Report

TEMPERATURA MEDIA

Abstract indicatore: 
L'indicatore descrive in maniera adeguata l'andamento della temperatura media in Italia.
L'aumento della temperatura media registrato in Italia negli ultimi trenta anni è stato quasi sempre superiore a quello medio globale sulla terraferma. Nel 2017 l'anomalia, rispetto alla media climatologica 1961-1990, della temperatura media in Italia (+1,30 °C) è stata superiore a quella globale sulla terraferma (+1,20 °C).
In Italia, il valore dell'anomalia della temperatura media del 2017 si colloca al 9° posto nell'intera serie, e rappresenta il 26° valore annuale positivo consecutivo. Gli anni più caldi dell'ultimo mezzo secolo, in Italia, sono stati il 2015, il 2014, il 1994, il 2003 ed il 2000, con anomalie della temperatura media comprese tra +1,35 e +1,58°C.

Descrizione: 
La temperatura dell'aria è una delle variabili principali che caratterizzano il clima di una determinata area geografica. L'indicatore rappresenta la media, in un determinato intervallo di tempo, dei valori di temperatura dell'aria misurata a due metri dalla superficie. L’andamento termico rispetto ai valori normali di lungo periodo è valutato attraverso il calcolo dei valori di anomali, cioè la differenza tra i valori registrati in un determinato anno e il valore normale di lungo periodo calcolato sul trentennio di riferimento 1961-1990.

Scopo: 
La conoscenza dell'andamento temporale della temperatura permette di valutare le tendenze in atto rispetto ai cambiamenti climatici e costituisce uno dei presupposti indispensabili alla definizione delle opportune strategie e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Dichiarazione del Consiglio dell'Unione Europea, 8/9 marzo 2007

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Nessun obiettivo specifico fissato dalla normativa nazionale. Mentre a livello Europeo "Il Consiglio Europeo sottolinea l'importanza vitale di raggiungere l'obiettivo strategico di limitare l'aumento della temperatura media globale a 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali"(Dichiarazione del Consiglio dell'Unione Europea, 8/9 marzo 2007).
DPSIR: 
Impatto
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
http://www.scia.isprambiente.it;
ISPRA, 2018, Gli indicatori del CLIMA in Italia ne l 2017;
ISPRA, 2014, Focus su "Le città e la sfida ai cambiamenti climatici";
ISPRA, 2013, Variazioni e tendenze degli estremi di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2012, Elaborazione delle serie temporali per la stima delle tendenze climatiche;
Alexandersson H. e Moberg A., 1997,Homogenization of Swedish temperature data, Int. J. of Climatol. , 17, 25-54;
Toreti A. e Desiato F., 2007, Temperature trend over Italy from 1961 to 2004, Theor. Appl. Climatology, DO I10.1007/s00704-006-0289-6.
Toreti A., Desiato F., Fioravanti G., Perconti W., 2009, Seasonal temperatures over Italy and their relationship with low-frequency atmospheric circulation patterns, Springer-Climatic Change , DO I: 10.1007/s10584-009-9640-0

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Miglioramenti nella stima della temperatura media in Italia potrebbero derivare dalla estensione del sistema di calcolo dell'indicatore ad altre fonti di dati, al fine di incrementare la disponibilità delle serie storiche di temperatura che soddisfano a requisiti di durata, continuità e completezza delle serie temporali.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
SCIA – Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Grado Celsius (°C)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il programma utilizzato dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) elabora i dati elementari e restituisce un valore di temperatura media giornaliera, che è accettato come dato valido solo se ha superato determinati controlli. Successivamente, il programma calcola i valori decadali, mensili e annuali dell'indicatore, facendo una media dei valori giornalieri negli intervalli di tempo di 10 giorni, un mese e un anno, rispettivamente. Tali valori sono accettati come dati validi solo se sono stati calcolati, in ogni intervallo di tempo preso in considerazione, con almeno il 75% dei dati giornalieri validi.
Per le stazioni delle quali sono disponibili e validi almeno l'80% dei 30 valori annuali, relativi al periodo di riferimento 1961-1990, sono calcolati i valori normali e i valori di anomalia.
Attraverso l'elaborazione delle serie temporali con opportuni metodi e modelli statistici, è possibile rilevare l'esistenza o meno di trend di temperatura sul territorio italiano, stimarne l'entità ed eventualmente effettuare confronti con quelli provenienti da studi a scala globale o relativi ad altre aree geografiche.

