ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE AGLI INQUINANTI ATMOSFERICI OUTDOOR - NO2

Autori: 
Roberto BRIDDA, Massimiliano BULTRINI
Immagine abstract
Abstract: 
L’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti in atmosfera in ambito urbano è stimata mediante un set d’indicatori, sviluppati originariamente nell’ambito del progetto EU/OMS - ECOEHIS. Questi indicatori, elaborati annualmente con progressivo perfezionamento di metodologie e criteri, vogliono fornire informazioni utili alla valutazione dell’efficacia delle attuali policies ambientali per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, in relazione alla protezione della salute della popolazione. Secondo criteri adottati a livello UE, gli indicatori sono sviluppati utilizzando valori di concentrazione media annua d’inquinante, provenienti da stazioni di fondo urbano, scelto come proxy di esposizione media della popolazione. L’esposizione media nazionale è al di sotto dei limiti di legge per le concentrazioni dell’inquinante (40 μg/m3) corrispondente al valore per la protezione della salute consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In particolare, nel 2017, la quota di popolazione esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 si attesta al 61%, mentre per la fascia di concentrazione 40-50 µg/m3 è pari al 39%.
Descrizione: 
L’indicatore fornisce una stima dell’esposizione della popolazione urbana alle concentrazioni di inquinante in outdoor, permettendo il confronto della situazione tra diverse città e l’esposizione a livello nazionale. Può essere descritto come la media annua della concentrazione di NO2 determinata da stazioni di fondo urbano, a cui è potenzialmente esposta la popolazione. Nell’ottica del continuo miglioramento dell’indicatore e della più accurata stima dell’esposizione della popolazione nazionale, dall’edizione 2013 dell’Annuario, l’indicatore utilizza un core set di stazioni allargato a comprendere anche stazioni non di fondo urbano. Questo per sopperire alla mancanza, o al mancato funzionamento di stazioni di fondo urbano, che può verificarsi in alcune città. Al loro posto sono usati dati di stazioni di traffico urbano o fondo suburbano.
Scopo: 
Misurare l’esposizione della popolazione urbana a concentrazioni potenzialmente nocive di inquinanti in eccesso rispetto ai riferimenti normativi e agli orientamenti dell'OMS per la protezione della salute umana.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
I valori limite di concentrazione in aria per il biossido di azoto (NO2) sono definiti nel Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i. in attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Sulla base di questo, il valore limite annuale è pari a 40 µg/m3 come media annua, che coincide con il valore di riferimento OMS per gli effetti a lungo termine sulla salute umana,
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Benessere (tipo E)
Riferimenti bibliografici: 
Eurostat, Sustainable development in the European Union - 2011 monitoring report of the EU sustainable development strategy, European Union, 2011 (http://ec.europa.eu/eurostat/documents/3217494/5731501/KS-31-11-224-EN.PDF/64cc1345-62ca-458c-bac3-1b30622079e4 -ultimo accesso 23/01/2020)
WHO/Europe: Environmental Health Indicators for Europe – a pilot indicator-based report. June 2004. WHO/Europe: Health risks of particulate matter from long-range transboundary air pollution - http://www.euro.who.int/document/E88189.pdf
ISTAT: http://demo.istat.it/
Siti web ARPA/APPA
Limitazioni: 
Per alcune città, si evidenzia l’assenza di valori o di stazioni di fondo urbano, per sopperire ai quali sono usati valori provenienti da stazioni di fondo suburbano o di traffico urbano. Discontinuità delle rilevazioni da parte di alcune stazioni, durante l’anno e/o nel corso degli anni. Per ovviare alle difficoltà di misurazione della popolazione effettivamente presente in città (es. lavoratori pendolari), la popolazione considerata è quella residente che differisce da quella realmente esposta in outdoor all'inquinante. L’indicatore non considera per sua natura casi di eccedenze dai limiti di legge che possono verificarsi in alcune tipologie di stazioni di monitoraggio (traffico, industriale, ecc).
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA - Database InfoARIA; ISTAT - www.demo.istat.it
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Province
Regioni
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Unità di misura: 
Microgrammo per metro cubo (µg/m3), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per il calcolo dell’indicatore esistono e sono utilizzati diversi metodi anche in base al livello territoriale a cui ci si riferisce: 1) per una popolazione ristretta, l’esposizione a un inquinante ambientale nell’aria può essere calcolata come la concentrazione media annua misurata nell’area di residenza della popolazione (media aritmetica); 2) per popolazioni più vaste, a scala nazionale o regionale, l’indicatore può essere presentato come la distribuzione percentuale della popolazione esposta in alcune categorie (fasce) di concentrazione annuale; 3) per scopi di valutazione dell’impatto sulla salute a larga scala (regionale, nazionale o per grandi città), l’indicatore può essere calcolato pesando il valore della concentrazione sulla relativa popolazione esposta (media pesata) Expy= SUM {(Pi/P)*Cyi} dove: Cyi è la concentrazione annua dell’inquinante y (NO2) nella sotto-popolazione i; P è la somma di tutti i Pi.
I dati utilizzati al fine del computo e della rappresentazione dell’indicatore provengono quasi totalmente da centraline di monitoraggio posizionate in “fondo urbano”, considerato a livello europeo come miglior proxy per una valutazione dell’esposizione media. In sporadici casi, laddove non sono presenti dati di monitoraggio del fondo urbano, sono utilizzati dati alternativi (traffico urbano, suburbano, ecc.).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2010-2017
L’indicatore fornisce informazioni utili alla valutazione dell’esposizione della popolazione al NO2, mostrando l’andamento delle condizioni di esposizione media della popolazione nazionale e locale, correlabili con l’eventuale perseguimento degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico ai fini della salvaguardia della salute della popolazione.
Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
L’esposizione media nazionale è inferiore al limite di legge per le concentrazioni dell’inquinante (40 μg/m3) corrispondente al valore per la protezione della salute consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma la quota della popolazione esposta a valori superiori a 40 µg/m3 si attesta al 39% (Figura 1).
Dall’esame della concentrazione media pesata nel periodo 2010-2017 si evidenziano valori più alti nel 2011 e nel 2013. Negli ultimi tre anni, invece, tale valore è si è mantenuto a livelli più bassi rispetto ai primi quattro anni, anche se in aumento nel 2017 rispetto all’anno precedente (Figura 2), confermando nel complesso un trend decrescente.

