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INCIDENZA DEL TURISMO SUI RIFIUTI

Abstract indicatore: 
L’indicatore intende rilevare la quota di rifiuti urbani attribuibili al settore turistico. Nel 2016, il valore è pari a 8,89 kg/ab. equivalenti, leggermente in aumento rispetto allo scorso anno, ma ancora inferiore ai 9 kg/ab registrati l’ultima volta nel 2011.

Descrizione: 
Uno degli impatti più significativi del turismo è l'incremento della produzione dei rifiuti. L'indicatore rileva il contributo del settore turistico alla produzione di rifiuti urbani, evidenziando quanto i rifiuti prodotti pro capite risentano del movimento turistico. L'indicatore è ottenuto dalla differenza tra la produzione pro capite di rifiuti urbani calcolata con la popolazione residente e la produzione pro capite di rifiuti urbani calcolata, invece, con la "popolazione equivalente", ottenuta aggiungendo alla popolazione residente le presenze turistiche registrate nell'anno e ripartite sui 365 giorni.

Scopo: 
Fornire l'incidenza del settore turistico sulla produzione di rifiuti urbani.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Non esistono riferimenti normativi in materia.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
EUROSTAT (2006) - Working Papers and Studies "Methodological work on measuring the sustainable development of tourism -Part 2
Holden, A., 2008. Environment and tourism, 2nd ed. ed, Routledge introductions to environment series. Routledge, London ; New York.

Limitazioni: 
L'indicatore fornisce soltanto una misura ancora parziale del contributo del turismo alla produzione dei rifiuti urbani, poiché non sono quantificate dalla statistica ufficiale le presenze giornaliere senza pernottamento, cioè i cosiddetti "escursionisti" o quelle in seconde case. Cosi come sarebbe da considerare anche il contributo che le attività economiche-commerciali dei servizi collegati al turismo certamente forniscono alla produzione di rifiuti assimilati.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/
http://dati.istat.it/ "Servizi/Turismo"

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Chilogrammo per abitante per anno (kg/abit./a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Rifiuti prodotti pro capite attribuibili al movimento turistico censito = (Rifiuti totali/Popolazione residente) - (Rifiuti totali/Popolazione residente+numero di presenze turistiche registrate nel corso dell'anno, ripartite sui 365 giorni).

Core set: 
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2006-2016

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore seppur ancora in versione sperimentale presenta aderenza alla domanda di informazione riguardante gli impatti e le pressioni generate dai settori produttivi in generale e dal turismo in particolare. L'accuratezza, la comparabilità nel tempo e nello spazio sono garantite dall'autorevolezza delle fonti di dati utilizzate.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
A livello nazionale, la quota di rifiuti urbani prodotti attribuibili al settore turistico nel periodo 2006-2016 mostra un andamento altalenante, in decremento fino al 2009, poi in crescita, seppur lievemente, nel 2010 e nel 2011, diminuendo di nuovo fino al 2014, e in lieve ripresa dal 2015. Nel 2016 è pari a 8,89 kg/ab. equivalenti, in leggero aumento rispetto allo scorso anno, ma ancora inferiore ai 9 kg/abitanti equivalenti registrati l’ultima volta nel 2011.

Commenti: 
Nel 2016, a livello nazionale, il movimento turistico censito ha prodotto mediamente 8,89 kg di rifiuti urbani/ab. equivalenti (Tabella 1). Ciò è ottenuto dalla differenza tra la produzione pro capite di rifiuti urbani calcolata con la popolazione residente, pari a 497 kg, e la produzione pro capite di rifiuti urbani calcolata, invece, con la "popolazione equivalente" (ricavata aggiungendo alla popolazione residente il numero delle presenze turistiche registrate nel corso dell’anno, ripartite su 365 giorni), pari a 488 kg. La conferma di come le presenze dei turisti gravino sul territorio si ha proprio da quelle regioni che registrano valori di intensità turistica elevati: sono, infatti, il Trentino-Alto Adige (53,15 kg pro capite) e la Valle d'Aosta (39,91 kg pro capite) a presentare nel 2016 la più alta incidenza del movimento turistico "censito" sulla produzione totale di rifiuti urbani (Figura 1). Tuttavia, nel periodo 2006-2016, solo in 8 regioni: Puglia, Piemonte, Lombardia, Basilicata, Veneto, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta si rilevano degli aumenti. Da segnalare altresì che, nonostante si sia tenuto conto delle presenze turistiche, l'indicatore fornisce soltanto una misura parziale del contributo del turismo alla produzione dei rifiuti urbani, poiché non sono quantificate dalla statistica ufficiale le presenze giornaliere senza pernottamento, cioè i cosiddetti "escursionisti" o quelle in seconde case. Così come sarebbe da considerare anche il contributo che le attività economiche-commerciali dei servizi collegati al turismo certamente forniscono alla produzione di rifiuti assimilati, fenomeno non totalmente compreso nella produzione dei rifiuti urbani.
  • Titolo: Figura 1: Distribuzione regionale della quota pro capite dei rifiuti solidi urbani attribuibili al turismo (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e ISTAT

