INDICE POLLINICO ALLERGENICO

Autori: 
Vincenzo De Girnonimo, Alessandro Di Menno Di Bucchianico, Raffaela Gaddi
Immagine abstract
Abstract: 
Per l’edizione 2019 dell’Annuario dei dati ambientali, l’indicatore, in realtà, considera due indici: l’Indice Pollinico Stagionale (IPS) e l’Indice Pollinico Allergenico (IPA) che descrivono la quantità di polline presente in un anno nell’atmosfera delle località dove sono posizionate le stazioni di monitoraggio. Da un anno all'altro, localmente, sono soggetti a variazioni anche molto consistenti causate dai diversi andamenti delle caratteristiche meteoclimatiche stagionali. Si tratta di indici quantitativi cumulativi che, quindi, non forniscono indicazioni sulle modalità di distribuzione nell’anno dei pollini aerodispersi.
Descrizione: 
L'Indice Pollinico Stagionale (IPS) si ottiene dalla somma delle concentrazioni giornaliere del polline di una determinata famiglia misurate nell’anno considerato, mentre l'Indice Pollinico Allergenico (IPA) si ottiene dalla somma delle concentrazioni polliniche delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti presenti sul territorio nazionale. Le famiglie botaniche qui considerate sono: le Betulaceae, le Compositae, le Corylaceae, le Cupressaceae e Taxaceae (contate insieme), le Graminaceae, le Oleaceae e le Urticaceae. L'IPS rappresenta la quantità cumulata di granuli pollinici di una determinata specie, mentre l’IPA dà conto della quantità complessiva di pollini allergenici presenti, nell’anno, in una specifica località.
Scopo: 
Valutare, molto sinteticamente, la carica allergenica pollinica di una determinata località, confrontarla con quella di altre e studiarne la variazione nello spazio e nel tempo. Tali indicazioni contribuiscono alla valutazione di rischio sanitario legato alle allergie e consentono una prima verifica di determinate azioni di mitigazione eventualmente messe in campo dalle autorità competenti.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva n. 92/43/CEE: Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche
UNI 11108 – 2004: Qualità dell'aria - Metodo di campionamento e conteggio dei granuli pollinici e delle spore fungine aerodisperse
UNI CEN/TS 16868 – 2015: Aria Ambiente - Campionamento ed analisi di pollini e spore fungine dispersi in aria per le reti di monitoraggio delle allergie - Metodo Volumetrico Hirst
UNI EN 16868 – 2019: Aria Ambiente - Campionamento ed analisi di pollini e spore fungine dispersi in aria per le reti di monitoraggio delle allergie - Metodo Volumetrico Hirst

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non esiste una normativa specifica che fissi limiti o obiettivi di concentrazione per i pollini aerodispersi.
DPSIR: 
Impatto, Pressione, Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Direttiva n. 92/43/CEE: Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche
UNI 11108 – 2004: Qualità dell'aria - Metodo di campionamento e conteggio dei granuli pollinici e delle spore fungine aerodisperse
UNI CEN/TS 16868 – 2015: Aria Ambiente - Campionamento ed analisi di pollini e spore fungine dispersi in aria per le reti di monitoraggio delle allergie - Metodo Volumetrico Hirst
UNI EN 16868 – 2019: Aria Ambiente - Campionamento ed analisi di pollini e spore fungine dispersi in aria per le reti di monitoraggio delle allergie - Metodo Volumetrico Hirst
http://www.pollnet.it/
https://web.uniroma2.it/
Limitazioni: 
È un indicatore quantitativo che descrive un fenomeno in cui sono fondamentali anche gli aspetti qualitativi.
Ulteriori azioni: 
Attivazione di nuove stazioni di monitoraggio fino ad averne almeno una per ogni capoluogo di provincia.
Frequenza rilevazione dati: 
Giornaliera
Accessibilità dei dati di base: 
I dati forniti dalla rete POLLnet del SNPA sono direttamente accessibili. La buona collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” consente l’accesso agli altri dati disponibili.
http://www.pollnet.it/
https://web.uniroma2.it/

Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
Università di Roma "Tor Vergata"
Unità di misura: 
Numero di granuli pollinici per giorno per metro cubo (p·d/m3)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’indice pollinico stagionale e l’indice pollinico allergenico si ottengono dalla somma annuale delle concentrazioni polliniche giornaliere delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti presenti sul territorio nazionale: Betulaceae, Compositae, Corylaceae, Cupressaceae/Taxaceae, Graminaceae, Oleaceae, Urticaceae.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Comunale (58/7.914)
Copertura temporale: 
2018
L’indicatore esprime correttamente l'aspetto quantitativo della problematica ambientale in osservazione. La copertura spaziale è parziale: buona al Nord, meno buona al Centro-Sud e nelle Isole maggiori. Tutte le stazioni di monitoraggio lavorano in conformità ai documenti tecnici UNI 11108 2004 e UNI CEN/TS 16868 2015. Ciò consente una buona comparabilità spaziale e temporale dei dati (dove prodotti) che, comunque, non può essere ottima perché si tratta di un metodo non automatizzato.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2018, sono 58 (di cui 57 della rete del SNPA POLLnet) i comuni per i quali sono disponibili serie complete di dati di monitoraggio aerobiologico e per cui è possibile elaborare l'indicatore. La distribuzione territoriale coinvolge 18 regioni su 20. Sono assenti: la Sicilia, perché nel 2018 è priva di stazioni di monitoraggio (la rete della regione Sicilia è in fase di riattivazione nel corso del 2019) e la Lombardia, dove il monitoraggio è eseguito dalla regione (con standard diversi dalla rete POLLnet). Dal punto di vista della disponibilità dei dati e della copertura territoriale si può considerare la situazione stazionaria (sono aumentate le stazioni del SNPA, ma sono venute meno alcune stazioni dell'Associazione Italiana di Aerobiologia - AIA). La variabilità a livello territoriale è notevole: nel 2018 il valore massimo dell’Indice Pollinico Allergenico (IPA) è stato registrato nel comune di San Michele all'Adige, in provincia di Trento, con un valore di 82.501 p•d/m3 e il minimo a Genova (come nel 2017) con 4.058 p•d/m3.
Commenti: 
Nel 2018, si confermano la variabilità spaziale dell’indicatore, tra un sito e l’altro, e la variabilità temporale che localmente può essere molto accentuata. Le variazioni spaziali sono essenzialmente da attribuire alla localizzazione dei siti di campionamento che rispecchiano le caratteristiche generali della vegetazione locale, oltre a essere fortemente influenzate dalla loro specifica collocazione su microscala (ossia dalla loro maggiore o minore distanza da specie allergeniche). D’altra parte, le variazioni temporali sono da imputarsi principalmente alle condizioni meteo registrate nell'anno, tali da favorire o deprimere la presenza di pollini aerodispersi.
Nello specifico delle diverse famiglie botaniche, nel 2018 il valore più alto dell’Indice Pollinico Stagionale (IPS) per le Betulaceae si registra in Piemonte, a Omegna (27.419 p•d/m3) (Figura 1); per le Compositae in Valle d’Aosta a Cogne (5.704 p•d/m3) (Figura 2); per le Corylaceae a Bolzano (34.622 p•d/m3) (Figura 3); per le Cupressaceae-Taxaceae a Cesena (20.786 p•d/m3) (Figura 4); per le Graminaceae a Vicenza (8.100 p•d/m3) (Figura 5); per le Oleaceae in Trentino-Alto Adige (San Michele all'Adige, 14.362 p•d/m3) (Figura 6); per le Urticaceae a Reggio Calabria (21.768 p•d/m3) (Figura 7). Complessivamente, per il 2018, i valori più alti dell’Indice Pollinico Allergenico (IPA) si rilevano in Trentino-Alto Adige e nell’arco alpino tra Piemonte e Valle d’Aosta (Figura 8). Da notare che, specialmente nelle aree urbane più estese, la quantità di pollini allergenici presenti in atmosfera dipende anche dalle caratteristiche del verde urbano e dalla sua gestione. Una corretta pianificazione degli interventi (messa a dimora di piante non allergizzanti in sostituzione di quelle allergizzanti, corretta programmazione di sfalci e potature, buona manutenzione di strade, marciapiedi e aree marginali contro l'aggressione di erbe infestanti quasi sempre allergizzanti) può portare a sensibili diminuzioni della carica allergenica presente in atmosfera. Tali attività, poiché riguardano la qualità dell'aria in relazione alla salute umana, sono ascrivibili tra quelle idonee al perseguimento dell'obiettivo 3a del 7° Programma d’azione ambientale (7° PAA).

