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IMPIANTI NUCLEARI: ATTIVITÀ DI RADIOISOTOPI RILASCIATI IN ARIA E IN ACQUA

Abstract indicatore: 
La produzione di energia da fonte nucleare, e cioè attraverso il processo di fissione, nel nostro Paese è ormai definitivamente proibita a seguito alle risultanze dell'ultimo referendum sul nucleare risalente al 2011; esistono, tuttavia sul nostro territorio diversi impianti che in passato hanno avuto un ruolo attivo sia nella produzione di energia nucleare sia nella manipolazione e nella gestione del combustibile irraggiato. Una delle attività nucleari di rilievo che implica un probabile rischio di esposizione alle radiazioni ionizzanti della popolazione e un eventuale impatto sull’ambiente circostante, è rappresentata dalle operazioni di smantellamento degli impianti nucleari, compresi i reattori di ricerca, degli impianti di riprocessamento del combustibile irraggiato e degli impianti di fabbricazione del combustibile.
Le differenti operazioni di decommissioning, che coinvolgono nella maggior parte dei casi strutture e componenti di impianto, contribuiscono alla produzione di cospicui quantitativi di rifiuti radioattivi che dovranno essere gestiti in sicurezza limitando l’impatto sui lavoratori, sulla popolazione e sull’ambiente limitrofo. A tal fine sono predisposti i programmi di sorveglianza ambientale che hanno il compito di verificare che l’impatto delle operazioni effettuate (compresi il trasporto di materie radioattive) e delle emissioni di effluenti liquidi e aeriformi, risulti non rilevante dal punto di vista radiologico. Non risulta superfluo precisare, infatti, che i rilasci di effluenti radioattivi sono preventivamente autorizzati nel rispetto di una formula di scarico i cui limiti sono basati sul rispetto del criterio di non rilevanza radiologica, e cioè tale che la dose efficace all'individuo rappresentativo della popolazione, derivante sia dall'esposizione esterna che da quella interna, risulti inferiore ai 10 microSv/anno.


Descrizione: 
L'indicatore, classificabile come indicatore di pressione, documenta la quantità di radioattività rilasciata annualmente nell'ambiente in qualità di scarichi liquidi e aeriformi, ponendolo in relazione con i limiti di scarico autorizzati attraverso l'impegno percentuale annuale di formula di scarico.

Scopo: 
Monitorare gli scarichi radioattivi al fine di quantificare e controllare l'emissione di radioattività, in aria e in acqua, nelle normali condizioni di gestione delle installazioni nucleari.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
artt. 54 e 104 del D.Lgs. 230/95 e smi.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Gli scarichi nell'ambiente di effluenti radioattivi da parte degli impianti nucleari, nonchè da parte delle installazioni con macchine radiogene e con impiego di sorgenti radioattive in forma sigillata e non, sono soggetti ad apposita autorizzazione. In essa sono stabiliti, tramite prescrizione tecnica allegata all'autorizzazione e all'esercizio dell'impianto, i limiti massimi di radioattività rilasciabile nell'ambiente e le modalità di scarico (formula di scarico).
DPSIR: 
Determinante
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Programmi di sorveglianza ambientale specifici per ogni installazione nucleare approvati preventivamente da ISPRA.

Limitazioni: 
nessuna

Ulteriori azioni: 
Sono in fase di definizione dei protocolli di intesa con le ARPA delle regioni su cui insistono gli impianti, al fine di consentire una collaborazione tra ISPRA e ARPA per poter effettuare un monitoraggio indipendente da quello dell'esercente.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
In qualità di organo di controllo ISPRA può richiedere all'esercente sia di accedere ai dati delle misure effettuate sia di effettuare le misure sugli effluenti da scaricare; può, altresì richiedere di effettuare dei campionamenti in simultanea con l'impianto e successivamente effettuare le misure indipendenti usufruendo dei propri laboratori per poi confrontarle con quelle dell'esercente stesso.

