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PRELIEVO DI ACQUA PER USO CIVILE

Abstract indicatore: 
L’indicatore si riferisce al 2015, elaborato sulla base dei dati ISTAT relativi all’ultimo “Censimento delle acque per uso civile” effettuato nel 2015 e pubblicato nel dicembre 2017. Le informazioni sono fornite a scala nazionale e regionale, suddivise a loro volta in prelievo da corpo idrico superficiale e sotterraneo. I valori del prelievo sono confrontati con quelli rilevati nel precedente "Censimento delle acque per uso civile" (2012). Nel 2015, rispetto al precedente censimento del 2012, il prelievo idrico per uso civile in Italia è sostanzialmente il medesimo.

Descrizione: 
L’indicatore fornisce una misura della pressione sui corpi idrici superficiali e sotterranei esercitata dal prelievo della risorsa idrica per l'uso civile. Il prelievo della risorsa idrica non va confuso con la quantità utilizzata o erogata poiché è comprensivo delle dispersioni o perdite che si verificano nelle opere di adduzione e distribuzione molto più accentuato nel settore civile. La categoria ISTAT “civile” viene identificata con la categoria “potabile” della normativa per la richiesta di concessione di derivazione (RD 1775/33). Il Censimento delle acque per uso civile raccoglie informazioni presso gli Enti gestori dei servizi idrici per uso civile sull’intero ciclo dell’acqua; è inserito inoltre nel Programma statistico nazionale (IST – 02192), che comprende l'insieme delle rilevazioni statistiche di interesse per l'intera collettività nazionale.

Scopo: 
Analizzare i quantitativi prelevati da corpi idrici superficiali e sotterranei per avere un quadro dello sfruttamento delle risorse idriche; analizzare le percentuali dei prelievi regionali sul totale nazionale per evidenziare quali regioni prelevano maggiori quantità di risorsa idrica; analizzare per ciascuna regione l’aliquota di risorsa idrica proveniente da corpi idrici superficiali e quella da corpi idrici sotterranei, al fine di verificare quale fonte è più sfruttata e in quale regione.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
RD 1775/1933 Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici; Dir. 2000/60/CE Quadro per l'azione comunitaria in materia di acque; D.Lgs. 152/2006 Norme in materia ambientale; Dir. 2006/118/CE Protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento; D.Lgs. 30/2009 Attuazione della direttiva 2006/118/CE

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il prelievo deve essere di entità tale che per il corpo idrico interessato sia rispettato il principio del “non deterioramento” ovvero sia garantito il raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalla Direttiva 2000/60/CE: “buono stato ecologico e chimico” per i corpi idrici superficiali e di “buono stato chimico” e “buono stato quantitativo” per i corpi idrici sotterranei.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISTAT 2017 - ANNO 2015 REPORT CENSIMENTO DELLE ACQUE PER USO CIVILE https://www.istat.it/it/files//2017/12/Report-Censimento-acque.pdf
ISTAT 2014 - ANNO 2012 REPORT CENSIMENTO DELLE ACQUE PER USO CIVILE https://www.istat.it/it/files//2014/06/2014_06_26_Report_censimento_acqua.pdf
ISTAT FOCUS GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2017 https://www.istat.it/it/files//2017/03/Focus_acque.pdf
ISTAT FOCUS GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2018 https://www.istat.it/it/files//2018/03/Focus-acque-2018.pdf

Limitazioni: 
La quantificazione dei volumi prelevati dall’ambiente, svolta dagli enti gestori, è in gran parte effettuata tramite stime, perché non è sempre possibile disporre di misurazioni dirette.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Triennale

Accessibilità dei dati di base: 
https://www.istat.it/it/archivio/207497
https://www.istat.it/it/archivio/127380

Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Milioni di metri cubi (Mm3)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Somma dei prelievi regionali. Confronto dati annuali per tipologia di fonte di prelievo. Rapporto rispetto alla popolazione

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2012, 2015

Qualità dell'informazione: 
L'informazione espressa dall'indicatore è rilevante per gli scopi relativi alla gestione della risorsa idrica. Essa, inoltre, proviene da dati acquisiti e validati secondo procedure omogenee a livello nazionale che ne consentono una buona comparabilità temporale e spaziale.