Core set: 
EEA - CSI
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1961-2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore descrive in maniera adeguata l'andamento della temperatura media in Italia. Il calcolo dell'indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e seguendo i criteri generali indicati dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio. Sia i dati in ingresso sia lo stesso indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari [CRA-CMA (Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all'Agricoltura), Rete Sinottica (AM e ENAV), Reti regionali] e dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) dell'ISPRA. L'utilizzo dei valori medi di anomalia su tutto il territorio nazionale permette di soddisfare adeguatamente la richiesta di informazione relativa a questo indicatore. Le stazioni di misura con i dati delle quali viene calcolata l'anomalia e stimata la tendenza in corso soddisfano a requisiti di durata, continuità, completezza, ed omogeneità delle serie temporali.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L'aumento della temperatura media registrato in Italia negli ultimi trenta anni è stato quasi sempre superiore a quello medio globale sulla terraferma. Nel 2017 (Figura 1) l'anomalia, rispetto alla media climatologica 1961-1990, della temperatura media in Italia (+1,30 °C) è stata superiore a quella globale sulla terraferma (+1,20 °C). E' stato stimato un aumento della temperatura media in Italia di circa 0,36 °C per decade sul periodo 1981-2017. Poiché le principali strategie e programmi politici internazionali riguardanti i cambiamenti del clima hanno come obiettivo quello di contrastare il riscaldamento in atto nel sistema climatico, la valutazione di trend sfavorevole e l'assegnazione della relativa icona, possono essere considerati in termini di allontanamento da tale obiettivo.

Commenti: 
In Figura 1 è rappresentata la serie temporale dal 1961 dei valori di anomalia media annuale, rispetto alla media climatologica 1961-1990, della temperatura media in Italia e di quella globale sulla terraferma. In Italia, il valore dell'anomalia della temperatura media del 2017 si colloca al 9° posto nell'intera serie, e rappresenta il 26° valore annuale positivo consecutivo. Gli anni più caldi dell'ultimo mezzo secolo, in Italia, sono stati il 2015, il 2014, il 1994, il 2003 ed il 2000, con anomalie della temperatura media comprese tra +1,35 e +1,58°C.
L'analisi dell'andamento della temperatura media nel 2017 è stata condotta suddividendo l'Italia in Nord, Centro, Sud e Isole. La Figura 2 mostra la tendenza della temperatura nel 2017, mediante i valori di anomalia della temperatura media (annuale e mensile) rispetto al valore normale 1961-1990. L’anomalia della temperatura media annuale è stata in media di +1,56°C al Nord, +1,38°C al Centro e +1,08°C al Sud e sulle Isole. Tutti i mesi del 2017 sono stati più caldi della norma, ad eccezione di gennaio e settembre ovunque e anche dicembre al Centro e al Sud e Isole. Il mese più caldo rispetto alla norma è stato marzo al Nord (+3,72°C), giugno al Centro (+3,82°C) ed al Sud e Isole (+3,13°C). Il mese con anomalia più bassa è stato settembre al Nord (-1,02°C) e gennaio al Centro (-1,43°C) ed al Sud e Isole (-1,60°C).
  • Titolo: Figura 1: Serie delle anomalie di temperatura media globale sulla terraferma e in Italia, rispetto ai valori climatologici normali 1961-1990
    Fonte: NCDC /NOAA e ISPRA

    Figura 1: Serie delle anomalie di temperatura media globale sulla terraferma e in Italia, rispetto ai valori climatologici normali 1961-1990
  • Titolo: Figura 2: Anomalia media 2017 (annuale e mensile) della temperatura media rispetto al valore normale 1961-1990
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Anomalia media 2017 (annuale e mensile) della temperatura media rispetto al valore normale 1961-1990