Fonte dei dati di base: 
Esercenti Impianti Nucleari

Unità di misura dell'indicatore: 
Becquerel (Bq)
Chilogrammo (kg)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Esistono le formule di scarico specifiche per ogni installazione, approvate preventivamente da ISPRA e correlate alle effettive esigenze di esercizio dei vari impianti. Per gli impianti per i quali è stato già ultimato il processo di autorizzazione preliminare al decommissioning, sono state approvate specifiche formule di scarico valide per tutta la durata delle operazioni di disattivazione.


Tipo di rappresentazione: 
Tabella

Copertura spaziale: 
Regionale, Provinciale, Comunale

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
La qualità dell'informazione è buona ed è utilizzabile sia per valutare la coerenza con i risultati degli anni precedenti, sia per avallare la non rilevanza radiologica sulla cui base le stesse formule di scarico sono state approvate.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
A fronte dei dati disponibili per il 2017, l'indicatore può considerarsi abbastanza stabile; a un limitato incremento, infatti, dell'impegno della formula di scarico per liquidi e aeriformi per la centrale di Latina , da imputare prevalentemente all'aumento delle attività propedeutiche al decommissioning ovvero all'avanzamento delle stesse, corrisponde un impegno della formula di scarico costante per la centrale del Garigliano, mentre per le centrali di Trino e Caorso l'impegno è diminuito. Anche per quanto attiene alle restanti installazioni nucleari è da evidenziare che, per gli impianti ITREC, FN di Bosco Marengo, EUREX l'incremento nelle attività scaricate, sia qualitativamente sia quantitativamente è costante. Per il Centro ENEA della Casaccia si registra una diminuzione negli scarichi sia liquidi sia aeriformi con conseguente diminuzione dell'impegno della formula di scarico autorizzata. Il deposito Avogadro non ha effettuato nessuno scarico liquido, mentre risulta in controtendenza il reattore LENA di Pavia che ha effettuato uno scarico liquido.

Commenti: 
Proseguono le autorizzate attività di decommissioning per le centrali nucleari del Garigliano, di Trino, di Caorso; per la centrale di Latina sono autorizzate diverse fasi di disattivazione preliminare che attualmente risultano a diversi stati di avanzamento. Proseguono, altresì, le operazioni di smantellamento negli impianti sperimentali di ri-processamento del combustibile di EUREX e ITREC, negli impianti Plutonio e OPEC 1 del Centro ENEA della Casaccia, nell’impianto Fabbricazioni Nucleari, nel Deposito Avogadro e nelle installazioni del Centro Comune di Ricerche di Ispra (VA). In tutte le installazioni menzionate sono presenti i rifiuti radioattivi derivanti dal pregresso esercizio per gran parte dei quali è in corso la fase di messa in sicurezza.
La Tabella 1 riporta, per tutte le installazioni di interesse, gli scarichi liquidi e aeriformi per il 2017, in termini di attività o concentrazione, ovvero di quantità in peso, e il relativo impegno della formula di scarico.
Si tenga conto che per tutte le installazioni è autorizzata una formula di scarico il cui impegno totale corrisponde al massimo alla non rilevanza radiologica; la tabella mostra che in realtà la formula di scarico impegnata, e per tutti gli impianti considerati, è davvero una minima percentuale di quella autorizzata e pertanto ne risulta che la dose efficace alla popolazione è irrilevante dal punto di vista radiologico.
  • Titolo: Tabella 1: Quantità di radioattività scaricata dagli impianti nucleari negli effluenti liquidi e aeriformi (2017)
    Fonte: Esercenti Impianti Nucleari
    Legenda: Legenda: a) formula di scarico per i gas nobili; b) formula di scarico per i particolati β/g; c) formula di scarico per i particolati α; (*) valori inferiori alla minima attività rilevabile; (**) per il Centro Casaccia non è stata definita una formula di scarico; (+) per il reattore TRIGA LENA non è stata definita una formula di scarico per gli effluenti aeriformi N.A. misura non applicabile N.S. non scaricato HTO acqua triziata
    Note: La tabella consente di evidenziare anche il peso degli scarichi rispetto al principio di non rilevanza radiologica; infatti al 100% di impegno della formula di scarico autorizzata corrispondono 10 microSievert/anno di dose efficace all'individuo rappresentativo della popolazione nonchè il valore limite per cui la pratica può considerarsi priva di rilevanza radiologica. Il massimo impegno della formula di scarico per il 2017 è rappresentato dagli scarichi liquidi del Centro Ricerche ENEA Casaccia (valore intorno al 2,4%) e dagli scarichi aeriformi del Centro ENEA della Trisaia (3,7%); valori cioè che si attestano ben al di sotto del 10% della formula di scarico autorizzata.

