STATO DI ATTUAZIONE DELLA PIANIFICAZIONE NEI PARCHI NAZIONALI

Autori: 
Maria Cecilia Natalia
Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore rappresenta lo stato di attuazione dei Piani per il Parco ex art. 12 L 394/1991 all’interno del complesso iter di formazione – adozione - approvazione da parte delle Autorità competenti. Rispetto al 2017, il numero dei Piani per i Parchi vigenti è rimasto immutato. Persiste una situazione di grave ritardo con 10 dei Piani dei Parchi Nazionali nella Fase 1 – Preparazione: ad eccezione del PN Isola di Pantelleria (entrato nel 2018 nella Fase 1) solo 2 PN (Stelvio, Cinque Terre) hanno prodotto atti formali che testimoniano un avanzamento dell’iter. Dei 5 Piani ricadenti nella Fase 2 – adozione, deposito e consultazione pubblica solo 1 Parco nazionale (Gran Paradiso) nel 2018 ha prodotto atti che testimoniano l’avanzamento dell’iter di Piano.
Descrizione: 
L'indicatore rappresenta lo stato di attuazione dei Piani per il Parco ex art. 12 L 394/1991 all'interno del complesso iter di formazione – adozione - approvazione da parte delle Autorità competenti.
Scopo: 
Fornire il quadro nazionale completo relativamente allo stato di attuazione dei Piani per il Parco che rappresentano lo strumento con cui l'Ente Parco persegue la tutela dei valori naturali e ambientali nonché storici, culturali, antropologici tradizionali.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
L 394/1991 “Legge quadro sulle aree protette” e s.m.i.
D.Lgs. 152/2010 “Norme in materia ambientale” e s.m.i.
D.Lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137” e s.m.i.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'art. 12 della L 394/1991 "Legge quadro sulle aree protette" istituisce per i Parchi Nazionali (PN) lo strumento del Piano per il Parco da redigersi obbligatoriamente in un arco temporale di circa 30 mesi. Inoltre, in base all’art. 6, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 152/2010 e s.m.i. “Norme in materia ambientale”, il Piano per il Parco deve essere sottoposto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e, conseguentemente, seguire l’iter indicato negli artt. 11-18 e nell’Allegato VI del D.Lgs. citato (Tabella A). Dal punto di vista della gerarchia degli strumenti di pianificazione in base all'art. 145 del D.Lgs. 22/01/2004 n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio" e s.m.i., il Piano per il Parco è gerarchicamente sovraordinato rispetto ai Piani Territoriali di Coordinamento e ai Piani Regolatori Generali che devono obbligatoriamente conformarsi a quanto ivi prescritto.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Giacomini V., Romani V., 1982. Uomini e parchi.
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per la protezione della natura e del mare, 2016. Relazione sullo stato di attuazione della legge n. 394 del 1991 - Anno 2016
Natalia, M.C., 2014. Paesaggio e Aree Protette, in Trusiani E. (a cura di), 2014. Pianificazione paesaggistica. Questioni e contributi di ricerca.
Settis S., 2012. Paesaggio costituzione cemento. Giulio Einaudi Editore.
Limitazioni: 
I dati necessari alla costruzione dell'indicatore non sono facilmente disponibili e richiedono competenze specialistiche per la loro sistematizzazione ed interpretazione.
Ulteriori azioni: 
Il recepimento da parte degli Enti Parco di quanto previsto dal D.Lgs. n. 33 del 14.03.2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ha sensibilmente migliorato l’accessibilità dei dati sui siti internet dei Parchi Nazionali; l’art. 39 del medesimo decreto pone la pubblicità degli atti di governo del territorio come “condizione per l'acquisizione dell'efficacia degli atti stessi”.
Frequenza rilevazione dati: 
Semestrale
Accessibilità dei dati di base: 
Esame degli atti di cui alle fonti di riferimento (Albi Pretori dell'Ente Parco, BUR (Bollettini Ufficiali Regionali), GU (Gazzetta Ufficiale) e Siti Internet )
http://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/repertorio-dello-stato-di-attuazione-dei-piani-per-il-parco-nei-parchi-nazionali.