    Overview

    Foglio1dati

    Sheet 1: Foglio1

    Fonte:Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e ISTAT
    Figura 1: Distribuzione regionale della quota pro capite dei rifiuti solidi urbani attribuibili al turismo (2016)

    Sheet 2: dati

    diff. Procapite standard e procapite pop equivalente
    kg/ab
    Piemonte 4.07 3.93 Piemonte 4.07
    Valle d'Aosta 39.91 37.07 Valle d'Aosta 39.91
    Lombardia 4.81 4.74 Lombardia 4.81
    Trentino-Alto Adige 53.13 48.58 Trentino-Alto Adige 53.13
    Veneto 17.15 15.18 Veneto 17.15
    Friuli-Venezia Giulia 8.76 8.04 Friuli-Venezia Giulia 8.76
    Liguria 13.86 13.54 Liguria 13.86
    Emilia-Romagna 14.87 14.13 Emilia-Romagna 14.87
    Toscana 19.36 19.12 Toscana 19.36
    Umbria 9.59 9.27 Umbria 9.59
    Marche 11.12 10.84 Marche 11.12
    Lazio 7.55 7.46 Lazio 7.55
    Abruzzo 5.70 5.55 Abruzzo 5.70
    Molise 1.57 1.68 Molise 1.57
    Campania 4.16 3.84 Campania 4.16
    Puglia 4.54 4.19 Puglia 4.54
    Basilicata 3.94 3.77 Basilicata 3.94
    Calabria 4.74 4.57 Calabria 4.74
    Sicilia 3.43 3.60 Sicilia 3.43
    Sardegna 9.70 8.71 Sardegna 9.70
    ITALIA 8.89 8.48 ITALIA 8.89
  • Titolo: Tabella 1: Distribuzione regionale della quota pro capite dei rifiuti urbani attribuibili al turismo
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e ISTAT

    Tabella 1: Distribuzione regionale della quota pro capite dei rifiuti urbani attribuibili al turismo
    Regione 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    kg / ab.equivalenti
    Piemonte 3.35 3.26 4.60 3.58 3.72 3.96 3.60 3.51 3.72 3.93 4.07
    Valle d'Aosta 39.16 38.15 38.22 39.06 38.63 39.13 38.79 33.71 33.84 37.07 39.91
    Lombardia 4.09 4.11 4.07 4.08 4.36 4.61 4.45 4.26 4.32 4.74 4.81
    Trentino-Alto Adige 50.33 49.77 51.01 51.82 51.25 53.27 52.37 48.91 47.88 48.58 53.13
    Veneto 15.95 16.51 16.25 15.74 16.14 16.39 15.51 14.86 15.12 15.18 17.15
    Friuli-Venezia Giulia 9.61 9.70 9.63 9.22 9.47 9.31 8.78 7.63 7.53 8.04 8.76
    Liguria 14.87 14.42 14.32 13.99 13.74 14.66 13.42 12.37 12.86 13.54 13.86
    Emilia-Romagna 16.11 16.09 16.09 15.54 15.58 15.99 14.87 13.74 13.53 14.13 14.87
    Toscana 20.77 20.91 20.31 19.38 19.72 20.39 18.96 18.02 18.34 19.12 19.36
    Umbria 11.88 11.82 11.09 9.86 10.22 10.53 9.81 8.95 9.38 9.27 9.59
    Marche 12.49 13.17 10.83 9.79 9.45 10.25 9.91 9.38 10.10 10.84 11.12
    Lazio 9.74 9.40 9.03 8.49 8.81 9.07 8.76 7.60 7.39 7.46 7.55
    Abruzzo 7.92 7.91 8.01 6.91 7.13 7.75 7.19 6.32 5.68 5.55 5.70
    Molise 2.97 2.44 2.35 2.18 1.71 2.50 1.90 1.54 1.41 1.68 1.57
    Campania 4.61 4.50 4.10 3.91 4.57 4.21 3.84 3.56 3.66 3.84 4.16
    Puglia 3.24 4.09 4.25 4.38 4.05 4.68 4.34 4.18 4.12 4.19 4.54
    Basilicata 3.55 3.53 3.31 3.33 3.50 3.51 3.36 3.28 3.45 3.77 3.94
    Calabria 5.14 5.60 5.26 5.36 4.89 5.42 5.03 4.60 4.37 4.57 4.74
    Sicilia 4.51 4.26 3.96 3.83 3.98 3.94 3.77 3.63 3.65 3.60 3.43
    Sardegna 9.04 10.03 10.01 9.90 9.12 9.10 8.21 7.71 8.01 8.71 9.70
    ITALIA 9.38 9.28 9.14 8.81 9.21 9.25 8.72 8.13 8.16 8.48 8.89
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e ISTAT
  • Titolo: Figura 1: Distribuzione regionale della quota pro capite dei rifiuti solidi urbani attribuibili al turismo (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e ISTAT

    Figura 1: Distribuzione regionale della quota pro capite dei rifiuti solidi urbani attribuibili al turismo (2016)