Report

STRUTTURE AUTORIZZATE ALL'IMPIEGO DI RADIOISOTOPI E DI MACCHINE RADIOGENE

Abstract indicatore: 
L'indicatore documenta il numero e la distribuzione sul territorio delle strutture autorizzate in categoria A ai sensi del D.Lgs. 230/95 all’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti. In particolare, sono indicate, sia in tabella sia graficamente, le distribuzioni regionali e provinciali delle suddette strutture, dalle quali si evince una concentrazione marcata in due regioni, Lombardia e Lazio, e nelle province di Roma, Milano e Varese.

Descrizione: 
L'indicatore, classificabile come indicatore di causa primaria, documenta il numero e la distribuzione sul territorio delle strutture autorizzate (categoria A) all'utilizzo di sorgenti di radiazioni (materie radioattive e macchine generatrici di radiazioni ionizzanti), fornendo una descrizione delle attività svolte e delle sorgenti utilizzate. L’articolo 27 del D.Lgs. 230/95 e successive modifiche e integrazioni (che disciplina l’impiego pacifico dell’energia nucleare e stabilisce le norme per la sicurezza nucleare e per la protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni contro i rischi delle radiazioni ionizzanti) prevede l’obbligo di nullaosta preventivo per gli impianti o strutture che intendono utilizzare sorgenti di radiazioni ionizzanti. Il suddetto nullaosta può essere di categoria A o categoria B, a seconda del superamento o meno delle soglie fissate nell’Allegato IX del decreto stesso. Le autorizzazioni di categoria A, che riguardano l’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti al di sopra di tali soglie, sono autorizzate dal Ministero dello sviluppo economico, sentito il parere dell’ISIN e di altri Ministeri; le strutture classificate in cat.B, di minore impatto sulla popolazione e sull’ambiente, sono autorizzate a livello regionale. Tra le sorgenti di radiazioni in categoria A si trovano principalmente ciclotroni, acceleratori di ricerca e sorgenti sigillate ad alta attività per radioterapia o radiografia industriale.

Scopo: 
Documentare il numero di strutture autorizzate all'utilizzo di sorgenti di radiazioni, limitatamente all'impiego di categoria A (per la cui definizione si rimanda al D.Lgs. 230/95 e successive modifiche e integrazioni), e la loro distribuzione sul territorio nazionale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Decreto Legislativo n. 230 del 17 marzo 1995 e successive modifiche, Decreto Legislativo n. 52 del 6 febbraio 2007.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il D.Lgs. 230/95 disciplina l’utilizzo pacifico di sorgenti di radiazioni ionizzanti al fine di garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione. In particolare, le strutture che intendono utilizzare tali sorgenti devono essere autorizzate preventivamente dal Ministero dello sviluppo economico, in modo da garantire che la produzione e l'impiego di radiazioni ionizzanti comportino un’esposizione per i lavoratori e la popolazione al di sotto dei limiti fissati dalla legge.
DPSIR: 
Determinante

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Il D,Lgs. 230/95 s.m.i ha recepito, per quanto riguarda gli aspetti qui considerati, le Direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 2006/117/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti.
Per quanto riguarda la radioprotezione, sono punti di riferimento le pubblicazioni della International Commission on Radiation Protection emanate sotto forma di Raccomandazioni, in particolare la ICRP 103 del 2007, di cui esiste anche la traduzione al seguente link: http://www.icrp.org/docs/P103_Italian.pdf, e le pubblicazioni del National Council on Radiation Protection and Measurements.
Maurizio Pelliccioni, “Fondamenti fisici della Radioprotezione”, 1989.

Limitazioni: 
Considerando gli obiettivi dell'indicatore non sono riscontrate limitazioni.

Ulteriori azioni: 
Nessuna
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Tramite richiesta all’ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) o al Ministero dello Sviluppo Economico.

Fonte dei dati di base: 
Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN)
MSE (Ministero dello sviluppo economico)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Vengono messe in relazione le varie tipologie di impianto autorizzate in categoria A con la loro dislocazione sul territorio nazionale.