Colloqui diretti con gli uffici tecnici degli Enti Parco.
Fonte dei dati di base: 
Albi Pretori dell'Ente Parco
BUR (Bollettini Ufficiali Regionali)
GU (Gazzetta Ufficiale)
Siti Internet
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’analisi dello stato di attuazione della pianificazione è stata effettuata per i 24 Parchi Nazionali attualmente istituiti e classificati nel VI Elenco Ufficiale Aree Protette (EUAP - 6° aggiornamento del 2010) e per il 25° Parco Nazionale "Isola di Pantelleria" istituito con DPR 28/07/2016 (anche se ancora non iscritto nell’EUAP).
Al fine di rendere omogenea la lettura dei Piani redatti ai sensi dell’art. 12 della L 394/91 con quella relativa ai Piani redatti dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 152/2006 (procedura VAS), le varie fasi degli iter sono state così accorpate e sintetizzate (Tabella A):
• fase 0) istituzione dell’Ente Parco;
• fase 1) preparazione del Piano: si riferisce al complesso iter di predisposizione del Piano che, per i Piani sottoposti a VAS, comporta la redazione del Rapporto Ambientale (descrizione e valutazione degli impatti significativi che l’attuazione del Piano potrebbe avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nonché le ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell’ambito di applicazione territoriale del Piano o programma);
• fase 2) adozione, deposito e consultazione pubblica: a seguito dell’adozione del Piano da parte della regione si apre la fase del confronto pubblico in cui chiunque abbia interessi rappresentativi può presentare osservazioni sul Piano depositato per la pubblica visione; l’Ente Parco e le regioni valutano le osservazioni e recepiscono nel Piano quelle approvate;
• fase 3) approvazione e pubblicazione: la regione d’intesa con l’Ente Parco e con i comuni emana il provvedimento di approvazione ; la pubblicazione del Decreto di approvazione sulla Gazzetta Ufficiale e sui bollettini regionali sancisce l’entrata in vigore del Piano.
Successivamente per ciascun Parco Nazionale sono stati individuati gli atti normativi (consultabili al link http://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/repertorio-dello-stato-di-attuazione-dei-piani-per-il-parco-nei-parchi-nazionali) attribuendoli a ciascuna delle 4 fasi individuate e definendo così il quadro sinottico della cronologia dell’iter e lo stato attuale nonché la rappresentazione grafica e la rappresentazione cartografica.
In base all’art. 12 c. 6 della L 394/91 “Il piano è modificato con la stessa procedura necessaria alla sua approvazione ed è aggiornato con identica modalità almeno ogni dieci anni”. Quest’ultimo caso è quello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, come evidenziato in nota nella Tabella 2.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Mappa
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1922 - 2018
L’informazione fornita è molto importante al fine di evidenziare l’effettiva attuazione del principale strumento di pianificazione delle Aree Protette. Essa presenta massima accuratezza poiché fa riferimento ad atti formali e ufficiali emanati da Enti pubblici e dal Governo. La comparabilità nel tempo e nello spazio è ottima poiché l’iter normativo è stabilito ex lege a scala nazionale.
Stato: 
Scarso
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
Rispetto al 2017, la situazione rimane abbastanza stabile, evidenziando uno stato di avanzamento lento e incompleto. Nello specifico, tra il 2017 e il 2018, si è assistito a un passaggio dalla fase 0 (Istituzione ente parco) alla fase 1 (Preparazione) per un piano (Isola di Pantelleria), a un avanzamento dell’iter all’interno della fase 1 (preparazione e adozione) per 2 PN (Stelvio e Cinque Terre) e alla progressione di un solo PN (Gran Paradiso) nella fase 2 (deposito e consultazione pubblica) (Tabella 1).
Tra le cause dei ritardi si segnala la composizione non definitiva di molti Consigli direttivi in cui manca la figura de Presidente e/o la funzione di Direttore è svolta da un Facente Funzioni. Per i PN colpiti dal sisma del 2016 permangono le priorità di tipo emergenziale.
