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STATO DI ATTUAZIONE DELLE RETI DI SORVEGLIANZA SULLA RADIOATTIVITÀ AMBIENTALE

Abstract indicatore: 
È un indicatore di risposta che fornisce una valutazione, con l’attribuzione di un punteggio, ai piani di monitoraggio attuati sul territorio nazionale per la sorveglianza della radioattività ambientale. È anche fornita una panoramica sulle reti di sorveglianza della radioattività ambientale a livello locale, regionale e nazionale. Lo stato di attuazione del monitoraggio nazionale nel 2017 risulta sufficientemente adeguato, sebbene possa essere migliorata la copertura territoriale soprattutto per alcune tipologie di misure radiometriche.

Descrizione: 
Indicatore di risposta che riporta lo stato di attuazione delle reti locali/regionali/nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale. L'organizzazione attuale (in condizioni ordinarie) prevede tre livelli di monitoraggio/controllo ambientale, in ottemperanza a disposizioni normative: le reti locali attraverso le quali si esercita il controllo dell'ambiente attorno alle centrali nucleari e altri impianti di particolare rilevanza (source related); le reti regionali delegate al monitoraggio e controllo dei livelli di radioattività sul territorio regionale (source related/person related); la rete nazionale con il compito di fornire il quadro di riferimento della situazione italiana ai fini della valutazione della dose alla popolazione, prescindendo da particolari situazioni locali (person related).

Scopo: 
Fornire un quadro sintetico sull'operatività delle reti sia locali sia regionali e valutare lo stato di attuazione della REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività ambientale (RESORAD). Inoltre, permette una valutazione sulla bontà del monitoraggio rispetto all’adeguamento a standard qualitativi definiti in termini di: matrici sottoposte a monitoraggio, tipologia di misure effettuate, frequenza di campionamento e di misura, sensibilità di misura, densità spaziale e regolarità del monitoraggio.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
- Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom), Roma 1957 – articoli 35 e 36.
- Raccomandazione della Commissione 2000/473/Euratom dell'8 giugno 2000 sull'applicazione dell'articolo 36 del trattato Euratom riguardante il controllo del grado di radioattività ambientale allo scopo di determinare l'esposizione dell'insieme della popolazione.
- Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013 , che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom.
- D.Lgs. 230/95 “Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti” sue successive modifiche ed integrazioni.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Ai sensi degli artt. 35 e 36 del Trattato Euratom ciascuno Stato membro deve provvedere ad effettuare il controllo del grado di radioattività dell'atmosfera, delle acque e del suolo e inviare le informazioni relative ai controlli alla Commissione, per renderla edotta del grado di radioattività di cui la popolazione possa eventualmente risentire. La Raccomandazione europea 2000/473/Euratom dell'8 giugno 2000 fornisce indicazioni agli Stati membri sulla realizzazione del monitoraggio della radioattività ambientale.
Nella legislazione italiana, il D.Lgs. 230/95 e successive modifiche e integrazioni nell’art.54 prescrive che il titolare dell’autorizzazione o del nulla osta e l’esercente di un impianto nucleare provvedano alla sorveglianza locale della radioattività ambientale, nell’art.104 definisce il controllo della radioattività ambientale sul territorio nazionale ed individua reti regionali e nazionali.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Performance (tipo B)

Riferimenti bibliografici: 
Torri G., Menna G., Fontani S., Bochicchio F., Bucci S., Chiaravalle E., Magliano A., Magnoni M., Operti C., Pantalone C., Rusconi R., Sabatini P., Verdi L., Vitucci L., 2012 “Linee guida per il monitoraggio della radioattività”. Manuali e Linee guida SNPA n°83/2012, ISBN 978-88-448-0582-1, 27 pagine.

Trotti F., Torri G., Bucci S., Magnoni M., Agnesod G., Amendola L., Bussallino M., Caldognetto E., Cappai M., Conti A., Cristofaro C., Di Giosa A., Fontani S. et al. “La rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale: la sua evoluzione e lo stato dell’arte a 5 anni dall’incidente di Fukushima”. Atti del Convegno nazionale di radioprotezione 19-21 ottobre 2016. ISBN 9788888648446, 11 pagine.

