RICICLAGGIO/RECUPERO DI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE

Autori: 
Costanza Mariotta
Immagine abstract
Abstract: 
I rifiuti da operazioni di costruzione e demolizione costituiscono, in termini assoluti, il flusso più rilevante dei rifiuti speciali prodotti sia a livello europeo sia nazionale. Il settore delle costruzioni, attraverso l’uso intenso delle risorse naturali, genera, inoltre, forti impatti sul territorio e un progressivo impoverimento della materia prima dovuti all'apertura di cave di inerti naturali. La Commissione europea ha, pertanto, ritenuto prioritario monitorare il flusso dei rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione fissando, all’articolo 11 della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, un obiettivo specifico di preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale. Nel 2017 il tasso di recupero e riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione, pari al 75,1%, si colloca al di sopra dell'obiettivo previsto dalla Direttiva 2008/98/CE del 70%, fissato per il 2020.
Descrizione: 
L’indicatore fornisce il quantitativo di rifiuti speciali non pericolosi derivanti dalle operazioni di costruzione e demolizione, identificati dal capitolo 17 dell’Allegato alla Decisione 2000/532/CE, escluso il terreno proveniente dai siti contaminati, avviati alla preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali. La base informativa è costituita dalle dichiarazioni ambientali (MUD) presentate annualmente dai soggetti obbligati ai sensi dell’art. 189 del D.Lgs. 152/2006.
Il tasso di recupero viene determinato rispetto alla produzione di rifiuti da costruzione e demolizione. In assenza dell’obbligo di dichiarazione MUD per i soggetti produttori, la produzione di rifiuti generati dalle operazioni di costruzione e demolizione, afferenti al solo capitolo 17 dell’Elenco europeo dei rifiuti, viene quantificata ricorrendo a una specifica metodologia di stima che prevede l’utilizzo delle informazioni contenute nella banca dati MUD inerenti alle operazioni di gestione condotte sui rifiuti del citato capitolo 17.
Scopo: 
Monitoraggio dell’obiettivo fissato dalla Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, dove all’art. 11 viene individuato l’obiettivo di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altre forme di recupero di materia, escluso il materiale allo stato naturale di cui alla voce 170504 dell’elenco europeo dei rifiuti, posto pari al 70% entro il 2020.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti
Decisione 2011/753/UE che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Al fine di tendere verso una società europea del riciclaggio con un alto livello di efficienza delle risorse, la Direttiva 2008/98/CE ha fissato (articolo 11, paragrafo 2, lettera b) precisi obiettivi per la preparazione, per il riutilizzo e il riciclaggio di specifici flussi di rifiuti, quali i rifiuti urbani e i rifiuti da costruzione e demolizione. Per questi ultimi, l’obiettivo per la preparazione, per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, ad esclusione del materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell’Elenco dei rifiuti, è pari al 70% in peso da raggiungere entro il 2020.
Il D.Lgs. 205/2010, che ha recepito la Direttiva quadro nell’ordinamento nazionale, ha introdotto gli obiettivi di riciclaggio all’articolo 181 del D.Lgs. 152/2006. Si segnala che la Direttiva 2018/851/UE ha inserito il nuovo punto 6 al citato articolo 11 della Direttiva 2008/98/, secondo cui, entro il 31 dicembre 2024, la Commissione valuterà l’introduzione di obiettivi in materia di preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione e le relative frazioni di materiale specifico.
Le modalità di calcolo che gli Stati membri possono adottare per la verifica della conformità del raggiungimento degli obiettivi fissati dalla direttiva europea sono state individuate dalla Decisione 2011/753/CE.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019
ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2018
ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2017
ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2014
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Migliorare le informazioni sui processi di trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione per valutare la qualità degli aggregati riciclati prodotti.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzate le informazioni contenute nella banca dati delle dichiarazioni ambientali annuali (MUD) effettuate dai soggetti obbligati ai sensi della legislazione vigente (non accessibile al pubblico)
Fonte dei dati di base: 
AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Percentuale (%), Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Le modalità di calcolo che gli Stati membri possono adottare per la verifica del raggiungimento dell'obiettivo fissato dalla direttiva europea, sono state individuate dalla Decisione 2011/753/UE. Per quanto riguarda i rifiuti da operazioni di costruzione e demolizione, la metodologia indicata all’allegato III definisce quale tasso di recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione il rapporto tra la “quantità recuperata di rifiuti da costruzioni e demolizioni” e la “quantità totale di rifiuti prodotti da costruzioni e demolizioni”.
