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QUANTITÀ DI RIFIUTI SPECIALI SMALTITI IN DISCARICA, E NUMERO DI DISCARICHE

Abstract indicatore: 
L'indicatore mostra la quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica per categoria e per tipologia di rifiuti. Nel 2016 si registra un incremento, rispetto al 2015, delle quantità totali di rifiuti speciali smaltiti in discarica pari al 7,9%, mentre, si registra un decremento del numero totale di discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali (-3,8%).

Descrizione: 
Rappresenta la quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica per categoria e per tipologia di rifiuti e il numero delle discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali.

Scopo: 
Verificare l'applicazione della “gerarchia dei rifiuti” europea sulla gestione dei rifiuti prevista dall'art. 4 della Direttiva 2008/98/CE, che prevede lo smaltimento in discarica come forma residuale di gestione.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 1999/31/CE
D.Lgs. 36/2003
Decisione 2003/33/CE
Direttiva 2008/98/CE
DM 27 settembre 2010

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il D.Lgs. 36/2003 (attuazione della Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti) che stabilisce i requisiti operativi e tecnici per gli impianti di discarica definendo le procedure, i criteri costruttivi e le modalità di gestione di tali impianti al fine di ridurre l’impatto sull’ambiente dei luoghi di raccolta dei rifiuti. Le discariche sono classificate in tre categorie in relazione alla tipologia di rifiuti: inerti, non pericolosi, pericolosi.
Riguardo ai criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, le disposizioni sono in parte contenute nel D.Lgs. 36/2003 ma, soprattutto, nel DM 27 settembre 2010 che traspone la Decisione 2003/33/CE della Commissione Europea relativa ai criteri di ammissibilità dei rifiuti nelle diverse tipologie di discarica.
La Direttiva 2008/98/CE stabilisce i principi cardine in materia di rifiuti, quali ad esempio la definizione di rifiuto, di recupero e di smaltimento prevede l’obbligo di autorizzazione per tutti i soggetti coinvolti nella gestione e quello di trattare i rifiuti in modo da evitare impatti negativi sull’ambiente e la salute umana, e incentivando l’applicazione della “gerarchia dei rifiuti” che prevede lo smaltimento in discarica come forma residuale di gestione.
DPSIR: 
Pressione
Risposta

Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Rapporto rifiuti speciali 2018.

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it).

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati sullo smaltimento in discarica dei rifiuti speciali, sono stati elaborati a partire dalle informazioni contenute nelle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) 2017, anno di riferimento dati 2016, effettuate dai gestori degli impianti. Successivamente, si è proceduto ad un confronto con le informazioni raccolte attraverso appositi questionari, predisposti da ISPRA, ed inviati a tutti i soggetti competenti in materia di autorizzazioni e controlli (Regioni, Province, Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell'Ambiente). Nella fase di confronto, verifica, controllo e elaborazione dei dati si sono riscontrate alcune incongruenze che hanno reso necessarie indagini puntuali sui singoli impianti.

Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
1997-2016

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l'indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo gestione sostenibile dei rifiuti). I dati sullo smaltimento in discarica sono stati elaborati a partire dalle informazioni MUD e attraverso l'invio di un apposito questionario, predisposto da ISPRA a tutti i soggetti competenti in materia di autorizzazioni e controlli. Sono stati anche eseguiti controlli puntuali sui singoli impianti per superare le incongruenze emerse. Tale metodologia ha permesso di ottenere la completa copertura temporale e spaziale per tutte le regioni e una buona affidabilità dei dati, con relativa comparabilità nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel 2016 si registra un incremento, rispetto al 2015, delle quantità totali di rifiuti speciali smaltiti in discarica pari al 7,9%, a fronte di un decremento del numero totale di discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali (-3,8%).

