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QUANTITATIVI DI SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI NEGLI STABILIEMENTI A PERICOLO DI INCIDENTE RILEVANTE

Abstract indicatore: 
L’ indicatore analizza la tipologia di sostanze o categorie di sostanze/miscele pericolose più diffuse negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, presenti sul territorio nazionale e dichiarati dai gestori degli stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/15.

Descrizione: 
E’ possibile avere informazioni utili per la mappa dei pericoli associati ad uno stabilimento, oltre che dall’attività svolta, anche dai quantitativi, dalla tipologia e dalle proprietà delle sostanze e miscele pericolose in esso presenti. Questo indicatore analizza quindi la tipologia di sostanze o categorie di sostanze/miscele pericolose più diffuse negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, presenti sul territorio nazionale e dichiarati dai gestori degli stabilimenti (di soglia inferiore e di soglia superiore) soggetti al D.Lgs. 105/2015, così come specificate rispettivamente nell’allegato 1 - parte 1 (categorie delle sostanze pericolose) e parte 2 (sostanze pericolose specificate) del medesimo decreto.

Scopo: 
Stimare la natura prevalente dei rischi cui sono soggetti l’uomo, l'aria, il suolo, il sottosuolo, la falda e le acque superficiali in relazione alla presenza di determinate sostanze e miscele pericolose negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati

Riferimenti normativi: 
D. Lgs. 105/15

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Inventario Nazionale delle sostanze pericolose presenti negli stabilimenti di soglia inferiore e superiore ai sensi del D.Lgs. 105/15.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Mappatura del rischio industriale in Italia - Rapporto 2014/15
ISPRA, Annuario dei dati ambientali - Vari anni

Limitazioni: 
Dipende dalla tempestività e dall'esattezza delle informazioni che pervengono all’ ISPRA da parte dei gestori, ora sottoposte ad un processo di validazione prima dell’approvazione.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Continua

Accessibilità dei dati di base: 
Tutte le informazioni provengono dall’ Inventario Nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti, previsto dall’ articolo 5, comma 3 del D.Lgs. 105/15.

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Unità di misura dell'indicatore: 
Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Tutte le informazioni sono estratte tramite query predefinite dall'Inventario Nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti gestito dall' ISPRA per conto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e aggiornato con cadenza continua.

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale

Copertura temporale: 
Aggiornamento Giugno 2018

Qualità dell'informazione: 
Si tratta di informazioni fornite dai gestori alle Autorità competenti (tra cui il MATTM, tramite l’ ISPRA) ai sensi di specifici obblighi previsti dal D.Lgs. 105/15, che prevede sanzioni amministrative e penali in caso di mancata dichiarazione. I dati vengono poi raccolti, validati ed elaborati dall’ ISPRA, anche mediante comparazione con le informazioni in possesso delle regioni e Agenzie regionali territorialmente competenti.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Rispetto alle precedenti edizioni dell'Annuario si sono evidenziate consistenti variazioni nel numero, nei quantitativi e nella pericolosità delle sostanze pericolose specificate nel D.Lgs. 105/2015. Tali variazioni sono dovute principalmente all’entrata in vigore della nuova normativa recepita nel Giugno 2015 che introduce la nuova nomenclatura e la classificazione CLP (Regolamento (CE) 1272/2008). Le modalità di analisi sono state inoltre affinate, in modo da identificare l’esatto numero di stabilimenti che detengono una particolare tipologia di sostanza, evitando duplicazioni che hanno portato in passato a fornire un dato sovrastimato.

Commenti: 
Nelle tabelle 16.5 e 16.6 sono riportati i quantitativi complessivi di sostanze pericolose, detenute negli stabilimenti “Seveso”e presenti sul territorio nazionale, dichiarati dai gestori degli stabilimenti ai sensi del D.Lgs.105/2015, così come specificate rispettivamente nell’Allegato 1 - parte 1 (categoria delle sostanze pericolose) e parte 2 (sostanze pericolose specificate) del medesimo decreto. Per utile informazione, nelle medesime tabelle, sono anche indicati:
- il numero di stabilimenti che hanno notificato di avere la sostanza in stabilimento.
- il totale di sostanza presente sul territorio nazionale risultante dalla sommatoria delle quatità presenti negli stabilimenti che l'hanno notificata;
- le indicazioni di pericolo per ogni sostanza o categoria di sostanze;