Commenti: 
La situazione al 31/12/2018 è la seguente (Tabella 1, Figure 1 e 2): - un Parco Nazionale (4%) ha istituito l’Ente Parco ma non ha avviato alcuna procedura di redazione del Piano – (situazione invariata rispetto al 2017);
- 10 PN (40%) rientrano nella fase 1 di preparazione e adozione (situazione in lieve miglioramento rispetto al 2017);
- 5 PN (20%) rientrano nella fase 2 di deposito e consultazione pubblica (situazione invariata rispetto al 2017);
- 9 PN (36%) rientrano nella fase 3 di approvazione e pubblicazione e risultano quindi vigenti (situazione invariata rispetto al 2017).
Diversi sono i fattori che sembrano determinare la fase di stallo nel procedimento di approvazione del Piano: l’organico spesso sottodimensionato degli Enti Parco con inevitabili ritardi nella risposta alle osservazioni del pubblico sui Piani adottati, l’incompletezza degli Organi di indirizzo politico amministrativo che vedono molti PN con Direttore Facente Funzioni e Presidente non ancora nominato. L’iter sicuramente complesso del Piano infine coinvolge una molteplicità di soggetti pubblici e privati che nelle varie fasi intervengono ex lege e rendono non rispettabili i tempi dalle leggi stesse definiti.
  • Titolo Tabella A: Piani per il Parco – schema iter
    Fonte L. 394/1991 e successive modificazioni e integrazioni; D.Lgs 152/2006 e successive mofdificazioni e integrazioni
    Legenda

    NORME FASE 0 FASE 1 FASE 2 FASE 3
    ISTITUZIONE ENTE PARCO PREPARAZIONE ADOZIONE, DEPOSITO E CONSULTAZIONE PUBBLICA APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE
    AZIONI SOGGETTI COMPETENTI AZIONI SOGGETTI COMPETENTI DURATA AZIONI SOGGETTI COMPETENTI DURATA AZIONI SOGGETTI COMPETENTI DURATA
    L. 394/1991 - Art. 9, commi 3÷8 Istituzione Ente Parco e relativi Organi Presidente della Repubblica Predisposizione del Piano per il Parco Consiglio Direttivo Comunità del Parco 18 mesi Adozione del Piano Regione/i 90 giorni Pronuncia sulle osservazioni ed Emanazione del provvedimento di approvazione Regione d’intesa con l’Ente parco per le zone a), b) e c); con i Comuni per le zone d) 120 giorni
    Definizione dei criteri per la redazione Deposito del Piano presso le sedi dei comuni, delle comunità montane e delle Regioni Ente Parco 40 giorni
    Espressione del parere sul piano Presentazione delle osservazioni sul Piano Chiunque con interessi rappresentativi 40 giorni
    Approvazione del Piano Espressione del parere sulle osservazioni e trasmissione alla Regione Consiglio Direttivo 30 giorni Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sui Bollettini ufficiali regionali Regione/i e Ente Parco
    Inoltro del Piano alle Regioni
    D.Lgs. 152/2010 - Artt. 11÷18 e Allegato VI Redazione del Rapporto Preliminare (consultazione con la/le Regione/i) Ente Parco in collaborazione con la/le Regione/i e gli altri soggetti competenti in materia ambientale Non specificata Pubblicazione Proposta di Piano, Rapporto Ambientale e Sintesi non tecnica Ente Parco /Regione/i 90 giorni Approvazione e pubblicazione Regione/i 30 giorni
    Invio alla Regione Presentazione osservazioni Chiunque con interessi rappresentativi 40 giorni
    Redazione del Rapporto Ambientale e della Sintesi Non Tecnica Espressione del parere motivato Consiglio Direttivo
    Approvazione della Proposta di Piano Ente parco Adozione del Piano Regione/i
    Recepimento parere motivato Consiglio Direttivo
    Trasmissione alla Regione/i
  • Titolo Tabella 1: Iter cronologico dei provvedimenti relativi ai Piani per i Parchi Nazionali (aggiornamento al 31/12/2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su provvedimenti nazionali, regionali e degli Enti Parco
    Legenda PN: Parco Nazionale
