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NOTTI TROPICALI

Abstract indicatore: 
L'indicatore descrive in maniera adeguata la tendenza dei fenomeni di caldo intenso in Italia, nello specifico esprime il numero di giorni con temperatura minima dell'aria maggiore di 20°C. Nel 2017 è stato osservato un incremento di circa 21 notti tropicali rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento (1961-1990).

Descrizione: 
L'esistenza di eventi termici estremi e la presenza di eventuali tendenze significative è analizzata attraverso l'esame dei valori di temperatura minima e massima assoluta dell'aria. In particolare, l'indicatore "notti tropicali" definito nel "CCL/CLIVAR Working Group on Climate Change Detection" per l'analisi dei valori estremi di temperatura, esprime il numero di giorni con temperatura minima dell'aria maggiore di 20°C.

Scopo: 
La serie annuale del numero medio di notti tropicali, espresso come differenza rispetto ad una base climatologica, permette di stimare la frequenza di eventi di caldo intenso e di valutare eventuali tendenze significative nel corso degli anni.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con elementi normativi.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Nessun obiettivo specifico fissato dalla normativa nazionale.
DPSIR: 
Impatto
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
http://www.scia.isprambiente.it;
ISPRA, 2018, Gli indicatori del CLIMA in Italia nel 2017;
ISPRA, 2014, Focus su "Le città e la sfida ai cambiamenti climatici";
ISPRA, 2013, Variazioni e tendenze degli estremi di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2012, Elaborazione delle serie temporali per la stima delle tendenze climatiche ,
Peterson T.C ., Folland C , Gruza G, Hogg W, Mokssit A e Plummer N., 2001, Report on the activities of the Working Group on Climate Change Detection and Related Rapporteurs 1998-2001. World Meteorological Organization, Rep. WC DMP-47, WMO -TD 1071, Geneva, Switzerland, 143 pp.;
Toreti A. e Desiato F., 2007, Changes in temperature extremes over Italy in the last 44 years, Int. J. Climatology, DO I 10.1002/joc.1576;
APAT-OMS, 2007, Cambiamenti climatici ed eventi estremi: rischi per la salute in Italia.

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Miglioramenti nella stima delle notti tropicali in Italia potrebbero derivare dalla estensione del sistema di calcolo dell'indicatore ad altre fonti di dati, al fine di incrementare la disponibilità delle serie storiche di temperatura che soddisfano a requisiti di durata, continuità e completezza delle serie temporali.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
SCIA – Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Giorno (d)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per stabilire se un determinato giorno dell'anno è stato caratterizzato dalla presenza di una notte tropicale, è effettuato un confronto tra la temperatura minima di quel determinato giorno e la soglia di temperatura di 20 °C. Occorre quindi avere a disposizione la temperatura minima giornaliera. Il programma utilizzato dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) elabora i dati elementari e restituisce un valore di temperatura minima giornaliera che è accettato come dato valido solo se ha superato determinati controlli. Se il dato di temperatura minima giornaliera è corretto, è effettuata la differenza tra questo e la soglia di 20 °C e si stabilisce se il giorno può essere considerato come notte tropicale. Il valore annuale dell'indicatore è calcolato sommando il numero di notti tropicali presenti in un determinato anno. Questo valore è accettato come dato valido solo se è disponibile, nell'anno preso in considerazione, almeno il 75% dei dati giornalieri validi. Per le stazioni delle quali sono disponibili e validi almeno l'80% dei 30 valori annuali, relativi al periodo di riferimento 1961-1990, sono calcolati i valori normali e i valori di anomalia.



Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1961-2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore descrive in maniera adeguata la tendenza dei fenomeni di caldo intenso in Italia. Il calcolo dell'indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e seguendo i criteri generali indicati dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio. Sia i dati in ingresso sia lo stesso indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari [CRA-CMA (Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all'Agricoltura), Rete Sinottica (AM e ENAV), Reti regionali] e dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) dell'ISPRA. L'utilizzo dei valori medi di anomalia su tutto il territorio nazionale permette di soddisfare adeguatamente la richiesta di informazione relativa a questo indicatore. Le stazioni di misura con i dati delle quali viene calcolata l'anomalia e stimata la tendenza in corso soddisfano a requisiti di durata, continuità, completezza e omogeneità delle serie temporali.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel 2017 è stato osservato un incremento di circa 21 notti tropicali rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento 1961-1990. Poiché le principali strategie e programmi politici internazionali riguardanti i cambiamenti del clima, hanno come obiettivo quello di contrastare il riscaldamento in atto nel sistema climatico, la valutazione di trend sfavorevole e l'assegnazione della relativa icona, possono essere considerati in termini di allontanamento da tale obiettivo.

Commenti: 
La Figura 1 mostra la serie annuale dal 1961 al 2017 del numero medio di notti tropicali rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento 1961-1990. Il numero medio di notti tropicali nel 2017 è stato superiore alla media climatologica 1961-1990. Il 2017 è il 18° anno consecutivo con valore superiore alla media climatologica.
  • Titolo: Figura : Serie delle anomalie medie annuali del numero di notti tropicali in Italia rispetto al valore normale 1961-1990.
    Fonte: ISPRA
    Legenda: * Dato non disponibile
    Figura : Serie delle anomalie medie annuali del numero di notti tropicali in Italia rispetto al valore normale 1961-1990.