Commenti: 
II rifiuti speciali smaltiti complessivamente in discarica sono 12,1 milioni di tonnellate, di cui 10,8 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi (89,3%) e circa 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi (10,7%). Rispetto al 2015, si registra una crescita del totale smaltito in discarica pari a 887 mila tonnellate (+7,9%) (Tabella 1 e Figura 1).
Il 56,8% dei quantitativi di rifiuti totali smaltiti viene allocato nelle discariche situate nel Nord del Paese, il 22,4% nel Centro e il 20,8% nel Sud. Nel Nord, le quantità smaltite passano da 6,1 milioni di tonnellate del 2015 a circa 6,9 milioni nel 2016 (+11,9%, 729 mila tonnellate). Analoga situazione si riscontra, al Centro, dove l’incremento è pari al 9,7% (239 mila tonnellate in più) e le quantità smaltite passano da 2,5 milioni di tonnellate a 2,7 milioni di tonnellate. Al Sud si riscontra, invece, una diminuzione del 3,1% (80 mila tonnellate in meno).
La Lombardia la regione che smaltisce in discarica la maggiore quantità di rifiuti speciali (28% del totale smaltito in discarica), circa 3,4 milioni di tonnellate (Tabella 2), facendo registrare un aumento, rispetto al 2015, del 23,8%. Anche il Veneto (1,4 milioni di tonnellate), la Puglia e la Toscana (entrambe con circa 1,2 milioni di tonnellate), la Sardegna (circa 759 mila tonnellate) e il Piemonte (circa 725 mila tonnellate) smaltiscono in discarica elevate quantità di rifiuti. La Campania, a causa dell’assenza sul territorio di impianti autorizzati, non smaltisce rifiuti speciali, che vengono, quindi, avviati a impianti fuori regione o all’estero.
La Lombardia smaltisce le quantità più elevate di rifiuti non pericolosi, circa 3,1 milioni di tonnellate (28,5% del totale nazionale); rispetto al 2015, si osserva un aumento del 25,9% (+635 mila tonnellate). A seguire il Veneto con 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi (12%), la Puglia con oltre 1,1 milioni di tonnellate (10,6%) e la Toscana con oltre 1 milione di tonnellate (9,5%).
È sempre la Lombardia la regione che smaltisce la quantità più elevata di rifiuti pericolosi, circa 291 mila tonnellate (22,5% del totale dei rifiuti pericolosi), registrando rispetto al 2015 un incremento di 12 mila tonnellate (+4,5%), seguono il Piemonte (225 mila tonnellate - 17,4% del totale) e il Veneto (139 mila tonnellate - 10,8% del totale). Si segnalano, inoltre, la Toscana con 130 mila tonnellate (10,1% del totale dei rifiuti pericolosi), la Sardegna con circa 108 mila tonnellate (8,4% del totale dei rifiuti pericolosi), e l’Emilia-Romagna con 106 mila tonnellate (8,4% del totale dei rifiuti pericolosi) (Tabella 2).
Nel 2016 il numero totale delle discariche operative, è pari a 350, di cui 171 discariche per rifiuti inerti (48,9% del totale degli impianti operativi), 167 per rifiuti non pericolosi (47,7% del totale) e 12 per rifiuti pericolosi (3,4% del totale).
Nel triennio 2014 - 2016 si assiste a una progressiva diminuzione del numero totale delle discariche operative che passano da 392 del 2014, a 364 del 2015, a 350 del 2016.
Nell’ultimo anno esaminato, a livello nazionale, il numero delle discariche operative per rifiuti inerti diminuisce di 6 unità, aumenta, invece, di un'unità il numero delle discariche per rifiuti pericolosi. La maggiore diminuzione si riscontra per le discariche per rifiuti non pericolosi, con 9 impianti in meno.
La maggior parte delle discariche è localizzata al Nord con 204 impianti, 51 sono ubicate al Centro e 95 al Sud; si evidenzia, quindi, una distribuzione non uniforme sul territorio nazionale che segue l’andamento della produzione dei rifiuti speciali, strettamente legata al tessuto industriale del Paese. L’analisi dei dati mostra che nel 2016, le 171 discariche per rifiuti inerti sono localizzate 114 al Nord, 14 al Centro e 43 al Sud. Le discariche per rifiuti non pericolosi pari a 167 sono localizzate 84 al Nord, 33 al Centro e 50 al Sud. Infine, gli impianti di smaltimento per rifiuti pericolosi sono 12, di cui 6 al Nord, 4 al Centro e 2 al Sud (Tabella 2, Figura 2).
  • Titolo: Tabella 1: Quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica in Italia
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1: Quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica in Italia
    Anno Rifiuti speciali Rifiuti speciali pericolosi Rifiuti speciali non pericolosi
    t*1.000
    1997 20,969 791 20,178
    1998 22,387 595 21,792
    1999 17,170 739 16,431
    2000 20,176 601 19,575
    2001 21,798 803 20,995
    2002 19,086 626 18,460
    2003 19,710 756 18,954
    2004 18,592 875 17,717
    2005 19,511 749 18,762
    2006 18,220 614 17,606
    2007 18,094 864 17,230
    2008 17,056 694 16,362
    2009 12,814 608 12,205
    2010 11,945 777 11,167
    2011 13,610 998 12,612
    2012 11,453 1,064 10,389
    2013 10,954 1,106 9,848
    2014 11,413 1,269 10,144
    2015 11,213 1,287 9,926
    2016 12,100 1,290 10,810
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2: Quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica per tipologia, a livello regionale
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2: Quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica per tipologia, a livello regionale
    Regione Rifiuti speciali totali Rifiuti speciali pericolosi Rifiuti speciali non pericolosi Rifiuti speciali totali Rifiuti speciali pericolosi Rifiuti speciali non pericolosi Rifiuti speciali totali Rifiuti speciali pericolosi Rifiuti speciali non pericolosi
    2014 2015 2016
    t*1.000
    Piemonte 1,023 175 848 641 172 469 725 225 500
    Valle d’Aosta 120 1 119 100 1 99 106 0 106
    Lombardia 2,908 230 2,679 2,724 278 2,446 3,371 291 3,081
    Trentino-Alto Adige 88 0 88 80 0 80 95 0 95
    Veneto 1,290 155 1,135 1,152 138 1,014 1,433 139 1,294
    Friuli-Venezia Giulia 116 11 104 219 22 197 185 23 163
    Liguria 415 0 415 642 0 642 477 0 477
    Emilia-Romagna 667 117 550 590 121 470 484 106 377
    Toscana 911 118 792 996 119 877 1,154 130 1,024
    Umbria 431 74 358 441 78 362 593 81 513
    Marche 257 48 209 249 36 213 382 32 350
    Lazio 727 0 727 778 0 778 574 0 574
    Abruzzo 27 20 7 24 20 4 20 18 2
    Molise 8 0 8 20 0 20 24 0 24
    Campania 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    Puglia 1,003 9 994 1,114 8 1,106 1,158 10 1,147
    Basilicata 58 6 52 47 6 41 82 19 64
    Calabria 110 40 71 177 99 78 102 71 31
    Sicilia 343 127 215 297 83 214 376 38 338
    Sardegna 911 137 774 923 106 817 759 108 651
    ITALIA 11,413 1,269 10,144 11,213 1,287 9,926 12,100 1,290 10,810
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 3: Discariche per rifiuti speciali operative, per regione e per categoria
    Fonte: ISPRA

