Report

DENSITÀ IMPIANTI E SITI PER RADIO-TELECOMUNICAZIONE E POTENZA COMPLESSIVA SUL TERRITORIO NAZIONALE

Abstract indicatore: 
L'indicatore riporta per ogni regione/provincia autonoma, il numero assoluto, il numero normalizzato (agli abitanti e alla superficie) e le potenze degli impianti radiotelevisivi (RTV) e dei servizi per Stazioni Radio Base della telefonia mobile (SRB); è specificato inoltre il numero di siti in cui sono installati gli impianti/servizi.
La potenza complessiva degli impianti SRB (11.837 kW) risulta essere superiore a quella degli impianti RTV (8.724 kW). Rispetto agli anni precedenti è possibile osservare che lo sviluppo tecnologico nel settore della telefonia mobile e di conseguenza la maggior presenza di nuovi servizi SRB sul territorio ha aumentato nettamente la potenza complessiva di questi ultimi rispetto a quella degli impianti RTV. I dati sopra menzionati si riferiscono alle 9 regioni che hanno fornito il dato completo per l’anno 2017 per entrambe le tipologie di sorgente RTV ed SRB (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia,Toscana, Umbria e Marche).

Descrizione: 
L'indicatore riporta per ogni regione/provincia autonoma, il numero assoluto, il numero normalizzato (agli abitanti e alla superficie) e le potenze degli impianti radiotelevisivi (RTV) e dei servizi per Stazioni Radio Base della telefonia mobile (SRB); è specificato inoltre il numero di siti in cui sono installati gli impianti/servizi. Per impianto RTV s'intende l’elemento associabile a una determinata frequenza di trasmissione; per servizio SRB s'intende la tipologia del sistema di trasmissione implementato (GSM, UMTS 900, UMTS 1800 ecc.); per sito, la località o l'indirizzo in cui è installato l'impianto/servizio.

Scopo: 
Quantificare le principali fonti di pressione sul territorio per i campi a radiofrequenza (RF).

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Legge quadro 36/2001 e relativo decreto attuativo DPCM 8/07/2003 (RF) e s.m.i.
D.Lgs. 259/2003 e s.m.i.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'art. 4 della Legge Quadro 36/01 sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici prevede l'istituzione di un catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate, e di catasti regionali realizzati in coordinamento con il catasto nazionale. Il 13 febbraio 2014 è stato emanato il Decreto ministeriale di istituzione del catasto in oggetto a valle di un processo di confronto tra ISPRA e le ARPA/APPA, iniziato diversi anni fa, al fine di definire e condividere le specifiche tecniche per la realizzazione del Catasto stesso. Il CEN (Catasto Elettromagnetico Nazionale) opera in coordinamento con i diversi Catasti elettromagnetici regionali (CER) e sono stati avviati i progetti regionali finanziati dal MATTM secondo i disposti del DD n.72/2016 relativi alla realizzazione/gestione dei CER. Questo sicuramente porterà a un forte impulso positivo alla messa a regime degli stessi e di conseguenza del CEN.
DPSIR: 
Determinante
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Annuario dei dati ambientali (ISPRA), Reports tematici (ISPRA)

Limitazioni: 
Numerose sono le criticità che caratterizzano il reperimento delle informazioni relative agli impianti in oggetto, la relativa copertura spaziale e temporale e la qualità dei dati, soprattutto per gli impianti radiotelevisivi che sono per lo più esistenti sul territorio nazionale da diverso tempo, avendo avuto una diffusione incontrollata negli anni ’70-’80, per la mancanza di una regolamentazione specifica a livello nazionale. Altri fattori che alimentano queste criticità sono da ritrovarsi in ritardi sull’attuazione di precisi dettati normativi per la fornitura dei dati da parte dei gestori degli impianti in oggetto, efficienza degli strumenti di raccolta dati a livello locale, mancanza di risorse umane e finanziarie dedicate a questa attività di raccolta dati.

