FLUSSI EXTRAREGIONALI DEI RIFIUTI URBANI

Descrizione e scopo: 
L’indicatore è finalizzato alla quantificazione dei flussi extraregionali dei rifiuti urbani indifferenziati e dei rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati al fine di monitorare l’autosufficienza regionale.
L’articolo 182-bis del d.lgs. n. 152/2006, relativo ai principi di autosufficienza e prossimità, dispone che lo smaltimento dei rifiuti ed il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati siano attuati con il ricorso ad una rete integrata ed adeguata di impianti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili e del rapporto tra i costi e i benefici complessivi, al fine di:
a) realizzare l'autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi e dei rifiuti del loro trattamento in ambiti territoriali ottimali;
b) permettere lo smaltimento dei rifiuti ed il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione o raccolta, al fine di ridurre i movimenti dei rifiuti stessi, tenendo conto del contesto geografico o della necessità di impianti specializzati per determinati tipi di rifiuti;
c) utilizzare i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della salute pubblica

Linea di attività del progetto: 
Linea 2

Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’attività prevede la raccolta e l’analisi dei dati relativi ai flussi extraregionali dei rifiuti indifferenziati e ai rifiuti provenienti dai trattamenti preliminari di tali rifiuti.
Per quanto attiene ai rifiuti provenienti dal trattamento degli RU (rifiuti classificati con codici relativi ai rifiuti speciali, in quanto prodotti da impianti di trattamento, ma comunque di origine urbana) l’analisi si concentra sugli impianti di trattamento meccanico-biologico; questi impianti ricevono, tipicamente, rifiuti urbani indifferenziati e producono, a seguito del trattamento, diverse tipologie di rifiuti tra cui frazione secca, biostabilizzato, CSS, frazione umida, ecc.
L’indicatore è costruito adottando, per ciascuna annualità, la medesima procedura di elaborazione al fine di garantire la confrontabilità dei dati nel tempo e nello spazio. In particolare si procede ad estrarre i codici dell’elenco europeo dei rifiuti dalle banche dati MUD regionali e ad isolare le informazioni, contenuti nei moduli “DR-Destinazione Rifiuti” allegati alle schede “RIF-Rifiuti”, afferenti ai rifiuti consegnati dai Comuni, dai soggetti che effettuato la raccolta per i comuni e dagli impianti di trattamento dei rifiuti urbani ai gestori localizzati fuori regione. Per confronto e validazione, si procede a incrociare tali dati con quelli comunicati, sempre tramite la compilazione del MUD (Moduli “RT-Rifiuti da Terzi” allegati alle schede RIF), da parte dei soggetti che ricevono i medesimi rifiuti.
Viene, pertanto, condotta una doppia analisi, la prima sulla dichiarazione del soggetto che conferisce il rifiuto fuori regione e la seconda sull’impresa o soggetto, localizzato nella regione di destinazione, che riceve tale rifiuto.

Dati di base associati: 
Raccolta indifferenziata per tipologia di rifiuto; quantitativi di rifiuti provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti urbani.

Ambito territoriale: 
Regioni

Anno iniziale: 
2017

Anno finale: 
2018

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale

Unità di misura: 
Tonnellata (t)
Fonti: 
ISPRA, ARPA/APPA, MUD
Note: 
X
  • Titolo: Flussi extraregionali dei rifiuti urbani, anno 2017


  • Titolo: Flussi extraregionali dei rifiuti urbani, anno 2018


Tema: 
Rifiuti