    Overview

    Sheet1Foglio1

    Sheet 1: Sheet1

    Tabella 1: Quantità di radioattività scaricata negli effluenti liquidi e aeriformi degli impianti nucleari italiani (2017)
    Centrale di Caorso (PC)
    Scarichi liquidi
    Nuclide Co60 Cs137 H3 Fe55 Sr90 Sb125 Ni59 Ni63 Beta tot Alfa tot % F.d.S.
    Attività (Bq) 1.44E+07 8.72E+06 2.82E+08 (*) 1.29E+05 3.46E-03
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Co60 Cs137 H3 Fe55 Sr90 Ni63 Beta tot Alfa tot % F.d.S.
    Attività (Bq) 5.66E+05 9.06E+02 4.97E+08 7.48E+03
    P=2,29E-02
    Centrale di Trino Vercellese (VC)
    Scarichi liquidi
    Nuclide Co60 Cs134 Cs137 Sr90 Fe55 H3 Pu239 Am241 Eu152 % F.d.S.
    Attività (Bq) 9.54E+06 2.04E+05 8.85E+06 4.20E+05 2.55E+06 2.36E+07 1.08E+04 1.91E+04 7.37E+05 5.00E-03
    Nuclide Mn54 Sb125 C14 Ni63 Ni59 Eu154 Pu241
    Attività (Bq) 1.38E+05 4.44E+05 1.42E+06 4.04E+07 3.16E+06 3.92E+05 6.77E+05
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Co60 Cs134 Cs137 Sr90 Pu239 Kr85 H3 % F.d.S.
    Attività (Bq) 8.14E+03 1.75E+04 3.45E+04 5.03E+02 4.26E+05 6.89E+08 4.30E-01
    Centrale di Latina (LT)
    Scarichi liquidi
    Nuclide b /g Co60 Cs137 Sr90 Pu239 H3 % F.d.S.
    Attività (Bq) 2.23E+06 1.31E+06 5.18E+07 9.86E+07 3.25E+06 2.17E+09 3.23E-01
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Co60equiv. % F.d.S.
    Attività (Bq) 2.55E+05 <0,1
    Centrale del Garigliano (CE)
    Scarichi liquidi
    Nuclide Co60 Cs137 Sr90 a H3 Ni63 % F.d.S.
    Attività (Bq) 2.00E+06 6.18E+07 3.21E+06 3.28E+05 1.41E+07 1.92E+07 1.10E-01
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Co60 Cs137 Sr90 a H3 % F.d.S
    Attività (Bq) (*) 1.11E+04 4.39E+02 4.83E+03 1.86E+08 2.37E-02
    Centro EURATOM di Ispra (VA)
    Scarichi liquidi
    Nuclide b /g Sr90 a HTO % F.d.S.
    Attività (Bq) 1.09E+06 5.61E+05 7.75E+04 1.22E+08 1.91E-02
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Cs137 HTO % F.d.S.
    Attività (Bq) 1.87E+11 2.53E-01
    Centro Casaccia dell'ENEA (RM)
    Scarichi liquidi
    Nuclide H3 C14 Co60 Sr89 Sr90 Ru106 I125 % F.d.S.
    Attività (Bq) 4.19E+08 <8,19E+04 <5,18E+02 <6,69E+06 2.05E+04 <5,42E+03 <3,12E+02 2.40E+00
    Nuclide I131 Cs134 Cs137 Eu152 Ra226 Th232 U235
    Attività (Bq) <4,88E+02 <4,91E+02 5.10E+04 <1,25E+03 1.48E+04 <2,67E+03 6.90E+01
    Nuclide U238 Pu238 Pu239 Pu240 Pu241 Am241 Pu242
