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COMUNI CON STABILIMENTI CON PERICOLO DI INCIDENTE RILEVANTE

Abstract indicatore: 
L'indicatore permette di identificare le aree in cui si riscontra una particolare concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante, fornendo informazioni utili per la pianificazione del territorio, ed in particolare per la destinazione e l'utilizzazione dei suoli.

Descrizione: 
Questo indicatore riporta l’elenco dei comuni nel cui territorio sono presenti stabilimenti a rischio di incidente rilevante con obbligo di notifica (stabilimenti di soglia inferiore e soglia superiore), nonché il numero degli stabilimenti presenti in ciascun comune. Con questo indicatore si è ristretta l’area dell’analisi prendendo come riferimento una realtà territoriale meno estesa della regione o della provincia ovvero il comune. Dall'analisi dell’indicatore è possibile trarre ulteriori considerazioni sulla mappa dei pericoli di incidenti rilevanti nel nostro Paese. Tale informazione consente, infatti, di evidenziare maggiormente, scendendo al livello di comune, le aree in cui si riscontra una particolare concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante.
La presenza di uno stabilimento a rischio di incidente rilevante in un comune condiziona inoltre la pianificazione del territorio, e in particolare la destinazione e l’utilizzazione dei suoli. Occorre infatti mantenere opportune distanze di sicurezza tra gli stabilimenti RIR e le zone residenziali e commerciali circostanti (articolo 22 del D.Lgs. 105/15).

Scopo: 
Fornire elementi per l'individuazione delle aree a elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti presenti sul territorio nazionale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 105/15

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Individuazione delle aree a elevata concentrazione di stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante ai sensi dell'artt. 19 e 22 del D.Lgs. 105/15.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Mappatura del rischio industriale in Italia - Rapporto 2014/15
ISPRA, Annuario dei dati ambientali - Vari anni

Limitazioni: 
Dipende dalla tempestività e dall'esattezza delle informazioni che pervengono all’ISPRA da parte dei gestori, ora sottoposte ad un processo di validazione prima dell’approvazione.

Ulteriori azioni: 
nessuna
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Continua

Accessibilità dei dati di base: 
Tutte le informazioni provengono dall’ Inventario Nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti, previsto dall’ articolo 5, comma 3 del D.Lgs. 105/15.

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Tutte le informazioni sono estratte tramite query di aggregazione dall’ Inventario Nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti (previsto dall’ articolo 5, comma 3 del D.Lgs. 105/15).


Tipo di rappresentazione: 
Tabella

Copertura spaziale: 
Regionale, Provinciale, Comunale

Copertura temporale: 
aggiornamento Giugno 2018

Qualità dell'informazione: 
Si tratta di informazioni fornite dai gestori alle Autorità competenti (tra cui il MATTM, tramite l’ ISPRA) ai sensi di specifici obblighi previsti dal D.Lgs. 105/15, che prevede sanzioni amministrative e penali in caso di mancata dichiarazione. I dati vengono poi raccolti, validati ed elaborati dall’ ISPRA, anche mediante comparazione con le informazioni in possesso delle regioni e Agenzie regionali territorialmente competenti. La misurabilità dell'indicatore è buona in quanto le informazioni sono facilmente disponibili e aggiornate a intervalli regolari; buona la copertura spaziale. La rilevanza è buona: l'indicatore è di portata nazionale e applicabile a temi ambientali a livello regionale e di significato nazionale. È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale; è semplice, facile da interpretare

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Rispetto alle precedenti edizioni dell'Annuario si sono evidenziate variazioni del numero e del tipo di industrie sottoposte agli obblighi imposti dalla normativa “Seveso”. Tali variazioni sono dovute principalmente all’ingresso di nuove attività.

Commenti: 
Nella tabella 16.2 in allegato è riportato l’elenco dei comuni italiani in cui sono presenti 4 o più stabilimenti a rischio di incidente rilevante (stabilimenti di soglia inferiore e di soglia superiore), distribuiti per regione e provincia. La scelta del valore-soglia di 4 stabilimenti è stata fatta per motivi pratici e non prefigura uno specifico orientamento normativo per quanto concerne i criteri di identificazione delle aree ad elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante. I dati a disposizione sono, oltre il nome dei comuni, il numero di stabilimenti per ognuno dei comuni selezionati.
In questi 33 comuni, distribuiti in 11 regioni, è ubicato circa 1/4 degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti in Italia; regioni in cui si ritrova il maggior numero di questi comuni sono la Lombardia (6 comuni ), il Piemonte (5 comuni), la Sicilia e la Sardegna (4 comuni).
Tra i comuni caratterizzati dalla presenza di un numero elevato di stabilimenti si evidenziano Ravenna (con 25 stabilimenti) e Genova (con 13 stabilimenti), seguite da Trecate (10), Napoli e Venezia (9), Augusta e Livorno (8), e con 7 stabilimenti, Brescia e Filago.
Si evidenzia, inoltre (dati non riportati in tabella), che il numero di comuni con una sola industria a rischio di incidente rilevante è pari a 538; in 87 comuni si riscontra la presenza di due stabilimenti, mentre in 24 comuni si ha la presenza di tre stabilimenti., Il numero complessivo di comuni interessati dalla “Seveso” (ovvero con almeno uno stabilimento a notifica sul proprio territorio) risulta quindi pari a 673, ovvero circa l’8% del totale dei comuni italiani.
  • Titolo: Tabella 16.2: Elenco comuni del territorio nazionale in cui ricadono 4 o più stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/15 (30/06/2018)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Inventario nazionale degli stabilimenti RIR (al 30/06/2018)

    REGIONE PROVINCIA COMUNE SOGLIA INFERIORE SOGLIA SUPERIORE TOTALE
    Campania Napoli Napoli 2 7 9
    Emilia romagna Ferrara Ferrara 0 6 6
    Ravenna Faenza 3 1 4
    Ravenna 2 23 25
    Friuli Venezia Giulia Trieste Trieste 1 3 4
    Lazio Frosinone Anagni 4 3 7
    Latina Aprilia 0 4 4
    Roma Pomezia 1 3 4
    Roma 3 3 6
    Liguria Genova Genova 4 9 13
    Lombardia Bergamo Filago 0 7 7
    Brescia Brescia 2 5 7
    Cremona Cremona 1 3 4
    Mantova Mantova 1 3 4
    Milano Rho 0 4 4
    Settala 3 3 6
    Piemonte Alessandria Alessandria 2 2 4
    Tortona 1 3 4
    Novara Novara 2 2 4
    Trecate 2 8 10
    Torino Volpiano 2 4 6
    Puglia Brindisi Brindisi 3 3 6
    Taranto Taranto 2 2 4
    Sardegna Cagliari Assemini 2 3 5
    Sarroch 1 5 6
    Carbonia-Iglesias Portoscuso 0 5 5
    Sassari Porto Torres 0 5 5
    Sicilia Caltanissetta Gela 4 2 6
    Catania Catania 2 4 6
    Ragusa Ragusa 2 2 4
    Siracusa Augusta 3 5 8
    Priolo Gargallo 1 5 6
    Toscana Livorno Livorno 2 6 8
    Veneto Padova Padova 4 1 5
    Venezia Venezia 1 8 9