Tutte le elaborazioni sono state condotte a livello di singolo codice CER.
Ai fini del calcolo del tasso di recupero, si assume che la produzione annuale di rifiuti non pericolosi da operazioni di costruzione e demolizione (denominatore della formula prevista nella metodologia di calcolo della Decisione 2011/753/CE) sia equivalente alla quantità di rifiuti da costruzione e demolizione avviati a recupero o smaltimento, a esclusione delle quantità di rifiuti sottoposti a operazioni intermedie di gestione al fine di evitare duplicazione dei dati (operazioni di trattamento preliminare, quali il trattamento chimico, fisico, biologico e il ricondizionamento). Le informazioni inerenti alla produzione dei rifiuti da costruzione e demolizione vengono trasmesse conformemente al Regolamento 2150/2002/CE e comprendono:
“ a) rifiuti prodotti dalla sezione F del codice NACE Rev.2 quale citato nell’allegato I, sezione2, dello stesso regolamento:
06.1 – Rifiuti di metallo ferroso
06.2 – Rifiuti di metallo non ferroso
06.3 – Rifiuti metallici misti
07.01 – Rifiuti di vetro
07.4 – Rifiuti in plastica
07.4 – Rifiuti in legno
b) il totale della categoria di rifiuti (di tutte le attività economiche):
12.1 – Rifiuti minerali da costruzioni e demolizioni
conformemente all’allegato III del regolamento summenzionato”.
Per il calcolo delle quantità recuperate, a seguito della bonifica della banca dati MUD, vengono presi in considerazione i quantitativi di rifiuti elencati nell’allegato III alla citata Decisione 2011/753/EU avviati a operazioni di recupero (R3,R4,R5,R12), con l’esclusione dei quantitativi di rifiuti importati e recuperati in Italia. Nel dettaglio, le quantità recuperate di rifiuti da operazioni di costruzione e demolizione vengono trasmesse includendo esclusivamente i seguenti i codici del capitolo 17 dell’allegato della decisione 2000/532/CE: 170101, 170102, 170103, 170107, 170201, 170202, 170203, 170302, 170401, 170402, 170403, 170404, 170405, 170406, 170407, 170411, 170508, 170604, 170802, 170904.
Nel calcolo dell’obiettivo, pertanto, non sono presi in considerazione i quantitativi di terre e rocce da scavo e di fanghi di dragaggio.
La quantità di rifiuti utilizzata per operazioni di colmatazione deve essere comunicata separatamente dalla quantità di rifiuti preparata per essere riutilizzata, riciclata o utilizzata per altre operazioni di recupero materiale.
Sono stati considerati ai fini della determinazione del tasso di recupero i quantitativi di rifiuti esportati dal nostro Paese per avviarli a operazioni di recupero/smaltimento in altri Paesi UE e fuori UE, conformemente alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1013/2006 sul trasporto transfrontaliero dei rifiuti.

Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2010-2017
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore risponde a precise domande di informazione. La comparabilità spaziale risulta elevata, come pure la quella temporale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Dall’analisi dei dati, il tasso di recupero e riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione nel 2017 si colloca al di sopra dell’obiettivo previsto dalla Direttiva 2008/98/CE (70% nel 2020), con il 75,1%.
Commenti: 
La produzione dei rifiuti non pericolosi da operazioni di costruzione e demolizione di cui alla voce 17 dell’Elenco europeo dei rifiuti, a esclusione delle terre e rocce e dei fanghi di dragaggio, mostra un incremento sostenuto nel triennio 2015-2017 (+9,1%, corrispondente a 3,5 milioni di tonnellate) (Tabella 1), attestandosi nel 2017 a quasi 42,3 milioni di tonnellate. Nell’ultimo anno, si registra un aumento dei quantitativi prodotti rispetto al 2016 del 7,6%, corrispondente a quasi 3 milioni di tonnellate.
I dati relativi al recupero di materia confermano il trend di crescita anche nel 2017, con un aumento dei quantitativi totali, rispetto al 2016, pari al 6,1% corrispondente a circa 1,8 milioni di tonnellate (Tabella 2).
Il tasso di recupero dei rifiuti non pericolosi da operazioni di costruzione e demolizione, calcolato sulla base dei dati di produzione e gestione di tale tipologia di rifiuti, si attesta nel 2017 al 75,1%, al di sopra dell’obiettivo del 70% fissato dalla Direttiva 2008/98/CE per il 2020 ( Figura 1). Tale percentuale risulta sostanzialmente stabile nel triennio 2015-2017.