Tra le categorie di sostanze pericolose dell’Allegato 1 - parte 1 del D.Lgs. 105/2015, maggiormente diffuse in termini quantitativi, si può rilevare la categoria delle sostanze appartenenti alla Sezione “P” - Pericoli fisici, in particolare i liquidi infiammabili. Molto diffuse sono anche le sostanze pericolose per l’ambiente che rientrano nella categoria di pericolosità “E” - Pericoli per l’ambiente.
Tra le sostanze pericolose specificate in allegato 1 - parte 2 del D.Lgs. 105/2015 risulta una cospicua presenza, distribuita su tutto il territorio italiano, di gas liquefatti infiammabili e gas naturali (18) (GPL e metano) e di prodotti petroliferi (34) (benzina, gasolio, cherosene e olio combustibile). Risulta consistente anche la presenza di metanolo (22) ed ossigeno (25); si evidenziano infine, anche se concentrati in alcune regioni, quantitativi particolarmente significativi di nitrati d’ammonio (1/2/3/4) e ammoniaca anidra (35).
Si conferma, sempre sulla base dei dati notificati dai gestori, l’assenza negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante ubicati sul territorio nazionale di siti di stoccaggio e/o lavorazione di sostanze pericolose quali l’isocianato di metile (24) (la sostanza responsabile della catastrofe di Bhopal), di Metilen-bis-cloroanilina (MBCA) e suoi sali in forma pulverulenta (23) e di etilenimina (12); nessun gestore ha inoltre reputato ipotizzabile la generazione, in caso di perdita di controllo di un processo industriale, di sottoprodotti indesiderati di reazioni chimiche quali Poli-cloro-dibenzofurani (PCDF) e Poli-cloro-dibenzodiossine (PCDD) (32) in quantitativi uguali o superiori al valore-limite di soglia di 1 kg di Tetra-cloro-dibenzodiossine (TCDD) equivalente stabilita dal D.lgs.105/2015.

Per un’analisi più dettagliata è stata analizzata anche la distribuzione sul territorio italiano a livello regionale delle sostanze notificate (Tabelle 16.7 e 16.8).
Le sostanze pericolose comprese nell’allegato 1 parte 1 sono raggruppate in categorie con affini caratteristiche di pericolosità, ovvero: sezione “E” - Pericoli per l’ambiente e sezione, sezione “H” - Pericoli per la salute (che comprende le sostanze con tossicità acuta), “O” - Altri pericoli, sezione “P” - Pericoli fisici (che comprende le sostanze esplosive, infiammabili e comburenti).
La regione con la maggior presenza di sostanze tossiche risulta la Lombardia (per l’alto numero di stabilimenti) seguita dal Veneto e dall’ Emilia Romagna. Si evidenzia che la regione dove sono presenti i maggiori quantitativi di sostanze infiammabili è la Sicilia per i motivi già detti (diverse raffinerie), seguita dal Lazio la Lombardia e dalla Liguria. Analogamente, la Sicilia risulta la regione con il maggiore quantitativo di sostanze pericolose per l’ambiente, seguita dalla Lombardia. Le sostanze pericolose che rientrano nella Sezione O – Altri pericoli, sono presenti in quantitativi meno significativi e le regioni con il quantitativo maggiore risultano essere la Lombardia e la Toscana.
Per quanto riguarda le sostanze notificate nell’allegato 1 - parte 2 del D.Lgs. 105/2015, sono state riportate solo quelle maggiormente diffuse sul territorio italiano, ovvero gas liquefatti e metano (18), prodotti petroliferi (34), metanolo (22), ossigeno (25), cloro (10) e diisocianato di toluene (26). Si segnala che i gas liquefatti (GPL), il gas naturale ed i prodotti petroliferi (benzina, gasolio, cherosene e olio combustibile) sono distribuiti abbastanza uniformemente su tutto il territorio italiano, con punte, per i gas (GPL e metano), in Lombardia, Emilia Romagna e Abruzzo mentre per i prodotti petroliferi, la Sicilia per la presenza in questa Regione di impianti per la raffinazione del petrolio. Per le altre sostanze prese in esame si segnalano specifiche concentrazioni in alcune regioni, che sono: l’Emilia Romagna per il metanolo, la Toscana e la Lombardia per il Cloro, la Lombardia per l’ossigeno e il diisocianato di toluene.
Occorre osservare che essendo i dati presenti nelle tabelle funzione di diversi fattori si è, in qualche caso, cercato di fornire ulteriori brevi informazioni aggiuntive, insufficienti però per un’analisi completa e dettagliata dei dati, obiettivo rimandato a pubblicazioni più specialistiche dell’Istituto.

