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EMISSIONI DI GAS SERRA DA PROCESSI ENERGETICI PER SETTORE ECONOMICO

Abstract indicatore: 
L’indicatore valuta l'andamento delle emissioni di gas serra da processi energetici per i diversi settori, al fine di diminuire l'impatto dell'uso di energia sui cambiamenti climatici.
Le emissioni di gas serra da processi energetici nel periodo 1990-2016 è diminuita del 18,4% con andamenti differenti per i vari settori. Le emissioni da trasporti sono aumentate del 1,8%. Le emissioni dal settore residenziale e servizi mostrano un andamento oscillante. Dal 1990 al 2016 si osserva un incremento del 4,3%. Nello stesso periodo le emissioni del settore delle industrie energetiche diminuiscono del 25,4%.Nel settore delle industrie manifatturiere si osserva una riduzione delle emissioni dal 1990 accelerata dalla crisi economica successivamente al 2007 (-48,6% nel periodo 1990-2016).

Descrizione: 
L'indicatore è costituito da una disaggregazione per settore delle emissioni di gas serra da processi energetici, già considerate dall'indicatore "Emissioni di gas serra complessive e da processi energetici".

Scopo: 
Valutare l'andamento delle emissioni di gas serra da processi energetici per i diversi settori, al fine di diminuire l'impatto dell'uso di energia sui cambiamenti climatici.


Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (1992) ratificata con L 65 del 15/01/94
Protocollo di Kyoto (1997)
L. n. 120/2002 - Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l' 11 dicembre 1997
Dir. 2003/87/CE - che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio
Del. CIPE 123/2002 - Revisione delle linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni dei gas serra (legge n. 120/2002)
L. n. 316 del 30 dicembre 2004 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 novembre 2004, n. 273, recante disposizioni urgenti per l’applicazione della direttiva 2003/87/CE in materia di scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra nella Comunità europea
D.Lgs. 51/2008 - Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, recante attuazione delle direttive 2003/87/CE e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra nella Comunità, con riferimento ai meccanismi di progetto del protocollo di Kyoto
D.Lgs. n. 30 del 13 marzo 2013 - Attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra
D.Lgs. n. 112/2014 - Attuazione della direttiva 2012/33/UE che modifica la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marino
D.Lgs. n. 111/2015 - Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30

Decisione “Effort Sharing” n. 406/2009/CE

Regolamento UE n. 525/2013

United Nations 2015, PARIS AGREEMENT

Regolamento UE n. 842/2018

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il Protocollo di Kyoto prevedeva l'obiettivo di riduzione delle emissioni per l'Italia del 6,5% nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990. La Conferenza sui cambiamenti climatici tenuta a Doha nel 2012 ha esteso il protocollo di Kyoto fino al 2020, senza tuttavia raggiungere un accordo vincolante delle riduzioni in quella sede. Con la Conferenza di Parigi nel 2015 è stato raggiunto l’accordo per un contenimento dell’aumento della temperatura al di sotto della soglia di 2 °C, che era considerato l’obiettivo fissato prima della COP21, facendo il possibile per arrivare a 1,5 °C.

Nel contesto europeo sono stabiliti gli obiettivi di riduzione del 20% delle emissioni di gas serra per il 2020 rispetto ai livelli del 1990, del 20% del fabbisogno energetico ricavato da fonti rinnovabili e l’obiettivo indicativo del miglioramento del 20% dell'efficienza energetica. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni sono separati per le emissioni derivanti dagli impianti industriali soggetti alla Direttiva ETS (Emissions Trading System) e quelle generate dagli altri settori regolati attraverso l’Effort Sharing Decision (ESD). Gli impianti ETS sono gestiti direttamente a livello europeo e il target di riduzione è del 21% rispetto al 2005, applicato a scala nazionale. Il target nazionale per i settori nell’ambito dell’ESD è una riduzione delle emissioni del 13% rispetto al 2005. Per le fonti rinnovabili il target nazionale prevede una quota del 17% del consumo finale lordo soddisfatto da fonti rinnovabili.

L’Europa ha aggiornato il quadro strategico per il clima fissando l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 del 40% rispetto al 1990, una quota di almeno 27% di energia rinnovabile e un miglioramento almeno del 27% dell'efficienza energetica. Quest’ultimo obiettivo verrà riesaminato nel 2020 partendo da un obiettivo del 30%. Il 14 maggio 2018 è stato adottato il nuovo regolamento con gli obiettivi nazionali per il periodo 2021-2030. Per l’Italia è prevista una riduzione delle emissioni dai settori ESR (Effort Sharing Regulation) del 33% rispetto al 2005.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2016, National Inventory Report 2018
(http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/national-inventory-report/view)

ISPRA, Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory, Year 2016 (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/quality-assurance-quality-control-plan-for-the-italian-emission-inventory/quality-assurance-quality-control-plan-for-the-italian-emission-inventory.-year-2016/view)

European Environment Agency, Energy and Environment in the European Union, Environmental issue report, No. 31, 2002

Limitazioni: 
L'accuratezza dell'indicatore si riduce passando dal livello nazionale a quello locale, per effetto della distribuzione non uniforme della produzione e del consumo di energia sul territorio nazionale.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA, Inventario delle emissioni in atmosfera