Commenti: 
Nel 2017 i valori di concentrazione delle città considerate variano considerevolmente passando dai 4 ai 50 µg/m3 (Tabella 1). La media si assesta a 25 µg/m3 ma la media pesata sulla popolazione, che differisce in quanto considera anche la quantità di popolazione sottesa a ogni valore, è di 33 µg/m3. La maggior parte dei valori comunque è al di sotto del valore guida consigliato dall’OMS (40 µg/m3)
Tra il 2010 e il 2013 la popolazione dell’indagine esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 risulta in media intorno al 60%, mentre nel 2014 e 2015 si evidenzia un aumento con percentuali rispettivamente del 100% e del 73%, ciò comporta una riduzione delle altre due fasce di concentrazione (40-50 e >50 µg/m3). Dal 2016 la quota di popolazione esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 si riavvicina ai valori del primo quadriennio, attestandosi al 61% nel 2017 (Figura 1). Nel 2017 la fascia di concentrazione 40-50 µg/m3 mostra la percentuale maggiore per effetto dell’azzeramento delle percentuali relative alla fascia >50 µg/m3.
Come si evince dalla Figura 2, nel 2014 e 2015 si registrano i valori più bassi della media pesata (30 e 29 µg/m3) seguiti da valori medi in aumento, che nel 2017 si attestano a 33 µg/m3, mantenendosi comunque al di sotto dei livelli osservati nel quadriennio iniziale 2010-2013.