    Attività (Bq) 1.28E+03 <1,26E+01 <1,26E+01 <1,26E+01 <2,12E+03 <1,31E+01 <1,26E+01
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Ar41 Kr88 I131 a totale β/g totale % F.d.S.
    Attività (Bq) 1.6E+10 (*) <1.0E+06 1.62E+04 1.07E+05 (**)
    Impianto ENEA ITREC della Trisaia Rotondella (MT)
    Scarichi liquidi
    Nuclide a totale b/g totale H3 Sr90 % F.d.S.
    Attività (Bq) 8.5E+05 3.39E+08 1.47E+08 1.90E+08 6.60E-01
    Scarichi aeriformi
    Attività scaricata pulviscolo (Bq) % F.d.S. Attività scaricata gas (Bq) % F.d.S.
    2.12E+06 0.07 5.87E+12 3.97
    Reattore TRIGA LENA dell'Università di Pavia (PV)
    Scarichi liquidi
    Nuclidi Cs134 Cs137 % F.d.S.
    Attività (Bq) 2.34E+04 9.32E+04 3.20E-02
    Scarichi aeriformi
    Nuclidi Ar41 % F.d.S.
    Attività (Bq) 3.10E+10 (+)
    Deposito Avogadro della FIAT-AVIO, Saluggia (VC)
    Scarichi liquidi
    Nuclidi Co60 Cs134 Cs137 Sr90 H3 a totale % F.d. S.
    Attività (Bq) 0.00E+00 0.00E+00 0.00E+00 0.00E+00 0.00E+00 0.00E+00 0.00E+00
    Scarichi aeriformi
    Nuclidi Kr85 Co60 Cs134 Cs137 Sr90 a totale Pu239 % F.d.S.
    Attività (Bq) ≤ 1.246E+10 ≤2464 ≤1276 ≤2156 ≤135,08 ≤7292,50 ≤2393,6 a) £ 0.13
    b) £ 0.29
    c) £1.38
    Impianto della Fabbricazioni Nucleari Bosco Marengo (AL)
    Scarichi liquidi
    Nuclide Uranio %F.d.S.
    Quantità (kg) 0.0126 0.21
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Uranio %F.d.S.
    Attività (Bq) 2.1E+03 0.0294
    Impianto EUREX C.R. ENEA, Saluggia (VC)
    Scarichi liquidi
    Nuclide ß totale a totale %F.d.S.
    Attività (Bq) 6.02E+06 3.36E+06 5.10E-03
    Scarichi aeriformi
    Nuclide Cs134 Cs137 I129 Sr90 Pu239 particolato b/g particolato a % F.d.S FN
    Attività (Bq) ≤1,39E+04 ≤2,0E+04 1.70E+04 ≤1,00E+03 ≤1,9E+02 ≤6,50E+04 ≤4,90E+03 a) 0,0
    b) <0,06
    c) <0,03
    Fonte: ISPRA
    Legenda:
    a) formula di scarico per i gas nobili; b) formula di scarico per i particolati β/g; c) formula di scarico per i particolati α;
    (*) valori inferiori alla minima attività rilevabile;
    (**) per il Centro Casaccia non è stata definita una formula di scarico;
    (+) per il reattore TRIGA LENA non è stata definita una formula di scarico per gli effluenti aeriformi
    N.A. misura non applicabile
    N.S. non scaricato
    HTO acqua triziata

    Sheet 2: Foglio1

    FN
  • Titolo: foto per abstract
    Fonte: ISPRA sito istituzionale

    foto per abstract