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (MtCO2eq)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stima effettuata nell'ambito della predisposizione dell'inventario nazionale delle emissioni. Il valore equivalente in anidride carbonica è calcolato moltiplicando le emissioni di ogni gas per il relativo potenziale di riscaldamento globale rispetto all'anidride carbonica; ad esempio, i fattori di conversione sono 21 per il metano e 310 per il protossido di azoto.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1990-2016

Qualità dell'informazione: 
L’informazione è rilevante ai fini del rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dal Protocollo di Kyoto e dai successivi accordi nel contesto della Convenzione per i cambiamenti climatici. Le stime sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità, completezza richieste dalla metodologia definita da IPCC. Sono disponibili dati a livello nazionale. È possibile calcolarli a livello regionale e provinciale.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Le emissioni di gas serra da processi energetici, con riferimento al progetto di un’economia a basse emissioni di carbonio, verde e competitiva, fondata su di un utilizzo efficiente delle risorse, evidenzia i progressi nazionali effettuati verso il conseguimento dell’obiettivo, sebbene la riduzione delle emissioni dai processi energetici, registrata negli ultimi anni (-18,4% tra il 1990 e il 2016) sia stata in parte condizionata dalla recessione economica che ha frenato i consumi.

Commenti: 
Per garantire la consistenza e la comparabilità dell'inventario, l'aggiornamento annuale delle emissioni comporta la revisione dell'intera serie storica sulla base delle informazioni disponibili e dei più recenti sviluppi metodologici. Le stime di emissione sono sottoposte, inoltre, a un processo di review nell'ambito della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici che ne verifica la rispondenza ai requisiti di trasparenza, consistenza, comparabilità, completezza e accuratezza, identifica eventuali errori, individua le stime non supportate da adeguata documentazione e giustificazione in relazione alla metodologia scelta, invitando quindi il Paese a una revisione delle stesse. La disaggregazione settoriale utilizzata è la stessa utilizzata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (2002), "Energy and Environment in the European Union", Environmental Issue report, N. 31.

Le emissioni di gas serra da processi energetici nel periodo 1990-2016 è diminuita del 18,4%. I diversi settori mostrano andamenti differenti. Le emissioni dovute ai trasporti mostrano fino al 2006 una crescita pressoché costante (26,4% nel periodo 1990-2006), successivamente si osserva un declino (-19,4% nel periodo 2006-2016). Tuttavia, nel periodo 1990-2016, le emissioni da trasporti sono aumentate del 1,8%. Le emissioni dal settore residenziale e servizi presentano un andamento oscillante. Dal 1990 al 2016 si osserva un incremento del 4,3%. Nel settore delle industrie manifatturiere si osserva una riduzione dal 1990 accelerata dalla crisi economica successivamente al 2007 (-48,6% nel periodo 1990-2016). Nel settore delle industrie energetiche si registra una contrazione delle emissioni del 25,4% nel periodo 1990-2016. Ad eccezione del settore civile, i restanti settori mostrano, nel 2016, un decremento delle emissioni rispetto all’anno precedente.
  • Titolo: Tabella: Emissioni di gas serra da processi energetici per settore
    Fonte: ISPRA

    Anno Industrie energetiche Industrie manifatturiere Residenziale e servizi Trasporti TOTALE
    MtCO2 equivalente
    1990 148.6 93.3 78.9 103.1 425.5
    1991 144.0 89.7 85.0 105.9 426.2
    1992 142.8 87.8 81.4 111.1 424.8
    1993 137.2 87.2 81.0 113.0 419.9
    1994 139.0 89.3 72.0 112.6 414.5
    1995 152.5 91.4 78.9 115.1 439.3
    1996 147.1 88.9 80.6 116.2 434.2
    1997 149.0 92.5 78.1 118.0 439.0
    1998 159.3 85.7 81.5 121.9 450.0
    1999 154.4 89.1 85.8 123.2 454.0
    2000 159.1 92.2 82.4 124.1 459.1
    2001 162.1 88.2 86.4 125.3 463.3
    2002 168.8 84.3 82.2 127.7 464.3
    2003 170.5 89.6 88.2 128.2 477.8
    2004 170.1 88.1 90.4 130.4 480.1
    2005 169.6 83.9 96.1 129.3 480.2
    2006 168.7 83.3 90.7 130.4 474.2
    2007 167.4 79.6 86.6 130.3 465.2
    2008 164.1 75.5 91.6 123.1 455.7
    2009 140.8 56.5 92.2 117.6 408.4
    2010 141.9 62.6 95.6 115.8 417.2
    2011 140.4 61.5 87.0 114.6 404.7
    2012 136.0 55.6 87.4 106.8 387.0
    2013 116.4 51.6 86.3 104.4 360.0
    2014 107.4 52.6 74.7 109.2 345.1
    2015 112.6 50.9 81.5 106.5 352.5
    2016 110.8 47.9 82.2 105.0 347.1
  • Titolo: Figura: Variazione percentuale delle emissioni di gas serra per settore rispetto al 1990 per gli anni 2015 e 2016
    Fonte: ISPRA

    Figura: Variazione percentuale delle emissioni di gas serra per settore rispetto al 1990 per gli anni 2015 e 2016