SNPA, ENEA-INMRI,CRI, ISS - Manuale della rete RESORAD, Convenzione del 29.12.2006 MATTM-ISPRA “Supporto tecnico alla DSA all’elaborazione di linee guida ed indirizzi metodologici”, linea di attività “Prevenzione dai rischi dell’esposizione a radiazioni ionizzanti”, tematica “Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale”
http://www.isprambiente.gov.it/files/sicurezza-nucleare-radioattivita/ManualeReteRESORAD_rev2.pdf

Limitazioni: 
Per quel che concerne le reti locali e regionali al momento non è attribuito alcun punteggio e non sono individuate classi di qualità.

Ulteriori azioni: 
Occorre definire criteri di valutazione per le reti regionali e locali.
A livello nazionale si rileva la mancanza di alcune tipologie di analisi radiometriche complesse (ad es. radiochimiche) che non sono effettuate da tutti i laboratori, potrebbe, pertanto, essere migliorata la copertura territoriale per queste tipologie di analisi.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati presenti nel Data base DBRad di ISIN, contenente tutti i dati di radioattività ambientale prodotti a livello nazionale, popolato dai soggetti della rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale tramite l’applicativo MIDRad accessibile via web con credenziali di accesso.
Utilizzate le informazioni presenti nei rapporti annuali e semestrali dei risultati dei piani di controllo della radioattività ambientale delle reti locali (in ottemperanza all’art.54 del D.Lgs. 230/90) elaborati dai titolari del nulla osta o dagli esercenti degli impianti nucleari e inviati ad ISIN secondo le prescrizioni inserite nel rilascio dell’autorizzazione.

Fonte dei dati di base: 
Istituti Zooprofilattici Sperimentali (II.ZZ.SS.)
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il punteggio attribuito è deducibile dalla compilazione di una matrice, che presenta quali righe le matrici particolato atmosferico, dose gamma in aria, latte, acqua superficiale e potabile, e quali colonne la densità di monitoraggio (in termini di macroregioni), le tipologie di misura, la frequenza di campionamento/misura, la sensibilità di misura (“Linee guida per il monitoraggio della radioattività”. Manuali e Linee guida SNPA n°83/2012), la “routinarietà” del monitoraggio. Gli elementi di tale matrice possono avere punteggio zero o uno. Il punteggio si inserisce in una delle tre classi di qualità individuate: insufficiente (0-14), sufficiente (15-20), buono (21-25) riportate in decimi corrispondono rispettivamente ai seguenti interavalli (0-5), (6-8); (9-10).


Tipo di rappresentazione: 
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1997-2017

Qualità dell'informazione: 
L’indicatore risponde alla domanda di informazione, è semplice e di facile interpretazione. Le informazioni utilizzate per la costruzione dell’indicatore provengono dai rapporti prodotti a intervalli regolari dagli esercenti per le reti locali e sono raccolti annualmente nel database nazionale (DBRAD) di ISIN per le reti regionali e nazionale. La sistematicità di raccolta e di produzione dei dati assicura una buona comparabilità e copertura sia temporale sia spaziale. L’attribuzione del punteggio sullo stato di attuazione della rete nazionale è realizzata secondo standard qualitativi definiti sulla base di informazioni oggettive, affidabili e comparabili nel tempo.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L’obiettivo di fornire un quadro sintetico sullo stato delle reti di sorveglianza della radioattività ambientale a livello locale, regionale e nazionale è stato raggiunto. Il giudizio finale è sufficiente in quanto quasi tutti i parametri oggetto di valutazione (matrici, tipologia di misure, frequenze, sensibilità, densità e regolarità del monitoraggio) sono adeguatamente presenti.

Commenti: 
Le reti regionali risultano tutte operative , in alcuni casi sono approvate dall’Assessorato alla Sanità in altri dall’Assessorato all’Ambiente (Tabella 1). Tenendo conto dei dati forniti nel 2017 alla REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività ambientale (RESORAD) relativamente a tre matrici (particolato atmosferico, deposizione al suolo e latte) si rileva che la copertura spaziale del monitoraggio è soddisfacente sul territorio nazionale, pari a circa il 90% per il latte, l'80% per il latte e il 76% per la deposizione al suolo.