  • Tabella 1: Indici pollinici stagionali e indice pollinico allergenico (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 "Tor Vergata"
    Nota:
    [1] Stazione aggiunta nel 2018
    [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"

    Regione Località - sigla stazione di monitoraggio Indice pollinico stagionale Indice pollinico stagionale Indice pollinico stagionale Indice pollinico stagionale Indice pollinico stagionale Indice pollinico stagionale Indice pollinico stagionale Indice pollinico allergenico
    Betulaceae Compositae Corylaceae Cupressaceae-Taxaceae Graminaceae Oleaceae Urticaceae
    p·d/m3 p·d/m3 p·d/m3 p·d/m3 p·d/m3 p·d/m3 p·d/m3 p·d/m3
    Piemonte Alessandria - AL6 5,681 1,013 3,932 4,762 3,830 3,506 10,302 33,026
    Cuneo - CN1 3,787 47 2,507 482 2,423 2,407 723 12,376
    Novara - NO1 6,849 474 4,350 2,782 3,035 2,034 6,462 25,986
    Omegna - VB1 27,419 199 10,457 7,298 1,398 7,908 4,424 59,103
    Vercelli - VC1 5,317 283 3,232 2,673 1,862 2,422 5,166 20,955
    Valle d'Aosta Aosta - AO2 16,290 2,453 4,075 3,567 3,711 10,880 7,151 48,127
    Cogne - AO3[1] 4,497 5,704 1,479 6,556 5,169 2,584 3,940 29,929
    Liguria Genova - GE4 298 114 724 197 258 1,359 1,108 4,058
    Imperia - IM3 911 113 2,826 6,236 378 3,507 1,373 15,344
    La Spezia - SP2 2,647 8 2,714 579 2,370 806 4,629 13,753
    Savona - SV4 263 231 278 439 322 1,211 2,671 5,415
    Trentino-Alto Adige San Michele all'Adige - TN2 4,327 3,582 33,963 3,861 4,954 14,362 17,453 82,501
    Bolzano - BZ2 14,000 484 34,622 4,883 1,896 7,672 6,229 69,786
    Silandro - BZ4 15,379 435 5,087 2,377 2,733 4,832 7,116 37,959
    Brunico - BZ3 8,250 171 2,781 748 2,288 2,985 2,114 19,337
    Veneto Venezia - Mestre - VE1 1,515 814 4,722 2,020 2,718 3,054 3,136 17,978
    Belluno - BL1 1,162 36 9,223 1,619 1,403 2,624 2,665 18,732
    Padova - PD2 2,702 671 7,830 4,416 4,472 4,420 7,709 32,221
    Rovigo - RO1 1,181 770 5,305 2,728 3,231 2,017 4,563 19,794
    Treviso - TV1 1,538 274 6,092 3,365 2,573 3,479 2,871 20,191
    Verona - VR1 2,898 1,862 8,727 2,612 4,303 2,639 14,269 37,310
    Vicenza - VI1 5,375 628 12,476 5,191 8,100 4,421 7,312 43,505
    Friuli-Venezia Giulia Trieste - TS1 1,187 239 4,069 6,108 578 4,576 2,788 19,545
    Lignano - UD1 1,738 565 4,399 1,900 1,667 5,691 1,767 17,727
    Pordenone - PN1 3,519 364 5,617 1,634 4,510 3,641 2,444 21,729
    Tolmezzo - UD3 2,395 185 7,547 1,375 1,850 4,313 1,770 19,435
    Emilia-Romagna Bologna - BO1 880 206 2,884 5,482 1,323 2,754 2,154 15,682
    S. Giovanni Pers. - BO3 561 295 4,445 2,062 3,873 5,418 2,874 19,528
    Cesena - FO2 1,205 430 4,724 20,786 2,048 9,834 2,042 41,069
    Modena - MO1 913 355 7,652 6,697 5,544 4,215 4,326 29,701
    Parma - PR2 2,659 37 7,306 2,798 7,684 3,833 10,462 34,779
    Piacenza - PC1 1,765 951 5,801 2,624 5,214 3,561 12,645 32,560
    Ravenna - RA3 1,058 247 3,463 3,576 1,855 4,192 2,243 16,634
    Reggio Emilia - RE1 2,421 593 5,548 8,871 7,510 4,511 8,320 37,773
    Ferrara - FE1 1,213 253 3,631 2,774 4,670 3,800 2,278 18,619
    Forlì - FO1 1,787 373 7,460 10,062 1,765 9,314 2,110 32,871