  • Titolo: Tabella 16.5: Quantitativi delle categorie di sostanze pericolose di cui all’ Allegato 1, parte 1 del D.Lgs. 105/15 detenuti negli stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/15.
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Inventario Nazionale degli stabilimenti RIR (al 30/06/2018)

    Categoria Descrizione Soglia Minima Soglia Massima Quantità Complessiva (t) n. stabilimenti che hanno notificato la sostanza Frasi H
    H1 H1 TOSSICITA ACUTA 5 20 15,977.72 160 H300 Cat. 1, H310 Cat. 1, H330 Cat. 1
    H2 H2 TOSSICITA ACUTA 50 200 94,069.72 334 H300 Cat. 2, H310 Cat. 2, H330 Cat. 2, H331 Cat. 3
    H3 H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT SE) 50 200 9,312.72 71 H370 Cat. 1
    CATEGORIA H - TOTALE 119,360.17 348
    P1a P1a ESPLOSIVI 10 50 4,499.40 40 H200, H201, H202, H203, H205
    P1b P1b ESPLOSIVI 50 200 4,358.73 25 H204
    P2 P2 GAS INFIAMMABILI 10 50 33,961.19 59 H220, H221
    P3a P3a AEROSOL INFIAMMABILI 150 500 3,778.61 30 H222, H223
    P3b P3b AEROSOL INFIAMMABILI 5000 50000 137.78 5 H222, H223
    P4 P4 GAS COMBURENTI 50 200 163.43 17 H270
    P5a P5a LIQUIDI INFIAMMABILI 10 50 6,905,395.62 80 H224
    P5b P5b LIQUIDI INFIAMMABILI 50 200 788,708.94 24 H225, H226
    P5c P5c LIQUIDI INFIAMMABILI 5000 50000 1,936,879.42 327 H225, H226
    P6a P6a SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI 10 50 37.00 3 H240, H241
    P6b P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI 50 200 4,627.14 69 H242
    P7 P7 LIQUIDI E SOLIDI PIROFORICI 50 200 555.00 25 H250
    P8 P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI 50 200 15,969.13 166 H271, H272
    CATEGORIA P - TOTALE 9,699,071.37 419
    E1 E1 PERICOLOSO PER L'AMBIENTE ACQUATICO 100 200 747,458.59 374 H400, H410
    E2 E2 PERICOLOSO PER L'AMBIENTE ACQUATICO 200 500 447,095.71 339 H411
    CATEGORIA E - TOTALE 1,194,554.29 434
    O1 O1 SOSTANZE O MISCELE CON INDICAZIONE DI PERICOLO EUH014 500 100 8,096.94 55 EUH014
    O2 O2 SOSTANZE E MISCELE CHE, A CONTATTO CON L'ACQUA, LIBERANO GAS INFIAMMABILI, CATEGORIA 1 500 100 1,018.98 28 -
    O3 O3 SOSTANZE O MISCELE CON INDICAZIONE DI PERICOLO EUH029 200 50 551.78 21 EUH029
    CATEGORIA O - TOTALE 9,667.70 69
  • Titolo: Tabella 16.6: Quantitativi delle sostanze pericolose specificate di cui all’Allegato 1, parte 2 del D.Lgs. 105/15 detenuti negli stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/15
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Inventario Nazionale degli stabilimenti RIR (al 30/06/2018)

