GIORNI ESTIVI

Autori: 
Franco Desiato, Guido Fioravanti, Piero Fraschetti, Walter Perconti, Emanuela Piervitali
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore descrive la tendenza dei fenomeni di caldo intenso in Italia, più precisamente esprime il numero di giorni con temperatura massima dell'aria maggiore di 25 °C. Nel 2018 è stato osservato un incremento di circa 24 giorni estivi rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento (1961-1990).
Descrizione: 
L'esistenza di eventi termici estremi e la presenza di eventuali tendenze significative è analizzata attraverso l'esame dei valori di temperatura minima e massima assoluta dell'aria. In particolare, l'indicatore "giorni estivi", definito nel "CCL/CLIVAR Working Group on Climate Change Detection" per l'analisi dei valori estremi di temperatura, esprime il numero di giorni con temperatura massima dell'aria maggiore di 25 °C.
Scopo: 
La serie annuale del numero medio di giorni estivi, espresso come differenza rispetto a una base climatologica, permette di stimare la frequenza di eventi di caldo intenso e di valutare eventuali tendenze significative nel corso degli anni.
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con elementi normativi
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Nessun obiettivo specifico fissato dalla normativa nazionale.
DPSIR: 
Impatto, Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
http://www.scia.isprambiente.it;
ISPRA, 2019, Gli indicatori del CLIMA in Italia nel 2018;
ISPRA, 2018, Variazioni delle temperatura in Italia: estensione della base dati e aggiornamento della metodologia di calcolo;
ISPRA, 2016, Controlli di qualità delle serie di temperatura e precipitazione;
ISPRA, 2015, Valori climatici normali di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2014, Focus su "Le città e la sfida ai cambiamenti climatici";
ISPRA, 2013, Variazioni e tendenze degli estremi di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2012, Elaborazione delle serie temporali per la stima delle tendenze climatiche;
Peterson T.C ., Folland C , Gruza G, Hogg W, Mokssit A e Plummer N., 2001, Report on the activities of the Working Group on Climate Change Detection and Related Rapporteurs 1998-2001. World Meteorological Organization, Rep. WC DMP-47, WMO -TD 1071, Geneva, Switzerland, 143 pp.;
Toreti A. e Desiato F., 2007, Changes in temperature extremes over Italy in the last 44 years, Int. J. Climatology, DO I 10.1002/joc.1576;
APAT-OMS, 2007, Cambiamenti climatici ed eventi estremi: rischi per la salute in Italia.
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Miglioramenti nella stima dei giorni estivi in Italia potrebbero derivare dalla estensione del sistema di calcolo dell'indicatore ad altre fonti di dati, al fine di incrementare la disponibilità delle serie storiche di temperatura che soddisfino requisiti di durata, continuità e completezza delle serie temporali.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
SCIA – Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Giorno (d)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per stabilire se un determinato giorno dell'anno può essere definito come giorno estivo, è effettuato un confronto tra la temperatura massima di quel determinato giorno e la soglia di temperatura di 25 °C. Occorre quindi avere a disposizione la temperatura massima giornaliera. Il programma utilizzato dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) elabora i dati elementari e restituisce un valore di temperatura massima giornaliera che è accettato come dato valido solo se ha superato determinati controlli. Se il dato di temperatura massima giornaliera è corretto, è effettuata la differenza tra questo e la soglia di 25 °C e si stabilisce se il giorno può essere considerato come giorno estivo. Il valore annuale dell'indicatore è calcolato sommando il numero di giorni estivi presenti in un determinato anno. Questo valore è accettato come dato valido solo se è disponibile, nell'anno preso in considerazione, almeno il 75% dei dati giornalieri validi. Per le stazioni delle quali sono disponibili e validi almeno l'80% dei 30 valori annuali, relativi al periodo di riferimento 1961-1990, sono calcolati i valori normali e i valori di anomalia.

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1961-2018
L'indicatore descrive in maniera adeguata la tendenza dei fenomeni di caldo intenso in Italia. Il calcolo dell'indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e seguendo i criteri generali indicati dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio.
Sia i dati in ingresso sia lo stesso indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari (CRA-CMA (Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all'Agricoltura), Rete Sinottica (AM e ENAV), Reti regionali) e dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) dell'ISPRA. L'utilizzo dei valori medi di anomalia su tutto il territorio nazionale permette di soddisfare adeguatamente la richiesta di informazione relativa a questo indicatore.
Le stazioni di misura con i dati delle quali viene calcolata l'anomalia e stimata la tendenza in corso soddisfano a requisiti di durata, continuità, completezza e omogeneità delle serie temporali.
Stato: 
Scarso
Trend: 
Negativo
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2018 è stato osservato un incremento di circa 24 giorni estivi rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento 1961-1990. Poiché le principali strategie e programmi politici internazionali riguardanti i cambiamenti del clima hanno come obiettivo quello di contrastare il riscaldamento in atto nel sistema climatico, la valutazione di trend sfavorevole e l'assegnazione della relativa icona, possono essere considerati in termini di allontanamento da tale obiettivo.
Commenti: 
Nel 2018, il numero medio di giorni estivi è stato superiore alla media climatologica 1961-1990. Il 2018 si colloca al 2° posto dell’intera serie storica, e rappresenta il 22° anno consecutivo con valore superiore alla media climatologica (Figura 1).
  • Titolo Figura 1: Serie delle anomalie medie annuali del numero di giorni con estivi in Italia rispetto al valore normale 1961-1990
    Fonte ISPRA