Periodicità di aggiornamento: 
Triennale


Stato e trend: 
Nel 2015, rispetto al precedente censimento del 2012, il prelievo idrico per uso civile in Italia è sostanzialmente il medesimo. La variazione percentuale è pari allo 0,3% (Tabella 3).

Commenti: 
Nel 2015 il prelievo idrico per uso civile in Italia si è mantenuto sostanzialmente costante rispetto al censimento precedente, ed è pari a circa 9,5 miliardi di metri cubi (Tabella 3). L'approvvigionamento è prevalentemente da acque sotterranee (84,3%) e in alcune regioni come la Valle d'Aosta, l'Umbria e la Campania l'approvvigionamento idrico di acqua per uso civile deriva totalmente da esse (Tabella 2). Una piccolissima percentuale è anche derivata dalla dissalazione di acqua marina (0,1%), nelle sole regioni Sicilia e Toscana. Il valore nazionale del prelievo giornaliero di acqua per uso civile medio annuo per abitante è circa 430 l/abitante/giorno, con il valore massimo raggiunto nel Molise con 1.563 l/abitante/giorno e il valore minimo in Puglia con soli 117 l/abitante/giorno (Tabella 1). I valori del prelievo giornaliero pro capite, è bene precisare, non tengono conto dei trasferimenti idrici tra regioni, per cui non tutta l’acqua prelevata in una regione viene erogata e utilizzata nella medesima regione.
  • Titolo: Tabella 1: Volume prelevato per uso civile per abitante e per giorno (2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile - 2015)

    Note: Popolazione al 1° gennaio 2016
    Tabella 1: Volume prelevato per uso civile per abitante e per giorno (2015)
    Regione Popolazione Volume prelevato Prelievo per abitante
    n. 106 m3 l/abitante/giorno
    Piemonte 4,404,246 664.24 413
    Valle d'Aosta 127,329 53.20 1,145
    Liguria 1,571,053 258.42 451
    Lombardia 10,008,349 1,486.91 407
    Trentino-Alto Adige 1,059,114 231.09 598
    Veneto 4,915,123 719.17 401
    Friuli-Venezia Giulia 1,221,218 224.36 503
    Emilia-Romagna 4,448,146 487.59 300
    Toscana 3,744,398 465.59 341
    Umbria 891,181 114.68 353
    Marche 1,543,752 174.12 309
    Lazio 5,888,472 1,174.86 547
    Abruzzo 1,326,513 281.83 582
    Molise 312,027 177.96 1,563
    Campania 5,850,850 975.31 457
    Puglia 4,077,166 173.76 117
    Basilicata 573,694 317.38 1,516
    Calabria 1,970,521 434.06 603
    Sicilia 5,074,261 760.65 411
    Sardegna 1,658,138 312.53 516
    ITALIA 60,665,551 9,487.69 428
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile - 2015)
    Note:
    Popolazione al 1° gennaio 2016
  • Titolo: Tabella 2: Prelievo idrico per uso civile differenziato per fonte di approvvigionamento (2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile - 2015)

