comportamenti finalizzati alla tutela del patrimonio idrico della Regione Molise, anche sulla base dell’interazione tra aspetti specifici della gestione delle acque con altri e diversi aspetti delle politiche territoriali e di sviluppo socio-economico. Il Piano coordina al suo interno (R15) il Piano Nitrati.

    Approvato post PdG 2015.
    Basilicata Appennino Meridionale ADOTTATO con DGR n. 1888 del 21 Novembre 2008. Adottato ante PdG 2015.
    Campania Appennino Meridionale ADOTTATO con DGR n.1220 del 6 Luglio 2007.

    Il processo di riesame ed aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque della Regione Campania è stato approvato, con la pubblicazione sul BURC n. 6 del 22 Gennaio 2018 della Delibera della Giunta Regionale n. 830 del 28/12/2017.
    DD Ginta Regione Campania n° 258 del 05/08/2019: Presa d'Atto dei documenti costituenti il PTA 2019 e degli atti necessari per l'espletamento delle procedure di VAS.
    Adottato ante PdG 2015.

    Partito processo di revisione post PdG 2015
    Calabria Appennino Meridionale ADOTTATO
    DGR n. 394 del 30 Giugno 2009.
    Adottato ante PdG 2015.
    Puglia Appennino Meridionale APPROVATO con DCR n.230 20 del Ottobre 2009.

    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 10 febbraio 2011, n. 177 “Corpi Idrici Superficiali: Stato di Qualità Ambientale”. 1° Aggiornamento Piano di Tutela delle Acque.
    Con Deliberazione della Giunta Regionale n° 1333 del 16/07/2019 è stata adottata la proposta di Aggiornamento 2015 - 2021 del Piano di Tutela della Acque della Regione Puglia.
    Adottato post PdG 2015.
    Sardegna Sardegna APPROVATO con DGR n. 14/16 del 4 Aprile 2006. Approvato ante PdG 2015.
    Sicilia Sicilia APPROVATO con OC n. 333 del 24 Dicembre 2008. Approvato ante PdG 2015.
  • Titolo  Figura 2: Stato avanzamento PTA (settembre 2019)
    Fonte Regioni