    Sostanza Soglia Minima Soglia Massima Quantità Complessiva (t) n. stabilimenti che hanno notificato la sostanza
    1. Nitrato d'ammonio (cfr. nota 13) 5000 10000 36,200.00 1
    2. Nitrato d'ammonio (cfr. nota 14) 1250 5000 4,420.50 3
    3. Nitrato d'ammonio (cfr. nota 15) 350 2500 7,943.69 12
    4. Nitrato d'ammonio (cfr. nota 16) 10 50 3.78 1
    5. Nitrato di potassio (cfr. nota 17) 5000 10000 4.55 7
    6. Nitrato di potassio (cfr. nota 18) 1250 5000 5,790.20 15
    8. Triossido di arsenico, acido (III) arsenioso e/o suoi sali 0,1 0,1 50.00 1
    9. Bromo 20 100 106.32 17
    10. Cloro 10 25 4,297.61 28
    11. Composti del nichel in forma polverulenta inalabile: monossido di nichel, biossido di nichel, solfuro di nichel, bisolfuro di trinichel, triossido di dinichel 1 1 3.26 4
    13. Fluoro 10 20 0.07 3
    15. Idrogeno 5 50 176.39 113
    16. Acido cloridrico (gas liquefatto) 25 250 136.11 31
    18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) 50 200 32,771,195.51 365
    19. Acetilene 5 50 84.23 86
    20. Ossido di etilene 5 50 297.90 11
    21. Ossido di propilene 5 50 167.51 9
    22. Metanolo 500 5000 165,935.16 118
    25. Ossigeno 200 2000 39,124.54 127
    26. 2,4-Diisocianato di toluene2,6-Diisocianato di toluene 10 100 4,538.10 27
    27. Dicloruro di carbonile (fosgene) 0,3 0,75 0.03 1
    28. Arsina (triidruro di arsenico) 0,2 1 0.02 4
    29. Fosfina (triidruro di fosforo) 0,2 1 0.19 6
    31. Triossido di zolfo 15 75 51.06 4
    33. Le seguenti sostanze CANCEROGENE, o le miscele contenenti le seguenti sostanze cancerogene, in concentrazioni superiori al 5 % in peso: 4-Amminobifenile e/o suoi sali, benzotricloruro, benzidina e/o suoi sali, ossido di bis(clorometile), ossido di clorometile e di metile, 1,2-dibromoetano, solfato di dietile, solfato di dimetile, cloruro di dimetilcarbamoile, 1,2-dibromo-3- cloropropano, 1,2-dimetilidrazina, dimetilnitrosammina, triammideesametilfosforica, idrazina, 2-naftilammina e/o suoi sali, 4-nitrodifenile e 1,3 propansultone 0,5 2 528.66 21
    34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi _x000D_a) benzine e nafte, _x000D_b) cheroseni (compresi i jet fuel), _x000D_c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) _x000D_d) oli combustibili densi _x000D_e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) 2500 25000 22,345,415.13 325
    35. Ammoniaca anidra 50 200 13,218.95 66
    36. Trifluoruro di boro 5 20 2.93 6
    37. Solfuro di idrogeno 5 20 60.32 22
    38. Piperidina 50 200 5.38 3
    39. Bis (2-dimetilamminoetil)(metil)ammina 50 200 4.25 1
    41. Miscele (*) di ipoclorito di sodio classificate come pericolose per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] aventi un tenore di cloro attivo inferiore al 5 % e non classificate in alcuna delle categorie di pericolo nella parte 1 dell'allegato 1. _____________ (*) A condizione che la miscela non sia classificata come pericolosa per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] in assenza di ipoclorito di sodio. 200 500 2,713.98 10
    42. Propilammina (cfr. nota 21) 500 2000 15.70 2
    43. Acrilato di ter-butile (cfr. nota 21) 200 500 5.00 1
    46. Acrilato di metile (cfr. nota 21) 500 2000 37.22 5
    48. 1-Bromo-3-cloropropano (cfr. nota 21) 500 2000 57.46 5
    Totale 55,402,591.67 611
  • Titolo: Tabella 16.7: Distribuzione regionale delle sostanze notificate di cui all’Allegato 1, parte 1 del D.Lgs. 105/15.
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Inventario Nazionale degli stabilimenti RIR (al 30/06/2018)

