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PRECIPITAZIONE CUMULATA

Abstract indicatore: 
L'indicatore descrive in maniera adeguata l'entità e la distribuzione delle precipitazioni in Italia. Nel 2017 le precipitazioni cumulate annuali in Italia sono state complessivamente inferiori di circa il 22% rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento (1961-1990).

Descrizione: 
La precipitazione è una delle variabili principali che caratterizzano il clima di una determinata area geografica. La precipitazione cumulata in un determinato intervallo di tempo rappresenta la quantità di pioggia caduta in quel determinato intervallo di tempo.
L'andamento delle precipitazioni rispetto ai valori normali di lungo periodo è valutato attraverso il calcolo dei valori di anomalia, cioè delle differenze percentuali tra i valori registrati in un determinato anno e il valore normale di lungo periodo calcolato sul trentennio di riferimento 1961-1990.

Scopo: 
La serie annuale delle precipitazioni cumulate espresse come differenza rispetto ad una base climatologica, permette di stimare il trend di precipitazione nel corso degli anni.
La conoscenza dell'andamento temporale delle precipitazioni consente di valutare le tendenze in atto rispetto ai cambiamenti climatici e costituisce uno dei presupposti indispensabili alla definizione delle opportune strategie e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con elementi normativi

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Nessun obiettivo specifico fissato dalla normativa nazionale.
DPSIR: 
Impatto
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
http://www.scia.isprambiente.it;
ISPRA, 2018, Gli indicatori del CLIMA in Italia nel 2017;
ISPRA, 2016, Analisi statistica degli estremi di precipitazione in Italia;
ISPRA, 2014, Focus su "Le città e la sfida ai cambiamenti climatici";
ISPRA, 2013, Variazioni e tendenze degli estremi di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2012, Elaborazione delle serie temporali per la stima delle tendenze climatiche ;
Jones P.D. e Hulme M., 1996, Calculating regional climatic series for temperature and precipitation: methods and illustrations, Int. J. of Climatol., 16, 361-377;
Toreti A., Fioravanti G., Perconti W., Desiato F., 2009, Annual and seasonal precipitation over Italy from 1961 to 2006, International Journal of Climatology, DO I: 10.1002/joc.1840

Limitazioni: 
La precipitazione è una grandezza caratterizzata da un'ampia variabilità spaziale. Per questo motivo, la disponibilità di un elevato numero di stazioni di misura con requisiti di durata, completezza e continuità, è indispensabile per garantire la piena affidabilità delle stime di precipitazione.

Ulteriori azioni: 
Miglioramenti nella stima della precipitazione cumulata in Italia potrebbero derivare dalla estensione del sistema di calcolo dell'indicatore ad altre fonti di dati, al fine di incrementare la disponibilità delle serie storiche di precipitazione che soddisfano a requisiti di durata, continuità e completezza delle serie temporali.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
SCIA – Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il programma utilizzato dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) elabora i dati elementari e restituisce un valore di precipitazione cumulata giornaliera, che è accettato come dato valido solo se ha superato determinati controlli. Successivamente, il programma calcola i valori decadali, mensili e annuali dell'indicatore, cumulando i valori giornalieri negli intervalli di tempo di 10 giorni, un mese e un anno, rispettivamente. Tali valori sono accettati come dati validi solo se sono stati calcolati, in ogni intervallo di tempo preso in considerazione, con almeno il 90% dei dati giornalieri validi.
Attraverso l'elaborazione delle serie temporali con opportuni metodi e modelli statistici è possibile rilevare l'esistenza o meno di trend di precipitazione sul territorio italiano, stimarne l'entità ed eventualmente effettuare confronti con quelli provenienti da studi a scala globale o relativi ad altre aree geografiche.

Core set: 
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1961-2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore descrive in maniera adeguata l'entità e la distribuzione delle precipitazioni in Italia. Il calcolo dell'indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e seguendo i criteri generali indicati dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio. Sia i dati in ingresso sia lo stesso indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari [CRA-CMA (Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all'Agricoltura), Rete Sinottica (AM e ENAV), Reti regionali] e dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) dell'ISPRA. L'utilizzo dei valori medi di anomalia su tutto il territorio nazionale permette di soddisfare adeguatamente la richiesta di informazione relativa a questo indicatore.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel 2017 le precipitazioni cumulate annuali in Italia sono state complessivamente inferiori alla media climatologia 1961-1990 del 22% circa (-20% circa al Nord ed al Centro e circa -23% al Sud e Isole). Sia su base annuale che su base stagionale le tre serie storiche della precipitazione cumulata, calcolate con un modello di regressione lineare, relative al Nord, Centro, Sud e Isole, non mostrano alcun un trend significativo (al livello di significatività del 5%) nel periodo esaminato (1961-2017).

Commenti: 
L'analisi dell'andamento della precipitazione cumulata nel 2017 è stata condotta suddividendo l'Italia in Nord, Centro, Sud e Isole.
La Figura 1 mostra le anomalie medie mensili ed annuale 2017 (espresse in valori percentuali) della precipitazione cumulata rispetto al valore normale, calcolato nel periodo 1961-1990. Ottobre è stato il mese mediamente più secco su tutta l’Italia; da marzo ad agosto le precipitazioni sono state inferiori alla norma ovunque, con un picco di anomalia negativa ad agosto al Centro e al Sud; solo a settembre, novembre e (ad eccezione del Sud) dicembre le precipitazioni sono state superiori alla media, mentre il mese di gennaio è stato relativamente molto secco al Nord e molto piovoso al Sud.
  • Titolo: Figura 1: Anomalia media mensile ed annuale 2017, espressa in valori percentuali, della precipitazione cumulata Nord, Centro, Sud e Isole, rispetto al valore normale 1961-1990.
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Anomalia media mensile ed annuale 2017, espressa in valori percentuali, della precipitazione cumulata Nord, Centro, Sud e Isole, rispetto al valore normale 1961-1990.