La quantità di rifiuti utilizzata per operazioni di colmatazione, comunicata alla Commissione europea separatamente dalla quantità di rifiuti preparata per essere riutilizzata, riciclata o usata per altre operazioni di recupero di materiale, risulta pari a circa 150 mila tonnellate. Rispetto al 2016, si rileva un aumento di circa 12 mila tonnellate (+8,5%) (Figura 2).
  • Titolo Tabella 1: Produzione dei rifiuti da costruzioni e demolizioni secondo la codifica del Regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti
    Fonte ISPRA

    Aggregazione delle categorie dei rifiuti di cui all'allegato 1, sezione 2 del Regolamento (CE) n. 2150/2002 Aggregazione delle attività economiche secondo la classificazione NACE Rev. 2 di cui al Regolamento (CE) n. 1893/2006 - F: Costruzioni
    2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    Voce Descrizione t t t t t t t t
    6.1 Rifiuti metallici ferrosi 5.223.552 4.686.681 4.153.033 3.949.077 3.589.808 3.457.164    3.571.785 4.242.120
    6.2 Rifiuti metallici non ferrosi   638.436   441.016   499.442   332.572   396.677   398.922 440.007   492.483
    6.3 Rifiuti metallici misti, ferrosi e non ferrosi   183.157   170.948   140.422   152.975   151.012   143.314 211.285   122.317
    7.1 Rifiuti in vetro    47.623    53.797    60.235    59.226    71.896    77.354   78.215    80.344
    7.4 Rifiuti in plastica    20.113    24.989    34.112    25.873    24.845    36.908   29.189    40.965
    7.5 Rifiuti in legno   263.111   197.956   151.407   132.589   151.670   152.560 168.046   175.413
    12.1 Rifiuti minerali della costruzione e della demolizione    35.739.806    36.520.989    33.756.796    30.802.013    34.017.822   34.492.850   34.804.036   37.128.551
    Totale nazionale    42.115.798    42.096.376    38.795.447    35.454.323    38.403.730   38.759.072   39.302.563   42.282.193
  • Titolo Tabella 2: Preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altre forme di recupero di materia dei rifiuti da costruzioni e demolizioni secondo la codifica del Regolamento (CE) n.
    Fonte ISPRA
    Legenda a) Inclusi i quantitativi di rifiuti avviati a copertura di discarica pari a 457.000 tonnellate nel 2014, 348.000 tonnellate nel 2015, 470.000 tonnellate nel 2016 e 513.000 tonnellate nel 2017. b) Comprese le esportazioni pari a circa 89.000 tonnellate nel 2014, oltre 90.000 tonnellate nel 2015, 84.000 tonnellate nel 2016 e 81.000 tonnellate nel 2017

    Aggregazione delle categorie dei rifiuti di cui all'allegato 1, sezione 2 del Regolamento (CE) n. 2150/2002 Aggregazione delle attività economiche secondo la classificazione NACE Rev. 2 di cui al Regolamento (CE) n. 1893/2006 - F: Costruzioni
    2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    Voce Descrizione t t t t t t t t
    6.1 Rifiuti metallici ferrosi 3.288.619 3.452.115 3.490.709 3.374.712 3.046.070 2.949.921 3.058.448 3.770.442
    6.2 Rifiuti metallici non ferrosi 253.986 294.416 343.546 211.779 279.915 283.820 318.907 294.218
    6.3 Rifiuti metallici misti, ferrosi e non ferrosi 116.604 111.635 90.516 119.060 101.754 103.566 117.085 67.713
    7.1 Rifiuti in vetro 23.165 36.038 42.409 47.284 60.098 67.077 65.492 67.604
    7.4 Rifiuti in plastica 9.150 9.001 7.082 12.741 11.537 21.980 14.888 15.725
    7.5 Rifiuti in legno 101.684 133.020 78.533 101.024 113.260 119.110 137.173 150.650
    12.1 Rifiuti minerali della costruzione e della demolizione 25.043.296 27.173.772 25.245.403 22.903.844 24.933.991 25.932.340 26.235.653 27.403.831
    Totale nazionale a b 28.836.504 31.209.997 29.298.198 26.770.444 28.546.625 29.477.814 29.947.646 31.770.183
  • Titolo Figura 1: Andamento della percentuale di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e delle altre forme di recupero di materia, escluso il backfilling, dei rifiuti da costruzioni e demolizioni
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 2: Quantità di rifiuti da costruzioni e demolizioni recuperata in operazioni di colmatazione (R10)
    Fonte ISPRA