Ulteriori azioni: 
Azioni sinergiche da parte dei soggetti coinvolti nel cercare di supportare il flusso di informazioni con idonei strumenti normativi e con attività mirate all'analisi delle criticità sopra menzionate al fine di fare luce sulle problematiche e proporre soluzioni per dare maggiore uniformità e completezza la dato a livello nazionale.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
http://agentifisici.isprambiente.it

Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
Osservatori Provinciali

Unità di misura dell'indicatore: 
Chilowatt (kW)
Numero (n.)
Numero per 10.000 abitanti (n./10.000 abit.)
Numero per chilometro quadro (n./km2)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Rapporto del numero di impianti/servizi con la superficie regionale e con il numero di abitanti residenti.
Calcolo della densità dei siti e degli impianti/servizi facendo il rapporto tra la somma dei siti/(impianti/servizi) e quella delle superfici territoriali.
Somma delle potenze al connettore d'antenna complessive regionali.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
16/20

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
Le informazioni per questo indicatore non sono state aggiornate per alcune regioni; la misurabilità risente quindi di una scarsa copertura spaziale. La solidità scientifica è garantita da una comparabilità nel tempo e nello spazio: le metodologie di costruzione dell'indicatore non sono variate. Infine l'indicatore si presta ad una facile interpretazione.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Considerando i dati forniti dai referenti ARPA/APPA per il 2017, si nota che le SRB presentano una densità di servizi, sull’intera superficie nazionale, 7 volte superiore rispetto a quella relativa agli impianti radiotelevisivi (RTV) (rispettivamente 0,83 e 0,11 impianti per km2); anche la densità dei siti SRB (0,18 siti per km2) è circa cinque volte superiore rispetto a quella dei siti RTV (0,04 siti per km2) (Figura 12.1). La potenza complessiva degli impianti SRB (11.837 kW) è superiore a quella degli impianti RTV (8.724 kW) (Figura 12.2). Rispetto agli anni precedenti è possibile osservare che lo sviluppo tecnologico nel settore della telefonia mobile e di conseguenza la maggior presenza di nuovi servizi SRB sul territorio ha comportato un aumento della potenza complessiva di questi ultimi rispetto a quella degli impianti RTV. Dal 2016 al 2017 i servizi SRB sono aumentati dell’11% e la relativa potenza complessiva è aumentata del 22%; il numero di siti invece è aumentato del 3%. Gli impianti RTV e la relativa potenza sono diminuiti rispettivamente del 4% e del 3%; il numero dei siti RTV non è sostanzialmente variato. I dati sopra menzionati si riferiscono alle nove regioni che hanno fornito il dato completo per il biennio 2016–2017 per entrambe le tipologie di sorgente RTV e SRB (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria e Marche). Si sottolinea che il confronto viene effettuato tra impianti RTV e servizi SRB in quanto entrambi sono associati per definizione al sistema di trasmissione implementato. Questo trend crescente di servizi SRB è con alta probabilità attribuibile al forte sviluppo tecnologico che continua a caratterizzare il settore della telefonia mobile e che richiede l'installazione sul territorio di nuovi servizi. Il settore degli impianti RTV è più “statico” e oggetto semmai di azioni finalizzate a risolvere situazioni critiche per ciò che riguarda il rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente. È comunque necessario sottolineare che lo sviluppo di strumenti di raccolta quali database, catasti, ecc. porta anche ad una più completa informazione sugli impianti RF presenti sul territorio. Ne consegue, infatti, che le variazioni dei dati relativi agli impianti in oggetto rispetto al 2016 possono essere legate sia a una reale variazione sul territorio di siti, impianti e servizi RTV/SRB oppure a un'informazione più accurata a disposizione dei referenti delle ARPA/APPA attraverso i propri sistemi di raccolta dati (quali ad esempio catasti, archivi informatizzati).