    Regione Sezione “E” Pericoli per l’ambiente Sezione “H”Pericoli per la salute Sezione “O” Altri pericoli Sezione “P” Pericoli fisici
    (t)
    ABRUZZO 730.92 228.30 0 6,932.67
    BASILICATA 1,818.00 631.83 0 118,684.01
    CALABRIA 203.90 0 0 28.30
    CAMPANIA 12,190.02 881.52 327.56 648.45
    EMILIA ROMAGNA 114,643.89 10,647.81 0 348,878.76
    FRIULI VENEZIA GIULIA 33,657.70 1,494.75 97.66 203,942.26
    LAZIO 148,897.29 3,157.79 352.57 2,017,771.83
    LIGURIA 18,619.31 60.90 3.20 927,199.60
    LOMBARDIA 192,429.96 60,525.66 1,997.90 1,415,870.83
    MARCHE 585.60 375.91 0 22,900.03
    MOLISE 10,128.06 3,292.75 192.00 7,764.32
    PIEMONTE 35,429.42 7,217.82 164.62 327,699.34
    PUGLIA 49,441.26 770.43 270.30 415,305.39
    SARDEGNA 6,673.55 2,194.71 33.26 6,718.97
    SICILIA 371,430.66 1,652.22 60.38 3,127,069.34
    TOSCANA 168,746.00 5,491.72 5,000.13 390,740.39
    TRENTINO ALTO ADIGE 8,635.04 2,600.34 0 1,419.52
    UMBRIA 2,025.09 3,369.52 0 6,212.86
    VALLE D'AOSTA 818.00 375.00 0 36.00
    VENETO 17,464.55 14,391.20 1,168.12 353,248.82
    TOTALE 1,194,568.19 119,360.17 9,667.70 9,699,071.66
  • Titolo: Tabella 16.8: Distribuzione regionale delle sostanze notificate di cui all’Allegato 1, parte 2 del D.Lgs. 105/15.
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Inventario Nazionale degli stabilimenti RIR (al 30/06/2018)

    Regione 10. Cloro 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL) e gas naturale 22. Metanolo 25. Ossigeno 26. 2,4-Diisocianato di toluene 2,6-Diisocianato di toluene 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi
    (t)
    ABRUZZO 0.09 8,244,665.45 30.00 0.12 120.00 76,277.00
    BASILICATA 0 1,797.51 0 53.20 220.00 148.20
    CALABRIA 0 2,787.15 0 0 0 16,305.17
    CAMPANIA 0 32,272.65 0.20 2,064.50 75.00 1,027,804.05
    EMILIA ROMAGNA 0 8,342,335.47 75,398.79 3,175.27 370.50 746,918.99
    FRIULI VENEZIA GIULIA 164.07 3,297.27 1,259.00 3,974.03 0 151,015.00
    LAZIO 23.00 11,093.46 562.13 1,187.43 250.40 2,553,132.77
    LIGURIA 0 48,660.02 103.20 73.46 0 1,026,219.50
    LOMBARDIA 816.12 14,401,058.07 14,825.84 16,080.45 3,274.60 2,069,122.13
    MARCHE 0 3.03 0 120.10 0 22,558.50
    MOLISE 24.00 158.26 565.00 0.05 0 8.05
    PIEMONTE 346.09 36,378.77 3,464.30 2,970.80 67.60 2,217,743.51
    PUGLIA 0 69,716.40 165.70 3,077.86 0 1,545,977.06
    SARDEGNA 0.96 240,162.42 0 1.61 0 346,503.20
    SICILIA 0 114,933.74 11,363.63 2,491.87 0 8,423,679.33
    TOSCANA 2,918.03 99,736.60 34,273.00 208.29 157.00 1,078,195.39
    TRENTINO ALTO ADIGE 0 409.88 0 331.72 0 3,818.64
    UMBRIA 0 1,201.03 16.01 0.35 0 20,461.37
    VALLE D'AOSTA 0 428.18 0 142.60 0 4.20
    VENETO 5.25 1,120,100.17 23,908.36 3,170.83 3.00 1,019,523.08
    TOTALE 4,297.61 32,771,195.51 165,935.16 39,124.54 4,538.10 22,345,415.13