Lo stato di attuazione del monitoraggio della radioattività ambientale delle reti locali è riportato nella Tabella 2, in cui è indicata la presenza o meno della rete del gestore e quella dell’ente locale ARPA/APPA. I gestori provvedono alla sorveglianza locale della radioattività ambientale in quasi tutti gli impianti, in ottemperanza alla normativa vigente, mentre potrebbero essere incrementate le reti di monitoraggio ambientali locali da parte degli enti locali. Al fine di aumentare i controlli ambientali indipendenti nel 2013 e nel 2015 sono state svolte dall’ISPRA, con la partecipazione di ARPA Campania e ARPA Lazio, due indagini per il monitoraggio della radioattività ambientale con l'obiettivo della sorveglianza del “decommissioning” della centrale del Garigliano. Nel 2013 – 2014 in relazione al processo di smantellamento dell’impianto reattore RTS-1 del Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari (CISAM) con sede a San Piero a Grado (Pisa), è stato realizzato un piano di monitoraggio ambientale straordinario da parte di ARPA Toscana ed ENEA. Nel 2015 è stata effettuata dall’ISPRA una campagna di monitoraggio ambientale intorno alla centrale di Latina. Attualmente è in corso una campagna straordinaria presso l’impianto IREC di Trisaia organizzata da ISIN con la collaborazione di ARPA Basilicata.

Nella Tabella 3 sono presentati i punteggi attribuiti per la valutazione dello stato di attuazione del monitoraggio a livello nazionale. Per l’attribuzione del punteggio annuale sono state considerate le seguenti matrici: particolato atmosferico, dose gamma in aria, latte vaccino, acqua superficiale e acqua potabile. Per ciascuna matrice sono stati valutati: tipologie di misure effettuate, frequenza di campionamento e di misura; sensibilità di misura (in riferimento alle “Linee guida per il monitoraggio della radioattività”. Manuali e Linee guida SNPA n. 83/2012); densità di monitoraggio (in termini di distribuzione territoriale dei controlli nelle macroaree Nord, Centro e Sud) e regolarità del monitoraggio nel tempo.
Il punteggio attribuito nel 2017 è 20 indica, pertanto, che lo stato di attuazione del monitoraggio nazionale è sufficiente (classe di qualità 15-20 corrispondente in decimi all’intervallo 6-8). La sensibilità e il numero delle misure effettuate sulle matrici considerate risultano adeguati e comparabili a quelli degli ultimi anni. Permane la mancanza di alcune tipologie di analisi radiometriche complesse (ad es. radiochimiche), che non sono effettuate da tutti i laboratori.
  • Titolo: Tabella 1: Stato delle reti regionali, esempi di contributi alla rete nazionale
    Fonte: Elaborazione ISIN da dati SNPA e II.ZZ.SS.