  • Titolo Tabella 1 : Comuni/Agglomerati, popolazione afferente e valori di NO2 (2017)
    Fonte ISPRA
    Legenda
    Note

    Comune / Agglomerato Concentrazione media annua Popolazione residente
    μg/m3 n.
    Piemonte
    Torino 38 886,837
    Vercelli 25 46,552
    Novara 26 104,284
    Cuneo 26 56,124
    Asti 29 76,164
    Alessandria 35 93,839
    Biella 17 44,616
    Verbania 29 30,827
    Valle d'Aosta
    Aosta 29 34,361
    Lombardia
    Varese 22 80,694
    Agglomerato di Milano-Como-Monza 44 3,689,597
    Sondrio 27 21,632
    Agglomerato di Bergamo 31 433,607
    Agglomerato di Brescia 31 398,829
    Pavia 30 72,612
    Cremona 44 71,924
    Mantova 29 49,308
    Lecco 25 48,131
    Lodi 33 45,212
    Trentino-Alto Adige
    Bolzano 31 106,951
    Trento 37 117,417
    Veneto
    Verona 29 257,353
    Vicenza 34 112,198
    Belluno 20 35,876
    Treviso 34 83,950
    Venezia 34 261,905
    Padova 33 209,829
    Rovigo 20 51,625
    Friuli-Venezia Giulia
    Udine 21 99,341
    Gorizia 25 34,742
    Trieste 33 204,234
    Pordenone 29 51,139
    Liguria
    Savona 16 61,057
    Genova 25 583,601
    La Spezia 26 93,678
    Emilia-Romagna
    Piacenza 25 102,355
    Parma 26 194,417
    Reggio nell'Emilia 25 171,491
    Modena 31 184,727
    Bologna 25 388,367
    Ferrara 21 132,009
    Ravenna 20 159,057
    Forlì 20 117,946
    Rimini 24 148,908
    Toscana
    Massa 21 69,226
    Lucca 26 88,397
    Pistoia 24 90,205
    Agglomerato di Firenze 25 611,530
    Livorno 19 158,916
    Pisa 19 90,488
    Arezzo 16 99,469
    Siena 42 53,772
    Grosseto 16 82,143
    Prato 33 192,469
    Umbria
    Perugia 23 166,676
    Terni 19 111,455
    Marche
    Macerata 14 42,209
    Lazio
    Viterbo 28 67,488
    Rieti 23 47,552
    Roma 42 2,873,494
    Latina 21 126,151
    Frosinone 28 46,120
    Abruzzo
    Chieti 19 51,330
    L'Aquila 15 69,605
    Teramo 7 54,775
    Pescara 27 120,420
    Molise
    Campobasso 20 49,320
    Isernia 16 21,805
    Campania
    Caserta 28 76,126
    Benevento 18 59,945
    Napoli 43 970,185
    Avellino 24 54,561
    Salerno 35 134,850
    Puglia
    Foggia 23 151,726
    Bari 33 324,198
    Taranto 8 199,561
    Brindisi 14 87,820
    Lecce 23 94,989
    Calabria
    Cosenza 24 67,563
    Catanzaro 8 90,240
    Reggio Calabria 23 182,551
    Crotone 29 63,455
    Vibo Valentia 17 33,742
    Sicilia
    Palermo 36 673,735
    Messina 31 236,962
    Enna 4 27,586
    Catania 50 313,396
    Ragusa 7 73,500
    Siracusa 24 122,031
    Sardegna
    Sassari 13 127,533
    Nuoro 22 36,900
    Agglomerato di Cagliari 22 367,802
    Oristano 12 31,670
    Carbonia 8 28,564
    Totale popolazione 20,265,529
  • Titolo Tabella 2: Numero di comuni e percentuale di popolazione esposta a fasce di concentrazione media annua di NO2 (2017)
    Fonte ISPRA
    Legenda
    Note

    Esposizione a valori di concentrazione (c) media annua Comuni/Agglomerati Popolazione esposta Popolazione esposta
    μg/m3 n. n. %
    0 < c ≤ 20 25 1,908,031 9
    20 < c ≤ 30 44 5,610,769 28
    30 < c ≤ 40 19 4,774,361 24
    40 < c ≤ 50 6 7,972,368 39
    c > 50 0 0 0
    Totale 94 20,265,529 100
  • Titolo Figura 1: Percentuale di popolazione esposta a fasce di concentrazione media annua di NO2
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 2: Esposizione media della popolazione nazionale a concentrazione di NO2
    Fonte ISPRA