    Tabella 3: Discariche per rifiuti speciali operative, per regione e per categoria
    Regione 2014 2015 2016
    Discariche per rifiuti inerti Discariche per rifiuti non pericolosi Discariche per rifiuti pericolosi Totale Discariche per rifiuti inerti Discariche per rifiuti non pericolosi Discariche per rifiuti pericolosi Totale Discariche per rifiuti inerti Discariche per rifiuti non pericolosi Discariche per rifiuti pericolosi Totale
    n.
    Piemonte 10 24 3 37 9 19 2 30 9 22 2 33
    Valle d'Aosta 36 2 0 38 35 2 0 37 34 2 0 36
    Lombardia 16 13 3 32 15 11 2 28 15 12 2 29
    Trentino Alto Adige 25 14 0 39 25 11 0 36 23 7 0 30
    Veneto 21 16 0 37 19 16 0 35 21 17 0 38
    Friuli Venezia Giulia 6 5 0 11 8 5 0 13 7 5 0 12
    Liguria 4 9 0 13 5 7 0 12 5 5 0 10
    Emilia Romagna 0 19 2 21 0 16 2 18 0 14 2 16
    Toscana 0 17 1 18 0 16 1 17 0 15 1 16
    Umbria 1 5 1 7 1 5 1 7 1 5 1 7
    Marche 0 10 1 11 0 8 1 9 0 8 1 9
    Lazio 13 8 1 22 12 6 1 19 13 5 1 19
    Abruzzo 3 2 0 5 3 2 0 5 2 2 0 4
    Molise 1 2 0 3 1 3 0 4 1 3 0 4
    Campania 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    Puglia 8 14 0 22 7 13 1 21 6 12 1 19
    Basilicata 3 3 0 6 3 3 0 6 3 2 0 5
    Calabria 0 5 0 5 0 5 0 5 0 3 1 4
    Sicilia 5 16 0 21 5 15 0 20 4 15 0 19
    Sardegna 30 14 0 44 29 13 0 42 27 13 0 40
    ITALIA 182 198 12 392 177 176 11 364 171 167 12 350
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Figura 1: Trend della quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica
    Fonte: ISPRA

    Note: RS: Rifiuti speciali totali RSP: Rifiuti speciali pericolosi
    Figura 1: Trend della quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica
  • Titolo: Figura 2: Ubicazione geografica e categoria delle discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali (2016)
    Fonte: ISPRA

    Note: RI: discariche per rifiuti inerti; RNP: discariche per rifiuti non pericolosi; RP: discariche per rifiuti pericolosi.
    Figura 2: Ubicazione geografica e categoria delle discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali (2016)