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INFILTRAZIONE

Abstract indicatore: 
L'indicatore fornisce, per ciascun mese dell'anno, la valutazione dell'altezza d'acqua cumulata mensile (espressa in mm) ragguagliata alla superficie del territorio nazionale che si infiltra in profondità nel terreno a seguito delle precipitazioni. L'indicatore è confrontato con il valore medio del periodo 1961-2016.

Descrizione: 
L’infiltrazione profonda costituisce l’aliquota delle precipitazioni che, attraversando lo strato superficiale del terreno, va ad alimentare le acque sotterranee (aquifer recharge). Un'aliquota dell'acqua delle precipitazioni che si infiltra, attraverso la circolazione sotterranea, ritorna in superficie come deflusso di base dei corsi d'acqua mentre l’altra aliquota si scarica direttamente in mare in profondità. L’alimentazione delle acque sotterranee è regolata da molteplici fattori quali l’esposizione topografica, la vegetazione, la natura del suolo, la litologia, l'intensità e frequenza delle piogge. La valutazione è effettuata sulla base del coefficiente di infiltrazione potenziale (CIP) associato ai complessi idrogeologici. Il calcolo dell'indicatore è effettuato a partire dalla valutazione dell'infiltrazione su una griglia regolare di risoluzione 1 km che ricopre l'intero territorio nazionale.

Scopo: 
Fornire, nell'ambito della stima della risorsa idrica disponibile o potenziale, una valutazione della quantità di acqua che si infiltra nel sottosuolo e che costituisce un'aliquota importante della risorsa idrica rinnovabile. La valutazione dell'infiltrazione viene trasmessa all'Agenzia Europea dell'Ambiente (European Environmental Agency) nell'ambito del flusso di dati WISE-SoE (Water Information System for Europe - State of Environment).

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
DM 28/07/2004

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa vigente non fissa obiettivi ambientali specifici
DPSIR: 
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Celico, P., 1988, Prospezioni idrogeologiche, Liguori, Napoli

Limitazioni: 
L’indicatore è stimato sulla base di un modello matematico e, come tale, può essere quindi confrontato solo con indicatori ottenuti con il medesimo modello. Inoltre esso è stimato sulla base delle precipitazioni che a loro volta sono stimate sulla base di un set di stazioni pluviometriche che potrebbero essere non omogeneamente distribuite sul territorio e la cui numerosità potrebbe essere diversa da un anno all’altro. Tali circostanze, insieme alla diversa caratterizzazione idraulica dei complessi idrogeologici e del suolo, suggeriscono particolare attenzione e cautela quando si confronta l’indicatore nello spazio e nel tempo.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Mensile

Accessibilità dei dati di base: 
I dati relativi ai complessi idrogeologici sono accessibili dal portale SinaNet di ISPRA (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/download-mais/complessi-idrogeologici/view)

Fonte dei dati di base: 
Centri Funzionali di Protezione Civile
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISPRA/ARPA/APPA

Unità di misura dell'indicatore: 
Millimetro (mm)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il metodo di calcolo utilizza il coefficiente di infiltrazione potenziale (CIP), compreso tra 0 e 1, associato ai complessi idrogeologici così come implementato nel modello BIGBANG (Bilancio Idrologico Gis BAsed a scala Nazionale su Griglia regolare) versione 2.0 sviluppato in ambiente GIS da ISPRA. In particolare l'infiltrazione I è fornita dall'espressione I = CIP * (P-E-DV) dove P è la precipitazione E è l'evapotraspirazione reale e DV è il volume immagazzinato nello strato superficiale del terreno.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1961-2016

Qualità dell'informazione: 
L'informazione espressa dall'indicatore è rilevante per gli scopi relativi gestione delle risorse idriche. Essa, inoltre, proviene da dati acquisiti e validati secondo procedure omogenee a livello nazionale che ne consentono una buona comparabilità temporale e spaziale.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Si rileva, mediante il test di Mann-Kendall, un trend decrescente statisticamente significativo del valore totale annuo dell’infiltrazione nel periodo 1961-2016 così come calcolato nel modello BIGBANG 2.0. Nel 2016 lo stato del totale annuo dell’infiltrazione risulta significativamente inferiore alla media del periodo 1961-2016. Ciò può comportare una riduzione per gli anni successivi della risorsa idrica rinnovabile.

Commenti: 
Nel 2016, l’infiltrazione totale annua è stata valutata pari a 168 mm, con uno scostamento del -24% dalla media del periodo 1961-2016, pari a 222 mm.
Anche se l'infiltrazione è strettamente legata alle precipitazioni, lo scostamento rispetto alla media può essere spiegato anche per effetto dell'aumento dell'evapotraspirazione e dell'aumento dell'impermeabilizzazione dei suoli che riduce l'infiltrazione e ne aumenta il ruscellamento superficiale.
L'infiltrazione nelle falde è stata molto ridotta, soprattutto nel secondo semestre dell'anno, dove lo scostamento percentuale ha raggiunto valori prossimi a -90% nei mesi di settembre e dicembre (Figura 1).
  • Titolo: Figura 1: Altezza di infiltrazione mensile ragguagliata al territorio nazionale per l’anno 2016 e media 1961-2016
    Fonte: ISPRA, ARPA/APPA, Centri Funzionali Regionali di Protezione Civile

    Figura 1: Altezza di infiltrazione mensile ragguagliata al territorio nazionale per l’anno 2016 e media 1961-2016