Tipo di rappresentazione: 
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale, Provinciale

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
L'informazione è rilevante perché offre un'indicazione sulla dislocazione degli impianti autorizzati a livello centrale sul territorio nazionale. I dati provengono dal Ministero dello sviluppo economico, che avvia la procedura di autorizzazione richiedendo alle amministrazioni coinvolte, tra cui l'ISIN, un parere tecnico. L'iter autorizzativo termina con l'emanazione di un decreto di nulla osta in categoria A, dove sono riportate anche le eventuali prescrizioni tecniche delle varie amministrazioni. È comparabile nello spazio e nel tempo essendo una procedura stabilita dal D.Lgs. 230/1995.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Rispetto al 2016, il numero di impianti di cat. A autorizzati risulta invariato, pari cioè a 95.

Commenti: 
La Figura 1 e Tabella 1 evidenzia una forte concentrazione di impianti autorizzati in categoria A in Lombardia e nel Lazio. In Lombardia, la metà degli impianti autorizzati in categoria A sono ciclotroni utilizzati per la produzione di radiofarmaci per esami PET, tra i quali il F-18, installati per la maggior parte nelle province di Milano e Varese, all'interno di strutture sanitarie e del CCR di Ispra. Nel Lazio, invece, circa il 70% degli impianti autorizzati sono presso l'ENEA e l'Istituto Nazionale Fisica Nucleare (INFN) e si trovano tutti nella provincia di Roma (Figura 2 - Tabella 2).
  • Titolo: Tabella 1: Distribuzione regionale degli impianti autorizzati in cat. A (2017)
    Fonte: ISIN

    Tabella 1: Distribuzione regionale degli impianti autorizzati in categoria A (2017)
    Regione Impianti
    n. %
    Abruzzo 5 5
    Basilicata 1 1
    Calabria 1 1
    Campania 4 4
    Emilia-Romagna 8 8
    Friuli-Venezia Giulia 2 2
    Lazio 15 16
    Liguria 1 1
    Lombardia 24 25
    Marche 2 2
    Molise 1 1
    Piemonte 6 6
    Puglia 3 3
    Sardegna 1 1
    Sicilia 6 6
    Toscana 2 2
    Trentino-Alto Adige 1 1
    Umbria 3 3
    Veneto 9 9
    TOTALE 95 100
  • Titolo: Tabella 2: Distribuzione provinciale degli impianti autorizzati in cat. A (2017)
    Fonte: ISIN

    Tabella 2: Distribuzione provinciale degli impianti autorizzati in categoria A (2017)
    Provincia Impianti
    n. %
    Alessandria - AL 1 1
    Avellino - AV 1 1
    Bari - BA 2 2
    Bologna - BO 3 3
    Brescia - BS 1 1
    Cagliari - CA 1 1
    Catania - CT 2 2
    Chieti - CH 2 2
    Como - CO 2 2
    Cosenza - CS 1 1
    Cuneo - CN 1 1
    Firenze - FI 1 1
    Forlì Cesena - FC 1 1
    Genova - GE 1 1
    Isernia - IS 1 1
    L'Aquila - AQ 1 1
    Lecce - LE 1 1
    Macerata - MC 2 2
    Matera - MT 1 1
    Messina 1 1
    Milano - MI 10 11
    Napoli - NA 3 3
    Padova - PD 6 6
    Palermo - PA 3 3
    Pavia - PV 2 2
    Perugia - PG 3 3
    Pescara - PE 2 2
    Pisa - PI 1 1
    Ravenna - RA 3 3
    Reggio Emilia - RE 1 1
    Roma - RM 15 16
    Torino - TO 3 3
    Trento - TN 1 1
    Treviso - TV 2 2
    Trieste - TS 1 1
    Udine - UD 1 1
    Varese - VA 9 9
    Vercelli - VC 1 1
    Verona - VR 1 1
    TOTALE 95 100
  • Titolo: Figura 2: Distribuzione provinciale degli impianti autorizzati in cat. A (2017)
    Fonte: ISIN

    Figura 2: Distribuzione provinciale degli impianti autorizzati in cat. A (2017)
  • Titolo: Figura 1: Distribuzione regionale degli impianti autorizzati in cat. A (2017)
    Fonte: ISIN

    Figura 1: Distribuzione regionale degli impianti autorizzati in cat. A (2017)