    Tabella 2: Prelievo idrico per uso civile differenziato per fonte di approvvigionamento (2015)
    Regione Acque sotterranee Acque superficiali Acque marine o salmastre TOTALE
    106 m3 % 106 m3 % 106 m3 % 106 m3
    Piemonte 576.12 86.7 88.12 13.3 0.00 0.0 664.24
    Valle d'Aosta 53.20 100.0 0.00 0.0 0.00 0.0 53.20
    Liguria 161.45 62.5 96.96 37.5 0.00 0.0 258.42
    Lombardia 1,442.94 97.0 43.97 3.0 0.00 0.0 1,486.91
    Trentino-Alto Adige 227.06 98.3 4.04 1.7 0.00 0.0 231.09
    Veneto 652.37 90.7 66.80 9.3 0.00 0.0 719.17
    Friuli-Venezia Giulia 216.79 96.6 7.58 3.4 0.00 0.0 224.36
    Emilia-Romagna 323.04 66.3 164.55 33.7 0.00 0.0 487.59
    Toscana 333.17 71.6 131.46 28.2 0.96 0.2 465.59
    Umbria 114.68 100.0 0.00 0.0 0.00 0.0 114.68
    Marche 146.80 84.3 27.31 15.7 0.00 0.0 174.12
    Lazio 1,132.37 96.4 42.49 3.6 0.00 0.0 1,174.86
    Abruzzo 273.86 97.2 7.97 2.8 0.00 0.0 281.83
    Molise 164.03 92.2 13.93 7.8 0.00 0.0 177.96
    Campania 974.94 100.0 0.37 0.0 0.00 0.0 975.31
    Puglia 72.37 41.6 101.39 58.4 0.00 0.0 173.76
    Basilicata 62.25 19.6 255.13 80.4 0.00 0.0 317.38
    Calabria 375.66 86.5 58.39 13.5 0.00 0.0 434.06
    Sicilia 623.36 82.0 127.01 16.7 10.29 1.4 760.65
    Sardegna 67.31 21.5 245.23 78.5 0.00 0.0 312.53
    ITALIA 7,993.77 84.3 1,482.68 15.6 11.25 0.1 9,487.69
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile - 2015)
  • Titolo: Tabella 3: Variazione percentuale del prelievo idrico per uso civile (2012-2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile 2015 e 2012)

    Tabella 3: Variazione percentuale del prelievo idrico per uso civile (2012-2015)
    Regione Volume 2012 Volume 2015 Variazione
    106 m3 106 m3 %
    Piemonte 654.32 664.24 1.52
    Valle d'Aosta 52.70 53.20 0.94
    Liguria 244.07 258.42 5.88
    Lombardia 1,513.47 1,486.91 -1.75
    Trentino-Alto Adige 201.39 231.09 14.75
    Veneto 714.80 719.17 0.61
    Friuli-Venezia Giulia 234.10 224.36 -4.16
    Emilia-Romagna 506.55 487.59 -3.74
    Toscana 461.84 465.59 0.81
    Umbria 114.95 114.68 -0.24
    Marche 175.58 174.12 -0.83
    Lazio 1,186.10 1,174.86 -0.95
    Abruzzo 303.15 281.83 -7.03
    Molise 171.01 177.96 4.06
    Campania 952.92 975.31 2.35
    Puglia 178.87 173.76 -2.86
    Basilicata 326.78 317.38 -2.88
    Calabria 421.99 434.06 2.86
    Sicilia 714.03 760.65 6.53
    Sardegna 330.02 312.53 -5.30
    ITALIA 9,458.65 9,487.69 0.31
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile - 2015 - 2012)
  • Titolo: Figura 1: Volume prelevato per uso civile per abitante e per giorno (2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile - 2015)

    Figura 1: Volume prelevato per uso civile per abitante e per giorno (2015)
  • Titolo: Figura 2: Prelievo idrico per uso civile differenziato per fonte di approvvigionamento (2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile - 2015)

    Figura 2: Prelievo idrico per uso civile differenziato per fonte di approvvigionamento (2015)
  • Titolo: Figura 3: Variazione percentuale del prelievo idrico per uso civile del 2015 rispetto al 2012
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT (Censimento delle acque per uso civile 2015 e 2012)

    Figura 3: Variazione percentuale del prelievo idrico per uso civile del 2015 rispetto al 2012