Commenti: 
Dalle tabelle 12.1 e 12.2 si evince quali siano le regioni con il maggior numero di siti e impianti di tipo SRB o RTV, nonché la potenza complessiva associata. In particolare le regioni con il numero più alto di impianti RTV sono la Lombardia (3.907), il Veneto (2.302), la Campania (2.284), il Trentino-Alto Adige (2.225), l'Emilia-Romagna (2.205) e Piemonte (1.877). Per le stazioni radio base (SRB) la Lombardia presenta il numero più alto di servizi (30.388) e di impianti (10.255) con una potenza complessiva associata pari a circa 2.808 KW; seguono per numero di servizi il Piemonte, il Veneto, la Toscana e, infine, la Campania. Per le figure 12.1 e 12.2 sono state considerate le regioni/province autonome che hanno fornito il dato completo per l'anno 2017 per entrambe le tipologie di sorgente RTV e SRB (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria e Marche). Numerose sono le criticità che caratterizzano il reperimento delle informazioni relative agli impianti in oggetto. Alcuni fattori che alimentano queste criticità sono da ritrovarsi in ritardi sull’attuazione di precisi dettati normativi per la fornitura dei dati da parte dei gestori degli impianti in oggetto, efficienza degli strumenti di raccolta dati a livello locale, mancanza di risorse umane e finanziarie dedicate a questa attività di raccolta dati. Per tali motivi alcune regioni non hanno il dato disponibile o aggiornato.
  • Titolo: Figura 12.1: Densità di impianti/servizi e di siti, confronto tra RTV e SRB, relativamente alle regioni per le quali è disponibile il dato completo (2017) per entrambe le tipologie di sorgente
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA (Osservatorio CEM)

    Figura 12.1: Densità di impianti/servizi e di siti, confronto tra RTV e SRB, relativamente alle regioni per le quali è disponibile il dato completo (2017) per entrambe le tipologie di sorgente
  • Titolo: Figura 12.2: Potenza complessiva, confronto tra RTV e SRB, relativamente alle regioni per le quali è disponibile il dato completo (2017) per entrambe le tipologie di sorgente
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA (Osservatorio CEM)