    nome PN : PN con piano in itinere con procedura VAS da attivare/attivata
    Note (1) per il PN del Gran Paradiso (Ente Parco istituito nel 1947) e per il PN d'Abruzzo, Lazio e Molise (Ente Parco ricostituito nel 1950) come anno di inizio dell'iter di Piano è stato assunto il 1991, anno di entrata in vigore della Legge n. 394 "Legge quadro per le aree protette"
    (2) con D.Lgs. 13 gennaio 2016, n. 14 la gestione del PN dello Stelvio è stata affidata a un costituendo Comitato di coordinamento e di indirizzo, composto da un rappresentante della Provincia autonoma di Trento, un rappresentante della Provincia autonoma di Bolzano, un rappresentante della Regione Lombardia, un rappresentante del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché da tre rappresentanti dei comuni il cui territorio amministrativo rientri nel Parco, di cui uno per i comuni della Provincia autonoma di Trento, uno per i comuni della Provincia autonoma di Bolzano e uno per i comuni della Regione Lombardia, da un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale designato dal predetto Ministro sulla base del criterio della maggiore rappresentatività, nonché da un rappresentante designato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA)
    (3) con DGR n. 1482 del 10/12/2010 è stata revocata la DGR n. 488 del 24/05/2002 di adozione del Piano poiché non conforme ai dettami relativi al D.Lgs 152/2006, parte II in relazione alla Valutazione Ambientale Strategica
    (4) il PN Appennino Tosco Emiliano ha effettuato una nuova perimetrazione (D.P.R. 02/08/2010) e sta conseguentemente effettuando le procedure di aggiornamento del Piano approvato dal C.D. nel 2009
    (5) il PN Dolomiti Bellunesi nel 2009 ha iniziato la fase di revisione del primo Piano approvato nel 2001 (L. 394/1991, art. 12, c. 6)
    (6) le due date si riferiscono alle D.G.R della Regione Toscana (2009) e dell'Emilia Romagna (2010)

    DENOMINAZIONE DEL PARCO NAZIONALE Anno di istituzione del PN FASE 0 - Istituzione Ente Parco FASE 1 FASE 2 FASE 3 Intervallo temporale tra anno istituzione Ente Parco e atto normativo più recente (n. anni)
    PREPARAZIONE ADOZIONE, DEPOSITO E CONSULTAZIONE PUBBLICA APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE
    Golfo di Orosei e Gennargentu 1998 1998 -
    Abruzzo, Lazio e Molise (1) 1923 1950 2017 26
    Val Grande 1991 1993 2007 14
    Pollino 1988 1993 2016 23
    Stelvio (2) 1935 1993 2018 25
    Gargano 1991 1995 2016 21
    Arcipelago de La Maddalena 1994 1996 2016 20
    Cinque Terre (3) 1999 1999 2018 19
    Appennino Tosco-Emiliano (4) 2001 2001 2016 15
    Appennino Lucano - Val d'Agri-Lagonegrese 2007 2007 2017 10
    Isola di Pantelleria 2016 2016 2018 2
    Gran Paradiso (1) 1922 1947 2018 27
    Monti Sibillini 1988 1993 2012 19
    Gran Sasso e Monti della Laga 1991 1995 2017 22
    Sila 2002 2002 2017 15
    Circeo 1934 2005 2017 12
    Cilento, Vallo di Diano e Alburni 1991 1991 2010 19
    Vesuvio 1991 1991 2010 19
    Dolomiti bellunesi (5) 1990 1993 2001 8
    Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna (6) 1993 1993 2009 - 2010 16 - 17
    Aspromonte 1994 1994 2009 15
    Maiella 1991 1995 2009 14
    Arcipelago Toscano 1996 2006 2010 4
    Asinara 2002 2002 2010 8
    Alta Murgia 2004 2004 2016 12
  • Titolo Figura 1: Piani dei Parchi nazionali per stato di avanzamento dell'iter dei provvedimenti (aggiornamento al 31/12/2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su provvedimenti nazionali, regionali e degli Enti Parco

  • Titolo Figura 2: Piani per il Parco: stato dell'iter dei provvedimenti (31/12/2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su provvedimenti nazionali, regionali e degli Enti Parco