    Tabella 1: Stato delle reti regionali, esempi di contributi alla rete nazionale
    Regione/Provincia autonoma Operatività della rete regionale Approvata da Regione/Provincia autonoma Esempi di dati forniti alla rete nazionale nel 2017
    Particolato atmosferico Deposizioni umide e secche Latte
    Piemonte Si Si Si Si Si
    Valle d'Aosta Si Si (Ass. Sanità) Si Si Si
    Lombardia Si Si (Ass. Sanità) Si Si Si
    Bolzano Si Si (Ass. Sanità) Si Si Si
    Trento Si Si Si Si Si
    Veneto Si Si (Ass. Sanità) Si Si Si
    Friuli-Venezia Giulia Si Si (Ass. Sanità) Si Si Si
    Liguria Si Si (Ass. Sanità) SI SI SI
    Emilia-Romagna Si Si Si Si Si
    Toscana Si Si Si Si Si
    Umbria Si Si Si Si Si
    Marche Si Si (Ass. Sanità) Si Si Si
    Lazio Si Si (Ass. Ambiente) Si Si Si
    Abruzzo Si Si Si Si Si
    Molise Si Si (Ass. Sanità) No No No
    Campania Si Si No No No
    Puglia Si Si Si Si Si
    Basilicata Si Si Si Si Si
    Calabria Si Si No No Si
    Sicilia Si Si (Ass. Sanità) Si No Si
    Sardegna Si Si (Ass. Sanità) No No Si
    Fonte:Elaborazione ISIN da dati SNPA e II.ZZ.SS.
  • Titolo: Tabella 2: Stato delle reti locali
    Fonte: Rapporti delle attività di controllo della radioattività ambientale degli esercenti e ARPA/APPA
    Legenda: *In relazione al processo di smantellamento, nel 2013 e nel 2015, sono state svolte da ISPRA due campagne di monitoraggio della radioattività ambientale; **Nel 2015 è stata svolta da ISPRA una campagna di monitoraggio della radioattività ambientale; ***In relazione al processo di smantellamento, è stata realizzato un piano di monitoraggio ambientale straordinario dal 2013-2014 da parte di ARPA Toscana
    Tabella 2: Stato delle reti locali
    Impianto Stato Impianto Esistenza rete locale esercenti Esistenza rete locale Ente locale/ARPA
    Centrale del Garigliano in disattivazione, assenza combustibile, rifiuti condizionati Si No*
    Centrale di Latina in disattivazione, assenza combustibile, rifiuti parzialmente condizionati Si Si**
    Centrale di Trino in disattivazione, presenza combustibile in piscina, rifiuti parzialmente condizionati Si Si
    Centrale di Caorso in disattivazione, presenza di combustibile in piscina, rifiuti parzialmente condizionati Si Si
    Reattore AGN 201 “Costanza” - Università Palermo in esercizio, assenza rifiuti No No
    Impianto ITREC - C.R. Trisaia ENEA in “carico”, rifiuti parzialmente condizionati Si Si
    Centro ENEA Casaccia: Si No
    Reattore TRIGA RC-1 in esercizio, rifiuti depositati in NUCLECO
    Reattore RSV TAPIRO in esercizio, rifiuti depositati in NUCLECO
    Impianto Plutonio cessato esercizio, rifiuti sull’impianto e depositati in NUCLECO
    Reattore RTS 1 – CISAM in disattivazione, assenza combustibile, rifiuti non condizionati - No***
    Impianto FN – Bosco Marengo cessato esercizio, presenza combustibile, rifiuti parzialmente condizionati Si Si
    Impianto EUREX - C.R. Saluggia ENEA cessato esercizio, presenza combustibile, rifiuti parzialmente condizionati e rifiuti liquidi non condizionati Si Si
    Reattore TRIGA MARK II - LENA Università Pavia in esercizio, rifiuti non condizionati Si No
    Reattore ESSOR – CCR ISPRA arresto a freddo di lunga durata, presenza combustibile, rifiuti parzialmente condizionati Si No
    Deposito Avogadro – FIAT AVIO in attività, rifiuti non condizionati Si Si
    Fonte: Rapporti delle attività di controllo della radioattività ambientale degli esercenti e ARPA/APPA
    *In relazione al processo di smantellamento, nel 2013 e nel 2015, sono state svolte da ISPRA due campagne di monitoraggio della radioattività ambientale;
    **Nel 2015 è stata svolta da ISPRA una campagna di monitoraggio della radioattività ambientale;
    ***In relazione al processo di smantellamento, è stata realizzato un piano di monitoraggio ambientale straordinario dal 2013-2014 da parte di ARPA Toscana ed ENEA.
  • Titolo: Tabella 3: Valutazione dello stato di attuazione del monitoraggio nazionale
    Fonte: Elaborazione ISIN e ARPAE Emilia-Romagna
    Legenda: Classi di qualità: insufficiente 0 - 14 sufficiente 15 - 20 buono 21 - 25
    Tabella 3: Valutazione dello stato di attuazione del monitoraggio nazionale
    Anno Punteggio Giudizio
    1997 15 sufficiente
    1998 17 sufficiente
    1999 13 insufficiente
    2000 17 sufficiente
    2001 17 sufficiente
    2002 17 sufficiente
    2003 17 sufficiente
    2004 17 sufficiente
    2005 17 sufficiente
    2006 17 sufficiente
    2007 17 sufficiente
    2008 17 sufficiente
    2009 16 sufficiente
    2010 17 sufficiente
    2011 20 sufficiente
    2012 20 sufficiente
    2013 20 sufficiente
    2014 19 sufficiente
    2015 18 sufficiente
    2016 19 sufficiente
    2017 20 sufficiente
    Fonte: Elaborazione ISIN e ARPAE Emilia-Romagna
    LEGENDA:
    Classi di qualità:
    insufficiente 0 - 14
    sufficiente 15 - 20
    buono 21 - 25
  • Titolo: Immagine per abstract
    Fonte: ISPRA

    Immagine per abstract