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PERCENTUALE DI ACQUE REFLUE DEPURATE

Abstract indicatore: 
La percentuale di acque reflue depurate esprime la quantità di carico organico biodegradabile che raggiunge gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane rispetto al carico organico totale prodotto dagli agglomerati (maggiori o uguali a 2.000 a.e.) presenti sul territorio nazionale. Nel 2016, detta percentuale è pari al 92,5%, superiore a quella del 2014.

Descrizione: 
Indicatore di risposta che esprime la quantità di carico organico biodegradabile che raggiunge gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane rispetto al carico organico totale prodotto dagli agglomerati (maggiori o uguali a 2.000 a.e.) presenti sul territorio nazionale. La percentuale del carico organico biodegradabile convogliata a impianti di depurazione dotati di trattamento secondario (o più avanzato per i depuratori con scarichi in area sensibile) rappresenta il grado di copertura dei sistemi di depurazione sul territorio nazionale.

Scopo: 
Verificare la percentuale di acque reflue depurate sul territorio nazionale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 91/271 CEE

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva 91/271/CEE del Consiglio delle Comunità Europee del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane stabilisce che i reflui convogliati dalla rete fognarie, prima dello scarico, devono essere sottoposti a un trattamento secondario (biologico) o equivalente. Inoltre, la normativa di riferimento prevede che l'intero carico organico prodotto dall'agglomerato (carico generato) deve essere depurato con sistemi di trattamento adeguati alla dimensione dell'utenza e alla tipologia di area di scarico.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Direttiva 91/271 CEE

Limitazioni: 
Il quadro nazionale potrebbe essere esaustivo se fossero contemplati anche gli agglomerati inferiori a 2.000 abitanti equivalenti.

Ulteriori azioni: 
Completamento delle informazioni utili all'indicatore.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Biennale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati sono stati acquisiti attraverso il Questionario Urban Waste Water Treatment Directive 2017 (UWWTD 2017) predisposto dalla Commissione Europea per verificare periodicamente lo stato di attuazione della Direttiva sul territorio nazionale e reso disponibile sul SINTAI.

Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
Regioni

Unità di misura dell'indicatore: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La percentuale di acque reflue depurate è stata ottenuta calcolando la quantità di acque reflue depurate (in abitanti equivalenti) rispetto al carico generato prodotto dagli agglomerati maggiori o uguali a 2.000 a.e.

Core set: 
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale
Regionale

Copertura temporale: 
2016

Qualità dell'informazione: 
La qualità dell'informazione è da ritenersi adeguata alle richieste della normativa vigente. I dati sono acquisiti e validati secondo procedure omogenee a livello nazionale e consentono una buona comparabilità temporale e spaziale.

Periodicità di aggiornamento: 
Biennale


Stato e trend: 
Nel 2016, il carico organico prodotto dagli agglomerati presenti sul territorio nazionale (con potenzialità uguale o maggiore di 2.000 a.e.) è risultato pari a 78.899.290 a.e., mentre la frazione del carico organico depurato è pari a 72.997.751 a.e. Il grado di copertura nazionale del servizio di depurazione è pari al 92,5%. Al riguardo si precisa che la differenza percentuale in aumento, rispetto all’edizione precedente dell’annuario (89,9%), è dovuta alla variazione del numero di agglomerati per alcune regioni e a ulteriori revisioni dei dati, effettuate dalle regioni stesse. Inoltre non sono stati considerati gli agglomerati con informazioni incomplete.

Commenti: 
Nel 2016, il valore del carico organico depurato è risultato pari a 72.997.751 a.e., rispetto al carico generato totale pari a 78.899.290 a.e. (Tabella 1). Il dettaglio regionale evidenzia che la percentuale di carico organico depurato è maggiore del 90% in 13 regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, mentre in 5 regioni ha raggiunto valori compresi tra il 70% e il 90%. La percentuale più bassa si riscontra in Valle d’Aosta (63,7%) (Figura 1).
A livello nazionale la percentuale del carico organico depurato è pari del 92,5% (Figura 2).
  • Titolo: Tabella 1: Carico generato e carico depurato degli agglomerati maggiori o uguali a 2.000 a.e. - dettaglio regionale (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e regionali (Questionario UWWTD 2017)

    Tabella 1: Carico generato e carico depurato degli agglomerati maggiori o uguali a 2.000 a.e. - dettaglio regionale (2016)
    Regione/Provincia autonoma Carico generato Carico depurato Carico depurato
    a.e. %
    Piemonte 5,060,835 5,060,835 100.0
    Valle d'Aosta 306,067 194,882 63.7
    Lombardia 12,421,695 12,295,317 99.0
    Trentino-Alto Adige 2,765,639 2,755,100 99.6
    Trento 1,020,633 1,019,903 99.9
    Bolzano - Bozen 1,745,006 1,735,197 99.4
    Veneto 6,477,053 5,842,955 90.2
    Friuli-Venezia Giulia 1,337,030 1,056,412 79.0
    Liguria 2,295,137 2,283,120 99.5
    Emilia-Romagna 5,308,917 5,284,885 99.5
    Toscana 5,805,316 5,598,092 96.4
    Umbria 681,550 674,561 99.0
    Marche 1,481,226 1,379,117 93.1
    Lazio 5,855,120 5,737,340 98.0
    Abruzzo 1,825,007 1,794,924 98.4
    Molise 394,522 361,426 91.6
    Campania 6,362,559 5,149,333 80.9
    Basilicata 772,278 766,206 99.2
    Calabria 3,474,604 3,048,258 87.7
    Puglia 6,241,329 4,603,565 73.8
    Sicilia 6,817,189 5,895,179 86.5
    Sardegna 3,216,217 3,216,244 100.0
    TOTALE 78,899,290 72,997,751 92.5
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e regionali (Questionario UWWTD 2017)
  • Titolo: Figura 1: Percentuale del carico organico depurato relativo ad agglomerati maggiori o uguali a 2.000 a.e. - dettaglio regionale (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e regionali (Questionario UWWTD 2017)

    Figura 1: Percentuale del carico organico depurato relativo ad agglomerati maggiori o uguali a 2.000 a.e. - dettaglio regionale (2016)
  • Titolo: Figura 2: Percentuale totale relativa al trattamento del carico generato (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e regionali (Questionario UWWTD 2017)

    Figura 2: Percentuale totale relativa al trattamento del carico generato (2016)