    Figura 12.2: Potenza complessiva, confronto tra RTV e SRB, relativamente alle regioni per le quali è disponibile il dato completo (2017) per entrambe le tipologie di sorgente
  • Titolo: Tabella 12.1: Numero di impianti radiotelevisivi (RTV), numero di siti e potenza complessiva associata (2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA (Osservatorio CEM), ISTAT (aggiornamento al 01/01/2018)
    Legenda: a Il totale Italia si riferisce alle regioni per cui il dato è completo b Dato non aggiornato nd: dato non disponibile
    Tabella 12.1: Numero di impianti radiotelevisivi (RTV), numero di siti e potenza complessiva associata (2017)
    Regione/Provincia autonoma Siti Impianti Potenza Abitanti Superficie Impianti per unità di superficie Impianti per 10.000 abitanti
    n. kW n. km2 n./km2 n./abitanti
    Piemonte 1458 1877 652.00 4,375,865.00 25,387.07 0.07 4.29
    Valle d’Aosta 175 760 50.94 126,202.00 3,260.90 0.23 60.22
    Lombardia 777 3907 3060.72 10,036,258.00 23,863.65 0.16 3.89
    Trentino-Alto Adige 528 2225 264.40 1,067,648.00 13,605.50 0.16 20.84
    Bolzano-Bozen 258 1152 141.00 527,750.00 7,398.38 0.16 21.83
    Trento 270 1073 123.40 539,898.00 6,207.12 0.17 19.87
    Veneto 508 2302 1513.00 4,905,037.00 18,345.35 0.13 4.69
    Friuli-Venezia Giulia 309 527 442.80 1,215,538.00 7,924.36 0.07 4.34
    Liguriab nd nd nd 1,556,981.00 5,416.21 nd nd
    Emilia-Romagna 446 2205 1395.1 4,452,629.00 22,452.78 0.10 4.95
    Toscana 607 1826 1981.00 3,736,968.00 22,987.04 0.08 4.89
    Umbria 228 793 384.00 884,640.00 8,464.33 0.09 8.96
    Marche 231 1044 375.00 1,531,753.00 9,401.38 0.11 6.82
    Laziob nd nd nd 5,896,693.00 17,232.29 nd nd
    Abruzzo 178 1388.00 420 1,315,196.00 10,831.84 0.13 10.55
    Molise 144 140 nd 308,493.00 4,460.65 0.03 4.54
    Campania 807 2284 nd 5,826,860.00 13,670.95 0.17 3.92
    Puglia 255 1006 nd 4,048,242.00 19,540.90 0.05 2.49
    Basilicata 153 315 nd 567,118.00 10,073.32 0.03 5.55
    Calabria 547 850 nd 1,956,687.00 15,221.90 0.06 4.34
    Siciliab nd nd nd 5,026,989.00 25,832.39 nd nd
    Sardegnab nd nd nd 1,648,176.00 24,100.02 nd nd
    Italiaa 5,445 18,854 10,539 33,647,734 166,524 0.11 5.60
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA (Osservatorio CEM), ISTAT (aggiornamento al 01/01/2018)
    LEGENDA:
    a Il totale Italia si riferisce alle regioni per cui il dato è completo
    b Dato non aggiornato
    nd: dato non disponibile
  • Titolo: Tabella 12.2: Numero di servizi per stazioni radio base (SRB), numero di siti e potenza complessiva associata (2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA (Osservatorio CEM), ISTAT (aggiornamento al 01/01/2018)
    Legenda: a Il totale Italia si riferisce alle regioni per cui il dato è completo b Dato non aggiornato nd: dato non disponibile
    Tabella 12.2: Numero di servizi per stazioni radio base (SRB), numero di siti e potenza complessiva associata (2017)
    Regione/ Provincia autonoma Siti Servizi Impianti Potenza Abitanti Superficie Servizi per unità di superficie Servizi per 10.000 abitanti
    n. kW n. km2 n./km2 n./abitanti
    Piemonte 5573 21732 6092 2361.00 4,375,865.00 25,387.07 0.86 49.66
    Valle d’Aosta 297 1805 606 118.32 126,202.00 3,260.90 0.55 143.02
    Lombardia 7055 30388 10255 2808.09 10,036,258.00 23,863.65 1.27 30.28
    Trentino-Alto Adige 1102 6501 2190 704.00 1,067,648.00 13,605.50 0.48 60.89
    Bolzano-Bozen 502 3732 946 355.00 527,750.00 7,398.38 0.50 70.72
    Trento 600 2769 1244 349.00 539,898.00 6,207.12 0.45 51.29
    Veneto 4414 16925 6376 2085.00 4,905,037.00 18,345.35 0.92 34.51
    Friuli-Venezia Giulia 1505 9386 2192 913.23 1,215,538.00 7,924.36 1.18 77.22
    Liguria 1978 7681 2906 nd 1,556,981.00 5,416.21 1.42 49.33
    Emilia-Romagnab nd nd nd 1711.65 4,452,629.00 22,452.78 nd nd
    Toscana 3056 16108 4330 1857.00 3,736,968.00 22,987.04 0.70 43.10
    Umbria 708 2895 1159 286.70 884,640.00 8,464.33 0.34 32.73
    Marche 996 4393 1640 704.00 1,531,753.00 9,401.38 0.47 28.68
    Laziob nd nd nd nd 5,896,693.00 17,232.29 nd nd
    Abruzzo 1396 4393 1396 nd 1,315,196.00 10,831.84 0.41 33.40
    Molise 296 nd 296 nd 308,493.00 4,460.65 nd nd
    Campania nd 11364 4178 nd 5,826,860.00 13,670.95 0.83 19.50
    Puglia 2879 nd 4203 nd 4,048,242.00 19,540.90 nd nd
    Basilicata 390 nd 667 nd 567,118.00 10,073.32 nd nd
    Calabria 1265 nd 2032 nd 1,956,687.00 15,221.90 nd nd
    Siciliab nd nd nd nd 5,026,989.00 25,832.39 nd nd
    Sardegnab nd nd nd nd 1,648,176.00 24,100.02 nd nd
    Italia a 24,706 110,133 34,840 11,837 27,879,909 133,240 0.83 39.50
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA (Osservatorio CEM), ISTAT (aggiornamento al 01/01/2018)
    LEGENDA
    a Il totale Italia si riferisce alle regioni per cui il dato è completo
    b Dato non aggiornato
    nd: dato non disponibile