Report

TEMPERATURA DELL'ARIA

Abstract indicatore: 
L'indicatore fornisce una rappresentazione dell'andamento delle temperature medie mensili registrate in città capoluogo di provincia/regione nel corso del 2016, confrontato con quello delle temperature medie mensili calcolato per le stesse località sul trentennio 1961-1990.

Descrizione: 
È un indicatore di stato che misura la temperatura dell'aria. La misura della temperatura viene eseguita dalle strutture regionali subentrate agli Uffici periferici del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN) secondo standard e procedure normate dalla World Meteorological Organization (WMO) e recepite dal SIMN nel quaderno "Norme tecniche per la raccolta e l'elaborazione dei dati idrometeorologici – parte I" conforme alle norme del WMO.

Scopo: 
La determinazione dell'andamento delle temperature dell'aria costituisce un primo passo per la valutazione del volume di acqua restituito per evapotraspirazione, componente fondamentale nell'equazione di bilancio idrologico. La conoscenza delle temperature dell'aria è necessaria per valutare i cambiamenti climatici e i fenomeni indotti (livello dei mari, siccità, desertificazione).

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Non compilato

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa vigente non fissa obiettivi ambientali specifici.
DPSIR: 
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
WMO (2008) No. 168: Guide to Hydrological Practices Volume I: Hydrology, From Measurement to Hydrological Information
Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale, Roma 1997 - Norme tecniche per la raccolta e l’elaborazione dei dati idrometeorologici
Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale - Pubblicazione n. 17, Roma 1970
Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale - Annali Idrologici

Limitazioni: 
Nessuna limitazione

Ulteriori azioni: 
Nessuna ulteriore azione
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Continua

Accessibilità dei dati di base: 
I dati di temperatura rientrano tra i dati meteo-idrologici e sono pertanto pubblicati dalle strutture regionali e provinciali a cui, in base all'art. 92 del D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998, sono stati trasferiti funzioni e compiti degli uffici periferici del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN, ora confluito in ISPRA) del Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali. Nella maggior parte dei casi il dato di temperatura medio mensile proviene dalle ARPA/APPA o dai Centri Funzionali di Protezione Civile che li pubblicano sui relativi siti all’interno di pagine tematiche destinate al monitoraggio meteo-idrologico. Parte di tali dati sono inoltre pubblicati dalla piattaforma SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale - http://www.scia.isprambiente.it/home_new.asp) di ISPRA.

Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
Centri Funzionali di Protezione Civile
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Grado Celsius (°C)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore risulta dalle rilevazioni che vengono eseguite secondo gli standard e le procedure normate dalla World Meteorological Organization (WMO).


Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Capoluoghi di provincia

Copertura temporale: 
1961-1990, 2016

Qualità dell'informazione: 
I dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore hanno caratteristiche di adeguata documentabilità e qualità nota. Sono rilevati in continuo e pubblicati a intervalli regolari previa procedura di validazione del dato a cura dell’ente detentore dello stesso. La reperibilità del dato è piuttosto agevole essendo affidata alla pubblicazione su web in pagine tematiche il cui raggiungimento è intuitivo (si veda “Accessibilità dei dati di base”). Le serie delle temperature utilizzate per il confronto con le temperature medie mensili dell’anno analizzato hanno una lunghezza di almeno 30 anni, per cui il dato possiede una buona copertura temporale. L’indicatore fornisce elementi informativi alla scala spaziale di capoluogo di provincia, pertanto la copertura spaziale è limitata e puntuale e non fornisce un quadro dettagliato di livello nazionale. L’indicatore presenta caratteristiche di comparabilità nel tempo e nello spazio che rendono agevoli confronti sull’andamento delle temperature nelle varie città capoluogo ed è sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente anche in conseguenza delle attività antropiche.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Non definibileLa normativa non fissa obiettivi per questo indicatore, pertanto non si assegna l'icona Chernoff. Tuttavia si può osservare, in termini di stato, che nel corso del 2016 si è registrato un aumento delle temperature medie mensili rispetto al periodo di riferimento, in specie nelle città del Centro e Nord Italia. Tale aumento è più marcato nella stagione invernale ma è riscontrabile, seppur in maniera ridotta, anche in altri mesi dell’anno.

Commenti: 
Per quanto specificato in stato e trend, a oggi non è possibile pervenire a considerazioni interpretative che abbiano una validità significativa almeno per quanto concerne le tendenze. Tuttavia, si può constatare che nel corso del 2016 le temperature medie mensili si sono mantenute per lo più al di sopra di quelle calcolate sul trentennio di riferimento, in particolare nei mesi di gennaio e febbraio durante i quali, in alcuni casi, si sono registrati valori di temperatura marcatamente superiori a quelli di confronto (Figura 1).
  • Titolo: Figura 1: Confronto tra l’andamento delle temperature medie mensili del 2016 e quelle relative al trentennio 1961-1990 per le stazioni di misura rappresentate in Figura 2
    Fonte: ISPRA, ARPA/APPA, Centri Funzionali Regionali di Protezione Civile

    Figura 1: Confronto tra l’andamento delle temperature medie mensili del 2016 e quelle relative al trentennio 1961-1990 per le stazioni di misura rappresentate in Figura 2
  • Titolo: Figura 1 segue: Confronto tra l’andamento delle temperature medie mensili del 2016 e quelle relative al trentennio 1961-1990 per le stazioni di misura rappresentate in Figura 2
    Fonte: ISPRA, ARPA/APPA, Centri Funzionali Regionali di Protezione Civile

    Figura 1 segue: Confronto tra l’andamento delle temperature medie mensili del 2016 e quelle relative al trentennio 1961-1990 per le stazioni di misura rappresentate in Figura 2
  • Titolo: Figura 1 segue: Confronto tra l’andamento delle temperature medie mensili del 2016 e quelle relative al trentennio 1961-1990 per le stazioni di misura rappresentate in Figura 2
    Fonte: ISPRA, ARPA/APPA, Centri Funzionali Regionali di Protezione Civile

    Figura 1 segue: Confronto tra l’andamento delle temperature medie mensili del 2016 e quelle relative al trentennio 1961-1990 per le stazioni di misura rappresentate in Figura 2
  • Titolo: Figura 2: Stazioni termometriche considerate
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Stazioni termometriche considerate