    Rimini - RN1 1,831 965 8,415 12,795 4,604 10,989 6,404 46,003
    Marche Castel di Lama - AP4 383 324 5,583 7,095 2,472 8,072 2,990 26,919
    Toscana Firenze - FI1 1,267 183 10,757 8,715 2,627 12,672 4,385 40,606
    Grosseto - GR1 428 226 1,480 8,125 1,997 2,828 3,597 18,681
    Arezzo - AR1 980 190 7,901 10,546 2,079 5,962 2,089 29,747
    Lido di Camaiore - LU1 5,501 214 1,037 1,727 1,400 2,395 2,354 14,628
    Umbria Perugia - PG1 435 285 8,596 19,978 2,695 5,557 5,316 42,862
    Città di Castello - CC1 2,656 271 6,430 13,480 3,690 10,025 2,360 38,912
    Terni - TR1 904 190 9,213 7,362 2,680 7,600 3,606 31,555
    Lazio Roma - RM5[2] 461 61 3,939 4,247 1,985 716 3,949 15,358
    Abruzzo L'Aquila - AQ2 708 369 5,320 6,134 2,244 2,091 1,357 18,224
    Pescara - PE1 149 2,654 2,523 2,290 1,048 3,301 1,252 13,218
    Molise Campobasso - CB1 758 118 1,108 3,811 1,594 2,416 3,587 13,392
    Termoli - CB2 620 111 1,207 2,875 677 2,107 1,800 9,397
    Campania Napoli - NA3[1] 175 456 1,109 1,069 574 476 2,695 6,554
    Caserta - CE6 229 448 1,150 1,344 1,127 648 2,219 7,165
    Benevento - BN1[1] 219 243 644 1,032 784 491 1,044 4,457
    Basilicata Potenza - PZ1 2,596 218 1,598 11,165 2,790 1,200 2,196 21,762
    Puglia Bari - BA1 768 135 219 5,507 302 1,679 2,853 11,463
    Brindisi - BR1 645 139 165 4,365 721 2,620 1,787 10,442
    Calabria Reggio Calabria - RC1 125 116 206 1,723 762 894 21,768 25,594
    Sardegna Sassari - SS5 183 296 819 8,240 2,296 5,626 13,960 31,420
  • Titolo Figura 1: Indice pollinico stagionale Betulaceae (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 "Tor Vergata"

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"
  • Titolo Figura 2: Indice pollinico stagionale Compositae (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 "Tor Vergata"

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"
  • Titolo Figura 3: Indice pollinico stagionale Corylaceae (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 "Tor Vergata"

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"
  • Titolo Figura 4: Indice pollinico stagionale Cupressaceae-Taxaceae (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 _Tor Vergata_

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"
  • Titolo Figura 5: Indice pollinico stagionale Graminaceae (2018)
    Fonte  Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 "Tor Vergata"

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"
  • Titolo Figura 6: Indice pollinico stagionale Oleaceae (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 "Tor Vergata"

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"
  • Titolo Figura 7: Indice pollinico stagionale Urticaceae (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 "Tor Vergata"

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata"
  • Titolo Figura 8: Indice pollinico allergenico (2018)
    Fonte Elaborazione ISPRA su dati SNPA, Università Roma 2 _Tor Vergata_

    Note [1] Stazione aggiunta nel 2018 [2] Dati del Centro di monitoraggio aerobiologico e ambientale dell'Università di Roma "Tor Vergata